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    World of details by Melusina Parkin cover
    World of details by Melusina Parkin

    Melusina Parkin torna a esibire alcuni suoi scatti in Second Life e lo fa a Time Portal, con la mostra A World of Details. Ho conosciuto Melusina Parkin in Second Life molti anni fa, quando era la general manager del marchio di moda virtuale MEB Fashion.

    World of details by Melusina ParkinWorld of details by Melusina Parkin

    Melusina Parking, foto e arredi d’autore

    Melusina ha sempre avuto un ottimo gusto, una passione per i dettagli, gli arredi (è anche la owner di MeluDeco), la fotografia d’autore. Sa cogliere e riproporre il meglio di quanto vede nel mondo virtuale della Linden Lab almeno quanto trarre spunto dal mondo reale, in particolare per quanto si riferisce allo stile art decò degli inizi del secolo scorso.

    World of details by Melusina Parkin

    La mostra a Time Portal

    Il suo sbarco a Time Portal mi è parso da subito una scelta “naturale” per Melusina, che purtroppo come tutte noi ha sempre meno tempo da dedicare ai mondi virtuali e all’arte grafica a causa dei suoi numerosi impegni nella vita reale.

    Anche per questo è vivamente consigliato a tutti coloro che sono appassionati degli uni come dell’altra di passare a dare un’occhiata alla mostra, semplicemente premendo il pulsante di “teleport” qua sotto e facendosi trasportare anche da un pizzico di fantasia. Per tutti quanti, intanto, una breve anticipazione grazie alla gallery che potete ammirare qua sopra. E Buon divertimento!

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      Time Portal Melu Deco Cover

      Tardis near Melu Deco shop at Time PortalQualche giorno fa ho saputo che un’amica, Melusina Parkin, aveva riaperto un negozio Melu Deco in Second Life e sono andata a fare una visita. La sim dove ha aperto il suo delizioso negozio di arredamento vintage è Time Portal, di Jo Yardley, ben nota agli appassionati del mondo virtuale della Linden Lab per aver realizzato Berlin 1920.

      Time Portal, per viaggiatori del tempo

      Time PortalTime Portal è una location pensata per gli amanti della storia e per coloro a cui piace viaggiare nel tempo (non a caso a fianco del negozio di Melu Deco c’è persino una cabina blue che gli appassionati del Doctor Who, numerosi anche in Second Life, riconosceranno subito essere un Tardis) e secondo me vale una visita anche solo per realizzare qualche foto virtuale o, meglio, per fare shopping di articoli vintage e retrò con cui poter poi allestire un vostro set fotografico “d’epoca”.

      Informazioni su Time Portal e Melusina Parkin

      Se volete farvi un’idea di cosa potrete trovare a Time Portal vi suggerisco di visitare il gruppo su Flickr ad esso dedicato, se poi volete conoscere meglio Melusina Parkin, che oltre a ricreare arredamento vintage è una apprezzata fotografa virtuale, potete ammirare le sue immagini su Flickr o direttamente sul suo profilo Facebook.

      Ed ora non perdete altro tempo, andate a far visita a Time Portal e se passate da Melu Deco dite pure che vi manda Mondivirtuali.it e salutata Melusina Parkin da parte mia! Alla prossima!

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        Con costanza, senza troppo clamore, Edmose Group taglia un ulteriore importante traguardo: il numero di fine giugno di Virtual Second Night, in distribuzione sia all’interno della piattaforma di realtà virtuale ad oggi più frequentata al mondo, Second Life, sia sul web attraverso Issu, a questo link, porta il numero 50, un numero decisamente estivo e “marino”, come scoprirete sfogliandolo.

        50 di queste Virtual Second Night

        virtual second night magazine coverCurano questo numero il guest editor Carmy Sonata, con Nimoe Constantine art director e responsabile della cover, una nutrita redazione virtuale tra cui si notano Mafalda Diesel, Zly Resident, Violetta Inglewood, Mystery Hifeng e lo stesso Edwardi Mosely, “patron” di Edmose Group. Decisamente ricco il corredo fotografico della rivista, che non propone un numero monografico ma spazia anche questa volta, come sua consuetudine, dalla moda all’arte, dalle più interessanti località di Second Life alla segnalazione degli eventi più interessanti in programma sulla piattaforma di Linden Lab nelle prossime settimane.

