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Mexi Lane

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    Trash MicLa nuova istallazione presentata in questi giorni al Mic di Mexi Lane (aka Marina Bellini), Trash, offre a tutti gli appassionati di Second Life e di fotografia la possibilità di misurarsi in un concorso fotografico, per partecipare al quale sarà sufficiente: recarsi al Mic e fotografare la discarica, con cielo e luci a piacere; pubblicare su Flickr una foto in formato “.png“ (formato schermo) di dimensioni non inferiori a 1.024 pixel e inviare l’url dell’immagine a Mexi Lane, entro il 9 febbraio.

    Non inserite bordi o cornici, se volete sappiate che sono ammesse elaborazioni grafiche purchè senza aggiunta di elementi esterni all’installazione. Una giuria esterna a Second Life decreterà il vincitore del concorso fotografico, che riceverà in premio un libro prestigioso, con Dvd allegato, dedicato a Bruno Munari ed edito da Biblioteche di Roma. Che aspettate a visitare Trash e a scattare qualche bella immagine? Rischiate solo di divertirvi e vincere.

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    Mic

    Marina Bellini Mexi LaneSic transeat gloria mundi, verrebbe da dire: come racconta Marina Bellini (aka Mexi Lane) sul proprio blogcon una semplice raccomandata, senza una spiegazione ufficiale da parte dei vertici, dopo tre anni e mezzo di lavoro e nel momento di maggiore successo, si è concluso il mio progetto Musei 2.0”, un progetto capace di dare visibilità internazionale al logo “Musei di Roma Capitale” grazie ad un’isola in Second Life (Mic, erede di un altro progetto imploso su se stesso, quello di Experience Italy) capace di attrarre sui 15-20 mila utenti al mese ma soprattutto di “estendere” la realtà di  mostre come Futurismo Manifesto 100×100 o In Quelle Trine Morbide piuttosto che Michelangelo Architetto a Roma, Il Bianco in Tavola o ancora In Nome della Rosa. Ma anche di portare artisti italiani ed esteri come Merlino Mayo piuttosto che Bryn Oh.

    Perché finisce Musei 2.0? Non perché si sia (ancora) chiuso un ciclo, semplicemente perché (come in altri casi) il committente, politico, ha ritenuto che non valesse la pena proseguire con l’investimento. E’ accaduto del resto alla stessa Bryn Oh  (che ha poi fatto ricorso in modo vincente al crowdfunding tramite il web), piuttosto che a Primtings che invece non ha saputo alla fine trovare uno sponsor in grado di garantirne la sopravvivenza nonostante l’interesse suscitato in questi anni. L’arte, si direbbe, resta ovunque nel mondo un discorso di nicchia e l’arte digitale, realizzata e presentata sui mondi virtuali, ancora più di nicchia, nonostante i risultati eccellenti già raggiunti (come dimostra l’esperienza di China Tracy, aka Cao Fei, con RMB City) nonostante gli evidenti limiti di una piattaforma che a distanza di un decennio dalla sua creazione resta fondamentalmente in fase beta per quanto in continuo aggiornamento (come si nota mettendo a confronto machinima o immagini realizzate nel corso anche solo degli ultimi 5-6 anni).

    Marina Bellini Mexi LaneEppure in Italia, dove l’arte e la cultura potrebbero dare lavoro a milioni di persone se adeguatamente valorizzate, conservate ed esposte (sia nella realtà fisica sia in quella digitale dal web ai social network fino ai mondi virtuali), vedere tanta ignoranza permeare il mondo politico fa male, perché significa se non altro non aver capito l’importanza di un asset che correttamente sfruttato potrebbe riaccendere i motori di un’economia che ormai fatica a ripartire anche e soprattutto per la mancanza di un adeguato modello culturale di riferimento (in ambito economico, politico e sociale, oltre che artistico). Così la fine di Musei 2.0 non mi pare sottintendere una valutazione negativa del rapporto costi/benefici o sarebbe stato possibile adottare decisioni simili a quelle di altri come Museo del Metaverso, partner di Mondivirtuali.it e Koinup.com nel progetto Virtual Diversity e che ha da poco concluso una lunga cavalcata in decine di sim con l’evento Art & Poetry, trasferitosi da tempo su Craft sostanzialmente per motivi di budget e di inadeguato supporto da parte di Linden Lab.

