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    Long Journey in Second Life cover

    Capita di leggere di località interessanti su Second Life, la piattaforma sociale online 3D di Linden Lab. Di recente Inara Pey ha parlato di una piccola località virtuale, Long Journey, appena 7 mila metri quadrati in cui Yang (marchio del builder Sun2idea) ha ricreato un piccolo caffè, una fermata ferroviaria, una deliziosa vecchia casetta galleggiante e molte altre creazioni che trovate in vendita anche su Second Life Marketplace.

    Long Journey Second Life

    Visitate Long Journey in Second Life

    Ho deciso di fare una visita a Long Journey e devo dire che sono contenta di averla fatta, anche solo per scattare qualche foto della bella ambientazione che Sun2idea ha saputo allestire.

    Second Life Long Journey - 2

    Spero che vi piacciano e vi stimolino a visitare a vostra volta Long Journey, perché come dice Inara Pey, “la creatività in Second Life non richiede sempre un’intera regione – Full o Homestead  – per essere concretizzata”.

    Long Journey Second Life - 3

    Non potrei essere più d’accordo e quindi vi rinnovo l’invito a visitare Long Journey in Second Life. In ogni caso potrete ammirare molti suoi particolari nel gruppo su Flickr ad essa dedicato.

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      destination guide second life cover

      La domanda che si sente ripetere in Second Life più frequentemente (ok, la terza più frequente dopo “vuoi fare sesso con me” e “come posso guadagnare soldi veri in Second Life”), specie da parte di utenti con un minimo di “anzianità” nell’uso del mondo virtuale di Linden Lab, è certamente: “conosci qualche bel posto da visitare?”.

      Come trovare località interessanti in Second Life

      In realtà di posti da visitare in Second Life ce ne sono tantissimi, anche se periodicamente alcuni di questi scompaiono, come capitato di recente a Insilico e Mount St. Michel. Per riuscire ad orizzontarvi ci sono almeno due modi, oltre a seguire periodicamente i suggerimenti che vi diamo su Mondivirtuali.it.

      Insilico destination guide second life

      Il primo metodo è il più semplice: attraverso il sito Secondlife.com o una volta entrati su Second Life utilizzando il motore di ricerca su web, entrate nella categoria “Guida alle destinazioni” e avrete una selezione delle più interessanti località virtuali divise per categorie.

      Spunti su Facebook, Flickr e Koinup

      Se non vi fidate del giudizio di Linden Lab, ci sono poi numerosi gruppi su Flickr dedicati alla raccolta di immagini delle più interessanti località di Second Life. Uno dei più recenti è ad esempio SL Tourist Board che richiede a chi aggiunge una nuova immagine di inserire sempre lo Slurl (ossia le coordinate della località, così da poterla raggiungere facilmente), un altro è SL Places to be.

      Mount St Michel destination guide second life

      Anche su Koinup potete trovare gruppi simili, come Second Life Explorers o come Evocative Landescapes nei quali però non sempre le immagini sono abbinate allo Slurl delle località (ma potete a quel punto cercarla col motore di ricerca interno del viewer di Second Life). In Facebook, infine, esiste la community Photograph location directory of SL dove potrete trovare tanti spunti interessanti.

      Ora non avete più scuse per esplorare le migliaia di località virtuali tuttora presenti nel mondo virtuale di Linden Lab, quindi che aspettate?

      Se poi  volete rimanere sempre aggiornati sui mondi virtuali, la realtà virtuale e aumentata e la creatività, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube). Condividente questo articolo, ci aiuterete a seguire sempre meglio gli argomenti che vi interessano!

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        puerto prinsesa cover

        puerto prinsesaMeryll Panthar (vi ricordate di lei?) ha creato la sim di Puerto Prinsesa, in Second Life, in onore della leggenda delle Route 66 come pure delle ormai da tempo scomparse sim di Second Life dedicate alla Route 66. Ma anche come una riflessione sui tempi paradossali che vivono gli Stati Uniti al giorno d’oggi, come lei stessa ci ha spiegato.

        puerto prinsesaLa città di Puerto Prinsesa è una piccola città da qualche parte lungo la Strada Madre d’America, che lotta per mantenersi in una età dell’oro che non c’è realmente mai stata, ma che cerca al tempo stesso di traghettarsi in un luminoso futuro di speranza.

        puerto prinsesaVi suggerisco di andare e vedere Puerto Prinsesa di persona e scattare voi stessi qualche foto, se siete fortunati potrete assistere anche a qualche misterioso rapimento di bestiame da parte di un Ufo: che state ancora aspettando?

