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    Space 360 cover

    Che la realtà virtuale possa portare una rivoluzione anche nel settore cinematografico è noto da tempo, che questa rivoluzione abbia bisogno anche di spazi adeguati, pensati per far fruire agli spettatori una esperienza immersiva a 360 gradi è una scommessa che ha già preso forma in Corea del Sud, presso il Lucerium National Science Museum di Gwangju.

    In Corea del Sud il cinema diventa sferico

    Qui è stato costruito Space 360, una sala di proiezione sferica del diametro di 12 metri in grado di ospitare fino a 45 spettatori per volta, liberi di camminare su un ponte di osservazione in vetro posto al centro della sala. L’esperienza è rivoluzionaria, non richiedendo gli scomodi visori 3D attualmente necessari per visualizzare un filmato VR a 360 gradi. Space 360

    12 proiettori per un’esperienza VR 360

    Al momento le proiezioni di Space 360, create da 12 proiettori che creano l’immagine completa, durano 15 minuti l’una e coprono argomenti di importanza storica come il Big Bang, l’origine della vita, la nascita delle diverse civiltà umane o i cambiamenti indotti dal surriscaldamento del pianeta. Ma questo potrebbe essere solo l’inizio di una rivoluzione destinata a cambiare il modo di fruire dei contenuti cinematografici in tutto il mondo.

    Ammirate Space 360 in questo video

    Space 360 è un’esposizione permanente, aperta tutto l’anno, inaugurata nel settembre 2017 grazie al supporto del gruppo Korea Hydro & Nuclear Power che ha donato a Space 360 la sala di proiezione sferica (se vi incuriosiscono i dettagli tecnici, potete trovarli qui).

    Visitarla costa 3 mila won coreani (circa 2,82 dollari Usa o 2,27 euro) e se vi trovate a Gwangju vale sicuramente la pena di andare a provarla: guardate il filmato di FrontPictures se non ci credete.

    Chissà se in futuro tutti i cinema assomiglieranno a Space 360? Se volete scoprirlo, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!

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      Sansar Star Wars cover

      Conto alla rovescia per vedere sugli schermi di tutto il mondo Star Wars, Gli Ultimi Jedi (in Italia dal 13 dicembre), la cui promozione abbraccia ormai anche le community online legate ai mondi virtuali come Sansar, la nuova piattaforma di Linden Lab (sviluppatore di Second Life) che ha visto il 9 dicembre aprirsi la prime esposizione del Hollywood Art Museum, una “collezione unica di oggetti legati alla produzione di Star Wars”. Sansar Star Wars exhibition

      Star Wars su Sansar, un sogno geek

      La mostra virtuale include i primissimi disegni realizzati per il franchise cinematografico e oggetti di scena della trilogia originale mai visti prima realizzati da Joe Johnston, Ralph McQuarrie, Phil Tippett, Drew Struzan, Colin Cantwell e altri artisti della Lucasfilm

      Il curatore del museo, il regista Greg Aronowitz, ha presentato personalmente la collezione Star Wars all’opening, dando la possibilità ai presenti di conoscerlo, sia pure virtualmente. Il sogno di ogni geek, insomma.

      Visitando la mostra si ha l’impressione di essere davvero all’interno di una esposizione museale e questo a qualcuno non è piaciuto tantissimo, riaprendo il dibattito, mai del tutto esaurito, se i mondi virtuali debbano intendersi come perfette riproduzioni del reale o se non sarebbe più interessante sfruttare fino in fondo le possibilità offerte dalla tecnologia per creare “your world, your immagination”, per citare l’originale claim di Second Life. Sansar Star Wars exhibition

      Mondi virtuali troppo reali?

      Il pubblico finora ha mostrato di apprezzare maggiormente la prima scelta, differentemente da quanto accaduto per i videogiochi dove accanto a trame e ambientazioni vero-simili hanno avuto successo anche ambientazioni totalmente fantastiche (basti pensare a World of Warcraft, piuttosto che ai videogiochi dedicati alle storie della Terra di Mezzo).

