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graphic dreamer @it

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    Dee Dee Deepdene Cover

    A volte guardando le oltre 68.500 immagini di realtà virtuali presenti nel gruppo Mondi Virtuali – Virtual Worlds su Flickr resto colpita dallo stile di un’artista in particolare. E’ il caso di Dee Dee Deepdene, da sempre una delle mie “graphic dreamer” preferite, in grado di creare immagini molto sexy ma mai volgari.

    Dee Dee, artista sexy ma mai volgare

    Dee Dee ha creato centinaia di immagini riunite in decine di album, molte delle quali dedicate al suo alter ego elettronico, una biondina “tutto pepe”, ma anche ad alcune tra le location più iconiche tra quelle create in questi anni sulla piattaforma di Second Life come Kowloon o Midian City.

    Dee Dee Deepdene

    10 anni di immagini e pose in Second Life

    Dopo aver creato per oltre 10 anni immagini sfruttando l’editor di Second Life, Dee Dee ha da qualche tempo aperto un piccolo store di pose col brand DeePosed (che potete visitare voi stessi in world o sul Marketplace di Second Life), attraverso il quale è possibile acquistare le sue oltre 700 pose, utilizzate per creare le sue meravigliose immagini.

    Dee Dee Deepdene balla da sola

    A proposito: Dee Dee, come lei stessa ha spiegato tante volte, non è una fotografa “professionista”, quindi non realizza immagini su commissioni, non collabora con altri artisti, non utilizza modelle se non se stessa. Ma ora basta con le chiacchiere: godetevi un piccolo campione della notevole produzione di Dee Dee con la nostra gallery.

    Se vi piacciono e volete vederne altre, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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    Felix Hernandez Rodriguez cover

    Felix Hernandez RodriguezVi ho già segnalato i 10 migliori software gratuiti di fotoritocco che potete reperire in rete per migliorare le vostro immagini virtuali, oggi voglio mostrarvi cosa potreste creare con un poco di fantasia, alcuni giocattoli o modelli in scala, fondali e luci appropriate, una buona macchina fotografica e naturalmente un software di fotoritocco: delle opere d’arte visuale dove il virtuale e il reale si fondono, come nei lavori di Felix Hernandez Rodriguez.

    Felix Hernandez Rodriguez: da Guerre Stellari agli Spitfire

    Felix Hernandez Rodriguez kerberosHo scelto il designer e fotografo messicano Felix Hernandez Rodriguez perché lo ritengo un vero artista visuale (come tanti graphic dreamer di cui vi ho parlato per anni) che riesce a mescolare al meglio questi elementi, mostrando come, accanto ai “normali” ritratti e paesaggi si possa riuscire a ricreare scene di Guerre Stellari, a scattare foto dei duelli aerei tra Messerschmitt e Spittfire sopra i cieli di Londra nella Seconda Guerra Mondiale, piuttosto che di un’auto in mezzo a una tempesta di neve o di giovani pescatori in mezzo alla nebbia.

    Decine di foto per creare l’immagine perfetta

    Felix Hernandez Rodriguez Lego Star WarsPer riuscirci Felix Hernandez Rodriguez non esita a scattare decine di foto in studio o all’aperto, che poi utilizza per ricreare una sola immagine, perfetta, ricca di dettagli, studiando con attenzione le luci e i fondali e fondendo tra loro più immagini grazie ai software di fotoritocco. Così i giocattoli prendono vita in location fantastiche, insieme a piante e animali, o anche uomini, veri. Un caccia di Lego Star Wars viene ripreso mentre sta per precipitare, un cavaliere medioevale attraversa un mare nebbioso a bordo di una barca a forma di foglia, uno Spitfire attende di partire da un aeroporto in pieno inverno mentre un altro duella in cielo con un Messerchmitt.

