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Lolita Paragorn 2017 cover

Carmilla Halasy 2017Una volta all’anno lasciatecelo dire: grazie a tutti voi per il supporto che continuate a dare al progetto di Mondivirtuali.it e buon 2017!

I numeri di Mondivirtuali.it

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Buon 2017 ai nostri artisti virtuali

Chanell Resident 2017 Per gli amanti della grafica dei mondi virtuali, il nostro gruppo su Flickr ha ormai superato gli 800 iscritti e presenta circa 60.000 immagini tra cui quelle di auguri per un felice 2017 che accompagnano questo articolo.

Su Pinterest invece il nostro profilo e i suoi board sono seguiti da oltre 600 appassionati di immagini di ogni genere, molti dei quali ci propongono le loro idee da condividere, cosa che facciamo sempre volentieri.

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Tante diverse comunità di interessi

Aurls SL 2017Vi starete chiedendo che senso hanno tutte queste presenze su differenti social media? Sappiate che cerchiamo di curare ciascuna di essi in modo specifico, coltivando le rispettive comunità d’interesse.

Ciò comporta spesso anche allargare e differenziare il numero di argomenti, segnalazioni e materiali presentati rispetto ai soli articoli prodotti da Mondivirtuali.it, dunque a ciascuno il proprio e ancora buon 2017 a tutti!

E naturalmente godetevi la nostra gallery di auguri virtuali di un felice anno nuovo, che trovate qui sotto!

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    era glaciale v cover

    Siete mai stati ad una premiere cinematografica? A me è capitato, assieme a mio figlio Davide, ieri sera, in occasione della proiezione in anteprima nazionale del film di animazione in grafica digitale L’ Era Glaciale V – In rotta di collisione, ultimo episodio del fortunato franchisee della 20th Century Fox ambientato tre anni dopo i fatti del quarto episodio.

    Ischia premiere Era Glaciale VIl film è stato proiettato in anteprima nazionale ad Ischia nell’ambito delle manifestazioni collegate all’Ischia Film & Music Global Fest ed ha visto la partecipazione di quasi tutto il cast di doppiatori, tra cui tra cui il cantante inglese Lee Ryan e gli attori italiani Pino Insegno e Claudio Bisio, in sala. Una presenza che ha scatenato l’entusiasmo delle centinaia di spettatori grandi e piccoli presenti (una parte dei quali non ha potuto assistere alla proiezione per motivi di sicurezza, essendo terminati i posti a sedere).

    Non voglio svelarvi troppi spoiler della trama de L’ Era Glaciale V: sappiate solo che Sid (doppiato da Bisio) cercherà e forse finalmente troverà una nuova fidanzata, Diego (doppiato da Insegno) darà come sempre una mano e forse convincerà Shira (che nel frattempo ha “sposato”) ad avere dei cuccioli insieme e che Pesca è prossima al matrimonio con un giovane mammuth, Julian.

    Prima di tutto questo (e del possibile L’ Era Glaciale VI) c’è tuttavia da salvare la terra da un meteorite gigante, che pare destinato ogni 100 milioni di anni a causare un’estinzione di massa. Un’ipotesi che né Manny né il ritrovato Buck possono permettere che accada, sempre che Scrat, finito nello spazio per inseguire la sua eterna ghianda, non ne combini un’altra delle sue.

    Ischia premiere Era Glaciale VIl film uscirà il 22 luglio negli Usa e il 25 agosto nelle sale italiane e vi consiglio di andare a vederlo se vi piacciono i film d’animazione ben disegnati e con trame ricche di gag e di colpi di scena. Certo, difficilmente vi capiterà di essere seduti dietro a Claudio Bisio, Lee Ryan e Pino Insegno, ma questo è una di quelle cose che fanno impazzire i fan, ma forse lasciano indifferenti gli spettatori più “maturi”. Forse.

    Se poi volete rimanere sempre aggiornati sui temi dei mondi virtuali e fantastici, della realtà virtuale e aumentata, delle tecnologie e di tutto ciò che ci può migliorare la vita, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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      Minecraft mod cover

      Avete presente quelle bellissime costruzioni in Minecraft che gli esperti più abili sono in grado di creare, a volte dando vita a un intero set, un mondo virtuale che riproduce scenari e costruzioni di film o romanzi?
      Java logo

      Cosa serve per una mod

      Per riuscire a ricrearle anche voi oltre a tanta pazienza dovete essere in grado di realizzare una “mod”. Di mod in realtà ne esistono di molti tipi, così come vi sono vari software che potrete utilizzare se non siete dei programmatori in grado di scrivere direttamente il codice, ma in tutti i casi dovrete avere un minimo di conoscenza di Java (e quindi aver scaricato il Java Development Kit, o JDK, da qui).