      Eppure più di una voce si è levata a favore di una maggiore fantasia, almeno quando si vanno a ricreare ambientazioni legate a contenuti fantastici: più che una sala da museo, sebbene ambientata su un set cinematografico, non sarebbe stato più coinvolgente vedere gli oggetti di scena di Star Wars su Tatooine o sulla Città delle Nuvole di Lando, o all’interno della Morte Nera?

      Dateci il vostro parere e intanto continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!

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        Fnaf 6 cover

        Se pensate che le critiche che vi piovono sui social quando provate a pubblicizzare un articolo del vostro blog, o una app che avete sviluppato o finanche un videogioco che vi piace siano eccessive, sappiate che Scott Cawthon, celebre programmatore indipendente americano autore della serie Five Night At Freddy’s (Fnaf) è stato più volte vittime di tale negatività, al punto che stava per rinunciare a sviluppare ulteriori giochi proprio poco prima di lanciare il primo capitolo di Fnaf e che forse per questo potrebbe non completare mai lo sviluppo dell’atteso sesto capitolo.

        Scott Cawthon

        Troppa negatività, stop a sviluppo Fnaf 6

        Cawthon, che mesi fa rivelò come anche il progetto di un film basato sui personaggi della saga di Fnaf fosse sostanzialmente tornato al punto di partenza, aveva già dovuto subire critiche molto pesanti dopo il lancio di Fnaf World, lo scorso anno, ritenuto un gioco incompleto, non horror e “colpevole” di essere uno spin-off della serie principale.

        Nelle ultime settimane Scott aveva lasciato trasparire l’intenzione di lanciare un nuovo capitolo della saga, Fnaf 6, ma alla fine ha ammesso di avervi rinunciato, senza precisare il perché ma lasciando intendere che era a causa della crescente pressione che ha dovuto affrontare durante lo sviluppo di ogni nuovo capitolo.

        Fnaf 6

        Meglio godersi la vita e sviluppare altri progetti

        Troppe critiche, troppe aspettative, troppa tensione: alla fine Cawthon, che da Fnaf ricava circa 2.500 dollari al giorno e dovrebbe avere accumulato un patrimonio tra i 60 e i 100 milioni di dollari in tutta la sua carriera, ha preferito rinunciare a un nuovo capitolo del gioco per non mettere a rischio “altri aspetti della mia vita nel tentativo di tenere testa a queste aspettative crescenti”.

        Cawthon ha anche precisato che ciò “non significa che intende abbandonare lo sviluppo dei giochi” né tanto meno il franchisee Fnaf, ma ha chiesto a tutti quelli coinvolti nello sviluppo della serie di non divulgare alcun tipo di dettaglio.

        Fnaf movie Blumhouse

        Film, libri e una versione per VR

        Così alla fine Fnaf 6 potrebbe solo essere rinviato, o forse essere preceduto dallo sviluppo di Foxy Fighters (attualmente un mini gioco che costituisce uno spin-off della serie principale), così da diventare un gioco ben sviluppato.

        In ogni caso il programmatore non si annoierà e i suoi fan neppure: il film a cui sta ora lavorando la casa produttrice di film horror Blumhouse Productions dovrebbe presto o tardi arrivare sugli schermi, inoltre Cawthon prevede di pubblicare nei prossimi mesi un nuovo libro e forse un episodio della sua saga in modalità VR.

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          Se siete appassionati di J.R.R. Tolkien, conoscete a memoria i film di Peter Jackson su Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit e vi piacciono i videogiochi, l’ultimo Comic Con di San Diego ha delle belle novità per voi. Dal prossimo 10 ottobre sarà disponibile Middle-Earth: Shadow of War, nuovo episodio del franchisee Middle-Earth sviluppato da Monolith e pubblicato da Warner Bros ed ispirato all’universo fantastico di J. R. R. Tolkien di cui al Comic Con di San Diego è stato mostrato il secondo trailer, dedicato a Shelob, che vedete qui sotto.

