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    sansar realtà virtuale cover

    sansar realtà virtuale 2017Il 2017 vedrà l’apertura al pubblico, entro giugno, di Sansar, la nuova piattaforma di realtà virtuale di Linden Lab che non sarà una Second Life 2, ossia un unico mondo virtuale, un contenitore di contenuti  accessibile contemporaneamente da utenti di tutto il mondo, ma una piattaforma attraverso la quale i creatori di contenuti potranno creare singole esperienze virtuali in cui gli utenti potranno “saltare dentro e fuori”.

    Realtà virtuale, partenza più lenta delle attese

    L’annuncio contribuisce a mantenere alta l’attenzione per un settore, quello della realtà virtuale, che negli ultimi mesi ha fatto parlare di sé più per gli sviluppi hardware che software. Al riguardo, sono ora disponibili i primi dati numerici e qualche delusione (notata del resto anche al Ces 2017) è emersa, o quanto meno alcune delle previsioni più ottimistiche si è rivelata per il momento azzardata.

    Ci si attendeva che fossero venduti oltre 2 milioni di visori per realtà virtuale nel 2016, ma a fine anno secondo le principali società di ricerca dovrebbero essere state vendute tra 750 mila e 800 mila Playstation VR, tra 450 e 500 mila Htc Vive, tra 350 e 400 mila Oculus Rift. In tutto dunque si va da 1,55 a 1,7 milioni di visori venduti, cui si devono aggiungere circa 5 milioni di Samsung Gear VR venduti finora.

    Frenano prezzi alti e ancora pochi contenuti

    batman arkham vr realtà virtualeLa causa della bassa velocità di adozione di dispositivi di realtà virtuale sembra in parte legata al costo (Playstation VR costa 400 euro, Htc Vive 700 euro, Oculus Rift 800 euro), che rende per ora i dispositivi “ultra immersivi” adatti solo a nicchie di mercato, dall’altra ad uno sviluppo di contenuti ancora limitato, anche se Samsung ha segnalato come i suoi utenti abbiano visto oltre 10 milioni di ore di video a 360 gradi nel corso del 2016, mentre Batman: Arkham VR e Chair In A Room sono giochi per realtà virtuale che stanno ottenendo un buon numero di download.

    Il 2017 si preannuncia dunque come il “vero” anno di prova della realtà virtuale: basteranno le novità in arrivo da Linden Lab e il rilancio degli investimenti da parte di gruppi come Google e Intel a far accelerare il settore, avvicinandolo quanto meno allo sviluppo iniziale dei cellulari (nel 2007 nei primi sei mesi di vendita l’iPhone di Apple vendette 3,3 milioni di esemplari)? O qualche grande nome dell’high-tech mondiale preferirà uscire di scena, tagliando gli investimenti?

    Che ne pensate?

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    Chevrolet Lego Batmobile

    Nei cinema di tutto il mondo sta per debuttare il secondo Lego Movie (“The Lego Batman Movie”, dedicato alle avventure di Lego Batman) e tra le iniziative promozionali di contorno una delle più singolari è stata certamente la presentazione ufficiale, nel corso del Salone dell’Auto di Detroit, di una Chevrolet Lego Batmobile.

    Chevrolet ricrea la Speedwagon Batmobile

    Chevrolet Lego BatmobileL’automobile è la fedele riproduzione della Speedwagon Batmobile che nella pellicola della Warner Bros Lego Batman usa per salvare Gothem City dal Joker, solo che in questo caso si tratta di un’auto di 5,18 metri di lunghezza e 2,11 metri di altezza, costruita impiegando 344.187 mattoncini Lego di 17 colori diversi.

    Per disegnarla e progettarla i tecnici Chevrolet hanno impiegato 222 ore, mentre per assemblarla assieme ai tecnici Lego in un negozio di modellismo di Enfield, nel Connecticut, sono servite altre 1.833 ore.

    Prezzo di vendita: 48 milioni di dollari

    La Chevrolet Lego Batmobile è stata anche inserita dalla casa produttrice americana sul proprio sito tra le proposte in vendita, al “modico” prezzo di 48 milioni di dollari, comprensivi di motore V100 da 20.000 Cv e connessione wi-fi in 4G. La vettura pesa a vuoto 769 kg ed è stata realizzata intorno a un telaio in tubi d’alluminio pesante 128 kg.

