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    Amiibo cover

    Natale è ormai alle porte e nei negozi di videogiochi di tutta Italia i ragazzi e non solo loro iniziano a valutare pro e contro di un acquisto piuttosto che di un altro.

    Se a livello di giochi l’interesse maggiore sembra riservato ai sequel di alcune celebri saghe come quella di Assassin Creed, lanciata da Ubisoft nel novembre del 2007 su Playstation 3 e Xbox360 e poi portato anche su pc Microsoft Windows (ed in seguito anche su iPhone e smartphone), giunta con Unity all’ottavo capitolo (più 5 spin off e 2 game online).Assassin Creed Unity

    Oppure di Far Cry (sviluppato da Crytek ma pubblicato ugualmente da Ubisoft a partire dal 2004 con la versione per pc), che è invece arrivato alla quarta puntata, per i più giovani attratti dalla combinazione action figure, piattaforma e game accanto ai vari Skylanders di Blizzard Activision e ai Disney Infinity di cui abbiamo già parlato hanno fatto da poche settimane la loro comparsa anche gli Amiibo.

    In questo caso a lanciare la sfida ai due duellanti è stata Nintendo, che per il momento ha lanciato dodici personaggi (l’intramontabile Mario assieme a Link, Kirby, Donkey Kong, Yoshi, Samus, Fox, Pikachu, Peach, Marth, Villager e Wii Fit Trainer), compatibili con tre giochi (Super Smash Bros, Mario Kart 8 e Hyrule Warriors).

    A questi se ne aggiungeranno dal 19 dicembre, altri sei (l’altra metà dei “Mario Bros”, ossia Luigi, assieme a Little Mac, Captain Falcon, Pit, Diddy Kong e Zelda) per poi vedere tra gennaio e febbraio lo sbarco nei negozi di altre dodici figure tra cui quelle dedicate a Bowser, Mega Man e Sonic, oltre naturalmente a nuovi giochi (sono annunciati per ora Captain Toad: Treasure Tracker, Yoshi’s Woolly World, Kirby and the Rainbow Curse e Mario Party 10).Amiibo Mario

    La sensazione è che Nintendo dovrà faticare un poco per recuperare il terreno perso, anche perché per ora gli Amiibo sono utilizzabili solo con la Wii U, grazie alla connessione Nfc presente appunto in questa console. Solo nel corso del prossimo anno gli Amiibo dovrebbero essere supportati anche dai portatili 2DS e 3DS, grazie alla messa in commercio di uno specifico accessorio.

    Nintendo può però vantare la vasta notorietà raggiunta dai suoi personaggi le cui action figure, come nel caso degli Skylanders e dei Disney Infinity, potranno interagire all’interno dei giochi sbloccando nuove modalità di gioco, nuove armi o consentendo personalizzazioni varie. Inoltre potranno essere sottoposti ad allenamenti per migliorarne le abilità.

    A noi non resta che attendere i primi dati di vendita a consuntivo della ormai imminente stagione natalizia, che secondo le previsioni di Nintendo dovrebbe registrare vendite nei soli Stati Uniti per un miliardo di dollari, voi se volete seguire gli sviluppi di questo settore potete continuare a leggere Mondivirtuali.it seguendoci anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube). E vinca il migliore!

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    Skylanders vs Disney Infinity cover

    Se ancora pensate che i mondi virtuali, i videogiochi e le action figure siano tre “universi paralleli” della fantasia e dell’intrattenimento, non siete stati molto attenti.

    Skylanders vs Disney Infinity

    Activision e Disney si sfidano

    L’avvento degli Skylanders di Activision prima e di Disney Infinity del gruppo Disney poi ha per sempre abbattuto le barriere tra questi tre mercati della creatività al servizio del gioco.

    La prima a intuirlo è stata Activision che ha lanciato già nel 2011 i suoi Skylanders, ossia una collezione di personaggi collezionabili, vere e proprie action figure con le quali è possibile giocare a “video spento”, che quando vengono appoggiati su un’apposita superficie, collegata a una console (Playstation, Wii o Xbo, piuttosto che su Pc, ma sempre più spesso anche tramite smartphone e tablet sia iOs sia Android) prendono vita nel gioco.

    Pur avendo il vantaggio di essere nati per primi come spin off della serie di videogame basata sul personaggio del Drago Spyro (otto capitoli finora, più quattro dedicati agli Skylanders), gli Skylanders (che si dividono in otto categorie “elementari”, Terra, Aria, Fuoco, Magia, Acqua, Vita, Tecnica e Non morti più le versioni Dark, Legendary, Sidekick, Giants e Lightcore oltre ai personaggi Series 2, Series 3, Swap e i nuovissimi Trap Team) soffrono di una debolezza.

