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machinima

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    CaptainSparklez channel

    In un paese vecchio come l’Italia a parlare di “Youtuber” si rischia di essere presi per visionari, ma che il futuro della cinematografia (sia “dal vivo” sia d’animazione) passi sempre di più per il video social network che dal 2006 fa parte del gruppo Google è ormai palese. A interessarsi al lavoro dei migliori e più famosi youtuber sono aziende di ogni settore attratte da un pubblico di milioni di utenti che visualizzano i video caricati su Youtube principalmente attraverso dispositivi mobili.

    CaptainSparklezGli Youtuber si occupano di tutto, dalle webzine all’animazione digitale e naturalmente anche di machinima. Il lavoro che sta dietro alle migliori produzioni non ha niente da invidiare alle produzioni cinematografiche indipendenti “classiche”. Guardate per esempio cosa è riuscito a fare Jordan Maron (aka CaptainSparklez), un ragazzo di neppure 23 anni (è nato  a Los Angeles il 10 febbraio 1992) che pur occupandosi di solito delle recensioni di videogiochi come Happy Wheels, Left 4 Dead 2, Portal, TF2 o Call of Duty è diventato famoso grazie ad alcune parodie musicali girate in stile Minecraft.

    Si tratta a tutti gli effetti di filmati d’animazione digitale realizzati utilizzando i principali software di animazione ed editing grafico, da Maya a Vegas, da Blender a Photoshop, da After Effects a Pro Tools piuttosto che Ableton. Con questi programmi Maron e un team di colleghi youtuber realizzano dei modelli tridimensionali dei set e dei personaggi di Minecraft che intendono utilizzare per l’animazione, per poi farli interagire in sintonia con la parodia della canzone prescelta (TryHardNinja si occupa della parte vocale, Doc Exx dell’audio, Yves Lenaerts della parte strumentale, mentre oltre a Maron, responsabile anche dei testi delle parodie, a occuparsi dell’animazione è Bootstrap Buckaroo che collabora anche con altri noti Youtuber come SlamacowCreations).

    Ma che dimensioni ha assunto il successo di queste parodie? Giudicate voi: la più famosa, Revenge (parodia di DJ Got Us Fallin’ in Love di Usher  featuring Pitbull) è finora stata visualizzata quasi 147 milioni di volte, ossia più dell’originale che supera di poco i 125,6 milioni di visualizzazioni al momento,  Tnt (che fa il verso a Dynamite di Taio Cruz) è prossima agli 89,5 milioni di visualizzazioni (contro i 135,4 milioni di visualizzazioni del brano di Taio Cruz), mentre Fallen Kingdom (che reinterpreta Viva la Vida dei Cold Play) è già oltre gli 83,3 milioni di visualizzazioni, pari a circa la metà dei 168,7 milioni di visualizzazioni della canzone a cui si ispira.

    Fallen KingdomInfine Minecraft Style (che riprende Gangan Style di Psy) il cui re-upload ha da poco superato i 10,5 milioni dopo che l’originale upload (che secondo la stampa aveva già superato i 37,7 milioni di visualizzazioni a fine 2012 risultando la più vista parodia della canzone di Psy) era stato bloccato e rimosso da Youtube dopo una citazione per infrazione di copywright. Cosa che ha impedito al lavoro di Maron di diventare famoso quanto l’originale a cui si ispira, che con oltre 2,14 miliardi di visualizzazioni è il video più visto di sempre su Youtube.

    Insomma, fare lo youtuber può essere un lavoro adatto ai ragazzi, ma non si tratta certo di un gioco da ragazzi, almeno a questi livelli: il canale di CaptainSparklez è stato il quinto in assoluto tra i canali “solo gaming” ad aver superato il miliardo di visualizzazioni e al momento con oltre 8,17 milioni di iscritti ha superato quota 1,72 miliardi di visualizzazioni e lo stesso Maron insieme ad altri tre colleghi Youtuber è stato messo sotto contratto da Polaris, divisione gaming del gruppo Maker Studios.

    Se il nostro articolo sul mondo degli Youtuber e in particolare di quelli che amano riprodurre filmati ispirati a videogiochi e mondi virtuali vi è piaciuto continuate a seguire Mondivirtuali.it sul sito oltre che attraverso il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li oltre naturalmente che su Youtube).