      Non scoraggiatevi e sappiate che, nel caso, esistono anche specifici forum dove potrete cercare tutorial per ogni vostra ulteriore necessità. Per aiutarvi a creare una mod potete scaricare Minecraft Code Pack (o MCP, sacricate da qui le sue versioni) e Minecraft Forge (scaricate da qui le sue versioni). Ricordatevi che dovrete per prima cosa separare ogni percorso con un punto e virgola.Minecraft Forge

      Dove mettere le mani per una mod

      Andate in Esplora Risorse, Sistema Operativo, File di Programma, Java, JDK, bin. Copiate il percorso (“URL directory“) che dovrebbe essere del tipo: “C: \ Program Files \ Java \ jdk1.8.u_45 \ bin” (i numeri e le lettere dopo Java identificano la versione del programma e cambiano nel caso di nuovi aggiornamenti).

      Ora andate in Pannello di controllo \ Prestazioni e manutenzione \ Sistema. Fate click su “Avanzate” poi su “Variabili d’ambiente” e sul bottone “modifica” dopo aver selezionato il percorso. Mettere un punto e virgola alla fine del valore variabile, quindi incollate l’URL directory che avevate copiato in precedenza.

      Ora (finestrelle inferiore) premete sul tasto “nuovo” di “Variabili di sistema“. Nome variabile: JAVA_HOME, Valore variabile: C: \ Program Files \ Java \ jdk1.8.u_45 (o il nome della nuova versione di JDK che avete scaricato). Non toccate la cartella bin.

      A questo punto potete procedere con l’unzipping: controllate anzitutto che funzioni tutto correttamente. Click su “Start”, poi su “Esegui”, ora digitate “cmd” e fate invio, vi si aprirà una finestra di Windows a sfondo nero (il “prompt comandi“), digitate “javac”: se ha funzionato, bene, altrimenti avete sbagliato qualche passaggio precedente, rifate da capo!Prompt comandi

      Programmare una mod per Minecraft

      Una volta che tutto funziona mettete la cartellina Forge unzippata nel folder MCP. Eseguite “Gradlew.bat”, se funziona avete fatto tutto in modo corretto. Ora potete copiare l’URL dir nel prompt dei comandi aperto.

      Per farlo nella finestra del prompt dei comandi digitate “cd”, poi mettere uno spazio e incollate premendo il tasto destro del mouse (Ctrl + V non funziona in prompt dei comandi), quindi premete Invio. Digitate “gradlew Decomp Workspace” e premete Invio. Questo scaricherà il file Forge src.

      Ora potete aprire Eclipse, selezionare il vostro spazio di lavoro come la cartella Forge che avete scaricato (non la cartella “built” o “src”) e creare un nuovo Java Project Name col nome che preferite ed è fatta, potete iniziare a programmare la vostra mod e creare il vostro mondo virtuale personalizzato.

      Come dite? Non sapete programmare? Allora continuate a seguire seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube). Vi spiegheremo a breve come procedere per programmare una mod di Minecraft.

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      Nur Moor Under an OcTree cover

      Nur Moo - Under an OcTreeConoscere sia pure “virtualmente”, a distanza, un’artista mi ha sempre procurato emozioni. Quando poi la persona è simpatica e disponibile almeno quanto tecnicamente dotata come Nur Moo, è davvero un piacere parlarne come in questo caso.

      L’occasione me l’ha data una mostra, organizzata da Crystalship Rehula (artista e “graphic dreamer” francese che apprezzo da tempo) in Second Life, piattaforma di realtà virtuale della californiana Linden Lab, dal titolo Under an OcTree in cui sono presentate alcune opere della fotografa e artista grafica parmense.

      Nur Moo, artista a tutto tondo

      Nur Moo - Under an OcTree 2Nur Moo è un’artista a tutto tondo, presente da tempo in Second Life ma che ha anche tenuto numerose esposizioni fotografiche in gallerie d’arte “reali” e trovo che sia un’artista emergente tra le più interessanti.

      La sua attività quotidiana l’ha allontanata per qualche tempo da SL, così le ho chiesto come mai fosse tornata a esporvi (le immagini che vedete si riferiscono all’istallazione virtuale tenuta presso la galleria di Crystalship, What’s This Art). Lei come sempre mi ha risposto.