    Molto più che foto di prodotti

    Gli esempi potrebbero continuare all’infinito, il mio consiglio è di seguire direttamente la gallery di Felix Hernandez Rodriguez o il suo canale Youtube (ma lo trovate anche su Facebook) e cercare di rubare i segreti che lui stesso il più delle volte rivela volentieri se volete provare a imitarlo e ricreare opere d’arte visuale simili alle sue. E pensare che qualcuno si limita a definire tutto questo “fotografia di prodotto”. A me pare comunque che il risultato ottenuto da Felix Hernandez Rodriguez utilizzando questi giocattoli sia eccellente, siete d’accordo?

    Felix Hernandez Rodriguez miniature toy photography 01Felix Hernandez Rodriguez miniature toy photography 02Felix Hernandez Rodriguez miniature toy photography 03Felix Hernandez Rodriguez miniature toy photography 04Felix Hernandez Rodriguez miniature toy photography 05Felix Hernandez Rodriguez miniature toy photography 06Felix Hernandez Rodriguez miniature toy photography 07Felix Hernandez Rodriguez miniature toy photography 08Felix Hernandez Rodriguez miniature toy photography 09

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      Gioelececed I love RenoirTra le “graphic dreamer” più eleganti segnalateci dalla nostra impegnatissima Luciana Pinazzo (torna Luciana, questo sito aspetta a te…) vi è sicuramente Gioelececed, aka Jinny Silvershade in Second Life, aka Giovanna Silvestri. Mondivirtuali.it l’ha contattata per fare due chiacchiere e lei cortesemente ha accettato.

      Lukemary Slade: Giovanna, come è nata la passione per la grafica digitale?

      Gioelececed: In RL sono stata insegnante di Latino e Greco oltre ad essere appassionata di Storia dell’Arte e col passatempo del disegno figurativo (a matita sanguigna); quando ho dovuto lasciare il mio lavoro, per gravi motivi di famiglia, attraverso la lettura della “Guida facile alla tua prima Second Life” di Lu Coronet (volume edito nel 2007 da Sperling & Kupfer di cui parlò Nunzia Mayo a suo tempo, ndr), mi sono appassionata a Second Life. Non contenta di un avatar con le mie sembianze, ne ho creati ben altri sei, per potere fotografare diversi tipi femminili e pure un modello maschile.

      L.S.: Utilizzi solo l’editor grafico di Second Life per le tue immagini o fai ricorso a programmi di editing come Gimp, Photoshop o altri?

      G.: Sono un’autodidatta nell’uso de computer, i miei primi tentativi come fotografa virtuale risalgono al 2007. Poco dopo,ho cominciato ad usare abitualmente il programma di fotoritocco gratuito Gimp, il che mi ha permesso di dare sempre più libero sfogo a fantasia e creatività. La fotografia digitale  mi ha aiutato ad affrontare e a superare momenti difficilissimi della mia vita.

      Gioelececed look at meL.S.: Hai un tema ispiratore per il tuo lavoro, un unico percorso narrativo, o ogni immagine fa storia a sè?

      G.: Le mie immagini sono ispirate, per lo più, a noti brani musicali, ma anche all’alta moda di stiliste  famose in Second Life e alla mitologia greco-romana. Ciascuna delle mie immagini ha avuto una propria ragion d’essere, nel momento preciso in cui è nata. Mi è piaciuto anche fotografare artisti che ho inizialmente apprezzato su Koinup e in seguito incontrato “in world”. La loro amicizia mi è stata veramente preziosa. Alcuni, quali La Baroque e Lookatmy Back, piuttosto che Belinda Baroque, Susy Halcali e Reddline, mi hanno permesso di esporre opere in mostre personali e collettive  come “Secret Ladies”, presso la BelBa Station, e Female Archetypes”, a Colore Art Gallery, entrambe nel 2010. Dal 2013 collaboro con The Blue Moon Gallery, dove ho attualmente cinque opere esposte nella mostra “My Red Angels”.

      L.S.: Cosa ti colpisce dei mondi virtuali: gli avatar, gli ambienti, la possibilità di confontarti con altri artisti, altro ancora?

