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Craft

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Copybot cover

Nadine RaverieLinden Lab in dodici anni non ha saputo ovviare a un problema come la copia fraudolenta dei contenuti creati dagli utenti e l’elenco dei creativi che abbandonano Second Life o quanto meno interrompono attività di creazione e distribuzione di contenuti originali continua senza sosta. L’ultima a gettare la spugna è stata in questi giorni Nadine Raverie, owner di 3D Trees uno dei più bei negozi di piante digitali di tutta Second Life.

In una nota al suo gruppo Nadine ha spiegato: “Mi spiace, il gruppo 3D Trees verrà cancellato. Non creerò altri gruppi. Sono stanca degli attacchi tramite copybot alla mia persona. Non so in che altro modo difendermi. Dei ladri utilizzano fraudolentemente il mio gruppo per spedire i miei alberi rubati a tutti i membri del mio gruppo. Non voglio rendere il loro lavoro ancora più facile”.

Ma è davvero impossibile difendere i creativi dagli abusi dei plagiaori che utilizzano copybot per creare delle copie illegali di contenuti originali di altri utenti, i quali magari si trovano poi a dover anche difendersi da denuncie fatte “ad arte” sulla base del Dmca per creare ulteriori problemi? Secondo Sniper Siemens, utente italiana di Second Life ben nota ai lettori di Mondivirtuali non fosse altro che per le sue riproduzioni delle macchine di Leonardo da Vinci e per il percorso artistico dedicato alla storia di Second Life esposto qualche mese fa a Lea, sarebbe bastato “cambiare 3 righe di codice per eliminare definitivamente il problema del copybot”.

3D TreesSi potrebbe in sostanza, sostiene Sniper, “inibire le funzioni a cui qualsiasi copybot attinge. Non tutto il codice di SL è opensource, basterebbe cambiare quelle righe e metterle li in modo che nessun creatore di viewer, tantomeno illegali, possa cambiarle. Fine dei giochi, 10 minuti di tempo per farlo”. Intervenendo nella discussione, svoltasi su Facebook, Raffaele Macis (aka Licu Rau), owner della grid opensim Craft, ha però fatto notare che un programma di copybot si basa sul fatto che ogni informazione riguardante oggetti e textures viene inviati al viewer in forma integrale sotto forma di xml e bitmap; il viewer poi ricostruisce l’ambiente 3D sul client dell’utente di Second Life (o di qualsiasi altro ambiente digitale visualizzato su un pc collegato in remoto), ma ogni oggetto e informazione (tranne gli script) rimane di fatto nella cache del viewer.

In realtà, dunque, non ci sarebbe neppure bisogno di un copybot per copiare i contenuti di Secod Life visualizzati su un pc, è possibile farlo col viewer ufficiale di SL senza editare o scaricare nulla. Una volta chiuso il viewer basta infatti andare nella cache e (se si conosce come è organizzata) è possibile ricostruire ogni oggetto visto o ogni luogo visitato. Con un simile sistema difendersi efficacemente dai copybot è se non impossibile molto difficile. Certo, basterebbe evitare che le informazioni arrivino integrali al viewer, magari criptandole in tutto o in parte, ad esempio utilizzando un filtro come Canopy, che elabora l’ambiente 3D e lo rimanda ai pc-client in formato di streaming, si potrebbe impedire questi abusi.

CraftMa per una grid OpenSim come la nostra (Craft) sarebbe un investimento impensabile e per Second Life sarebbe un bell’incremento dei costi, senza parlare della difficoltà di mantenere prestazioni accettabili” dato che con questo filtro il lag in termini di responsività tende ad aumentare, a detrimento dell’esperienza dell’utente già ora particolarmente “sensibile” al problema. Il problema è in sostanza intrinseco all’architetture server-client che Linden Lab ha adottato sino all’inizio per sviluppare Second Life.

Se continui a far elaborare tutto al tuo viewer/pc – ha concluso Macis – puoi solo rendere il copybot più difficile, ma non impossibile. Anche la criptazione in questo caso non servirebbe: la criptazione serve per evitare che una trasmissione venga intercettata da terzi, ma sia il server sia il viewer hanno chiave e accesso ai dati”. Servirebbe forse un maggior rispetto del diritto d’autore legato all’opera d’ingegno dei creativi di Second Life e non solo. Ma questa è davvero un’altra storia: se voi volete continuare a essere informati di cosa accade in Second Life e nei mondi virtuali, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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OSgrid cover

Miguel Rotunno (che i lettori di  Mondivirtuali conoscono anche come RocapC) oltre ad essere proprietario di Miramar Studio & Modeling Agency in Second Life è sempre stato un appassionato di mondi virtuali e un grande viaggiatore tra gli stessi. Non è dunque una sorpresa che da qualche tempo attraverso un gruppo su Facebook dedicato alle notizie riguardanti il progetto Opensim.