    La sua versione in animazione digitale potremo ammirarla in Italia dal 9 febbraio e dovrà piacere molto per battere il record d’incassi del primo The Lego Movie (oltre 469 milioni in tutto il mondo). Nel frattempo voi ammirate le immagini di come è stata realizzata la Chevrolet Lego Batmobile presentata a Detroit.

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      Wimpy Poptronica cover

      Che cosa lega un mondo virtuale a una serie di libri di ragazzi di successo mondiale? A prima vista nulla, in realtà la creatività del loro creatore. Questo almeno nel caso del 45enne Jeff Kinney, scrittore e game designer statunitense, autore della fortunata serie “Diario di una Schiappa” (titolo originale: “Diary of a Wimpy Kid”), di cui in questi giorni esce sui principali mercati mondiali l’undicesimo volume (ancora inedito in Italia) e che ha già visto oltre 165 milioni di copie stampate per 53 mercati in 50 lingue diverse.

      Da Poptronica ai Diari di una Schiappa

      Jeff Kinney Diary of a Wimpy KidKinney è tuttora Creative Director di Poptronica, mondo virtuale per ragazzi da lui creato nel 2007 per Family Education Network di Pearson Education (divisione del gruppo editoriale britannico Pearson creata dalla fusione tra le attività di Simon & Schuster e di Addison-Wesley Longman).

      Inizialmente meno famosa di Second Life, Poptronica ha continuato a guadagnare terreno tanto che nel maggio 2015, quando Pearson vendette Family Education Network al venture capitalist Sandbox Networks, Poptronica risultava avere ancora “oltre 3,2 milioni di giocatori unici mensili in 200 diversi paesi”.

      Poptronica: da 3 a 40 isole da esplorare

      Quando venne lanciato Poptronica (questo il sito: http://www.poptropica.com/)  aveva 3 sole “isole” (Early Poptropica, Shark’s Tooth Island e Time Tangled Island) da esplorare. Alla fine del 2015 le isole erano diventate 40, due delle quali (Wimpy Wonderland e Wimpy Boardwalk) dedicate ai personaggi del “Diario di una Schiappa”, ciascuna con una propria quest, completata la quale i giocatori ricevono un medaglione e 150 crediti che possono essere spesi nel Poptronica Store. Sin dalla metà del 2011 i ragazzi possono anche decidere di rigiocare ciascuna isola, mantenendo il medaglione già vinto.

      Giochi temporanei a misura di inserzionisti

      Poptronica contestLa cosa interessante di Poptronica è che i suoi inserzionisti pubblicitari (tra cui Disney, Kellog’s e Lego) possono far inserire isole, contest e giochi temporanei, anche dedicati a uno specifico target (per età o genere) di giocatori, in aggiunta alle isole e alle quest “standard”.

      Non dovete però pensare che tutto questo successo (il patrimonio di Jeff Kinney è stimato in oltre 40 milioni di dollari) sia giunto facilmente: solo per scrivere il primo “Diario di una Schiappa” a Jeff occorsero otto anni e inizialmente il libro venne rifiutato da vari editori.

      Un successo mondiale costruito negli anni

      Poi ha incassato oltre 570 milioni di dollari e ha visto realizzati già tre film tratti dai suoi racconti (un quarto, in uscita nel maggio 2017, è stato preannunciato da Jeff su Twitter), ma questa è un’altra storia. La morale è: mai arrendersi, se avete idee originali e volete aver successo!

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        VR Halloween Ride cover

        Stanchi di fare sempre “dolcetto o scherzetto” nel vostro quartiere? Second Life e i suoi allestimenti per Hallowen non vi emozionano? O semplicemente siete curiosi di provare una esperienza di realtà virtuale adatta a grandi e bambini, con la scusa di Halloween e delle sue zucche? Se avete risposto sì almeno una volta, VR Halloween Ride fa per voi.

        VR Box 2.0, il visore della nostra prova

        VR Box 2.0Questa app gratuita, sviluppata da Super Monkey Fun (Smf) Studios (vedete anche qui) e che già conta oltre 10 mila download su Google Play, è stata pensata per visori come Google Cardboard e simili: noi l’abbiamo provata con un visore a basso costo, il VR Box 2.0 di Shenzhen Source Industrial.

        Si tratta di un visore comunque adatto a smartphone di dimensioni tra i 4,7 e i 6 pollici, come la maggior parte degli Apple iPhone, Samsung, LG, Htc e Huawei, con la possibilità di aggiustare la distanza focale (cosa utile per chi soffrisse di miopia) e la distanza tra le lenti, facilmente acquistabile anche in negozi di hobbistica (oltre che online) per un prezzo attorno ai 20 euro.