          Monolith e la serie Middle-Earth

          La serie, disponibile per Playstation e Xbox, era iniziata nel 2012 con Guardians of Middle-Earth, un tipico Moba (multiplayer online battle arena) in cui sino a 10 giocatori potevano giocare divisi in due squadre scegliendo tra 36 diversi personaggi, tra cui anche Gandalf, Radagas e Sauron. Nel 2014 è stata poi la volta di Middle-earth: Shadow of Mordor, giocabile anche su pc oltre che su console. Il giocatore impersona Talion, un ramingo che comanda un manipolo di soldati di Gondor a guardia del Cancello Nero di Mordor. Ucciso dalla Mano Nera di Sauron, mentre il suo spirito vaga tra il mondo dei vivi e quello dei morti incontra lo spirito di Celebrimbor, il maggior fabbro elfico, creatore degli anelli del potere, a sua volta ucciso da Sauron e in cerca di vendetta. Insieme l’uomo e lo spirito cercheranno vendetta, ma prima dovranno vedersela anche con Gollum, sventare le trame di Saruman e superare una serie di scontri.

          Middle Earth Shelob

          Nuove sfide per Talion e Celebrimbor

          In questo nuovo episodio Talion e Celebrimbor, che ha forgiato un nuovo anello del potere, cercheranno di sconfiggere Sauron e i suoi Nazgul, ma per farlo dovranno prima confrontarsi con avversari come l’orco Bruz e la madre dei grandi ragni, Shelob. Il primo trailer era già stato diffuso a inizio luglio, lo potete vedere qui sotto.

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          Minority Report 15 anni cover

          Second Life in questi giorni celebra i suoi 14 anni, ma ad avere un impatto maggiore sulla vita di tutti i giorni è stato un film di un anno più vecchio, Minority Report. Nella pellicola di Steven Spielberg, uscita nel 2002 nei cinema di tutto il mondo, Tom Cruise impersonava un poliziotto del 2054 che faceva parte della “precog” (polizia precognitiva), usava auto senza pilota, comandava computer tramite semplici gesti, mentre nel film abbondavano dispositivi per il riconoscimento biometrico e pubblicità su misura.

          Minority Report driveless cars

          Un anno prima di Second Life

          Tutte tecnologie considerate fantascientifiche all’epoca, ma divenute reali in pochi anni, con un impatto sulla vita di tutti i giorni molto superiore a quello di Second Life, la piattaforma di realtà virtuale immaginata da Philip Rosedale che non è mai riuscita a soppiantare il web tradizionale né ad avere l’impatto di social media come Facebook, Twitter o simili.

          Prendete le auto senza pilota: nel 2014 Google ha iniziato a investire nei primi progetti, poi sono arrivate Apple, Uber, Tesla e produttori come Ford, General Motors, Bmw, Audi e Fiat Chrysler Automobiles. Tanto che nel 2054 scene come quella in cui Cruise tentava la fuga in un’autostrada popolata unicamente da “driveless car” potrebbero non essere più così inconsuete.

          Minority Report precog

          Algoritmi precognitivi

          Lo stesso concetto di “precognizione” non è più così astruso, almeno a livello software: la Carnegie Mellon University ha già sviluppato un programma predittivo, CrimeScan, mentre secondo uno studio di UpTurn citato dalla Cnn, una ventina di grandi distretti di polizia statunitense avrebbero già adottato algoritmi predittivi nelle loro attività di indagine.

          Del resto è almeno dal 2014 che si stanno sviluppando algoritmi che analizzando tweet e post pubblicati sui social network come Twitter e Facebook siano in grado di predire o l’intenzione di commettere crimini da parte dei loro autori o comunque situazioni pericolose. Nel caso di Twitter, in particolare, come già riportato da Ubergizmo, l’analisi dei tweet geo-localizzati, della loro frequenza e della presenza di determinate parole è già ora in grado di predire 19 su 25 diversi tipi di crimine.