    O meglio pare la conferma di una valutazione molto modesta: se non generi risultati economici eclatanti o perlomeno un consistente potenziale “bacino di voti” (panem et circenses), non importa quali siano le tue competenze e quali risultati dal punto di vista culturale/comunicativo tu abbia prodotto, appena gira il vento vieni tagliato (è accaduto del resto anche a un programma come Passepartout di Philippe Daverio, le cui repliche vengono sfruttate ad libidum su Rai5 ma che da gennaio 2011 non produce alcun nuovo contenuto). E tuttavia Marina Bellini è tenace, è “martello” che sempre batte sull’incudine come lei stessa ha confermato, per cui eccola di nuovo in pista, pronta a rilanciare con un nuovo progetto maggiormente legato anche ai media tradizionali (la rivedremo in qualche modo anche sulla Rai?) per liberare Imagin@rium (un progetto la cui testimonianza trovate tanto sul blog di Marina quanto su Youtube) “dalla costrizione dei pixel” e far sì che possa “volare in spazi molto più vasti”.

    Spazi che ci auguriamo possano includere una collaborazione più intensa e costante con Mondivirtuali.it, per cui a noi non resta che fare i migliori “in bocca al lupo” a Marina e ricordarvi che potete seguirci anche attraverso i principali social network come Facebook e Twitter.

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      Michelangelo in SL

      Mondi virtuali e comunicazioneApprofittando della presenza di Mexi Lane (aka Marina Bellini) alla serata presso la land di Imparafacile in cui, ospite di Imparafacile Runo (aka Giovanni Dalla Bona) ho avuto modo di parlare ai presenti dei requisiti, vantaggi, difficoltà e trend che vanno emergendo nel settore della comunicazione riguardo l’utilizzo dei mondi virtuali come piattaforma web2.0 per costruire e far crescere rapidamente (la rapidità è sempre uno dei fattori critici di successo in qualsiasi attività online) una rete di relazioni sociali, attraverso la quale far fluire le notizie, la notte del 10 maggio 2010 sono passato a visitare la mostra, ancora per pochi giorni visitabile presso la land di Experience Italy, dedicata a “Michelangelo architetto a Roma”.

      Come sempre un allestimento emozionante e fortemente immersivo, frutto di una visione, un “sogno” (letteralmente) di Mexi, realizzato magistralmente dallo staff di Experience ed in particolare da Mila Tatham (aka Salima Venditti), Micalita Writer (aka Micaela Cini), Rodriguez Imako (aka Andrea Roberto Dosi) e Patrizia Blessed (aka Patrizia Nofi), tutti già ospiti a inizio maggio presso l’isola di Imparafacile. Le competenze che Mexi ha saputo riunire in SL (ma in qualche misura anche in RL) hanno dimostrato ancora una volta che si può, a costi decisamente inferiori che nella realtà, creare esperienze, esposizioni ed eventi dal forte impatto culturale ed emozionale, in grado di attrarre interesse da una vasta comunità di utenti non solamente italiani. In un periodo in cui i tagli ai budget si fanno sempre più sentire in Italia come ovunque, nel settore privato come nella pubblica amministrazione, spero che quella di Experience Italy sia un’esperienza che possa proseguire, magari dopo un aggiornamento tecnico e una ridefinizione della propria mission che nel corso di quest’ultimo anno e mezzo è andata certamente evolvendo.