Opensim 2011Un progetto che nonostante i numeri ancora molto piccoli se paragonati a griglie proprietarie come quella di Linden Lab (Second Life) continua a rappresentare uno sviluppo importante se non altro perché stimola la stessa Linden Lab a migliorare i propri servizi, ancora molto carenti sul piano dell’assistenza alla clientela (come conferma da ultimo la vicenda di Nunzia Mayo, di cui abbiamo parlato di recente e tuttora irrisolta), offrendo un’alternativa a basso costo ad aziende, organizzazioni no profit (come il Museo del Metaverso di Rosanna Galvani, aka Roxelo Babenco, da tempo presente in Craft ed in questi mesi impegnato nel progetto Art & Poetry), artisti ed educatori.

I numeri di Opensim sembrano confermare la validità dell’alternativa: in un articolo di Maria Korolov apparso su Hypergrid Business e segnalato da Miguel nel suo gruppo si legge di come le 40 maggiori griglie di OpenSim a inizio settembre siano arrivate ad un totale di 19.381 regioni/sim (883 in più di inizio agosto) e a 212.452 utenti registrati. Numeri che non includono le griglie minori e quelle private “dietro il firewall”. Tra le griglie più attive paiono esservi al momento OSGrid, che ha registrato un aumento di 491 sim, la tedesca Metropolis (+233 sim) e Kitaly, una griglia su richiesta cresciuta di 113 nuove regioni.

Se poi si guarda agli utenti registrati il successo maggiore in questo momento viene registrato da Inworldz (1.924 nuovi utenti in agosto), Avination (altre 1823 registrazioni) e OSGrid (che ha guadagnato altri 1370 utenti). Da notare tuttavia che Inworldz (-19 sim) e Avination (-80 sim) stanno perdendo regioni, forse perché cresciute troppo rapidamente attirando merchant da Second Life che non hanno poi avuto riscontri commerciali e hanno preferito tornare sui propri passi.

OSGrid 2011Nel frattempo secondo i dati tenuti sotto controllo da Tyche Shepherd (http://gridsurvey.com), da inizio anno Second Life ha perso 673 sim e conta ora su 31.139 sim di cui 24.170 sim private (erano 24.843 a fine 2010), il che significa che la crescita di Opensim non dipende solo dal minor interesse per Second Life (ovvero che Opensim sta effettivamente attraendo nuovi utenti che prima non mostravano altrettanto interesse per i mondi virtuali).

Anche in questo caso non è del tutto una sorpresa: Christopher Jon Barnett (aka Omen Crow in Second Life) ha spiegato di recente come abbia scoperto i mondi virtuali quasi casualmente grazie ad alcuni amici che già utilizzavano Second Life (come piattaforma per un gioco di ruolo), si sia appassionato a questo strumento e lo abbia proposto per un utilizzo professionale ai clienti dell’agenzia per cui lavorava e abbia poi optato per Opensim che, spiega Christopher, a differenza di Linden Lab ha un pool di persone che segue i progetti educativi.

Il settore educativo, che ancora si interroga sull’effettiva validità dell’uso dei mondi virtuali, è stato di fatto abbandonato a se stesso da Linden Lab negli ultimi anni, una delle tante scelte discutibili dell’azienda californiana di cui i concorrenti stanno provando ad approfittare puntando dunque non solo su costi più bassi ma anche su una gestione più attenta delle relazioni con gli utenti.

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    Art & Poetry Cover

    Art&PoetryVentidue settimane di esposizioni, una per poema, con 132 lavori che li rappresenteranno: questi in sintesi i numeri di Art & Poetry Project, progetto ideato e da Rosanna Galvani (aka Roxelo Babenco) di cui abbiamo già parlato e che il 31 agosto vede scadere i termini di partecipazione e che vedrà l’inaugurazione ufficiale giovedì 22 settembre 2011, alle ore 22,00 CET, presso Piazza Plebiscito Napoli in Second Life e il giorno  seguente, venerdì 23 Settembre 2011, presso il Museo del Metaverso in Opensim Craft. Per l’occasione sei artisti (Laura18 Streeter, Panteleimon Aeon, Eva_SL, Loquacia Loon, Crystalship Rehula e Harbor Galaxy) proveranno a rappresentare la poesia “’o pparlà napulitano”, che verrà declamata dall’autrice, la poetessa Carmen Auletta (aka Margye Ryba).