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          Unreal Engine VR cover

          Qual è il maggior problema per un creatore di videogiochi e filmati in realtà virtuale? A parte capire se ci sarà un mercato tale che giustifichi l’investimento in formazione, attrezzature e software è probabilmente la necessità di abituarsi al nuovo mezzo, verificando ogni volta la corretta proporzione degli avatar, delle ambientazioni e degli altri contenuti dei suoi prodotti, la fluidità del movimento, la somiglianza delle luci a quelle della realtà.

          Prima di poter arrivare a costruire un mondo come ha immaginato Bruce Branit passeranno ancora anni, ma già oggi grazie alla nuova versione, la quarta, del motore grafico Unreal Engine, sviluppato da Epic Games, e già utilizzato per decine di videogiochi di successo tra cui Eve Online, è possibile per un creativo immergersi nella realtà virtuale e creare i suoi contenuti utilizzando uno degli editor grafici più famosi al mondo direttamente con dispositivi come i vari Oculus Rift, HTC Vive e Playstation VR.

          Unreal Engine VRCon Unreal Engine 4 un creativo può dunque entrare nel suo mondo virtuale, decidere la scala, l’illuminazione, variare le texture, aggiungere dettagli, provare pose e animazioni e vederle esattamente come le vedrà il giocatore o lo spettatore del filmato una volta completato il prodotto. Ma aspettate, dove era già possibile fare tutto questo?

          In Second Life, dove infatti i creativi hanno dato vita a un ricco mercato di contenuti generati dagli utenti, che si trattasse di avatar, di outfit e accessori per gli stessi, di costruzioni o di interi set con cui allestire le singole sim. In qualche modo Linden Lab concentrandosi sullo sviluppo e lo sfruttamento delle sua piattaforma proprietaria non ha capito che avrebbe potuto (e forse dovuto) puntare piuttosto a creare uno standard e a renderlo utilizzabile da tutti, trasformandosi lei stessa in una Epic Games e offrire il suo motore grafico agli sviluppatori di videogiochi e filmati 3D in VR, come è stato fatto con Unreal Engine 4, piuttosto che chiudersi nella propria piccola nicchia di mercato.

          Unreal Engine VR Una nicchia che di fatto ha rappresentato un vicolo cieco in termini evolutivi per il settore della realtà virtuale, ma che è stata in grado di influenzare profondamente ciò che dopo qualche anno sarebbero stati i protagonisti della “nuova” realtà virtuale. Una eredità che può sembrare più “filosofica” che in termini di licenze d’uso (pensate anche a quanto l’idea delle criptovalute come i bitcoin debba alle valute virutali come i linden dollar), ma che è innegabile e probabilmente produrrà ulteriori sviluppi a lungo termine.

          Se volete sapere come andrà a finire, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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            SL Fallout4Se vi piacciono gli scenari post-atomici in stile Fallout 4, il popolare videogioco post atomico di Bethesda che nel frattempo è arrivato alla versione 1.2.37 (col lancio di alcune patch, in particolare per la versione PC, che eliminano bug notati subito dopo il lancio del 10 novembre scorso e migliorano la stabilità e le performance del gioco), Second Life ha ancora qualche sorpresa da offrirvi, confermandosi una piattaforma molto versatile per chi ami elaborare contenuti grafici.

            SL Fallout4Andate a visitare la sim di Virtual Decay: vi troverete in un ambiente urbano decadente, i cui rottami di automobili e mezzi militari (persino un elicottero) arrugginiscono maliconici, mentre negozi e caffè ormai spettrali si riempiono di polvere. Un set adatto per ambientare foto del vostro avatar in costumi alla Mad Max o, appunto, in stile Fallout 4, ma anche per giochi di ruolo a tema post atomico. E’ davvero un peccato che Second Life non abbia avuto il successo di massa che ci si augurava al suo debutto, nel 2006, perché mostra di avere tuttora tanto da offrire dopo oltre nove anni di vita (un record per qualsiasi software).