    Si basano su personaggi non così famosi come i loro concorrenti disneyani, specie dopo l’acquisizione da parte del gruppo Disney dei diritti sui personaggi Pixar, di quelli di Guerre Stellari e dei supereroi Marvel.

    Skylanders vs Disney Infinity

    Disney sfrutta personaggi già noti

    Così, come era prevedibile, dopo aver lanciato uno “starter pack”, nell’agosto del 2013, composto dalle tre action figure di Mr Incredibile, Capitan Jack Sparrow e Sulley e dai rispettivi mondi virtuali (facenti riferimento ai film Gli Incredibili, I Pirati dei Caraibi e Monster & Co), la Disney ha subito introdotto altri play set riferiti a film facenti parte della imponente library del gruppo come Fantasia (Topolino apprendista stregone), Cars, Toy Story, Lone Ranger, Ralph Spaccatutto o Nightmare Before Christmas.

    Non solo: lo scorso 18 settembre 2014 è stato lanciato Disney Infinity 2.0 che oltre a poter essere giocato dai personaggi della prima versione di Infinity è stato arricchito dei supereroi Marvel oltre che da altri personaggi di film disneyani come Lilo & Stitch, Malefincent, Trilli (la fatina di Peter Pan) o Paperino.

    Insomma: la lotta si fa serrata anche se per il momento sia la Toybox disneyana sia il Portal of Power di Activision hanno trovato un vasto numero di appassionati: a gennaio 2014 Disney aveva già venduto oltre 3 milioni di starter pack (dopo aver superato quota 1 milione appena tre mesi prima a fine ottobre 2013), mentre un mese dopo, nel febbraio 2014, Activision ha fatto sapere di aver superato i 2 miliardi di dollari di vendite e i 175 milioni di action figure vendute.

    Secondo mio figlio Davide, che già sta inserendoli nella lista dei desideri di Natale, entrambi i giochi potrebbero essere i protagonisti della stagione natalizia 2014. Se volete sapere come finirà e quali altre novità siano in arrivo per mondi virtuali, fantastici e videogiochi non vi resta che seguire Mondivirtuali.it, anche attraverso il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li).

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    Final Fantasy 10 curiosities cover

    Final Fantasy X / X-IISe siete appassionati di mondi virtuali e video games il nome “Final Fantasy” vi sarà noto e forse potreste credere di conoscere già tutto sulla celeberrima saga (che ha ispirato anche un film di animazione digitale di cui Mondivirtuali.it ha già parlato) creata per Square (dal 2003 divenuta Square Enix) da Hironobu Sakaguchi, forse il più famoso video game designer, director e producer giapponese, che ha avuto un ruolo attivo nello sviluppo della serie fino al nono capitolo (sui quindici capitoli attraverso i quali si è finora dipanata l’intera storia). Ma forse qualche alcune piccole curiosità di Final Fantasy non vi sono ancora note.

    Final Fantasy: 10 piccole curiosità

    Il nome “Final Fantasy” deriva dall’iniziale idea che il videogame potesse rappresentare l’ultima fatica di Square: una previsione errata visto che il successo, duraturo nel corso degli anni, ha portato alla realizzazione di quattordici sequel (il più recente, il quindicesimo capitolo, deve ancora essere distribuito anche se sono già stati mostrati alcuni trailer, l’ultimo dei quali nel corso del Tokyo Game Show 2014).

    In Final Fantasy VI il personaggio principale avrebbe dovuto essere un ragazzo di circa vent’anni, ma l’idea venne scartata in favore del personaggio femminile Terra Brandford (per metà umana e per metà Esper, dotata del dono innato della magia).

    Sempre nello stesso episodio, il personaggio di Sabin Rene Figaro (fratello gemello di Edgar Roni Figaro e come lui potenziale erede al trono del Castello dei Figaro, cui ha peraltro rinunciato per diventare uno studente di arti marziali) avrebbe dovuto essere disegnato con barba e baffi, ipotesi caduta in favore di una versione perfettamente rasata del personaggio.

    Nel successivo Final Fantasy VII compare un ritratto dello stesso Hironobu Sakaguchi appeso ad una parete interna di una casa di Rocket Town.

