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Steampunk

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    Melusina Parkin - Reasonable Desires (cover)

    La mia amica Melusina Parkin dopo lunga insistenza ha acconsentito a regalarci un interessante pezzo sui paesaggi industriali che in Second Life sono stati oggetto di una sua approfondita ricerca artistica. Nel farle i miei più sinceri complimenti per le sue meravigliose immagini (che corredano anche questo articolo), non posso che dare subito spazio alle parole di Melusina. Buona lettura!

    Melusina Parkin - Clockhaven Power StationI paesaggi industriali sono stati odiati nella vita reale: sono sporchi e inquinati, disordinati e in abbandono. Nessuno ama vivere vicino a fabbriche o cantieri navali o anche officine ferroviarie. La deindustrializzazione ha reso la maggior parte di loro luoghi abbandonati, tristi e anche pericolosi, essi non giustificano più la loro esistenza né per essere utile all’economia o al mercato del lavoro.

    Second Life sembra riprodurre la stessa abbondanza di questi luoghi che possiamo trovare in RL: tra migliaia di “meravigliose” ambientazioni tropicali o di lusso – anche se spesso noiose a causa della loro omogeneità – numerose sim sono dedicate a mostrare camini, macchine, magazzini, motori, a disegnare un mondo sotterraneo dove il cielo è sempre grigio scuro, l’olio e le macchie di fumo rendono le superfici sporche, grandi macchine al lavoro o abbandonate ingombrano gli spazi in superficie. E’ per il fatto che sappiamo, sentiamo, che la nostra civiltà è stata fatta da quei giganti ormai imbarazzanti, con tutto il loro corteo di inquinamento delle acque e dei cieli, di rumori duri, di panorami desolati.

    Vi è una vasta gamma di luoghi e di significati che si possono trovare in abbondanza: dal remake appassionato e che ricorda un giocattolo di vecchie, gloriose città industriali in land Steampunk, a tristi e tragicamente imponenti località post-apocalittiche; dalle fabbriche al lavoro e tecnologicamente a quelle abbandonate e in decadenza, molti luoghi SL ci suggeriscono quanto emozionante possa essere stato vedere macchine potenti fare il lavoro di migliaia di uomini e quanto costoso sia stato (e sia tuttora) per il nostro mondo avere la compagnia di questi giganteschi compagni dell’uomo. Melusina Parkin - London Docks and Other WorldCome sempre accade con le nostre contraddizioni, siamo attratti da tutti questi aspetti e significati di forme e paesaggi industriali.

    Ho camminato attraverso molte sim e terre in cerca di fabbriche e officine famose o sconosciute, percorrendo strade in abbandono, guardando gli edifici sporchi, incontrando motori misteriosi. Attraverso i miei occhi e strumenti da fotografa volevo catturare l’atmosfera, le sensazioni, le suggestioni che si generano dal loro apparente disordine e tristezza. Annusare il profumo aspro di acciaio e petrolio, osservando ripetizioni infinite degli stessi movimenti meccanici e poi lavorando sulle mie foto per far emergere un particolare affascinante, o per migliorare un orizzonte pulito, mi ha fatto innamorare di quelle potenti strutture in metallo, con i muri di mattoni senza fine, con i motori rotti o ancora al lavoro. Il mio amore per lo stile Art Deco – un codice di design in linea con l’era industriale – mi ha fatto scoprire e apprezzare la cura che alcuni costruttori hanno preso dall’estetica delle forme industriali e la stessa cura che i builder di SL hanno impiegato per a riprodurla.

    Tempo fa sono stato colpita dalla storia della grande centrale elettrica di Battersea a Londra, un capolavoro Art Deco di architettura industriale, ora in difficoltà e abbandonata. Melusina Parkin - Oculea Industrial HangoutHo fatto un modello di essa, qui in SL, per celebrare il potere e la grande bellezza di questo edificio enorme. Più tardi, SL mi ha fatto scoprire il fascino di treni, stazioni e ferrovie virtuali. Ora cerco di dimostrare che anche altri gli edifici più piccoli, anche gli angoli meno affascinanti di ferrovie e officine per treni, persino gli ambienti sporchi delle fabbriche possono avere una propria bellezza e significato. In RL, da loro in passato proveniva e ancora continua a provenire benessere. Il prezzo è stato enorme, ma abbiamo imparato a ridurlo.