      G.: Ero, e resto, un’umanista. Perciò l’avatar è sempre al centro dei miei lavori.

      Gioelececed Gianni TestaL.S.: Abbiamo notato una certa rassomiglianza nelle tue ultime opere tra i tuoi avatar e te stessa e alcuni tuoi amici. Ti senti “legata” ai tuoi personaggi?

      G.: Sì, anche se in realtà trovo pure congeniale ritrarre altri artisti, che si tratti di Koinupper o di musicisti come Gianni Testa, il music maker e performer il cui avatar ho creato io stessa e al quale mi lega un sentimento affettivo tanto profondo che mi auguro di potere presto realizzare qualche progetto con lui.

      L.S.: Auguri certamente, ma hai qualche altro sogno in un cassetto che speri di poter realizzare, in campo artistico?

      G.: Qualsiasi altra esperienza di valore artistico mi attrae: siano mostre (online o  in RL) di tele o di oggetti d’arredamento esclusivi, realizzati in plexiglass o in altro materiale di buona fruibilità. Credo di potere fare molto anche se, per il momento, sono, e mi sento ancora, una dilettante apprezzata, anche molto, ma mai, o quasi mai, sostenuta economicamente.

      Gioelececed ed io ti sto cercando...L.S.: Un consiglio per chi volesse imitarti e iniziare a produrre immagini digitali sfruttando avatar e mondi virtuali?

      G.: A chi volesse cominciare a produrre immagini digitali in un metaverso, io consiglio: passione, fantasia, molto impegno di lavoro, capacità di mettersi in relazione con altri artisti e operatori del settore, in maniera sempre gentile e attenta, ma, soprattutto, una grande tenacia. E tanta, tanta pazienza! Un bacio amichevole a tutti dalla vostra Gioelececed.

      L.S.: Grazie mille a te per la tua squisita disponibilità, Gioelececed. E ai nostri lettori il solito consiglio: continuate a seguirci sul sito oltre che tramite il nostro account su Twitter e la fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li).

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        Meerbluebird Cover

        Prima di dirvi chi è a mio giudizio il graphic dreamer della settimana, voglio segnalarvi un nome nuovo che trovo molto interessante e se non fosse che ha una gallery ancora relativamente contenuta avrebbe potuto benissimo ambire al titolo: Parthenia, una ragazza  francese che apprezza la piattaforma di The Sims 2 per realizzare opere dallo stile molto personale e intenso, quasi sempre contraddistinte da toni romantici come in Passion o epici, come in L’Esprit du Loup o in La complainte du soleil. Brava Parthenia, continua così e chissà che presto non torni a parlare di te.

        Ma eccovi il graphic dreamer della settima: Meer Bluebird (proprietaria dell’omonima Sim e sempre più apprezzata anche all’interno di Second Life dove ha esposto ancora recentemente), una ragazza giapponese che ha sempre avuto uno stile particolaremente “grafico” e pulito nelle sue immagini (basti vedere Yeah!) in cui sovente suggestioni orientali come in La spada sguainata o Year of the dragon si mescolano a influenze fashion come in certi suoi autoritratti o nelle rappresentazioni di alcuni avatar come in This one! per non dire in immagini di moda vere e proprie come Golden Tiger piuttosto che Petal e altre simili.

        Meer è famosa in SL anche o forse soprattutto per i suoi “paesaggi” come Lake View o The way of fallen leaves, come pure per le sue creazioni “still life” come Antique rose cup & saucer o Cinzano rosso and cola. Capace di passare dai colori pastello ad immagini a forte contrasto non solo cromatico come Red Ogre, sino al bianco e nero di Solid Muscle 2011 Meer non è facilmente inquadrabile in una categoria artistica precisa, ma di certo c’è molta carica grafica ed estetica, almeno in una parte della sua produzione che trovo molto interessante con opere come Rose Rose, Tveir o Candle lining.