            SL Fallout4Voi però premete il pulsante  del teleport qui sotto e visitate Virtual Decay: come potete vedere già dalle foto che vi proponiamo (prive di alcuna elaborazione se non quelle consentite dall’editor di SL), non ve ne pentirete. Se poi volete restare sempre aggiornati non solo su Second Life ma sui mondi virtuali, la realtà virtuale e aumentata e la tecnologia in genere, non avete che da continuare a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it, su Paper.li e su Youtube).

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              Halloween 2015 cover

              Halloween 2015Halloween 2015 si avvicina e come ogni anno riempie di decorazioni il mondo reale e quelli virtuali o digitali che dir si voglia. Nei negozi, non solo di dolciumi, è già ora un pullulare di zucche intagliate, finte ragnatele, teschi, pipistrelli e fantasmi, su Pinterest il numero di costumi e di zucche intagliate cresce costantemente e su Second Life torna il consueto contest fotografico. Alla fine questo carnevale fuori stagione, tipico della tradizione americana ma ormai diffuso in tutto il mondo, è una scusa per ammirare l’abilità dei creatori di contenuti.

              Halloween 2015Nella piattaforma di Linden Lab (le regole del contest fotografico le trovate a questo link) potete ad esempio visitare le sim “infestate”, che trovate nell’apposita sezione della Destination Guide o seguire il consiglio di chi ha già visitato alcune delle tante sim allestite per la ricorrenza, non sempre con i “classici” fantasmi, zucche e zombie e non solo per fare da traino a negozi che vendono decorazioni e costumi per i vostri avatar.

              Halloween 2015Nel caso di Valyria, la sim preparata per Halloween 2015 dai creatori di Calas Galadhon, troverete ad esempio una sim a tema fantasy, che potrebbe rimanere online tutto l’anno (e spero che lo rimanga) anche senza le zucche che pure sono presenti in questo periodo. Potete visitare Valyria con un comodo giro in barca o percorrendo un sentiero di campagna che vi porterà ad un portale, alle rovine di un’antica città a visitare una sinistra piramide (non senza essere prima passati per una caverna infestata di demoni) o ad un drago.

              Halloween 2015Visto che una foto vale più di mille parole lascio che parlino le immagini, ma vi consiglio di approfittare di Halloween 2015 per entrare in Second Life e ammirare la fantasia dei tanti creativi ancora all’opera in questa piattaforma virtuale. Se poi volete scoprire cosa ancora ci riservi Halloween 2015, non vi resta che continuare a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube, dove tra l’altro vi segnalo l’apertura di un nuovo canale di due giovani youtuber che per Halloween hanno in programma una sorpresa: ThelandofgamesIDNF).

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              MIC-Imagin@rium cover

              MIC-Imagin@rium albaUltimi giorni per poter visitare e fare qualche foto ricordo di MIC-Imagin@rium, sim ideata e gestita in questi anni da Marina Bellini (aka Mexi Lane) che già aveva raccolto l’eredità di Experience Italy, che nel 2010-2011 era stato in grado di “uscire” dal virtuale e unirsi a manifestazioni “reali” come Ars in Ara e Ars in Ara 2 nonché, una volta trasformatosi nel progetto Musei 2.0, ad una serie di mostre organizzate in contemporanea nei Musei di Roma Capitale e, appunto, in Second Life.

              Finito anche il capitolo Musei2.0, nel 2012, Marina Bellini non si è arresa e ha continuato con le proprie forze, ma anche grazie all’aiuto di buona parte della comunità dei creativi italiani, a portare avanti MIC-Imagin@rium come luogo dove realizzare incontri, allestire mostre, ospitare performance artistiche o semplicemente fermarsi qualche minuto per ammirare la bellezza delle ricostruzioni digitali di alcuni tra i più famosi monumenti di Roma antica.