        VR Halloween Ride, app gratuita per tutta la famiglia

        VR Halloween RideVR Halloween Ride, adatto a spettatori da 12 anni in su, vi farà fare un simpatico giro in un tunnel molto particolare, dove zucche di Halloween animate sono pronte a giocarvi qualche scherzetto, più che a darvi qualche dolcetto. Nel complesso un modo divertente di festeggiare Halloween in famiglia, stando però attenti. perché le sorprese sono in agguato… anche se non vi muoverete dalla vostra poltrona preferita!

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          Herobrine cover

          Herobrine is backSe non conoscete Herobrine non potete dire di essere un vero fan di Minecraft. Ufficialmente questo pauroso personaggio non è mai apparso su alcuna versione del gioco sviluppato da Mojang, anzi ufficialmente non esiste alcun riferimento a Herobrine in tutto il codice sorgente come pure non esiste alcun codice che permette ad un entità di trasformarsi in Herobrine.

          Herobrine è tornato

          Eppure quasi ogni anno diversi utenti segnalano l’avvistamento di Herobrine sulle diverse versioni del gioco, l’ultimo dei quali è lo youtuber Suprsoup, che a giugno 2016 è anche riuscito a filmarlo nel video che vedete qui sotto in Minecraft 1.8.9 / 1.9.

          La prima apparizione nel 2010

          Di Herobrine la community di Minecraft ha iniziato a parlare nell’agosto 2010, quando il canale Minecrafterrysooften su Livestream mise in rete un video, intitolato “Live Show [Procaster] Mon Aug 30 2010 11:24:42 AM” in cui Herobrine appariva in una partita a giocatore singolo.

          Fu solo un fake? Forse, ma l’anno successivo il creatore di Minecraft, Markus Persson aka Notch (Herobrine sarebbe l’avatar di un fratello morto dello stesso Notch) confermò su Twitter di volere inserire ufficialmente Herobrine su Minecraft.

          Notch rinuncia a Herobrine

          Pochi mesi dopo, nell’ottobre 2010, Notch cambiò idea, spiegando di non avere più intenzione di aggiungere Herobrine su Minecraft, decisione ribadita più volte negli anni successivi, precisando anche di non aver mai avuto un fratello, ma solo un fratellastro.

          Secondo alcuni Herobrine non è altro che il personaggio di una creepypasta sviluppata dallo stesso Notch, che ovviamente non ha mai confermato. Intanto però la community Minecraft è impazzita per Herobrine e numerosi giocatori hanno sviluppato delle mod per inserire (spawnare) il pauroso personaggio in Minecraft.

          Attenzione a questi segnali

          Herobrine totemCosì se qualche volta in Minecraft vi trovate in un bosco di betulle, o scoprite un totem fatto con una base di 3×3 blocchi d’oro e al centro un blocco di pietra che brucia sempre (la netherhack), o vi appare un cartello con scritto “It’s me”, forse fareste bene a guardarvi le spalle, Herobrine potrebbe essere nei pressi.

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            Pokemon Go 2 cover

            Estate all’insegna del boom prima e delle polemiche poi per Pokemon Go. Il gioco che ha rilanciato in modalità mobile e anche in realtà virtuale (opzione peraltro onerosa in termini di consumo di batteria se non di dati) i celebri personaggi della Nintendo, è stato scaricato finora da oltre 100 milioni di utenti, ma ha scatenato polemiche.

            Pokestop irrispettosi?

            Pokemon Go parco ebrei in AlessandriaIn particolare molti hanno obiettato come sarebbe stato poco opportuno disporre i “pokestop” e le “palestre” presso musei, chiesi e siti di interesse storico. Si fa notare come sia poco rispettoso per questi luoghi vedere gruppi di ragazzini col capo chino sul proprio cellulare aggirarsi in caccia di Pokemon lì dove occorrerebbe mantenere un atteggiamento rispettoso.

            Ogni opinione è lecita, ma mi pare che chi così si esprima dimentichi due cose: che i ragazzini di tutto il mondo e di ogni tempo tendono ad essere più vivaci degli adulti, indipendentemente dal luogo in cui si trovano e che molti dei luoghi in cui sono stati piazzati (tramite Gps, grazie alla collaborazione con Google) pokestop e palestre sarebbero altrimenti ignoti ai più.