        Un magazine femminile virtuale

        Senza perdere altro tempo, vi consiglio di sfogliare un numero di Virtual Second Night come sfogliereste un magazine femminile: per rilassarvi, per curiosità, per scoprire tanti particolari che ancora non conoscete di un mondo virtuale che pure in queste settimane ha celebrato i suoi 13 anni di attività online come anche Mondivirtuali ha ricordato dedicando una ricca gallery alla fiera di SL13B.

        Se poi volete rimanere sempre aggiornati sui temi della realtà virtuale e aumentata, della moda virtuale, dell’arte digitale e dei videogiochi, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube). Condividente questo articolo, ci aiuterete a seguire sempre meglio gli argomenti che vi interessano!

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          Che amiate elaborare le immagini degli avatar e degli ambienti virtuali di Second Life, World of Warcraft o The Sims, o che preferiate immagini reali, se volete ottenere risultati strabilianti con le vostre foto e immagini digitali presto o tardi dovrete ricorrere a programmi di fotoritocco. Oltre al celeberrimo Adobe Photoshop in commercio ne esistono molti, a pagamento o gratuiti. Eccovi dunque la nostra selezione dei migliori programmi di fotoritocco gratuiti che potete trovare in rete.

          I 5 migliori programmi di fotoritocco gratis

          Paint.net, il migliore per Windows

          fotoritocco paintnetPaint.net inizialmente doveva essere solo una alternative per il classico Microsoft Paint, ma nel corso degli anni ha aggiunto ulteriori caratteristiche come la gestione di livelli multipli e di strumenti avanzati di gestione delle immagini. Tra i programmi di fotoritocco gratuiti è il più agevole per Windows, ideale per veloci ritocchi come per curare giorno per giorno il vostro album fotografico.

          Apple Foto, il migliore per Apple

          Foto è la nuova app, fornita con OS X, che ha sostituito Aperture e iPhotos. E’ veloce, ricca di strumenti di manipolazione delle immagini e facile da usare, dispone di vari filtri in stile Instagram e offre la possibilità di condividere le vostre immagini con iCloud, trasferirle con AirDrop o pubblicarle direttamente su Facebook e Twitter.

          Gimp, il migliore opensource

          fotoritocco gimpGimp è da 20 anni il migliore tra I programmi di fotoritocco opensource pensata per poter essere utilizzata su computer che utilizzino sistemi operativi GNU/Linux, OS X e Windows. Dispone di numerosi strumenti per la gestione delle immagini che nulla hanno da invidiare ai loro equivalenti a pagamento. E poiché si può modificare il codice sorgente del programma e redistribuirlo, possono essere create infinite versioni customerizzate del programma, adatte alle esigenze di chiunque.

          Aviary Photo Editor, il migliore mobile

          Aviary, disponibile sia per Android sia per iOS, è probabilmente il migliore tra i programmi di fotoritocco disponibili in ambiente mobile. Con un semplice “tocca a ingrandisci”, offre sia filtri in stile Instagram, sia altri interessanti strumenti per modificare direttamente dal vostro smartphone o tablet le immagini che avete appena scattato.

          Autodesk Pixlr, il migliore per i browser

          fotoritocco pixlrPixlr è una sorta di jolly dei programmi di fotoritocco, con tantissimi strumenti che possono essere utilizzati per i vostri più diversi progetti fotografici. Disponibile sia in versione online, sia per dispositivi mobili o per un utilizzo sul vostro computer, è supportato da Autodesk e prevede anche la possibilità di ulteriori espansioni dietro il pagamento di un abbonamento (1,99 dollari per un mese, 14,99 dollari per un anno).