              MIC-Imagin@rium bisAlla fine, tuttavia, Marina ha dovuto arrendersi e annunciare, su Facebook, che “da domenica 19 luglio il MIC-Imagin@rium non ci sarà più”, non avendo più Marina “le risorse per lasciarlo vivere, in mancanza di un progetto RL che ritarda a concretizzarsi”. Tra i tanti commenti che l’annuncio ha suscitato ci ha colpito quello di William Nessuno (aka MacEwan Writer) che scrive: “abbiamo scritto progetti in tutte le salse nella speranza che la situazione si sbloccasse, siamo stati a convegni, ma non siamo riusciti ad ottenere nulla di concreto”.

              Molte volte, ricorda William, “le persone nemmeno capivano i nostri discorsi. Abbiamo fatto un numero zero per fare capire di cosa si parlasse” ma anche in questo caso “non è servito a nulla. Ci siamo ritrovati a muoverci, tra l’altro. nel momento di crisi più nera dal punto di vista economico”. Periodi in cui “vale ancor di più la regola che riescono ad arrabattarsi solo i soliti noti”. Di che ci stupiamo, verrebbe da dire: “è l’Italia, bellezza”. Voi comunque piuttosto che piangere, passate da MIC-Imagin@rium per scattare ancora qualche foto e ricordarlo al meglio.

              MIC-Imagin@rium domus romanaPer il futuro infatti Marina ha già promesso: “i nostri progetti non sono morti, anzi sono vivi più che mai e c’è molto interesse che son sicura sfocerà in qualcosa di buono in autunno”. Per cui attendiamo il ritorno di Marina e di un “MIC3.0” “con maggiore concretezza”, perché, conclude Marina, “in fondo il MIC stava perdendo per strada l’obiettivo con cui era nato. E 15.000 prim perduti non sono certo la perdita di un progetto”. Ne siamo certi e quindi a presto rivederci Marina, in SL, altro mondo virtuale o RL che tu voglia.

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              Venexia cover

              Baal Zobel edreams factoryVenexia addio: la sim creata, come Golgothica, Kingdom of Sands, Midiam City e altre celebri isole di Second Life che ospitano giochi di ruolo, dalla eDream Factory Llc di John C. Falgate (aka Baal Zobel) e Paola Cerioli (aka Kora Zenovka), sta per chiudere i battenti.

              Il 16 giugno sarà l’ultimo giorno in cui la sim, che come altre create e gestite da eDream Factory è sorta attorno ad una proposta di gioco di ruolo utilizzando il Socionex Gaming System (SGS) sviluppato dalla stessa società, ossia un hud (heads up display) che facilita i combattimenti con meter e altre funzioni di gioco di ruolo, sarà visitabile (da tutti, non solo dai partecipanti al gioco di ruolo, naturalmente).

              Kora Zenovka edreams factoryVenexia si ispira nel nome ma è molto diversa (più gotica e oscura, per certi versi simili a quella vista nell’episodio The Vampires of Venice della sesta stagione del Doctor Who) dalla vera alla città italiana, Venezia, di cui riproduce parzialmente alcuni monumenti per lo più modificandone dettagli e texture, oltre a inserire elementi del tutto fantasiosi come cripte segrete, tombe di vampiri o sculture demoniache, utili per chi voglia prendere parte al gioco di ruolo ambientato nella sim.

              Venexia satanicaAperta nel novembre 2011 (fu una delle ultime sim arricchita di grandi architetture costruite prima dell’avvento delle mesh) e rinnovata nel 2013, Venexia ha visto in questi anni donati spontaneamente dai suoi visitatori 139.497 linden, vale a dire poco meno di 500 euro, segno che il lavoro di Baal e Kora è piaciuto.

              Venexia skeletronMa col tempo, come accaduto ad altre sim che ospitavano giochi di ruolo, ha visto diminuire i giocatori regolari (si poteva scegliere tra cinque diversi ruoli: Cainaanite, ossia i vampiri originali del 2011, Lilitu, una razza di vampiri demoniaci, Jakaal, dei Lican veneziani, oltre a Paesani e Borghesia) ed è andata assomigliando a una città fantasma, salvo la sporadica presenza di qualche visitatore occasionale o appassionato di fotografia virtuale.

              Suggerendovi di andare a vedere voi stessi la sim sinché sarà possibile, vi proponiamo di seguito una gallery con alcuni degli scorci più interessanti, in attesa di vedere, magari sul gruppo di Mondivirtuali su Flickr i vostri lavori.