    La spada Buster utilizzata dal personaggio di Cloude Strife (un ragazzo che crede di essere un ex membro del corpo militare dei Soldier e che rappresenta uno dei personaggi più famosi di tutta la saga, protagonista assoluto di Final Fantasy VII) avrebbe dovuto apparire solo nel decimo episodio della serie, ma è stata poi anticipata al settimo capitolo. Una decisione decisamente fortunata visto che è diventata una delle armi più famose di tutto l’universo di Final Fantasy.

    Final Fantasy XIIIA proposto del decimo capitolo: nella versione Usa del gioco Yuna (una ragazza di 17 anni con i poteri di invocatrice in grado di invocare gli Eoni) dice a Tidus (il diciassettenne protagonista dell’episodio) che lei lo ama, mentre in quella giapponese si limita a ringraziarlo per l’aiuto che lui le ha prestato.

    Tidus, inoltre, è l’unico protagonista di un episodio della serie a scomparire prima della fine dell’episodio stesso (tanto che nel sequel, Final Fantasy X-2, ambientato due anni dopo gli avvenimento di Final Fantasy X, Yuna andrà alla sua ricerca, riuscendo infine a ritrovarlo, peraltro con la possibilità per il giocatore di optare per tre differenti finali più o meno felici o tristi).

    Uno dei titoli più “sfortunati” della serie è stato Final Fantasy IX: non solo è arrivato sul mercato con la versione per Playstation poche settimane dopo che Sony aveva lanciato la Playstation 2, ma ha anche quella che è stata sinora considerata la peggiore guida ufficiale alla strategia di gioco.

    In più per la versione francese è stato necessario rinominare il personaggio principale, Zidane Tribal, cambiandone il nome in Djidane perché appariva troppo simile a quello dell’asso del calcio francese, Zinedine Zidane.

    In compenso Final Fantasy X è stato il primo ad utilizzare una “voice acting” (ossia un doppiatore che dà voce a un personaggio).

    Insomma, il mondo di Final Fantasy può avere ancora tanto da rivelare: se volete saperne di più, continuate a seguirci oltre che sul sito anche tramite il nostro account su Twitter e la fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li).

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    Machinima

    Cos’è un machinima? Il termine secondo Wikipedia è un’abbreviazione di “machine cinema” ovvero anche di “machine animation”, ossia una serie di tecnologie ma anche un genere di film che queste tecnologie consentono di realizzare. In pratica filmati realizzati sfruttando i motori grafici di ambienti interattivi in 3D, dai videogiochi ai metaversi.

    I machinima nacquero nel 1996 con il primo capitolo della saga del videogioco Quake. Non essendo necessarie tecniche particolarmente evolute i machinima (che dispongono pure di un loro sito “istituzionale”, www.machinima.com appunto) si sono rapidamente diffusi tra gli utenti di videogiochi e metaversi .

    MachinimaIl vero boom, specie in Italia, è però relativamente recente e segue la realizzazione, nel 2005, del videogame The Movies (http://www.themoviesgame.com) prodotto dalla Activision e da Lionhead Studios, un autentico Gdr che offre la possibilità di sviluppare e gestire uno studio cinematografico in stile hollywoodiano col quale creare veri e propri film con attori, set, costumi, copioni, musiche e tutto il resto con la grafica del gioco stesso.

    Altro celebre software per creare machinima è iClone, della Reallusion (www.reallusion.com), per il quale esistono anche numerosi tutorial su Youtube (si veda: http://www.youtube.com/watch?v=C6_IChFeSgc).

    E proprio ai machinima è dedicato un corso in programma all’isola di Imparafacile Runo (http://imparafacile.ning.com/profiles/blogs/allisola-imparafacile-corso-di) segnalatoci da Eleonora Porta (http://eleonoraporta.blogspot.com/2009/05/corso-in-4-settimane-per-imparare-le.html) che del corso sarà una delle insegnanti parlando in particolare di riprese con Fraps (altro software che consente di catturare immagini video, vedasi su: http://www.fraps.com), del montaggio video con Windows Movie Maker e della pubblicazione dei filmati sul web.

    Il corso, della durata di 4 settimane, inizia l’8 maggio 2009 con Eleonora per poi proseguire il 15 maggio (ancora Eleonora Porta), il 22 maggio (con Salahzar Stenvaag, che parlerà di formati video e codici di compressione) e infine il 29 maggio (con Slow Messmer e la redazione di Crashinews che parleranno di informazione attraverso il video). Orario delle lezioni (che come vedete si terranno tutte di venerdì) è dalle 22.00 alle 23.00 ora italiana (13.00-14.00 SLT), sede delle lezioni come detto la land di Imparafacile.