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      Jadorowski MindBlinD

      MinDBlinD SetzukoAlzi la mano chi conosce Alejandro Jodorowsky: per chi non l’avesse fatto, ricordo che Jodorowsky è un autore teatrale (ma si è occupato anche di cinema e fumetti), già assistente di assistente di Marcel Marceau e poi regista di film come El Topo e La montagna sacra degli inizi degli anni ’70, oltre a Sangue Santo (del 1988). Jodorowsky, cileno naturalizzato francese, avrebbe dovuto realizzare nel 1975 un film basato sul celebre romanzo di fantascienza di Frank Herbert, Dune, progetto che prevedeva collaborazioni d’eccezione come i Pink Floyd per la colonna sonora o Salvador Dalì tra gli attori, oltre che il recentemente scomparso Mobius tra gli scenografi (col quale il regista continuò a collaborare in ambito fumettistico producendo alcuni dei più celebri racconti del disegnatore francesi pubblicati poi dalla rivista Métal Hurlant), ma che non venne realizzato (solo nel 1984 David Lynch girerà un “suo” Dune peraltro riutilizzando parte delle scenografie pensate per il Dune di Jadorowsky).

      Che c’entra Jodoroswky con i mondi virtuali? C’entra perché tra i tanti libri pubblicati dall’autore surrealista vi è anche La via dei tarocchi (nel 2005) in cui viene offerta un’interpretazione dei 78 Arcani maggiori e minori basata sui tarocchi di Marsiglia restaurati da Philippe Camoin e dallo stesso Jodorowsky (restauro che per molti è a sua volta un’autentica opera d’arte composita che ha anche dato origine ad un gioco, il gioco di tarocchi Camoin-Jodorowsky, appunto), testo alla base di un progetto artistico che dal 2010 ha preso vita in Second Life grazie a un utente italiano, MinDBlinD Setsuko (aka Stefano Nicosia), che si propone di raccontare i 22 arcani maggiori di Camoin-Jodorowsky attraverso la realizzazione di altrettanti machinima, avvalendosi della collaborazione di altri “residenti” del mondo virtuale della Linden Lab.

      Un progetto tuttora in fase di sviluppo (nel relativo blog potete vedere a quali arcani MinDBlinD abbia già dedicato un video racconto: il matto, la papessa, la temperanza, il carro e l’appeso) che MinDBlinD stesso ha avuto modo di illustrare sulla rivista EsseElle Movie Magazine (di cui Mondivirtuali ha avuto più volte modo di parlarvi) in modo approfondito con articoli dedicati ai singoli filmati realizzati e che si è aperto con un trailer che vi riproponiamo, in attesa di approfondire l’argomento direttamente coi protagonisti coinvolti in questo affascinante progetto, sempre sulle pagine di Mondivirtuali.it. Buona visione e grazie a MinDBlinD per la disponibilità già offertaci per approfondire ulteriormente il discorso.

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      Exodus viewer Cover

      Exodus viewerMentre Linden Lab sembra aver ormai definitivamente decretato la morte del vecchio Viewer 1 e dei suoi derivati ufficiali e di terze parti, non si arresta lo sviluppo di nuovi viewer basati sui codici del Viewer 3 (al momento in cui scriviamo il viewer ufficiale Linden Lab è giunto alla versione 3.2.4 che può essere scaricata gratuitamente qui mentre è ancora in beta testing la versione 3.2.5). Uno degli ultimi arrivati è Exodus Viewer che proprio in questi giorni ha rilasciato una nuova versione beta (la sesta) che pur soffrendo ancora di alcuni bug presenta una serie di caratteristiche pensate per essere particolarmente apprezzate alla numerosa community di fotografi, grafici e creatori di machinima che utilizzano la piattaforma californiana come editor per i propri lavori. Ma prima di parlare del viewer, cerchiamo di capire chi sta dietro al progetto.

      Promotore del team Exodus è Clix Diesel, già a capo della community di Ark Heavy Industries che ha avuto l’idea di guidare lo sviluppo di un viewer che fosse ottimizzato per gli appassionati di giochi di ruolo e dei combattimenti giocatore contro giocatore all’interno di Second Life. Il capo sviluppatore di Exodus è tuttavia Ayamo Nozakiche ha sviluppato la maggior parte delle funzioni di combattimento di Exodus, affiancato da Ash Qin, sviluppatore per Linux oltre che proprietario della sim a tema fantascientifico di Deshima. Più direttamente coinvolto negli ultimi sviluppi è il grafico Geenz Spad cui si debbono in particolare le funzioni di rendering di Exodus. A questo nucleo centrale si sono uniti una serie di ulteriori sviluppatori ciascuno specializzato nell’ambito di singole caratteristiche del viewer che trovate descritte qui.