      Altra esperienza che prosegue e che in qualche modo “aumenta” l’esperienza reale è quella della Jam Session itinerante “Virtual Media Fusion”, organizzata da ANB Web Social Radio di cui già vi abbiamo parlato e che martedì 11 maggio 2010 fa tappa al Ripa90 (in RL a Milano, in via Ripamonti 90, dalle 22.00) e contemporaneamente a Milano Vera in Second Life (http://maps.secondlife.com/secondlife/Italia%204%20Milano/36/4/33). Questa volta la performance musicale sarà godibile anche in streaming dal sito http://www.anbwebradio.com  e vedrà tra gli ospiti Kekko dei Modà, Daniele Stefani, Marco Venturini, gli Studio3 Paps di Paps&Skar e molti altri musicisti. Come nelle precedenti occasioni ci sarà da attendersi improvvisazioni, duetti a sorpresa e improvvisazioni musicali dal vivo, come in ogni jam session che si rispetti. Ancora una volta Second Life e i mondi virtuali si dimostrano canali in grado di veicolare efficacemente la comunicazione e l’espressione artistica, chissà quanto occorrerà prima che lo capisca il “grande pubblico”, almeno in Italia? Se volete sapere come la penso e non avete potuto essere presenti alla serata da Imparafacile, vi ricordo che le slide col materiale riguardante mondi virtuali e comunicazione potete scaricarle gratuitamente da qui: http://www.slideshare.net/SLnnitaly.

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      Ars in Ara

      Raccontare un convegno di due giorni su arte e comunicazione in Second Life è allo stesso tempo facile eppure difficile: facile perché basta dire che i partecipanti hanno annusato l’aria, capito dove sta pulsando il cuore della comunità italiana presente nel metaverso della Linden Lab, grazie alla qualità degli interventi, alla curiosità del pubblico, alla tensione tra i relatori e persino alla delusione di chi per esigenze di copione si è visto ridurre per esigenze di tempo considerazioni che forse avrebbero meritato più spazio. Difficile perché vanno riassunte esperienze e punti di vista molto diversi tra loro, presentati in un giorno e mezzo di convegno all’Auditorium dell’Ara Pacis in Roma da Marina Bellini (aka Mexi Lane) e Paolo Valente (aka Arco Rosca).

      Non proverò dunque a fare il cronista ed eviterò di dare troppo l’analista (il mio lavoro in RL con 6 In Rete Consulting), per limitarmi a segnalarvi ciò che mi ha colpito. Il primo giorno ha visto Giuseppe Granieri (autore, per chi non lo sapesse, di Blog Generation per Laterza) parlare della “solitudine” e dello “scherno” cui si abitua rapidamente a sottostare chi “vive sulla frontiera”, che sia il far west, internet o i mondi virtuali, un qualcosa che fa sentire subito “parte della tribù” chi ha notato sguardi di compassione nei propri interlocutori quando si prova a parlare di Second Life e dei mondi virtuali.

      Ars in Ara speakersAffascinante è stato anche vedere cosa una tecnologia relativamente “giovane” come quella dei machimina sia in grado di produrre se applicata in Second Life (e qui sospetto che Roberta Cirillo, aka Loren Merlin, avrebbe potuto dire molto sul rapporto qualità prezzo e sulle possibilità che il futuro prospetta se avesse avuto più tempo a disposizione). In questo senso l’intervento di Luca Lisci (aka Vive Voom), già direttore artistico di Style Magazine Island in Second Life per conto di Rcs MediaGroup e “macchinimista” per Peter Greeneway per lo spettacolo Blue Planet presentato all’Expo di Saragoza del 2008 (ne vedete qualche secondo qui) è stato di quelli che non si scordano, non tanto per la bellezza del filmato quanto per gli spunti e le “provocazioni” che lanciato sul tema dei nuovi linguaggi che vanno emergendo di pari passo con questa nuova tecnologia (tipo “la fine del finale” o “la fine della scenografia” in questa never ending story che si svolge in Second Life, in cui siamo al tempo stesso spettatori e autori in un continuo intrecciarsi di molteplici narrazioni).

      Ars in Ara speakersDivertente (ma serio) anche l’intervento di Fabio Fornasari (aka Asian Lednev) che ha “rezzato” pressoché in diretta la Torre di Asian per poi passare a LucaniaLab e giungere alla presentazione delle buste di Second Life “ vacu-formed” in grado di riportare alla realtà la fiction. Provocazioni intelligenti per dimostrare che “la fiction è morta, ma i suoi strumenti sono usati per raccontare la realtà”. E poi ancora… tanti altri interventi e chiacchiere nella pause, cene e pranzi che hanno completato la due giorni alla quale hanno partecipato le “persone dietro gli avatar” di Dep1050 Plasma, Mind Clarity, Biancaluce Robbiani, Patrizia Blessed, Imparafacile Runo, Micalita Writer o Redmoon Balut, solo per citarne alcuni di quelli incontrati.