          Altri 5 programmi di fotoritocco da non perdere

          Picasa è il gestore delle immagini di Google+, potete usarlo sia tramite app sia tramite web (anche con dispositivi mobili). Dispone sia di strumenti di fotoritocco sia di una limitata selezione di filtri. Prewiew, inserito da Apple in OS X, non si limita a darvi la possibilità di vedere un’anteprima delle vostre immagini ma vi consente anche di modificare le immagini stesse. Microsoft Paint è forse il primo tra tutti i programmi di fotoritocco che chiunque abbia imparato a conoscere; negli anni si è aggiornato e può ancora andare bene per chi ha esigenze basilari di modifica delle immagini. Ribbet è un programma di fotoritocco online molto semplice da usare e molto completo, ideale per chi è alle prime armi. Fotor è uno dei migliori programmi di fotoritocco gratuiti per chi cerca una buona selezione di strumenti e una elevata facilità d’uso. E’ inoltre disponibile praticamente per qualsiasi piattaforma tramite app o web.

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          ologrammi 7D cover

          ologrammi 7D - donnaL’olografia, ossia la tecnologia alla base degli ologrammi, è stata inventata fin dagli anni Quaranta del Novecento dallo scienziato ungherese Dennis Gabor che si basa sulla registrazione di un finissimo intreccio di frange di interferenza mediante l’impiego di luce laser per ricreare rappresentazioni tridimensionali (tecnicamente di parla di effetto di parallasse dell’immagine) del soggetto fotografato.

          Lo sviluppo dell’industria dei laser a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso ha fatto fare enormi progressi alla tecnologia, tanto che già da qualche anno avatar olografici sono utilizzati per animare le vetrine di alcuni negozi d’abbigliamento, come Mondivirtuali.it vi ha già raccontato.

          Ologrammi 7D utilizzati per filmati

          Inizialmente fisse, le immagini olografiche (“ologrammi”) ormai sono anche dei filmati sempre più realistici anche perché di recente un team di scienziati giapponesi guidato dal professor Yoichi Ochiai è riuscito a sviluppare ologrammi sicuri al tatto, che possono essere toccati senza provocare ustioni grazie all’utilizzo di laser superveloci combinati a telecamere e specchi che arrivano ad una risoluzione fino a 200 mila punti, o “voxel” (volumetric pixel) al secondo.

          Le applicazioni più recenti sono quelle dei filmati 7D, ossia una pellicola tridimensionale cui vengono aggiunti ulteriori effetti speciali come condizioni metereologiche e approccio degli oggetti (o “scivolamento a piede”).

          Se volete un esempio del grado di realismo ottenuto dai filmati realizzati sfruttando ologrammi 7D guardate questo filmato, realizzato nel 2014 in un centro commerciale a Dubai.

          Rispetto ai visori 3D per la realtà virtuale gli spettatori non debbono dotarsi di alcun dispositivo e dunque questa tecnologia è ideale per parchi giochi virtuali o spettacoli cinematografici interattivi.

          Filmati 7D anche in televisione?

          Secondo alcuni in pochi anni anche i normali televisori potrebbero essere realizzati in modo da poter proiettare filmati 7D, consentendo di assistere a spettacoli tridimensionali stando comodamente seduti in salotto.

          ologrammi - F4 Phantom JetUna prospettiva affascinante che però spaventa taluni che temono che una simile tecnologia possa essere usata (o sia già stata usata) in modo distorto, ad esempio per scopi bellici o per realizzare cospirazioni, inscenando incidenti che potrebbero portare a conflitti più o meno ampi.

          Se volete sapere come finirà, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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            Selfie Kalyabreeaa Capelo cover

            Selfie Anita ArmendarizImpazza la mania dei selfie e anche in Second Life gli utenti si scatenano. Da qualche tempo se date un’occhiata in gruppi come Mondivirtuali su Flickr o simili, le foto virtuali di avatar che stanno scattandosi un selfie sono sempre meno rare.

            Come in un gioco di specchi che si riflettono in altri specchi, gli utenti di mondi virtuali come Second Life, ma non solo, si divertono a riprendere il proprio alterego digitale impegnato a fare selfie a se e ad altri avatar, proprio come nella vita reale le persone ne scattano sempre di più e di tutti i tipi, da quelli più romantici ai più provocanti.