      Exodus viewer LukePer scoprire quali caratteristiche rendano la nuova versione di Exodus (codice 12.01.02B) ottimale per fare foto o creare machinima in Second Life potete fare una visita al blog del progetto o meglio ancora provare direttamente il programma. Tra le principali novità si segnalano: frame buffet a virgola mobile, filming tonemapping che consente una mappatura dei toni con una qualità simile a quella dei film) e il vignetting (ossia una tecnica che consente di ridurre la luminosità dei bordi di un’immagine lasciando più luminosi i punti centrali di ogni area). E’ stata inoltre migliorata la correzione di gamma (utile a visualizzare meglio la grafica in 3D sui monitor di un computer) mentre per il futuro non sono escluse ulteriori implementazioni o modifiche delle caratteristiche del viewer anche in base alle richieste dei suoi utilizzatori.

      Ultima ma non meno importante caratteristica (anzi!) è il mesh deformer di Qarl Fizz (aka l’ex programmatore della Linden Lab Karl Stiefvater), già utilizzato nel Nirans Viewer di Niranv Dean (che trovate qui) e che potete vedere all’opera anche su alcuni filmati su Youtube come questo, col quale sarete in grado di adattare alla corporatura del proprio avatar gli abiti prodotti utilizzando mesh (ovviamente l’effetto sarà notato solo da chi utilizza a sua volta un veiwer che sfrutta il mesh deformer), come da tempo chiedevano i creatori di moda virtuale attivi in Second Life. Se siete incuriositi non vi resta che fare come ho fatto io, scaricando da qui il nuovo viewer e provandolo.

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      Neo Victoria cover

      Neo Victoria contestC’è tempo sino al 31 dicembre prossimo per partecipare al contest fotografico organizzato su Koinup.com da Asil Ares e dal suo team di NeoVictoria, sim steampunk in Second Life dedicata ad un gioco di ruolo ambientato in un universo alternativo dominato dalla Pax Britannica e alla realizzazione di machinima. Per parteciparvi basta aderire al gruppo su Koinup.com e postare una vostra immagine (attenzione: per quanto NeoVictoria e la sua sim sorella Machinima siano classificate “mature” dal regolamento di Linden Lab non saranno ammesse immagini  peccaminose o comunque ritenute inadatte alla visione di tutti, minori compresi) che sia collegabile all’universo di NeoVictoria (per conoscere il quale potete leggere qui).

      Potrete inserire un paesaggio realizzato nella sim di NeoVictoria o di Machinima o ritrarre il vostro o altri avatar e utilizzare software come Photoshop o Gimp per elaborarla ulteriormente, ma non inserire parole o cornici. Le immagini (al massimo due per avatar) dovranno essere postate nel gruppo di NeoVictoria su Koinup.com assieme a una descrizione che indichi: il nome del vostro avatar, il nome della sim dove avete realizzato l’immagine, il mese dell’anno a cui pensate possa meglio riferirsi l’immagine (e dunque ad esempio: “Lukemary Slade alla Cattedrale di NeoVictoria, per il mese di dicembre” o simili).

      Il montepremi complessivo è di 13 mila linden (poco meno di 40 euro ai cambi attuali), di cui 5 mila per il vincitore, 3 mila per il secondo classificato, 2 mila per il terzo, mille per il quarto e 250 linden (circa un euro) dal quinto al dodicesimo classificato. Non è certo per arricchirsi che si partecipa a concorsi fotografici in Second Life, ma per il piacere di scattare immagini anche impegnandosi su tematiche specifiche e vedere se gli altri le apprezzano.

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        Qualche giorno fa un’amica, che in Second Life è nota come WinthorpeFoghorn Zinnemann, mi ha contattato (tramite Google+, potenza dell’ubiquità virtuale del web2.0) spiegandomi come ci tenesse a “segnalare anche a te il documentario che ho visto stamane e di cui ho scritto qualche riga sul blog.