    Qui siamo in grado di guardare a loro come forme innocue e familiare che gli esseri umani hanno costruito per aumentare il proprio potere e ricchezza, a volte anche cercando di farle bella ed eleganti. Ho scelto di proporre alcune immagini in bianco e nero perché esprime al meglio il lato oscuro del mondo industriale, ma anche perché l’elevato contrasto del bianco e nero, la sua pulizia, la sua atmosfera retrò suggerisce molto bene quale atmosfera i creatori di SL abbiano voluto riportare ancora una volta in vita. Insieme a questo ho cercato di elencare qui i paesaggi industriali che conosco, suddividendoli in base al loro proprio tema: retro, moderno e post-apocalittico. Può essere una guida per un tour, utile per vivere un’esperienza speciale di esplorazione in questo mondo virtuale. Cliccate sui link, effettuate il login in Second Life e divertitevi!

    Destinazioni Steampunk e retro Bhaga: Steenvag Locomotive Work / Bessemer Furnace Bhaga: Steenvag Locomotive Work / Bessemer Furnace

    Benangatron

    New Babbage: Cloakhaven / Port Babbage

    Custard Developments

    London Docks and Other Worlds 

    Reasonable Desires

    Steelhead 

    Berlin Industrial district

    Caledon Moors

    Ambientazioni moderne Bay City - industrial district Gawk

    Huckleberry

    Industrial Collective

    Oslar Petroleum, Lebeau

    Barcola Industrial District

    Oxymoron

    Sinners Heaven

    Bay City Industrial district

    Shady Falls 

    Località post-apocalittiche The City - Virtual Decay The City – Virtual Decay

    Toxian City

    Forgotten City

    Wastelands: the Junkyards / North Yard

    Lost Angels

    Lost Town – La città perduta 

    Tonktastic

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    Neo Victoria cover

    Neo Victoria contestC’è tempo sino al 31 dicembre prossimo per partecipare al contest fotografico organizzato su Koinup.com da Asil Ares e dal suo team di NeoVictoria, sim steampunk in Second Life dedicata ad un gioco di ruolo ambientato in un universo alternativo dominato dalla Pax Britannica e alla realizzazione di machinima. Per parteciparvi basta aderire al gruppo su Koinup.com e postare una vostra immagine (attenzione: per quanto NeoVictoria e la sua sim sorella Machinima siano classificate “mature” dal regolamento di Linden Lab non saranno ammesse immagini  peccaminose o comunque ritenute inadatte alla visione di tutti, minori compresi) che sia collegabile all’universo di NeoVictoria (per conoscere il quale potete leggere qui).

    Potrete inserire un paesaggio realizzato nella sim di NeoVictoria o di Machinima o ritrarre il vostro o altri avatar e utilizzare software come Photoshop o Gimp per elaborarla ulteriormente, ma non inserire parole o cornici. Le immagini (al massimo due per avatar) dovranno essere postate nel gruppo di NeoVictoria su Koinup.com assieme a una descrizione che indichi: il nome del vostro avatar, il nome della sim dove avete realizzato l’immagine, il mese dell’anno a cui pensate possa meglio riferirsi l’immagine (e dunque ad esempio: “Lukemary Slade alla Cattedrale di NeoVictoria, per il mese di dicembre” o simili).

    Il montepremi complessivo è di 13 mila linden (poco meno di 40 euro ai cambi attuali), di cui 5 mila per il vincitore, 3 mila per il secondo classificato, 2 mila per il terzo, mille per il quarto e 250 linden (circa un euro) dal quinto al dodicesimo classificato. Non è certo per arricchirsi che si partecipa a concorsi fotografici in Second Life, ma per il piacere di scattare immagini anche impegnandosi su tematiche specifiche e vedere se gli altri le apprezzano.

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    Maa GhiaLei è una ragazza portoghese (come la fashion blogger di SL, Ana Lutetia) e per sé ha scelto il nickname di Maa Giha. Il suo stream su Koinup.com è piuttosto corposo (750 immagini al momento in cui questo articolo è stato scritto ma Maa pare intenzionata a inserirne molte altre) e di buona qualità, come ci si può aspettare dai migliori graphic dreamer. Maa  molto puntigliosa nelle sue immagini, sovente (lo si nota anche nel suo blog) prova e riprova varie tonalità, luci e colori, oltre naturalmente a utilizzare differenti piattaforme, da Second Life a OS Grid o alla griglia tedesca German Gate.