      Perchè Under an OcTree

      Luciana Pinazzo: Ho visto che hai un’esposizione in corso in Second Life, di chi è stata l’idea tua o di Crystal?

      Nur Moo: L’idea contenutistica delle fotografie è mia come del resto il “modo” di esporle, non accetto mai di esporre in luoghi dove devo solo “appendere” in modo classico le foto: siamo nel metaverso, quindi mi piace sfruttare diverse possibilità creative rispetto al mondo reale.

      L.P.: Perché “Under an OcTree”?

      Nur Moo - Under an OcTree 3N.M.: Under an OcTree è un gioco di parole buffo che si avvale del doppio senso della parola “tree”, come struttura di dati ad albero, normalmente usata nella grafica 3D. Il concetto centrale di questo lavoro, ancora una volta sugli avatar di Second life, è mettere in evidenza la struttura davvero reale che compone la realtà virtuale in cui nostri avatar si muovono, la struttura che sottende le immagini in movimento che vediamo sul monitor.

      Credo sia molto importante ricordare, in questo momento della storia di Second Life, che esiste sempre una separazione tra la realtà e la virtualità che rende maggiormente creativo il “gioco”. Vedo spesso con tristezza come ora ci sia una preponderante tendenza nel metaverso a copiare in tutto e per tutto la realtà, creando una visione iperreale (vedi le “boobs mesh lolas tango” che hanno invaso SL) di dubbio gusto.

      Nur Moo - Under an OcTree 4L.P.: Pensi SL abbia ancora qualcosa da mostrarci o il tuo ritorno è solo segno del tuo affetto per questa piattaforma e i suoi utenti?

      N.M.: Continuo a credere che Second Life abbia molto da dare come piattaforma creativa per artisti (veri), purché utilizzata nel modo giusto. Mi dispiace molto che i Linden non abbiano capito questa importante potenzialità, spingendo al massimo solo la parte commerciale e relegando l’arte in quel “supermarket delle idee” che è il Lea (Linden Endowment for the Arts).

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        Merthyn Vintner cover

        Merthyn VintnerAgosto e il caldo mal si conciliano col compito di selezionare un nuovo graphic dreamer, tanto più con oltre 8.000 immagini in Graphic Dreams e con alcuni graphic dreamer già citati in passato come Connie Sec, Lithea o Ruriko Braken piuttosto che Christalship Rehula o Sincetta che continuano a proporre nuovi eccellenti lavori.

        Nomi nuovi da proporvi ne ho comunque molti, così non perdo altro tempo e vi parlo di Merthyn Vintner, che di recente ha proposto lavori davvero interessanti sotto il profilo sia dei colori sia delle forme e delle composizioni. Merthyn come molti graphic dreamer sfrutta l’editor di Second Life lavorando ulteriormente le immagini con programmi di fotoritocco ottenendo lavori di notevole impatto come Dance Forever o Crying Waterfalls che si allontanano dai canoni “classici” dell’immagine digitale che tende a riprodurre una sorta di “cartolina pop” per avvicinarsi ad uno stile maggiormente pittorico e impressionista.

        Merthyn VintnerIn alcuni casi Merthyn gioca più volte con gli avatar fino a riproporli in decine di “scatti” differenti per colori, contrasti, pose o luci, legati solo dalla figura del soggetto, come qui o qui, ottenendo lavori molto diversi tra loro che sembrano voler indicare allo spettatore la grande versatilità di queste rappresentazioni grafiche di identità digitali. Oltre agli avatar Merthyn, che ha una galleria sconfinata, con oltre 650 lavori presenti nel momento in cui scrivo questo articolo, si diletta nel reinterpretare immagini paesaggistiche come con Lone Camel, o in Dark Temple o ancora con Musical Box o Wasteland solo per citarne alcuni tra i più recenti.

        Merthyn VintnerImmagini, lo si vede anche dai commenti lasciati dagli utenti di Koinup.com, che invariabilmente finiscono col suscitare il desiderio in chi le osserva di andare ad esplorare in prima persona la location raffigurata e questo mi pare un indizio  di quanto potente possa essere l’arte come mezzo per stimolare ulteriori reazioni ed esperienze “artistiche” anche in chi guarda e non solo in chi crea.