        Un documentario in lingua inglese e sottotitoli in tedesco che parla di mondi virtuali, da World of Warcraft a Second Life, raccontando “cose interessanti sul concetto non tanto di identità virtuale, ma soprattutto su quanto e come i metaversi che tanto ci piacciono possano essere preziosi anche al di là del divertimento” per molte persone che soffrono di varie disabilità.

        Aspetti ben noti a Alice Krueger alias Gentle Heron, presidente di Virtual Ability (che compare più volte nel documentario), e che vanno dallo svago alla socializzazione sino alle attività “hot” (con una lunga intervista alla persona che forse più di ogni altro conosce i meccanismi del settore, ossia Kevin Alderman, alias Stroker Serpentine).

        Ma poi ci sono aspetti più direttamente legati al “gioco” con interviste a un giocatore professionista (Thomas Bengtsson, alias Scarab Lord Kungen, capo della gilda di Ensidia di World of Warcraft). Così in attesa di vederlo magari doppiato in italiano su qualche canale del digitale terrestre, se fate ancora a tempo provate a guardare questo documentario, realizzato da Daniel Moshel ed intitolato “Login Second Life” (di cui potete anche visitare il sito ufficiale), che dura ben 86 minuti e sarà visibile per qualche giorno gratuitamente in streaming sul sito della televisione tedesca ZDF a questo link. Buona visione.

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          Koinup cerca machinimistiVi piacciono i filmati realizzati all’interno di piattaforme digitali 3D online e videogiochi, noti come “machinima”? Se è vero che il futuro del web è sempre più legato a contenuti audiovisivi più che a testi scritti qualcuno tra voi dovrebbe aver risposto “” alla domanda. Bene: dopo il lancio del nuovo servizio “HD machinima” (vedete qui) che consente di visualizzare i video in questione ad alta risoluzione direttamente sul sito di Koinup.com, community di appassionati di immagini digitali partner di Mondivirtuali.it, la community guidata da Pierluigi Casolari ha lanciato una nuova sfida, col supporto anche del media partner Just Art: far crescere la cultura dei machinima tra le migliaia di suoi utenti, attraverso il progetto “Desperately Seeking Machinimist” (vedi qui).

          Titolo che riprende scherzosamente quello di un film culto degli anni 80, “Desperately Seeking Susan” (in italiano: “Cercasi Susan disperatamente”), con Rosanna Arquette, Aidan Quinn e la rockstar Madonna, ma che non vuole costituire in alcun modo un tributo al passato, per quanto scintillante e hollywoodiano. Anzi: chi fosse interessato a proporre i suoi machinima non dovrà fare altro che aderire all’omonimo gruppo su Koinup.com e attendere la recensione (sul blog della community), di quello che settimanalmente sarà risultato a giudizio del team di Koinup il migliore tra i video proposti, fino a selezionare i 5 migliori machinimisti in assoluto tra tutti i partecipanti. Tutti gli altri utenti di Koinup.com e di Mondivirtuali.it sono naturalmente invitati a partecipare all’iniziativa sia provando a cimentarsi con una ripresa digitale, sia lasciando i propri commenti, suggerimenti o richieste.

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          Life2dotzero

          Jason Spingarn-Koff - Jay Spire I “machinima”, ossia i video girati all’interno di ambienti digitali quali videogame o mondi virtuali stile Second Life, hanno ormai ricevuto una consacrazione che va al di là dei circoli di appassionati tecnologici: “Life 2.0” (si veda il sito ufficiale), documentario girato su e in Second Life da Jason Spingarn-Koff (aka Jay Spire in SL) per Andrew Lauren Production e Palmstar Entertainment, è infatti stato ammesso al festival cinematografico di Sundance 2010. Il festival di Sundance è tra i più noti festival di cinematografia indipendente al mondo ed ha lanciato in passato autori come Steven Soderbergh, Quentin Tarantino o i fratelli Coen.

          Sebbene non si tratti del primo lungometraggio girato in Second Life (solo per restare in Italia basterebbe ricordare Thetidia Connection, girato da Adelchi Rossini (aka Adelchi Battisti) per Itland Entertainment nel 2007 di cui trovate qui il trailer), quello del documentarista di New York (Jason era finora specializzato in filmati scientifici e tecnologici) promette, a fronte di un finanziamento minimo (il comunicato stampa parla di “100 dollari iniziali raccolti attraverso fondi messi a disposizione da altri avatar”), di essere l’apripista per un nuovo modo di produrre contenuti video per il grande pubblico e in questo senso il “biglietto da visita” di Sundance vale oro.