      Dovendo tirare le conclusioni Ars in Ara mi è parso rappresentare bene l’attuale stato dell’italianità presente in Second Life: ricca, pulsante, forse ancora priva di un coordinamento che forse sarebbe auspicabile, ma assolutamente vitale e in grado di stupirci ogni giorno. A patto di non prendere il tutto “solo” come un gioco. E di credere fino in fondo nelle proprie capacità, trovando possibilmente una sponda anche in amministrazioni pubbliche (o in aziende private) che iniziano a mostrare una certa sensibilità allo sviluppo di nuovi linguaggi artistici e di comunicazione.

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      SolidART

      SolidARTMercoledi 13 e giovedi 14 alle ore 22.00 (ora italiana) , su 4 sim di Experience Italy, avrà inizio l’evento patrocinato da Musei in Comune 2.0 “SolidART: i designer di Second Life per l’Abruzzo“. Quaranta sono gli stilisti che hanno aderito all’iniziativa, tramite la quale gli abiti unici creati con le texture dei quadri dei Maestri del Novecento verranno messi all’asta per i residenti del metaverso:

      2C Runo, Alatiel Malies, Alba 2 Rossini, Aliciakay Kilara, Aloa Sicling, Amanda Bolero, Anubis Hartunian, Atelier Bonetto, Brenda Clellon, Candy Enoch, Celtico Heslop, Chianera Cioc, Christy Hamer, Dadina Dosei, Delia Auer, Elisea Carter, Elettra Gausman, Emanuela Gaffer, Fanny Douglas, Ginevra Lancaster, Katiuscia Vollmar, Kuranosuke Kamachi, Ivori Pera, Lemania Indigo, Lilli Catteneo, Lunetta Firanelli, Mariaelena Barbosa, Marisela Bouchar, Maya Thor, Mew Denimore, Patrizia Blessed, Ramona Planer, Silvia Mayo, Sinsaber Holgado, Sposacaliandro Michalak, Squinternet Larnia, Thera Taurog , Viviana Houston, Ziamela Loon, Zhora Maynard.

      Infine la designer Samira Tammas ha voluto partecipare mettendo all’asta uno dei suoi straordinari aerei con cui volare nei cieli del metaverso regala insolite emozioni.

      Marco Longo Mind ClarityIl ricavato sarà devoluto in tempo reale allo psichiatra Marco Longo, presente col suo avatar Mind Clarity e verrà versato sul conto corrente che, in qualità di Fondatore e Direttore di Psychomedia.it, ha aperto per la raccolta di fondi per l’Abruzzo, dove sta operando come psichiatra volontario. Nei giorni scorsi ogni stilista si è reso disponibile a girare, con la mia regia, un video nelle land più suggestive di Second Life. I filmati verranno montati in alta definizione e lo stesso Prof. Longo organizzerà una visione nelle tendopoli in cui opera: la creatività come abbraccio simbolico alle persone colpite dal disastro. Per organizzare l’evento si sono attivate molteplici collaborazioni e Musei 2.0 vuole ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per questa iniziativa che in qualche modo ci ha fatti sentire più vicini alle persone abruzzesi. Molti sono gli stilisti stranieri che partecipano all’iniziativa e noi gli siamo grati per averla condivisa.

      Un ringraziamento particolare a:
      Patrizia Blessed e Viviana Houston, coordinatrici degli stilisti.
      Micalita Writer per l’allestimento.
      Squinternet Larnia per l’abito del manifesto di SolidART.
      Alair Cortes per le traduzioni in inglese.
      Cecylia Susanti per la conduzione in italiano.
      Terence Back per la conduzione in inglese.