        Curiosamente pur sperimentando molto le possibili variazioni cromatiche o figurative di figure e paesaggi come ad esempio in Rock Plants Merthyn raramente realizza immagini in cui entrambi gli elementi, figure e paesaggi, sono presenti, come in Rhea in Charmed Paradise III ed è un peccato a mio avviso perché i pochi lavori proposti sono interessanti e meriterebbero un approfondimento. Ma chissà che Merthyn non ci riservi ulteriori piacevoli sorprese nel prossimo futuro, di certo vi consiglio di seguirne la produzione su Koinup.

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        Exodus viewer Cover

        Exodus viewerMentre Linden Lab sembra aver ormai definitivamente decretato la morte del vecchio Viewer 1 e dei suoi derivati ufficiali e di terze parti, non si arresta lo sviluppo di nuovi viewer basati sui codici del Viewer 3 (al momento in cui scriviamo il viewer ufficiale Linden Lab è giunto alla versione 3.2.4 che può essere scaricata gratuitamente qui mentre è ancora in beta testing la versione 3.2.5). Uno degli ultimi arrivati è Exodus Viewer che proprio in questi giorni ha rilasciato una nuova versione beta (la sesta) che pur soffrendo ancora di alcuni bug presenta una serie di caratteristiche pensate per essere particolarmente apprezzate alla numerosa community di fotografi, grafici e creatori di machinima che utilizzano la piattaforma californiana come editor per i propri lavori. Ma prima di parlare del viewer, cerchiamo di capire chi sta dietro al progetto.

        Promotore del team Exodus è Clix Diesel, già a capo della community di Ark Heavy Industries che ha avuto l’idea di guidare lo sviluppo di un viewer che fosse ottimizzato per gli appassionati di giochi di ruolo e dei combattimenti giocatore contro giocatore all’interno di Second Life. Il capo sviluppatore di Exodus è tuttavia Ayamo Nozakiche ha sviluppato la maggior parte delle funzioni di combattimento di Exodus, affiancato da Ash Qin, sviluppatore per Linux oltre che proprietario della sim a tema fantascientifico di Deshima. Più direttamente coinvolto negli ultimi sviluppi è il grafico Geenz Spad cui si debbono in particolare le funzioni di rendering di Exodus. A questo nucleo centrale si sono uniti una serie di ulteriori sviluppatori ciascuno specializzato nell’ambito di singole caratteristiche del viewer che trovate descritte qui.

        Exodus viewer LukePer scoprire quali caratteristiche rendano la nuova versione di Exodus (codice 12.01.02B) ottimale per fare foto o creare machinima in Second Life potete fare una visita al blog del progetto o meglio ancora provare direttamente il programma. Tra le principali novità si segnalano: frame buffet a virgola mobile, filming tonemapping che consente una mappatura dei toni con una qualità simile a quella dei film) e il vignetting (ossia una tecnica che consente di ridurre la luminosità dei bordi di un’immagine lasciando più luminosi i punti centrali di ogni area). E’ stata inoltre migliorata la correzione di gamma (utile a visualizzare meglio la grafica in 3D sui monitor di un computer) mentre per il futuro non sono escluse ulteriori implementazioni o modifiche delle caratteristiche del viewer anche in base alle richieste dei suoi utilizzatori.

        Ultima ma non meno importante caratteristica (anzi!) è il mesh deformer di Qarl Fizz (aka l’ex programmatore della Linden Lab Karl Stiefvater), già utilizzato nel Nirans Viewer di Niranv Dean (che trovate qui) e che potete vedere all’opera anche su alcuni filmati su Youtube come questo, col quale sarete in grado di adattare alla corporatura del proprio avatar gli abiti prodotti utilizzando mesh (ovviamente l’effetto sarà notato solo da chi utilizza a sua volta un veiwer che sfrutta il mesh deformer), come da tempo chiedevano i creatori di moda virtuale attivi in Second Life. Se siete incuriositi non vi resta che fare come ho fatto io, scaricando da qui il nuovo viewer e provandolo.

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          Anna Anton cover

          Anna Anton Mr HNuova graphic dreamer, che mi consente di introdurre un tema che molto mi incuriosisce di recente, l’utilizzo di immagini sexy o persino piccanti come forma di espressione artistica. L’artista che ho scelto in questa occasione è Anna Anton e certamente ha una gallery interessante anche per tanti altri aspetti, presentando ritratti come Clovis the Argonauts che si allontanano molto dai canoni classici di “bellezza” che spesso troviamo utilizzati anche da coloro che utilizzano le piattaforme dei mondi virtuali come editor per le proprie immagini digitali. Interessanti e per nulla licenziose sono anche immagini come Mr.H., Mr. Collison’s Lullaby o D Major, piuttosto che un bel paesaggio come quello di Remembering.