    Molte volte Maa ritrae giovani donne passando dalla figura intera come in “where (in the hell) am I?” o “(un)readeble” a primi piani come “Where?” o “Staring”, immagine per la quale ha posato una vecchia conoscenza di Graphic Dreams, Miguel Rotunno ovvero RocapC, proprietario della Miramar Studio & Modeling Agency. E proprio con Miguel/RocapC Maa ha tenuto già un’esposizione (tra febbraio e marzo 2011) delle rispettive opere in Second Life, presso la MeiNem Gallery.

    Nonostante l’amicizia tra i due artisti (anche Maa ha posato molte volte per e con Miguel nelle sue immagini come in “Butterflies 003b” o in “Eros & Aprhodite”) non si può dire che RopapC abbia influenzato in maniera particolare Maa, che ai colori brillanti spesso usati da Miguel preferisce i toni del seppia o tinte ancora più scure, che conferiscono a molte sue immagini una patina di “antico” che le fanno somigliare a immagini dell’epoca vittoriana e un poco steampunk (se non fosse che raramente si vedono le “macchine” tipiche di questo filone narattivo).

    E quando anche Maa utilizza colori più vivaci, come in “Yes… I am (for) real” o in “Autumn feelings” il risultato rimane molto più vicino al sogno e ad un universo fantastico che non al surrealismo come in RocapC. Un’ultima nota: tra i più recenti esperimenti di Maa vi sono immagini composte, come “Fragment_ted” o “red (strange) pieces”. Personalmente le trovo tra le più interessanti, sia come tratto grafico sia come composizione, per cui spero di vederne altre in futuro.

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    Forgotten City

    Un tempo una grande città dove i facoltosi residenti erano serviti da meravigliose automazioni meccaniche. I suoi abitanti sono da tempo scomparsi, ma i meccanismi automatici rimangono e ancora si prendono cura delle mura di pietra fatiscenti, delle sale abbandonate e delle e recinzioni arrugginite”. Così si presenta Forgotten City, tra le sim steampunk più celebri di tutta Second Life e non senza ragione, frutto del genio della builder Jenne Dibou (in RL una ragazza ungherese in SL creatrice e designer, owner di ~JD~ Mechanical Toy Factory e già costruttrice di White Taj – Black Taj assieme a Arusu Apfelbaum, Chiko Reina, Bark Aabye e Shoji Kumaki) e della scripter Mandy Marseille (maggiori notizie qui).

    Secondo una leggenda se cercate bene potreste rinvenire nelle sue segrete il megaprim più vecchio di tutta Second Life, di certo molti elementi sono state costruiti utilizzando  i famosi megaprims di Spartacus, direttore del Research Projects (http://www.secondskies.com). Vi suggeriamo di esplorarla in lungo e in largo non tanto per cercare il megaprim ma per la bellezza delle costruzioni, le tante statue anche animate che la animano e le soluzioni ingegnose adottate.

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      Futuna France 3D Nemo

      Futuna France 3D NemoSe siete appassionati di Jules Verne e della fantascienza “retrò” non potete mancare una visita a France 3D Nemo, land steampunk allestita da Sextan Shepard e dedicata appunto al grande scrittore. All’arrivo non troverete altro che una cabina: entrate, chiamate l’ascensore e scendete sotto il livello del mare. Siete all’interno di una stazione marina in stile “Ventimila leghe sotto i mari” piena zeppa di macchine, locali e textures che vi proietteranno immediatamente in piena atmosfera fine ottocentesca, quando la fantascienza era un tema romantico con cui far sognare grandi e bambini, immaginando meraviglie in acciaio battuto.

      N.B. Purtroppo ormai la land di France 3D Nemo a Futuna non esiste più, ma potete trovare immagini della stessa e della sua distruzione qui e qui.

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      A Cinecittà World la stagione 2017 si apre con tre nuove attrazioni in realtà virtuale: un labirinto abitato da scheletri, la guerra dei mondi in VR e una crociera virtuale molto movimentata