          Life2zero coverChe i machinima potessero avere un futuro, una volta tanto, sono stati in molti a dirlo in Italia: a voler ricordare solo alcuni dei protagonisti di un dibattito nato da almeno un paio d’anni e riproposto, tra l’altro, anche la scorsa estate ad Ars in Ara (ma non mi stupirei che il tema venisse affrontato nel corso degli appuntamenti di Digital Cafè, lo spazio dedicato all’innovazione curato da Marina Bellini, aka Maxi Lane, nell’ambito dell’ottava fiera nazionale della piccola e media editoria, Più Libri Più Liberi, a Roma Eur dal 5 all’8 dicembre 2009), hanno più volte illustrato le potenzialità del mezzo oltre allo stesso Adelchi Rossini anche Luca Lisci, Roberta Cirillo o Pierluigi Casolari.

          Proprio Casolari, “motore” della community online Koinup.com, ha anzi avviato in questi giorni una interessante discussione sui forum del Progetto Kublai attorno alla proposta di utilizzare i machimimas per creare format televisivi i cui sviluppi vi suggerirei di tener d’occhio se volete scoprire prima di altri dove sta andando oltre al cinema d’animazione anche “mamma tv”. Quella mamma che in Italia sta attirandosi non poche lamentele in queste settimane per il passaggio, più forzato che convinto, ad una tecnologia, il digitale terrestre, sulla cui effettiva innovazione e necessità qualche dubbio è lecito avanzare.

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          Cos’è un machinima? Il termine secondo Wikipedia è un’abbreviazione di “machine cinema” ovvero anche di “machine animation”, ossia una serie di tecnologie ma anche un genere di film che queste tecnologie consentono di realizzare. In pratica filmati realizzati sfruttando i motori grafici di ambienti interattivi in 3D, dai videogiochi ai metaversi. I machinima nacquero nel 1996 con il primo capitolo della saga del videogioco Quake. Non essendo necessarie tecniche particolarmente evolute i machinima (che dispongono pure di un loro sito “istituzionale”, www.machinima.com appunto) si sono rapidamente diffusi tra gli utenti di videogiochi e metaversi .

          Il vero boom, specie in Italia, è però relativamente recente e segue la realizzazione, nel 2005, del videogame The Movies (http://www.themoviesgame.com) prodotto dalla Activision e da Lionhead Studios, un autentico Gdr che offre la possibilità di sviluppare e gestire uno studio cinematografico in stile hollywoodiano col quale creare veri e propri film con attori, set, costumi, copioni, musiche e tutto il resto con la grafica del gioco stesso. Altro celebre software per creare machinima è iClone, della Reallusion (www.reallusion.com), per il quale esistono anche numerosi tutorial su Youtube (si veda: http://www.youtube.com/watch?v=C6_IChFeSgc).

          E proprio ai machinima è dedicato un corso in programma all’isola di Imparafacile Runo (http://imparafacile.ning.com/profiles/blogs/allisola-imparafacile-corso-di) segnalatoci da Eleonora Porta (http://eleonoraporta.blogspot.com/2009/05/corso-in-4-settimane-per-imparare-le.html) che del corso sarà una delle insegnanti parlando in particolare di riprese con Fraps (altro software che consente di catturare immagini video, vedasi su: http://www.fraps.com), del montaggio video con Windows Movie Maker e della pubblicazione dei filmati sul web. Il corso, della durata di 4 settimane, inizia l’8 maggio 2009 con Eleonora per poi proseguire il 15 maggio (ancora Eleonora Porta), il 22 maggio (con Salahzar Stenvaag, che parlerà di formati video e codici di compressione) e infine il 29 maggio (con Slow Messmer e la redazione di Crashinews che parleranno di informazione attraverso il video).

          Orario delle lezioni (che come vedete si terranno tutte di venerdì) è dalle 22.00 alle 23.00 ora italiana (13.00-14.00 SLT), sede delle lezioni come detto la land di Imparafacile. Qui di seguito il tp per trasportarvi direttamente in aula.

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