            Un gioco per scoprire il mondo

            Non sto certo parlando di musei e chiese storiche che attirano milioni di visitatori ogni anno, ma delle piccole statue, delle targhe alla memoria, dei murales presso cui Pokemon Go propone bonus, attrezzi virtuali da utilizzare per far crescere i propri personaggi o palestre presso cui ingaggiare battaglie.

            Io, per esempio, ho scoperto un piccolo parco in Alessandria (Piemonte, Italia) dedicato alla memoria degli ebrei deportati nei campi di concentramento nazisti, ma anche piccoli e grandi esempi di arte di strada e nuovi monumenti che adornano parchi pubblici, case private, scuole o parrocchie della mia città natia, realizzati negli ultimi anni e che non avevo mai visto.

            Pokemon Go tra parcheggi e campi

            Pokemon Go Spongebob AlessandriaIn Pokemon Go molti personaggi possono poi essere rintracciati in semplici parcheggi, ma anche vicino a campi, presso stadi piuttosto che università, in riva alla spiaggia o nell’atrio delle stazioni ferroviarie, per non parlare delle rotatorie stradali, spesso sede di piccoli e grandi monumenti e per questo ricche di Pokemon e pokestop.

            L’idea di fondo è di portare il giocatore a esplorare il mondo intorno a lui, se poi qualche adulto avrà la voglia di spiegargli cosa sta guardando, a chi è dedicato il luogo in cui si trova, oltre al gioco (virtuale o meno) il ragazzino avrà appreso qualcosa in più del mondo reale.

            Certo, occorre che l’adulto sia in grado di dargli informazioni utili, che lo accompagni, che non lo annoi inutilmente. Un impegno di tempo e di energie che troppo spesso gli adulti non sono più disposti a fare nei confronti dei ragazzi: più semplice criticare Pokemon Go che trovare il modo di “viverlo” assieme genitori e figli, no?

            Fateci sapere che ne pensate e se volete restare sempre aggiornati, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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              Susan's Diary gallery cover

              Susan’s Diary, il labirinto horror creato da Sergio Delacruz nel Delacruz Park, in Second Life, di cui Mondivirtuali.it ha già parlato di recente, continua ad attirare centinaia di utenti ogni giorno, desiderosi di scoprire dove si trovi il diario della piccola Susan, morta misteriosamente proprio in quell’istituto dove avrebbe dovuto essere cresciuta, educata e protetta.

              Una anteprima di Susan’s Diary per voi

              Abbiamo pensato di montare una gallery delle foto prese dalla nostra Luciana Pinazzo in occasione della sua visita a Susan’s Diary e di proporvela, per darvi un’anteprima di quello che potrete trovare se vi recherete anche voi a visitare l’istallazione di Sergio Delacruz. Non abbiamo potuto inserire la musica e i rumori di sottofondo, che invece sono parte integrante dell’esperienza immersiva nel mondo virtuale di Linden Lab.

              Speriamo tuttavia che osservando le nostre immagini vi venga voglia di andare a vedere di persona Susan’s Diary e magari che qualcuna di queste vi possa dare un’indicazione di dove potrebbe trovarsi il diario di Susan, un documento in grado forse di svelare il terribile segreto che si cela dietro l’atroce delitto.

              Attenti ai dettagli e buona caccia!

              Buona visione, dunque, e buona caccia: i segreti del tenebroso labirinto horror nascosto sotto la superficie del Delacruz Park vi attendono, non fateli aspettare troppo! Se poi volete restare sempre aggiornati sulle ultime novità dei mondi virtuali e delle tecnologie legate alla realtà virtuale e aumentata e ai videogiochi, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube). Condividente questo articolo, se volete!

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                Mod per Minecraft cover

                Vi abbiamo già spiegato cosa sono le mod per Minecraft ora è arrivato il tempo di provare a stilare una classifica delle 20 migliori mod per Minecraft a inizio 2016, con tanto di link per chi desiderasse scaricarle, ricordandovi però che in molti casi dovrete prima aver installato Minecraft Forge perché funzionino. Ma non perdiamo altro tempo e passiamo subito alla top 20 delle mod per Minecraft, partendo dalla ventesima sino alla prima.