      Vi aspettiamo numerosi!
      Mexi Lane (aka Marina Bellini, responsabile Musei in Comune Roma 2.0)

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        Per chi vive di immagine finire sulla rubrica Cafonal di un sito come Dagospia vuol dire sapere di essere qualcuno che conta. Per una volta alla “romanella mondana” si è idealmente affiancata in Second Life una più vasta comunità italiana, in occasione della celebrazione del centenario del Futurismo, cui è dedicata una serie di mostre. Sul celebre sito di gossip è finita quella ospitata dalle scuderie del Quirinale, mentre nel metaverso della Linden Lab ha fatto la sua comparsa la trasposizione, ospitata presso la land di Experience Italy, di Futurismo Manifesto 100×100, organizzata in RL da Zetema Progetto Cultura presso Macro Future (Piazza Giustiniani, vedasi anche http://www.macro.roma.museum)  e portata in SL ancora una volta per merito di un duo affiatato e di grande capacità oltre che simpatia: Mexi Lane (aka Marina Bellini http://www.marinabellini.it) e Micalita Writer (aka Micaela Cini, giovane ma già esperta blogger e residente di Second Life http://micalitasl.blogspot.com).

        Come per altre due mostre che Mexi e Micalita hanno trasposto in SL, anche questa installazione nella land Experience Italy della Fondazione Valore Italia, consente di proseguire il viaggio di Futurismo Manifesto rispetto al percorso reale, partendo lo stesso giorno (venerdì 20 febbraio) da un diverso binario. In questo caso letteralmente, visto che saranno delle rotaie a condurre i residenti di Second Life attraverso un tunnel, dentro il quale gli avatar verranno investiti, travolti e valicati dalle parole in movimento tratte dai manifesti futuristi, riprendendo la scelta fatta dai curatori della mostra reale. Il tunnel sfocerà in due aperture su due piani, all’interno delle quali verranno proiettate a intermittenza immagini futuriste: quadri, sculture, fotografie, bozzetti, copertine di libri, e così via, davanti ai quali campeggeranno in trasparenza manifesti futuristi che gli avatar potranno attraversare.

        Il clou dell’evento sarà FUTURfashion, la performance di una nutrita pattuglia di stilisti italiani di Second Life coordinati da Patrizia Blessed (aka Patrizia Nofi) che mostreranno le loro reinterpretazioni degli abiti di Balla e di Depero e l’interpretazione fashion dei dipinti futuristi, realizzati con texture tratte dalle fotografie dei quadri originali. Prenderanno parte a FUTURfashion Alatie Malies, Alba2 Rossini, Cancer Bonetto, Barbarella Cioc, Biabi Meili, Brenda Clellon, Celtico Heslop, Chianera Cioc, Chrysty Hamer, Dadina Dosei, Deva Hax, Dwin Wexler, Elettra Gausman, Elisea Carter, Ginevra Lancaster, Libellula Burt, MariaElena Barbosa, Patrizia Blessed, Silvia Mayo, Traveller Bade e Ziamela Loon. In via del tutto eccezionale e grazie al sostegno di Francesca Barbi e di Vincenzo Capalbo, le musiche che accompagneranno la serata futurista in Second Life sono di Daniele Lombardi.

        A sottolineare il legame sempre più forte tra RL e SL, sempre il 20 febbraio dalle ore 19.00 sarà possibile immergersi nello spazio virtuale direttamente dallo spazio reale di Performing Media al Tempio di Adriano in Piazza di Pietra. Tutti coloro che durante FUTUROMA passeranno a Performing Media potranno infatti vivere questa esperienza pilotando il mouse e guardando le proiezioni delle performance in Second Life sui grandi schermi dell’allestimento curato dall’architetto Paolo Valente (aka Arco Rosco). Accanto all’installazione di Futurismo Manifesto, cinquanta artisti internazionali esporranno inoltre le proprie opere nella sede di Ex.it e al Museo del Metaverso di Rosanna Galvani (aka Roxelo Babenco), in una performance curata da Uqbar.media art culture. L’arte, dunque, come ponte che unisce reale e virtuale e al loro interno più comunità di idee.

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