          Virtuali ieri, reali oggi

          Insomma: mentre attendevamo che i mondi virtuali diventassero reali, altre tecnologie geek sono passate dalla fantascienza alla realtà concreta e potrebbe essere solo l’inizio, se anche la realtà virtuale e la realtà aumentata continueranno a svilupparsi. Se volete sapere come andrà a finire continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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            Uno dei settori più attraenti per l’utilizzo della tecnologia della realtà virtuale, oltre a quello dei videogiochi, sembra essere l’intrattenimento e in particolare i parchi di divertimento. Se all’estero, in particolare in Cina, l’idea di abbinare realtà virtuale e attrazioni si è diffusa già da qualche anno e gli investimenti stanno crescendo, in Italia il 2017 sembra l’anno decisivo.

            Uno dei primi ad offrire un’esperienza di realtà virtuale ai suoi visitatori è il parco di Cinecittà World, aperto ogni giorno dalle 11.00 alle 19.00 alle porte di Roma, che lo scorso 17 giugno ha ufficialmente inaugurato tre attrazioni, basate su visori VR e sistemi di tracking di ultima generazione.

            labirinto vr cinecittà world

            Un labirinto VR infestato da scheletri

            In particolare nell’area Far West i visitatori possono ora sperimentare il Labirinto VR, una “virtual arcade” in cui si deve tentare di uscire indenni da un percorso infestato da scheletri. L’innocuo labirinto con pareti reali, una volta indossati i visori, si trasforma infatti in un insidioso cammino sotterraneo ricco di sorprese, non tutte rassicuranti!

            guerra dei mondi cinecittà world

            Prendete parte alla guerra dei mondi

            Nell’area Cinecittà World, invece, una volta indossato il visore VR, occorrerà difendere New York da un attacco alieno stile La Guerra dei Mondi: afferrando mitra e lanciando granate gli spettatori combatteranno astronavi spaziali, minacciosi robot, ufo ed altre creature ostili intenzionate a provocare la fine del mondo. Riuscirete a evitarlo?

            msc meraviglia cinecittà world

            Sulla Msc Meraviglia ci si sfida a bombe d’acqua

            Infine tra qualche giorno aprirà le porte anche la terza attrazione, dedicata agli amanti delle crociere: grazie alla Msc Meraviglia tra sdraio che volano e colpi in testa che bagnano per davvero potrete virtualmente sfidare i vostri amici a colpi di bombe d’acqua sul ponte di una nave da crociera realmente riprodotta tra i due teatri dell’area Adventure Land.

            Se volete saperne di più, eccovi un breve filmato introduttivo.

            Volete restare aggiornati sulle ultime novità relative alla realtà virtuale e aumentata, ai mondi virtuali e alle tecnologie geek in genere? Allora continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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            Transformers cover

            Il franchisee cinematografico dei Transformers è uno dei più longevi, essendo il primo film della serie (il film d’animazione Transformers: the Animated Movie) uscito nel 1986, appena due anni dopo l’avvio della prima serie di cartoni animati coprodotta dalle giapponesi Toei Animation, Tokyo Movie ShinSha e dall’americana Sunbow.

            La Cina ama i Transformers

            Negli anni i Transformers (il cui quinto film, The Last Knight, uscirà nei cinema italiani il 22 giugno, il 23 giugno in quelli americani, altri due film sono previsti per l’anno prossimo e per il 2019) hanno totalizzato oltre 3,7 miliardi di dollari di incassi al botteghino in tutto il mondo, creando una comunità di appassionati particolarmente forte in Cina.

            Non è un caso, dunque, se DMG entertainment e Hasbro hanno ora deciso di lanciare dei centri di divertimento in Cina dedicati proprio ai Transformers in grado di offrire “esperienze di simulazione digitale” basate sull’universo Transformers sia in realtà virtuale (VR) sia in realtà aumentata (AR).

            Il primo di questi centri (quello dei parchi a tema virtuali è un settore che pare avere grandi prospettive in Cina da alcuni anni) dovrebbe essere aperto a Shanghai entro l’estate, poi ne seguiranno altri in altre città nei prossimi cinque anni.

            Transformers VR

            Centri per realtà virtuale e show dal vivo

            I Transformers utilizzati per le simulazioni digitali riprenderanno la grafica della “Generation One”, ancora la più amata dai fan di tutto il mondo, ma con un rendering foto realistico per aumentare l’immersività dell’esperienza digitale. Secondo quanto riporta una nota ufficiale si potrà combattere i Decepticons su Cybertron affiancando Optimus Prime oppure fare un giro su Bumblebee.