    Ventidue “poesie dipinte” di Carmen/Margye, esposte in 22 luoghi dei mondi virtuali, assieme a 132 opere destinate ad illustrarle: un evento che come spiega Rosanna/Roxana si configura “come la prosecuzione delle attività del Museo del Metaverso, nella direzione già segnata, nella convinzione che i mondi virtuali siano spazi, pur se dotati di una forte componente emozionale, comunque idonei alla realizzazione di iniziative culturali complesse”.  L’iniziativa sarà immersa in una dimensione internazionale, di mixed reality e crossmediale, con l’attivazione di una rete che, attraverso i social network, i mondi virtuali e i luoghi fisici, si avvarrà di partnership e collaborazioni con diversi soggetti, attori di internet tra cui Mondivirtuali.it stesso e del mondo della cultura e dell’arte in generale.

    Art & PoetryIl primo collegamento con un luogo dell’arte avverrà nella seconda settimana di mostre, precisamente dal 29 settembre al 2 ottobre 2011, periodo in cui sarà attivato un live streaming con Cannes, la Croisette, dove dal 27 giugno scorso è in atto una mostra personale di Patrick Moya. Negli stessi giorni sarà attivo un collegamento con Bogotà in Colombia, per la presentazione della performance a cura di Pyewacket Kazianenko, Kai Steamer e Jo Ellsmere. L’iniziativa vuole focalizzare l’attenzione sull’arte, passando attraverso la poesia, mettendo in relazione la new media art, nata e agita nei mondi virtuali e la poesia dialettale napoletana, nata dalla fertile vena della poetessa contemporanea Carmen Auletta. Due forme che nascono “dal basso” e che si incontrano in questo progetto, dialogando fra loro.

    La poesia e l’arte hanno valore in sé ed è interessante l’incontro dei due generi e il racconto che ne scaturirà”,  conclude Rossana/Roxelo. Pertanto, “non saranno rilevanti le diverse interpretazioni che gli artisti daranno delle poesie di Carmen (una anteprima potete vederla qui), ma rileveranno soltanto le poesie e le opere in mostra e le suggestioni che esse evocheranno”.

    L’intento è quello di fare dialogare i due generi ed assistere al racconto che poesia e arte, in questo caso poesia in lingua napoletana e new media art, ne faranno. Non ci resta che raccomandare a tutti coloro che sono interessati a partecipare (sono tuttora disponibili alcuni posti a seconda del singolo poema) di cercare rapidamente ulteriori informazioni qui. Per tutti gli altri gli appuntamenti delle diverse mostre possono essere trovati qui mentre ulteriori informazioni possono essere rintracciate oltre che sul blog di Museo del Metaverso sul gruppo dedicato su Koinup.com e su Facebook.

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      Art&Poetry

      Art & Poetry CoverHa preso il via in queste settimane l’ultima fatica di Roxelo Babenco (aka Rosanna Galvani), il progetto “Art&Poetry” che unisce le “poesie dipinte” di Margye Ryba (aka Carmen Auletta), in lingua napoletana, all’interpretazione che ne vorranno e sapranno dare alcuni artisti. Il progetto, che intende “fare dialogare i due generi“, poesia napoletana e media art e si divide in due parti: una  mostra  dedicata all’autrice con le sue poesie dipinte in Opensim Craft presso la galleria di Museo del Metaverso e presso la land Pyramid Cafè, in Second Life, e una concomitante mostra itinerante (sempre in Second Life) ospite di differenti land italiane e straniere sensibili alla cultura e all’arte (al momento in cui scriviamo sono già sette le land o gallerie che hanno aderito al progetto).

      Le esposizioni si apriranno ufficialmente il 22 settembre per terminare il 5 febbraio 2012 (salvo eventuali prolungamenti). Per quanto riguarda in particolare la mostra itinerante, ogni land ospiterà la mostra per 4 giorni esibendo 6 artisti che esporranno le proprie opere ispirate alle poesie di Margye/Carmen. Sul sito di Museo del Metaverso vengono in questi giorni pubblicate 20 poesie in napoletano e le relative traduzioni in inglese. A esporre nell’arco di 20 settimane le proprie opere ispirate alle poesie (una poesia diversa ogni settimana) saranno invitati 120 artisti, scelti tra coloro che invieranno a museodelmetaverso(at)gmail.com  una foto del proprio lavoro, o un link ad un proprio sito contenente la riproduzione dell’opera creata, entro il 31 agosto 2011.

      Ogni ulteriore informazione e aggiornamento può essere reperita direttamente sul blog del progetto oltre che sulla pagina dedicata del sito di Museo del Metaverso, nel gruppo creato su Flickr, ove sono iscritti al momento una quarantina di artisti, e in quello su Koinup.com, dove invece le iscrizioni hanno già superato quota 100, e naturalmente anche all’interno del gruppo su Facebook, dove sono presenti oltre 130 artisti.