          Ma come detto volevo approfittare della gallery di Anna Anton per introdurre il tema della sensualità nell’arte: un tema che Anna affronta mirabilmente in alcune delle sue immagini più recenti come I wish nothing but the best for you o Hearsomeness oltre che con la delicata Unspoken. Anna non è peraltro la sola koinupper ad avere realizzato immagini maliziose.

          Anna AntonProvate a rivedere le gallery di Emms (ad esempio Enticing), di Tessybaby (che spero presto di vedere in Graphic Dreams con immagini come There’s just something about her…) ma anche di Meerbluebird (che ha da poco inserito in Graphic Dreams My mind), di GuinneV (sempre con  uno stile molto personale come in Xtc), di Mira (guardate per esempio Owned) di Cindy Starostin (come con il suo Gothic Nude) e naturalmente forse le due più “sensuali” tra le tante sognatrici grafiche che ho visionato in questi mesi, ConnieSec e Paola Mills di cui non vi citerò alcuna specifica immagine perché dovrei o farvi un elenco lungo per ciascuna il doppio di questo articolo od omettere immagini di eccellente qualità, per cui vi consiglio vivamente di andare periodicamente a visitarne la gallery, come del resto per tutte le altre artiste indicate.

          Mi viene anzi un solo dubbio: senza volerlo fare apposta ho citato quasi esclusivamente signore e sebbene vi siano anche graphic dreamer uomini capaci di realizzare immagini evocatrici di sogni “proibiti” o quanto meno maliziosi, sono una netta minoranza. Sarà un solo un caso? A voi la risposta e se volete lo spazio per suggerirmi altri artisti meritevoli di una citazione, il discorso non finisce qui, statene certi.

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            Halloween Graphic Dreams

            Halloween Stariel GDSe l’amore in tutte le sue sfumature, da quelle più tenere a quelle più hard, in tutte le sue versioni e stili, è uno dei temi più celebrati da parte di molti graphic dreamer, sarà forse per lo spirito di Halloween, sarà per riderci sopra, sarà per elevare una denuncia di certe violenze cui ci abitua la vita quotidiana, certo anche la morte e il macabro hanno i loro fans.

            Così per una volta anziché parlarvi di un solo artista presente nel gruppo di Graphic Dreams su Koinup voglio segnalarvi alcune delle immagini “horror” più riuscite tra quelle che ho notato di recente nel gruppo, a partire dall’immagine di Bark che fa da “copertina” a questo pezzo e che trovo molto divertente (anche se tecnicamente non farebbe parte del pool di immagini del gruppo). Tra le immagini più recenti vi segnalo alcune di Wise Sandalwood (graphic dremer che ho già recensito per Mondivirtuali.it a settembre) in abbigliamento decisamente “Halloween style” che sfrutta alcuni outfit dell’ultima collezione di Solidea Folies mischiandoli sapientemente ad altri pezzi come skin, cappelli e collane varie, come è solita fare Wise.

            Tutt’altro genere un’immagine di Stariel (artista molto interessante che ancora debbo presentarvi) che però mi fa pensare alle tante divinità pagane di cui in fondo la festività di Ognisanti ha finito col coprire le tracce nella memoria collettiva dopo l’avvento del cristianesimo, ma i cui eco rivivono di tanto in tanto nella sensibilità di alcuni artisti. E che quindi mi pare ugualmente “in tema” sia con Halloween sia coi “graphic dreams” che vado cercando. E’ con piacere che vi segnalo anche una bella e colorata immagine di Emms, “Happy Halloween” (appunto!) artista di cui vi parlai oltre un anno fa e che da qualche tempo è tornata a postare regolarmente le sue nuove immagini su Koinup, per la gioia di tutti gli appassionati di sogni grafici.

            Halloween in graficaTra i graphic dreamer che utilizzano The Sims piuttosto che Second Life come editor voglio segnalarvi Aria (che fa gli auguri di felice Halloween con questa immagine), mentre tornando agli amanti di Second Life vi suggerisco di dare un’occhiata alle immagini di Nak Exonar, Kanielle-Bellic e CapCat (ovviamente  tutti hanno molte immagini interessanti oltre quella che vi suggerisco). Chiudo questa rassegna con un’immagine di VlaMlad, che come noto utilizza solitamente Twinity: non è forse una “classicaimmagine di Halloween, ma mi è parsa interessante  e sufficientemente “dark” ed estrosa per essere citata.