                Mod per Minecraft, la nostra top 20

                No Cubes mod per Minecraft20. Vi siete stancati di avere solo un mondo fatto a cubetti? Allora provate la mod No Cubes, che trovate qui

                19. Se amate i paesaggi industriali, la mod Buildcraft non dovete farvela scappare, la trovate qui

                18. Ma forse preferite i paesaggi tropicali? Allora potete scaricare la mod Tropicraft, da qui

                17. Con tutti i griefer che ci sono in giro, la sicurezza non è mai abbastanza. Per stare tranquilli scaricare la mod Securitycraft da qui

                16. Herobrine è una leggenda in Minecraft, che ne direste di scaricare la mod Herobrine e scoprirne di più? La trovate qui

                15. Amate i supereroi? Allora la mod Superheroes fa per voi, la potete scaricare qui

                14. Gli oceani possono essere un ambiente stimolante in Minecraft, soprattutto se li animerete con nuovi mob, nuovi blocchi e altro ancora grazie alla mod Oceancraft, che potete scaricare da qui

                13. Forse più degli oceani preferite lo spazio? Gustatevelo in versione Minecraft con la mod Galacticraft, che scaricate qui

                12. Appassionati di Pokemon, ora potete avere i vostri beniamini direttamente in Minecraft grazie alla mod Pixelmon, che trovate qui

                11. Qualcuno tra voi ama giocare a Piante contro Zombie? Ora potete provare a farlo anche in Minecraft, vi basta scaricare la mod PlantsVsZombies da qui

                Walking Dead mod per Minecraft10. Se gli zombie vi piacciono, non potrete fare a meno di scaricare la mod Walking Dead, da qui

                9. Se siete fan del Dottor Who amerete questa mod che porterà il Tardis, i Dalek, i Cybermen, ma anche i costumi e quasi ogni aspetto della serie tv in Minecraft. La Dalek Mod vi attende qui

                8. Vi è piaciuta la serie tv Breaking Bad? Perché non provare a ricrearla in Minecraft grazie alla mod omonima, che trovate qui

                7. Di esplosivi in Minecraft non ce ne sono mai abbastanza per i gusti di alcuni. Se la pensate così la mod More Explosive è quel che fa per voi, la scaricate da qui

                6. Per le vostre scorribande in Minecraft potreste aver bisogno di armi nucleari, robot giganti, torri di Tesla? Allora scaricate la mod Rival Rebel, da qui

                5. Che ne direste di volare in Minecraft con un vostro elicottero? Scaricate la mod Helicopter e potrete farlo, eccola qui

                4. Quante volte avete pensato che avevate troppi articoli nel vostro inventario? Provate a risolvere il problema con la mod TooManyItems, che trovate qui

                3. Per arredare casa o siete degli abili builder o potreste trovare molto utile la Furniture Mod. La potete scaricare da qui

                2. Volete rendere Minecraft più realistico? La mod Unbelievable Shader vi consente di avere le ombre all’interno del vostro mondo (ma anche foglie, erba e onde del mare che si muovono), la trovate qui

                OptifineHD mod per Minecraft1. Cos’è che un giocatore desidera da qualsiasi gioco online? Che ci sia il minimo lag e la massima giocabilità. Per giocare a Minecraft nel migliore dei modi scaricate la mod Optifine HD, da qui

                Vi sono piaciute le nostre 20 mod per Minecraft o pensate di conoscere qualche mod più bella? Non esitate a commentare e suggerire e se volete restare sempre aggiornati continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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                MinecrafEduMinecraft non solo come gioco ma anche come strumento di apprendimento: già ora MinecraftEdu, versione educativa del gioco di Mojang creata dallo sviluppatore indipendente finlandese Teacher Gaming, è stato utilizzato da migliaia di classi in 40 paesi diversi al mondo, ma ora l’annuncio che Microsoft (proprietaria di Mojang) ha intenzione di lanciare una nuova versione di Minecraft, la Minecraft Education Edition, basata su MinecraftEdu, appena acquisito da Microsoft, e dotata di una versione di prova gratuita, fa capire quanto Microsoft punti su Minecraft per espandersi nel settore dell’educazione.

                Con MinecraftEdu gli insegnanti di tutto il mondo hanno già iniziato a fare esercitare i ragazzi in materie che vanno dalla storia alla geografia, dalla matematica all’informatica di base, proponendo sfide da risolvere in classe o a casa. Minecraft è un mattone fondamentale in quel processo di “gamification” che da tempo si sta sviluppando in ambito educativo, oltre che professionale; appare dunque naturale che Microsoft intenda fare leva su tale mondo virtuale per riconquistare un posto di primo piano nel settore, con una versione dedicata.