        Meer Bluebird candleliningQuello che trovo sia il filo conduttore del modo di Meer di raccontare e raccontarsi con le proprie immagini è una indubbia eleganza che a volte emerge prepontante come in Autum violet o in Autumnal tints, altre volte in modo più discreto come nelle diverse versioni di My mind (guardate questa o anche questa, che è la cover di questo articolo) piuttosto che in ritratti come Spring blue. Un tocco leggero, pulito, elegante, che richiama l’arte della scrittura, o forse della spada, di alcune popolazioni orientali e che col passare del tempo si è ulteriormente raffinato, o forse affilato come in White balance o Hang out.

        Dunque mentre vi ricordo che potete seguire le ultime novità dei nostri sogni grafici favoriti anche su Facebook con un semplice “like”, non mi resta che consigliarvi di tenere d’occhio Meer Bluebird e la sua produzione (oltre che quella, già ricordata, di Parthenia).

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          yasha

          yashaMentre voglio segnalarvi alcuni nuovi ottimi lavori da parte di graphic dreamer da tempo noti per la loro creatività come Marlia Looming (che ora propone anche immagini tratte da Aion come la serie denominata appunto Aion-Asmodae piuttosto che da Daz 3D), Connie Sec (Baiser de feu è tra le immagini che preferisco in assoluto tra quelle viste in queste settimane), VladMlad (il cui tratto si va facendo sempre più “grafico” come in Milna’s cemetery) e la sempre sorprendente Chrystalship Rehula (basti vedere Third eye), non posso fare a meno di notare come avatar e paesaggi costituiscano in questo momento le tematiche più assiduamente seguite dagli artisti che sfruttano i mondi virtuali come supporto per le proprie opere.

          yashaImmagini tra il fiabesco e il quotidiano che Yasha (finalmente posso indicare come graphic dreamer della settimana un ragazzo!) riesce a mescolare nella sua gallery sfruttando la piattaforma di Second Life in un modo che in realtà non è di per sé originale (immagini di avatar e di paesaggi digitali sono tra le più diffuse da quando esistono i mondi virtuali) ma che Yasha propone con un taglio molto personale, sia nelle inquadrature sia nei colori. Colori che variano dal vivido al cupo, dal brillante al tenue dal “technicolor” ai toni di grigio in una stessa immagine come si vede fin dalle sue prime proposte come Sad Cello o Flying Minds (che vedete in questo articolo) appartenenti alla serie “Morning lonelyness

          Yasha, le cui immagini sanno essere anche molto sensuali come in Together (che vedete in questo articolo), correda spesso i propri lavori di brani di prosa o poesie o testi di canzoni: è un modo che anche molti altri artisti utilizzano per rendere ancora meglio la sensazione che hanno cercato di ricreare con la propria opera e personalmente trovo questa tecnica molto interessante e tale da dare maggiore “spessore” alle immagini dei graphic dreamer. In ogni caso vedere lavori come Breakfast o Perfect o Against the Wall II (che mi ricorda certi affreschi pompeiani) valgono da sole la definizione di lavori d’artista sia per l’accuratezza con cui sono realizzate sia per la capacità di mescolare tecniche e tematiche derivate dalle “arti maggiori” come pittura, scultura o fotografia. Lo stesso dicasi per paesaggi come Into the Pink Dust, The Bridge of Sights o Fu Touristic.

          yashaAlcune volte le immagini di Yasha sono ispirate direttamente da un testo o una canzone come in Colour (che vedete riprodotto in questo articolo), altre volte richiamano direttamente il concetto della lettura come fonte di apprendimento come in The Reader I  che però si affianca a quello della vita stessa come migliore maestra (proposta in The Reader II). In tutti i casi il rapporto tra l’immagine e il testo mi pare vivo in Yasha tanto che alcune sue opere mi fanno venire in mente celebri romanzi anche quando non li citano direttamente: The tales of the fishermann ad esempio mi fa venire in mente Il Vecchio e il mare, mentre Fight against the Titans Fight la associo a qualche avventura giovanile di Harry Potter. In tutti i casi mi pare che il lavoro di Yasha meriti di essere definito un sogno grafico e che dovreste tenerlo costantemente d’occhio, magari seguendo questa rubrica anche in Facebook dando un “like” alla nostra pagina su FB. Alla prossima!