            Eppure la facilità di realizzazione non garantisce la qualità degli scatti. Così per evitare di sbagliare selfie, reali o virtuali che siano, vi suggeriamo dieci errori da evitare mentre scattate (o riprendete il vostro avatar che si scatta un selfie). Non basteranno per rendere tutti i vostri scatti dei capolavori fotografici, ma almeno eviterete il rischio di realizzare immagini imbarazzanti.

            Selfie Sylvia KoonzAvete assunto una posa ad effetto? Bene, ma state attenti ai classici rompiscatole sullo sfondo che potrebbero rovinarvela con qualche gestaccio

            Se vi volete scattate un selfie state attenti a non finire nella foto di qualcun altro alle vostre spalle, il risultato potrebbe essere imbarazzante

            Se siete ancora ragazze/ragazzi e volete anche solo “fare le facce”, chiudete la porta della stanza. I vostri genitori potrebbero entrare sul più bello e aver qualcosa da ridire

            Fare scattare un selfie a un passante è abbastanza comune, specie se siete in qualche località esotica. Ma farlo fare a vostro figlio, specie se siete poco vestite, non è proprio il caso

            Scattare selfie è divertente, ma a volte vengono idee buffe o sexy mentre siete al lavoro. Rimandate: un dirigente potrebbe passare proprio mentre fate click

            Il bagno è molto popolare come location, specie se volete scattarvi un selfie malizioso, ma sgombrate bene le superfici. Fazzoletti, mutande o peggio non valorizzano i vostri scatti

            Selfie Babigio BellicNon sempre si scattano selfie in bagno: c’è chi assume una posa da diva mentre è per strada. Ma se avete un mendicante sullo sfondo l’effetto non sarà il massimo

            A volte mammine giovani e sexy non resistono all’idea di scattarsi qualche selfie malizioso. Niente di male, ma se vostro figlio entra in camera potrebbe avere un trauma

            Dimenticate pure tutti gli avvisi precedenti, chi siamo in fondo per giudicare i vostri selfie? Ma un consiglio concedetecelo: evitate di assumere pose che vi fanno fare la figura degli idioti

            Ovviamente potete sempre fare di testa vostra, se pensate di essere grandi fotografi o top model emergenti. Col rischio però di ottenere risultati tragicomici.

            Se poi vi incuriosiscono le immagini che si possono realizzare utilizzando i vostri avatar e gli editor grafici dei mondi virtuali come Second Life e non solo, non vi resta che seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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              Crestwick Island cover

              Crestwick IslandSecondo Mexi Lane (aka Marina Bellini), tra le prime ad averla segnalata sui social network, la nuova sim di Crestwick Island, in Second Life, è “un vero set cinematografico che contiene già in sé un racconto”. Difficile non essere d’accordo con Marina (che ha dedicato a Crestwik Island un bel set su Flickr), visto che i creatori, due noti fotografi del mondo virtuale di Linden Lab (Ciphertazi Wandin, aka Cipherscape e Isa Messioptra), hanno lavorato otto mesi ponendo la massima attenzione realizzando ogni oggetto e texture con le proprie mani.

              Crestwick IslandI risultati si vedono: a Crestwick Island, cittadina operaia situata in una splendida baia, le strade sono ricche di una caffetteria, una galleria d’arte, aziende e negozi. Il centro città è circondato da parchi, zone paludose e altre sorprese, tra cui una collina gigante che supporta un centro per la ricerca scientifica abbandonato, che si affaccia sulla città.

              Crestwick IslandPer tutti i visitatori un consiglio: se la nostra piccola gallery vi fa venire voglia di andare a visitare direttamente Crestwick Island non esitate, premete il pulsante di teleport e preparatevi a scattare le vostre foto, che potrete anche postare sull’apposito gruppo su Flickr.