            Nel frattempo DMG, insieme a S2BN, sta lavorando anche ad uno show dal vivo, Transformers Live, che sarà una via di mezzo tra uno spettacolo teatrale, una attrazione da parco a tema e uno spettacolo d’avventura, con robot in grado di mutare forma, stunt volanti ed effetti speciali su grande scala. Per ospitare lo show sarà costruito un teatro in grado di ospitare fino a 4 mila spettatori e l’esperienza promette di essere davvero “mitica”.

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              Scott Cawthon è una persona di parola: il creatore del videogioco horror indipendente Five Nights at Freddy’s (Fnaf) aveva promesso qualche novità sul film che Warner Bros da quasi due anni avrebbe dovuto iniziare a produrre basato sulla sua creazione entro la fine di gennaio e il 31 gennaio ha postato su Stream per dire che nel 2016 ci sono stati “molti ritardi e impedimenti, alcuni relativi a problemi all’interno del settore cinematografico nel suo complesso” e che come risultato “il film è di nuovo al punto di partenza”.

              Novità e dubbi sul film di Fnaf

              Fnaf movie animatronic 2016Questo significa che non vedremo a breve alcun trailer del film e che forse non sarà più Warner Bros a produrlo e Gil Kenan (già regista del remake del film Poltergeist) a dirigerlo, ma che almeno la produzione è ancora in piedi al momento.

              Di più: Scott che inizialmente era parso non interessato  ad essere coinvolto nel processo creativo del film, ora ha dichiarato di volere “che questo film sia qualcosa per cui io sia eccitato all’idea che i miei fan andranno a vedere”.

              Alcuni siti specializzati si chiedono tuttavia se il film vedrà davvero mai la luce, visto che in casi anche recenti (Uncharted, che avrebbe dovuto uscire nei cinema quest’anno e invece è stato nuovamente rinviato e forse cancellato) non è raro che Hollywood continui a rinviare la produzione di un film fino al punto da non avere più interesse a produrlo, specialmente quando si tratta di titoli tratti da videogiochi.

              Film da videgiochi, precedenti positivi

              Gil Kenan Fnaf movie 2016Eppure alcuni film tratti da videogame di recente hanno dimostrato di poter fare buoni incassi, come Warcraft, che in tutto il mondo ha raccolto quasi 434 milioni di dollari (il 17esimo miglior incasso del 2016), The Angry Birds Movie, che ha sfiorato i 350 milioni di dollari, o Assassin’s Creed, uscito sotto Natale e che ha superato i 209 milioni di dollari nonostante la forte concorrenza di Rogue One, uscito 5 giorni prima e ormai già oltre il miliardo di dollari di incassi.

              Così alla fine i fan sperano che il ritardo possa consentire a Hollywood di trovare il giusto mix creativo per realizzare un film che conservi l’atmosfera originale della serie Fnaf (il film dovrebbe riguardare i primi tre episodi) e possa comunque piacere al pubblico mondiale. Perché alla fine, ragazzi, sono i soldi che fanno girare il mondo, specialmente se parlate con i produttori di Hollywood.

              Che ne pensate di queste novità?

              Fnaf costume fanChe ne pensate di queste novità relative al film che dovrebbe essere tratto da Fnaf, vi è interessato questo articolo o avreste voluto sapere di più o altro?

              Lasciate un vostro commento e se volete condividete l’articolo, ci aiuterete a seguire sempre meglio gli argomenti che vi interessano!

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              Chevrolet Lego Batmobile

              Nei cinema di tutto il mondo sta per debuttare il secondo Lego Movie (“The Lego Batman Movie”, dedicato alle avventure di Lego Batman) e tra le iniziative promozionali di contorno una delle più singolari è stata certamente la presentazione ufficiale, nel corso del Salone dell’Auto di Detroit, di una Chevrolet Lego Batmobile.