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          Zhey Sweetly Stefanie cover

          Zhey InnocentQuesta settimana vi parlo di Zhey, una ragazza che utilizza The Sims 2 per realizzare immagini fiabesche. Dice lei stessa: “per me le foto che faccio devo essere immediate, dare qualcosa, mandare emozioni. Poi se risultano piacevoli meglio, però amo comunicare e non sempre ci riesco”.

          A me pare che molte volte ci riesca, anche perché oltre all’immagine Zhey aggiunge sempre del testo: un commento, una strofa di una canzone, un frammento di una poesia. Realizzando qualcosa che va al di là della semplice illustrazione elettronica. Volete qualche esempio? Guardate “Innocent” o “The Door of Angel”.

          Come altri artisti Zhey usa spesso colori molto “basici”: dai toni rosso accesi come in “Alice in Wonderland”, che ci dimostra ancora una volta gli stretti legami tra le immagini di molti Graphic Dreamers e altre arti come il cinema o la musica, alla gamma dei blu di “Illusion of Love”.

          ZheyZhey ha una predilezione per i volti e lo si vede dalla prevalenza di ritratti e mezzi busti presenti nella sua gallery, ma qualche volta non disdegna di realizzare anche immagini più complesse, a figura intera, come nel cupo “Sulle Ali della Notte” o nell’onirico “Sweetly Stefanie”.

          Nel complesso una Graphic Dreamer davvero interessante e, secondo la mia opinione, con ulteriori margini di crescita. Quindi vi consiglio di tenerla d’occhio perché come molti altri nomi apparsi su questa rubrica (ne cito uno solo a titolo di esempio, Conniesec) spesso i lavori migliori sono quelli che vengono creati dopo la mia segnalazione, per quanto interessanti fossero quelli prima.

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            Emms new cover

            Emms warriorChi l’ha detto che un’artista per essere tale debba essere eccessivamente seria? Emms dimostra che è possibile divertirsi e realizzare allo stesso tempo immagini piacevoli e intriganti e in alcuni casi degli autentici “pezzi unici” degni di stare in una ideale galleria dell’arte grafica moderna.

            Chi è Emms, anzitutto? Una ragazza che di se stessa dice: “sono solo una  gallinella felice, che va in giro per SL con le sue amiche a cui piace prendere foto e sculettare”. Per quanto, purtroppo, non sono in grado di testimoniare sulla sua abilità a sculettare, di sicuro Emms realizza immagini dai colori molto vivi, allegre, che ispirano gioia di vita, in più si nota una notevole ironia e un pizzico di sensualità nelle immagini di Emms, sia che si tratti di ritratti come di sfondi, di scene da un matrimonio come di pose di coppia, di donne goreane, giunoniche ragazze di campagna o di città o flessuose neko, piuttosto che possenti guerrieri.

            Emms girl in blueLe sue immagini agli inizi erano tecnicamente imperfette, ma lasciavano da subito trasparire un notevole talento, poi ulteriormente cresciuto con la maggiore padronanza dei mezzi e delle tecniche di editing dell’immagine, nel selezionare le luci e i toni cromatici più accattivanti a seconda della circostanza, i suoi colori così saturi da ricordare certi rossi di Valentino o blu di Balestra.

            Emms ama giocare con vari avatar (in certe immagini compaiono due versioni di sé assieme all’avatar del suo ragazzo RL), con varie ambientazioni (dalle più sexy alle fate), con vari editor (da Windlight a Emerald), il risultato è un continuo rinnovarsi pur mantenendo uno stile perfettamente riconoscibile. Emms deve divertirsi molto e riesce a trasmettere questa sensazione in chi osserva i suoi lavori. Il che mi pare un gran punto di merito.

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