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                Martin Back supereroi - Ironman

                A chi non piacerebbe essere un supereroe, almeno una volta? Alcuni ricorrono a mondi virtuali come Second Life in cui è possibile creare il proprio avatar come meglio ci pare, assumendo le sembianze di qualsiasi personaggio reale o fantastico si voglia o più banalmente ricreandoci in base al nostro “io interiore”, magari di 20 anni più giovani e con un fisico da modello.

                Martin Beck supereroi - FlashAd altri basta un costume e un poco di fantasia per poter rivivere anche solo a una festa o a carnevale il ruolo di quell’eroe che da bambino ci ha profondamente impressionato.

                Martin Back supereroi - BatgirlSupereroi e persone comuni

                Su Mondivirtuali abbiamo già mostrato i supereroi in costume rinascimentale di Sacha Goldberg oltre che i cosplayer ritratti come supereroi e personaggi del cinema fantastico di Antti Karppinen, ma questa volta vogliamo mostrarvi qualcosa di davvero diverso.

                Persone comuni, che vivono in mezzo a noi, ritratte da Martin Beck nei panni di supereroi più o meno improbabili ma non per questo meno autentici (anzi).

                L’idea del fotografo scozzese/sudafricano, attualmente risiedente a Dubai, da anni famoso ritrattista ma attratto anche dal mondo della musica rock e del cinema, è che tutti noi possiamo essere eroi.

                Martin Back supereroi - SpidermanRitratti poetici

                Certo, magari il suo Flash non sarà proprio un fulmine ad aggiustare le macchine, la sua Batgirl sarà un poco sovrappeso e il suo Spiderman sembrerà più reduce da una lite domestica che da una lotta all’ultimo ko con qualche supercriminale.

                Ma la sua coppia di anziani Superman e signora è estremamente poetica, al pari del suo Ironman che tutto appare meno che un playboy miliardario, mentre “missCapitan America non sembra certo la personificazione del sogno americano come il personaggio Marvel a cui si ispira.

                Martin Back supereroi - SupermanTutti noi possiamo essere supereroi

                Le immagini di Martin Beck compongono una collezione di 20 ritratti, messe in mostra e vendute al Middle East Film & Comic Con 2015 tra il 9 e l’11 aprile 2015.

                Con questo progetto il fotografo ha voluto umanizzare i supereroi, perché “nonostante i nostri difetti e fallimenti, ognuno di noi, a suo modo, può essere un supereroe per la nostra famiglia, i nostri amici, i nostri colleghi e abbiamo tutti il potenziale per aiutare gli altri. I miei eroi sono gente normale senza distinzione di razza, religione o credo. Vivono tra noi, ci circondano, sono ovunque. Ciascuno è un supereroe”.

                Martin Back supereroi - Capitan AmericaSe i supereroi di Martin Beck vi sono piaciuti, quanto quelli di Antti Karppinen o Sacha Goldberg, e volete vederne altri, continuate a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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                Antti Karppinen Jack Sparrow cover

                Da quando esistono strumenti professionali di foto ritocco i mondi virtuali e fantastici sono tra noi in un modo a volte impercettibile eppure costante.

                Il lavoro di Antti Karppinen

                Prendete il lavoro di Antti Karppinen (e del suo studio, Alias Creative), fotografo finlandese che vive e lavora a Cardiff e che dice di appartenere a “una nuova generazione di artigiani dell’immagine per i quali qualsiasi cosa è possibile” e che crea “complessi concetti visuali e immagini con illimitata immaginazione”.

                Di immaginazione bisogna averne tanta per dare vita a un mondo virtuale (“your world, your immagination” era il motto originale di Second Life, ricordate?) ma ad Antti certo non manca, che si tratti di foto “da matrimonio” o di poster di aspiranti “supereroi”.

                Antti Karppinen Jack Sparrow coverNel primo caso basta guardare a “Wedding Alternate Perspective”, già tra i tre finalisti della World Photographic Cup di quest’anno appunto per la categoria “foto matrimoniali”.

                Prospettiva alternativa

                Non aspettatevi il solito fotoritocco in cui gli sposi vengono contornati di cuoricini: qui la coppia di novelli sposi, Vesa ed Elina, è stata ritratta (separatamente per poi essere ricongiunti in fase di post produzione) in un ambiente che richiama quello magico e illusorio del film Inception.