              Chevrolet ricrea la Speedwagon Batmobile

              Chevrolet Lego BatmobileL’automobile è la fedele riproduzione della Speedwagon Batmobile che nella pellicola della Warner Bros Lego Batman usa per salvare Gothem City dal Joker, solo che in questo caso si tratta di un’auto di 5,18 metri di lunghezza e 2,11 metri di altezza, costruita impiegando 344.187 mattoncini Lego di 17 colori diversi.

              Per disegnarla e progettarla i tecnici Chevrolet hanno impiegato 222 ore, mentre per assemblarla assieme ai tecnici Lego in un negozio di modellismo di Enfield, nel Connecticut, sono servite altre 1.833 ore.

              Prezzo di vendita: 48 milioni di dollari

              La Chevrolet Lego Batmobile è stata anche inserita dalla casa produttrice americana sul proprio sito tra le proposte in vendita, al “modico” prezzo di 48 milioni di dollari, comprensivi di motore V100 da 20.000 Cv e connessione wi-fi in 4G. La vettura pesa a vuoto 769 kg ed è stata realizzata intorno a un telaio in tubi d’alluminio pesante 128 kg.

              La sua versione in animazione digitale potremo ammirarla in Italia dal 9 febbraio e dovrà piacere molto per battere il record d’incassi del primo The Lego Movie (oltre 469 milioni in tutto il mondo). Nel frattempo voi ammirate le immagini di come è stata realizzata la Chevrolet Lego Batmobile presentata a Detroit.

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              Baobab Studios cover

              Nonostante tutte le meraviglie che gli studios in realtà virtuale potranno usare per stupire gli utenti, alla fine l’unico modo per stabilire un contatto emozionale, come già spiegò Ed Catmull, resta sempre lo stesso: produrre grandi contenuti, in grado di creare la sospensione dell’incredulità esattamente come sanno fare i migliori film o romanzi.

              Altri 25 milioni di dollari per Baobab Studios

              Baobab Studios InvasionPer questo è interessante che Baobab Studios, produttore di video a 360 gradi che dopo 6 milioni di dollari iniziali ricevuti da investitori tra cui Samsung e Htc abbia appena raccolto altri 25 milioni di dollari in un round di investimento guidato da Horizons Ventures e Twentieth Century Fox a cui hanno partecipato anche Evolution Media Partners, Shanghai Media Group, Youku Global Media Fund e LDV Partners.

              Baobab Studios si propone di sviluppare personaggi che chiunque possa imparare ad amare (o odiare) grazie alla ricchezza di esperienze ed interazioni che la tecnologia VR può offrire. Baobab Studios il mese scorso aveva annunciato che il loro cortometraggio animato in VR, “Invasion”, diretto dal regista di Madagascar, Eric Darnell, e narrato da Ethan Hawke, della durata di 6 minuti, stava per essere trasformato in un prodotto della durata di un film d’animazione dallo studios hollywoodiano Roth Kirschenbaum (i cui fondatori hanno prodotto film celebri come Alice in Wonderland e Biancaneve e il cacciatore).

              Un’allegra invasione a 360 gradi

              Invasion mostra l’arrivo di un’astronave da cui sbarcano due alieni azzurri che vorrebbero conquistare la Terra e di come un paio di simpatici coniglietti, uno dei quali è lo spettatore stesso, riescono a evitare ciò e a metterli in fuga. Finora il video a 360 gradi caricato su Youtube (che potete vedere qui sotto) ha totalizzato circa 1,5 milioni di visualizzazioni ed è stato utilizzato come demo durante il lancio mondiale della PlaystationVR di Sony a inizio ottobre (oltre ad essere una delle app di punta dei visori Samsung Gear VR e Oculus Rift).

              In attesa di veder trasformato Invasion in un lungometraggio, Baobab Studios, per cui lavorano una ventina di dipendenti e che sta reclutando un team di manager per crescere ulteriormente, tra cui il nuovo Cto Larry Cutler, ex Pixar/Dreamworks, e il regista e fondatore di Within (Virtual Reality), Chris Milk, entrato nel Cda di Baobab Studios, ha già fatto sapere che il prossimo corto si chiamerà “Asteroids!”.

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