                Minecraft Education Edition studentsMinecraft Education Edition avrà mappe con migliori coordinate per insegnare ai ragazzi come navigare bene nel mondo virtuale e una modalità multigiocatore in grado di accogliere fino a 40 utenti contemporaneamente: in pratica una intera classe di studenti e docenti che si possono riunire online per realizzare un progetto di gruppo o lavori extrascolastici, tanto più che la nuova edizione avrà una componente social dedicata ai docenti, in cui gli stessi potranno condividere progetti e lezioni sviluppate con Minecraft. Microsoft ha già fissato il prezzo, decisamente accessibile, in 5 dollari per studente, che si vedrà associato un proprio account Microsoft e potrà scaricare e utilizzare Minecraft Education Edition anche da casa.

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                Project Sansar

                Chiariamo subito: non ci sono sostanziali novità rispetto a quanto annunciò già a maggio Ebbe Altberg, Ceo di Linden Lab, parlando alla Silicon Valley Virtual Reality Conference (SVVR) ed a suo tempo riferito sulle pagine di Mondivirtuali. Ma, sarà il recente annuncio (lo scorso 18 agosto) dell’invito fatto ad un primo ristretto gruppo di alpha tester di iniziare a entrare nella nuova piattaforma, sarà che i media “mainstream” italiani (e non solo) si accorgono di ciò che sta accadendo nel settore della realtà virtuale solo dopo che altre testate, blog e siti specializzati (come lo stesso Mondivirtuali.it) ne hanno parlato, da qualche giorno si è tornati a parlare di Project Sansar, il successore di Second Life che Linden Lab vorrebbe lanciare entro la fine del 2016.

                Project Sansar AltbergQuali obiettivi si ponga con Project Sansar è stata la stessa Linden Lab ad averlo spiegato sin dall’inizio: “vogliamo abbassare le barriere d’ingresso per la realtà virtuale” ha spiegato Ebbe Altberg, aggiungendo che “Project Sansar sarà per la realtà virtuale quello che WordPress è stato per il web: un modo per consentire ad una vasta gamma di persone di creare con qualità professionale e raggiungere un’audience globale” (NB: per chi non lo sapesse anche l’attuale versione di Mondivirtuali è basata su WordPress). L’idea è di consentire una estensione anche dell’utilizzo della realtà virtuale “ad un’ampia varietà di casi, dal gioco all’intrattenimento alla formazione, all’architettura, all’arte, alla creazione di comunità, alle riunioni d’affari, alla salute, alle conferenze, all’addestramento e altro ancora”.

                Il primo gruppo di alpha tester invitati a usare Project Sansar avrà la possibilità di creare contenuti 3D (il che significa visualizzabili con visori come quelli di Oculus Rift e delle principali case in lotta per conquistare fette di questo nuovo mercato, tanto è vero che la velocità di trasmissione dei dati passerà dai 75 frame per secondo che già Second Life riesce a raggiungere ai 90 frame per secondo dei visori di Palmer Luckey) utilizzando il software Maya Autodesk per poi esportare le loro creazioni nella nuova piattaforma che al momento del lancio commerciale, in calendario per la fine del prossimo anno, “supporterà una varietà di strumenti di terze parti come pure opzioni di costruzione native, così che i creativi possano lavorare con il loro software preferito”.

                Project Sansar careersUna piattaforma dunque maggiormente aperta alla tecnologia sviluppata al suo esterno, con Linden Lab che ha già promesso che darà il benvenuto nel corso entro i primi mesi del 2016 “a ulteriori creativi e partner di contenuti, via via che nuove caratteristiche verranno aggiunte alla piattaforma e i test ampliati”. Come dire che uno dei beta tester, tra gennaio e giugno del prossimo anno, potreste essere persino voi. Nel frattempo Linden Lab ha avviato il reclutamento di una serie di ingegneri di talento “che si uniscano al team di sviluppo di Project Sansar”. Se siete interessati date uno sguardo a lindenlab.com/careers, per tutti gli interessati a conoscere gli sviluppi di Project Sansar e più in generale della realtà virtuale l’appuntamento resta con Mondivirtuali, che potete seguire anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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                realtà virtuale quando sarà di massa cover

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                La realtà virtuale quando diventerà una tecnologia di massa? Mark Zuckerberg sembra essersi fatto un’idea abbastanza precisa