                Infine l’inquadratura è stata ruotata di 90 gradi per dare vita a un’immagine dalla prospettiva davvero alternativa, come potete notare anche dal video seguente.

                Che dire poi dei ritratti di cosplay che interpretano supereroi (o supercriminali) e personaggi dei film di maggior successo? Troppo lungo sarebbe spiegare i segreti di ogni foto, che potrete comunque conoscere visitando il sito di Antti, per cui eccovi una piccola selezione delle migliori immagini di supereroi e personaggi fantastici create da Antti Karppinen – Alias Creative, dal Dottor Who ai Ghostbuster.

                Godetevi la nostra gallery

                Buona visione e se siete curiosi di vedere altre immagini create dai nuovi artisti digitali, continuate a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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                Vsl gennaio 2015 cover

                Vsn gennaio 2015Gennaio 2015 è già alle spalle e col primo mese dell’anno anche il ritorno online e nelle edicole di Second Life di Virtual Second Night rivista edita da Edwardi Moseli (Edmose Group) e Carmy Sonata, che si avvale della collaborazione di dodici tra reporter, fotografi e collaboratori a partire dall’art director Nimoe Constantine (“ci tengo a dirlo, perché non riuscirei a realizzare questo progetto tutto da solo” sottolinea Edwardi Moseli). Virtual Second Night è in realtà “figlia” di due illustri genitori: Moseli aveva iniziato a pubblicare a fine 2011 la rivista (italiana) My Life, presto diventata My Virtual Life, poi circa un anno e mezzo fa ha rilevato da Simone Peterman la testata (inglese) Second Nighters Magazine (anche noto come Second Nights). Dall’unione delle due riviste è nata l’attuale Virtual Second Night, testi in inglese ma penne anche italiane tra cui il sottoscritto.

                La rivista è come detto distribuita sia “in world” sia nel web, attraverso Issuu (potete scaricare il numero di gennaio da qui), con un seguito costante di lettori che scaricano ogni numero circa 700-750 copie dal web e più del doppio (1.700-1.800) direttamente all’interno della piattaforma di Linden Lab. Presente anche su Facebook, Twitter e Flickr, Edmose Group e Virtual Second Nights hanno visto passare tra i propri collaboratori alcune tra le migliori “penne” digitali oltre ad essersi avvalsi dell’opera grafica di fotografi tra i più apprezzati.

                Vsn gennaio 2015 nimoeNon volendovi svelare nulla della rivista (voi scaricatela in world o visualizzatela tramite Issuu, ne vale la pena che vi interessino le ultime novità in fatto di “cacce” all’omaggio, la moda, l’arte e la cultura, la tecnologia o le attività sportive virtuali, per non parlare di una ricca selezione di località da visitare in Second Life), vorrei però segnalarvi come il livello grafico della rivista sia elevato come ci deve aspettare da una rivista incentrata su un mondo virtuale 3D che per anni ha fatto della grafica uno dei suoi punti di forza (anche se alcuni dei migliori giochi usciti nel 2014 hanno raggiunto ormai livelli cinematografici, essendo peraltro in quel caso la grafica pre caricata in un dvd e non dovendo interagire in rete attraverso un’architettura client-server con contenuti creati dagli utenti stessi).

                Da ricordare che oltre a Virtual Second Night (e in precedenza a My Virtual Life), Edmose Group è stato coinvolto nei mesi scorsi nel progetto di una università neozelandese, la Victoria University of Wellington, che ha portato alla creazione di un magazine creato con gli studenti australiani che attraverso un proprio avatar si sono mossi all’interno di SL intervistando quattro diversi professionisti italiani operanti nel mondo virtuale di Linden Lab. Tutto questo è raccontato in “Progetto Second Life per l’Italiano L2.0” che potete scaricare anche da Issuu.

                Se l’articolo vi ha incuriosito non vi resta che leggere l’ultimo numero di Virtual Second Night, se poi volete rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità di Edmose Group, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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