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      virtual diversity

      virtual diversity openingDoppia inaugurazione dell’esposizione del vincitore (Senban Babii) e dei venti migliori finalisti del contest “Virtual Diversity” organizzato da Koinup.com le cui opere restano esposte in questi giorni sia alla galleria Diabolicus Art Space di Laszlo Oerdoegh (aka Velasquaez Bonetto) e Josina Den Burger (aka Josina Burges) in Second Life (qui il video dell’opening), sia presso la art gallery del Museo del Metaverso di Roxelo Babenco (aka Rosanna Galvani) in Craft (un video della cui inaugurazione può essere visto qui).

      virtual diversity openingUno spazio espositivo relativamente “classico” per quanto con piacevoli mutamenti il primo, più dinamico il secondo (per il quale Roxelo ha potuto contare sulla collaborazione di Nicola Reinerman come builder, Luce Laval per gli scipr delle foto, Oberon Onmura per gli script dei testi, lo stesso Velazquez Bonetto come supervisione e Rumegusc Altamura per la calibrazione). Entrambi gli eventi hanno attirato l’attenzione di numerosi avatar nelle rispettive piattaforme a ulteriore testimonianza dell’interesse suscitato dal tema del contest e dalle opere che vi hanno preso parte.

      Un interesse che anche Mondivirtuali.it può confermare visto che  i quattro articoli dedicati all’apertura del contest, all’avvicinarsi della scadenza e soprattutto ai risultati e l’intervista alla vincitrice non solo sono stati già letti ad oggi da oltre mille lettori unici complessivamente, ma hanno registrato indici di lettura crescenti.

      A noi non resta dunque che congratularci un’ultima volta con la vincitrice di Virtual Diversity, Senban Babii, la quasi ex-equo Frieda Korda e tutti gli altri artisti che hanno preso parte alla sfida, proponendo opere molto differenti tra loro ma tutte ugualmente interessanti e che probabilmente rivedremo nelle prossime settimane, sempre sulle pagine di Mondivirtuali.it, e invitarvi a visitare le due esposizioni, in Second Life e in Craft.

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      Soror Nishi cover

      Soror Nishi treesMentre “vecchie” graphic dreamer come Zhey o Maria Looming continuano a mettermi in difficoltà con nuovi ottimi lavori inseriti nel gruppo di Graphic Dreams su Koinup.com, avendo avuto qualche ora per riguardarmi con calma i circa 4.100 lavori inseriti debbo dire che si nota una crescente qualità e ricchezza tematica, con almeno una dozzina di nomi che meritano di essere segnalati su queste pagine nelle prossime settimane.

      Il nome che vi propongo oggi è quello di Soror Nishi, una artista giapponese che in Second Life è diventata una builder celebre per i suoi alberi e giardini virtuali (alcuni dei quali a me ricordano molto quelli apparsi nel filmato di “Bruci la città” girato in Second Life sull’isola di Lapetus nel 2007 dallo staff della cantante italiana Irene Grandi), ma che non si è limitata alla piattaforma della Linden Lab creando nuovi lavori anche su Inworldz e Craft e che nel proprio blog (http://sorornishi.blogspot.com) si è detta molto preoccupata del futuro del mondo virtuale californiano, dal quale tra l’altro stanno per andarsene anche AM Radio e Feathers Boa (altre due grandi artiste virtuali di cui potete leggere meglio qui).

      Soror NishiMa oggi voglio parlarvi dei più recenti lavori di Soror, presenti anche nella sua gallery su Koinup.com. Lavori che colpiscono soprattutto per i colori netti, accesi, quasi psichedelici, lavori che vi invogliano a visitare di persona le land in cui Soros li ha installati, qualsiasi sia il mondo virtuale prescelto. Perché l’arte virtuale, in questa fase storica, resta sovente impermanente e, come già successo altre volte (si pensi alla installazione di Zero Point creata da Sabine Stonebender e poi andata distrutta per un problema relativo a un ritardato pagamento delle tier mensili della land, in seguito ricostruita ma in modo in larga parte differente), tra qualche mese o anno potrebbe non essere più fruibile in rete come esperienza interattiva in 3D.

      Le immagini di Soror hanno dunque un valore testimoniale fondamentale, insieme alle centinaia di altre scattata dagli ammiratori della sua opera e raccolte su varie community di appassionati di foto e grafica online. In più ci mostrano come Soror abbia fatto un notevole lavoro anche sul suo stesso avatar, che è diventato di fatto un’opera d’arte esso stesso, di certo più funzionale a quel carattere “nomade” che Mario Gerosa qualche anno fa suggeriva potesse essere connaturato ad una piattaforma virtuale come Second Life.

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