            Un’ultima curiosità: sapete chi è Jenn Violetta? Molti appassionati di arte grafica se la ricorderanno perfettamente ma con rincrescimento non ho fatto in tempo a presentarvi i suoi lavori “virtuali”, ora rimossi dal web e raramente presentati anche in Second Life. Peccato perché nonostante la violenza di molte immagini meritavano davvero di essere ammirati. Avete indovinato chi sia o meglio che nickname usasse quando presentava i suoi lavori “virtuali”? Per intanto buon Halloween a tutti!

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              RubinaE’ solo la sensualità a prestarsi ad una finalità artistica o anche qualche immaginee “piccante” può essere una forma d’arte e in particolare di arte grafica (ferma o in movimento, reale o virtuale che sia)? Me lo domando da tempo guardando alcune fantastiche gallerie di artisti come Copernico Ferraris, Priscilla Olrich (e la sua “scandalosa” amica, Debora Stine), ma anche ammirando su Koinup e su altri siti che ospitano gallery di immagini SL e RL i lavori di tanti artisti, da Mur Noo a Ruediger Beckmannx, da Alexandra Barcelos a Thati Boucher.

              Per questa volta tuttavia voglio parlarvi di una graphic dreamer che pur sapendo essere molto sexy ha anche molte altre cifre interpretative: Rubina. RubinaAnzitutto Rubina alterna immagini create con Poser come Military Girl ad altre “nate” in Second Life come Susan e questo è già indice di una buona versatilità che sempre apprezzo in un’artista digitale.

              Poi quella di Rubina è una gallery davvero vasta, con oltre 300 immagini nel momento in cui scrivo questo articolo, pressoché tutte dedicate all’esplorazione dell’universo femminile (con qualche rara ma piacevole eccezione in senso maschile o qualche altrettanto raro paesaggio, sempre molto ben eseguito).

              Le “donnine” di Rubina sono sensuali vamp in lingerie alle aliene, dalle suore alle cattive ragazze dalle ballerine del Moulin Rouge a quelle classiche, dalle cameriere a donne surreali come in Tapping.

              Rubina alien girlRiuscendo a scolpire immagini davvero a tutto tondo, in grado di rappresentare tanti diversi aspetti della femminilità vera o fantastica che sia, Rubina può permettersi anche qualche immagine più che erotica senza cadere in stereotipi banali o volgari, come Devils F. o Yam Yam, Mirrored Goody o Ready for anything piuttosto che Sam, Green Latex o Backside.

              La gallery di Rubina è di qualità eccellente e si mantiene tale dalle prime alle ultime immagini, segno di un’artista matura che padroneggia i suoi strumenti e che sembra divertirsi molto con le sue creazioni, il che è uno dei tratti comuni a molti graphic dreamer di talento. Brava Rubina, continua a regalarci nuove immagini da sogno!

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              Venk Cover

              Venk RayVenk, alias Stephen Venkman, è uno dei residenti “storici” di Second Life, piattaforma in cui è presente dal 2006 e dove l’artista, che questa settimana ho deciso di selezionare come graphic dreamer, ha avuto modo di mettersi in luce come fotografo, creatore di shape, artista, curatore e coordinatore di eventi. Persona estremamente disponibile, di se stesso dice: “mi piace incontrare nuove persone, esplorare la griglia, passare il tempo con amici e famigliari. Non siate timidi e salutatemi! E se avete domande sul mio lavoro non esitate a chiedere”.

              Venk AbsorptionIn verità come di consueto ho preferito non chiedere niente all’interessato, ma fidarmi del mio istinto nel selezionare alcuni dei lavori che personalmente ho trovato più interessanti, ma raccomando a voi tutti di andare a visitare la gallery di Venk su Koinup.com così da farvi voi stessi un’idea più esaustiva delle sue capacità. Venk è un artista dal tratto deciso, amante dei colori forti e dei contrasti, sia che si dedichi al ritratto come con Ray sia che affronti paesaggi come Arcana Nuevoo che sperimenti temi astratti come Absorption.

              Venk Arcana NuevoLa cosa interessante di Venk è che il suo lavoro non si limita alla realizzazione di immagini ferme, ma può arrivare alla creazione di nuovi “personaggi” come con Duffney posti poi regolarmente in vendita sulla piattaforma della Linden Lab. Il che per un artista che frequenta i mondi virtuali è forse il modo più pertinente di sperimentare nuove forme d’arte che pongano realmente l’avatar quale nuovo soggetto al centro della scena.

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