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                Crestwick Island cover

                Crestwick IslandSecondo Mexi Lane (aka Marina Bellini), tra le prime ad averla segnalata sui social network, la nuova sim di Crestwick Island, in Second Life, è “un vero set cinematografico che contiene già in sé un racconto”. Difficile non essere d’accordo con Marina (che ha dedicato a Crestwik Island un bel set su Flickr), visto che i creatori, due noti fotografi del mondo virtuale di Linden Lab (Ciphertazi Wandin, aka Cipherscape e Isa Messioptra), hanno lavorato otto mesi ponendo la massima attenzione realizzando ogni oggetto e texture con le proprie mani.

                Crestwick IslandI risultati si vedono: a Crestwick Island, cittadina operaia situata in una splendida baia, le strade sono ricche di una caffetteria, una galleria d’arte, aziende e negozi. Il centro città è circondato da parchi, zone paludose e altre sorprese, tra cui una collina gigante che supporta un centro per la ricerca scientifica abbandonato, che si affaccia sulla città.

                Crestwick IslandPer tutti i visitatori un consiglio: se la nostra piccola gallery vi fa venire voglia di andare a visitare direttamente Crestwick Island non esitate, premete il pulsante di teleport e preparatevi a scattare le vostre foto, che potrete anche postare sull’apposito gruppo su Flickr.

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                Atlantide cover

                Atlantide fantasy fair 2015Il mito di Atlantide ha sempre affascinato gli uomini e se oggi sappiamo che probabilmente è esistita una civiltà nel Mediterraneo che tra il 1.650 e il 1.000 avanti Cristo è stata spazzata via dall’eruzione di un vulcano marino e dal conseguente tsunami (i due indiziati principali sono Thera, il vulcano che un tempo faceva parte dell’isola di Santorini, e il Marsili, in pieno Tirreno, a 150 km a ovest delle coste della Calabria), la semplice idea che rovine della favolosa civiltà descritta da Platone possano esistere ancora da qualche parte sotto la superficie del mare eccita la fantasia di milioni di persone.

                Atlantide fantasy fair 2015Così non è strano che anche in Second Life il tema di ambientazioni “atlantidee” sia stato ampiamente sfruttato. Anni fa si era diffusa persino l’idea, piuttosto bizzarra, che chi avesse costruito sotto la superficie del mare digitale del mondo virtuale di Linden Lab avrebbe risparmiato “peso” in termini di prims e avrebbe dunque potuto realizzare ambientazioni più riccamente decorate a parità di limiti imposti dalla sim che la ospitava. In questi giorni il tema di Atlantide e delle rovine sottomarine torna a mostrarsi ai visitatori di Second Life, in veste rinnovata grazie alle possibilità offerte ormai dalle mesh e dall’utilizzo di Blender da parte dei creatori di contenuti come Beq Janus.

                Atlantide fantasy fair 2015A sfruttare questo tipo di set per attrarre curiosi è Fantasy Fair (qui il blog della manifestazione) che torna come ogni anno, dal 23 aprile al 3 maggio 2015, per supportare l’American Cancer Society e la manifestazione Relay For Life Second Life (in calendario il 18 luglio 2015). Se Beq Janus, scrittrice, builder e role player di lunga data in Second Life (è entrata nel mondo virtuale di Linden Lab nel 2007 ed è ad oggi la più antica “residente” di New Babbage di cui Beq possiede tre sim) quest’anno ha voluto creare Aurora, ispirandosi al ciclo di racconti di Ursula Le GuinEarthSea” tra i pochi romanzi fantasy mai scritti ambientati in un mondo in larga parte coperto dagli oceani in cui maghi sul modello del mito di Merlino si intrecciano con isole che potrebbero ricordare Santorini o la stessa Atlantide.

                La parte sommersa dell’istallazione di Fantasy Fair, gli abissi di Poseidone, cui ha lavorato Haveit Neox, si discosta poi ancora di più dal puro tema fantasy per riavvicinarsi maggiormente ai miti greci e pertanto alla leggenda di Atlantide. Insomma: Atlantide che ci crediate o meno è rinata davvero sotto la superficie del mare di Second Life. Se il mito di Atlantide vi affascina quanto la sua riproduzione in Second Life, continuate a seguire seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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