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    Fnaf 6 cover

    Se pensate che le critiche che vi piovono sui social quando provate a pubblicizzare un articolo del vostro blog, o una app che avete sviluppato o finanche un videogioco che vi piace siano eccessive, sappiate che Scott Cawthon, celebre programmatore indipendente americano autore della serie Five Night At Freddy’s (Fnaf) è stato più volte vittime di tale negatività, al punto che stava per rinunciare a sviluppare ulteriori giochi proprio poco prima di lanciare il primo capitolo di Fnaf e che forse per questo potrebbe non completare mai lo sviluppo dell’atteso sesto capitolo.

    Scott Cawthon

    Troppa negatività, stop a sviluppo Fnaf 6

    Cawthon, che mesi fa rivelò come anche il progetto di un film basato sui personaggi della saga di Fnaf fosse sostanzialmente tornato al punto di partenza, aveva già dovuto subire critiche molto pesanti dopo il lancio di Fnaf World, lo scorso anno, ritenuto un gioco incompleto, non horror e “colpevole” di essere uno spin-off della serie principale.

    Nelle ultime settimane Scott aveva lasciato trasparire l’intenzione di lanciare un nuovo capitolo della saga, Fnaf 6, ma alla fine ha ammesso di avervi rinunciato, senza precisare il perché ma lasciando intendere che era a causa della crescente pressione che ha dovuto affrontare durante lo sviluppo di ogni nuovo capitolo.

    Fnaf 6

    Meglio godersi la vita e sviluppare altri progetti

    Troppe critiche, troppe aspettative, troppa tensione: alla fine Cawthon, che da Fnaf ricava circa 2.500 dollari al giorno e dovrebbe avere accumulato un patrimonio tra i 60 e i 100 milioni di dollari in tutta la sua carriera, ha preferito rinunciare a un nuovo capitolo del gioco per non mettere a rischio “altri aspetti della mia vita nel tentativo di tenere testa a queste aspettative crescenti”.

    Cawthon ha anche precisato che ciò “non significa che intende abbandonare lo sviluppo dei giochi” né tanto meno il franchisee Fnaf, ma ha chiesto a tutti quelli coinvolti nello sviluppo della serie di non divulgare alcun tipo di dettaglio.

    Fnaf movie Blumhouse

    Film, libri e una versione per VR

    Così alla fine Fnaf 6 potrebbe solo essere rinviato, o forse essere preceduto dallo sviluppo di Foxy Fighters (attualmente un mini gioco che costituisce uno spin-off della serie principale), così da diventare un gioco ben sviluppato.

    In ogni caso il programmatore non si annoierà e i suoi fan neppure: il film a cui sta ora lavorando la casa produttrice di film horror Blumhouse Productions dovrebbe presto o tardi arrivare sugli schermi, inoltre Cawthon prevede di pubblicare nei prossimi mesi un nuovo libro e forse un episodio della sua saga in modalità VR.

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      Se siete appassionati di J.R.R. Tolkien, conoscete a memoria i film di Peter Jackson su Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit e vi piacciono i videogiochi, l’ultimo Comic Con di San Diego ha delle belle novità per voi. Dal prossimo 10 ottobre sarà disponibile Middle-Earth: Shadow of War, nuovo episodio del franchisee Middle-Earth sviluppato da Monolith e pubblicato da Warner Bros ed ispirato all’universo fantastico di J. R. R. Tolkien di cui al Comic Con di San Diego è stato mostrato il secondo trailer, dedicato a Shelob, che vedete qui sotto.

      Monolith e la serie Middle-Earth

      La serie, disponibile per Playstation e Xbox, era iniziata nel 2012 con Guardians of Middle-Earth, un tipico Moba (multiplayer online battle arena) in cui sino a 10 giocatori potevano giocare divisi in due squadre scegliendo tra 36 diversi personaggi, tra cui anche Gandalf, Radagas e Sauron. Nel 2014 è stata poi la volta di Middle-earth: Shadow of Mordor, giocabile anche su pc oltre che su console. Il giocatore impersona Talion, un ramingo che comanda un manipolo di soldati di Gondor a guardia del Cancello Nero di Mordor. Ucciso dalla Mano Nera di Sauron, mentre il suo spirito vaga tra il mondo dei vivi e quello dei morti incontra lo spirito di Celebrimbor, il maggior fabbro elfico, creatore degli anelli del potere, a sua volta ucciso da Sauron e in cerca di vendetta. Insieme l’uomo e lo spirito cercheranno vendetta, ma prima dovranno vedersela anche con Gollum, sventare le trame di Saruman e superare una serie di scontri.

      Middle Earth Shelob

      Nuove sfide per Talion e Celebrimbor

      In questo nuovo episodio Talion e Celebrimbor, che ha forgiato un nuovo anello del potere, cercheranno di sconfiggere Sauron e i suoi Nazgul, ma per farlo dovranno prima confrontarsi con avversari come l’orco Bruz e la madre dei grandi ragni, Shelob. Il primo trailer era già stato diffuso a inizio luglio, lo potete vedere qui sotto.

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      Minority Report 15 anni cover

      Second Life in questi giorni celebra i suoi 14 anni, ma ad avere un impatto maggiore sulla vita di tutti i giorni è stato un film di un anno più vecchio, Minority Report. Nella pellicola di Steven Spielberg, uscita nel 2002 nei cinema di tutto il mondo, Tom Cruise impersonava un poliziotto del 2054 che faceva parte della “precog” (polizia precognitiva), usava auto senza pilota, comandava computer tramite semplici gesti, mentre nel film abbondavano dispositivi per il riconoscimento biometrico e pubblicità su misura.

      Minority Report driveless cars

      Un anno prima di Second Life

      Tutte tecnologie considerate fantascientifiche all’epoca, ma divenute reali in pochi anni, con un impatto sulla vita di tutti i giorni molto superiore a quello di Second Life, la piattaforma di realtà virtuale immaginata da Philip Rosedale che non è mai riuscita a soppiantare il web tradizionale né ad avere l’impatto di social media come Facebook, Twitter o simili.

      Prendete le auto senza pilota: nel 2014 Google ha iniziato a investire nei primi progetti, poi sono arrivate Apple, Uber, Tesla e produttori come Ford, General Motors, Bmw, Audi e Fiat Chrysler Automobiles. Tanto che nel 2054 scene come quella in cui Cruise tentava la fuga in un’autostrada popolata unicamente da “driveless car” potrebbero non essere più così inconsuete.

      Minority Report precog

      Algoritmi precognitivi

      Lo stesso concetto di “precognizione” non è più così astruso, almeno a livello software: la Carnegie Mellon University ha già sviluppato un programma predittivo, CrimeScan, mentre secondo uno studio di UpTurn citato dalla Cnn, una ventina di grandi distretti di polizia statunitense avrebbero già adottato algoritmi predittivi nelle loro attività di indagine.

      Del resto è almeno dal 2014 che si stanno sviluppando algoritmi che analizzando tweet e post pubblicati sui social network come Twitter e Facebook siano in grado di predire o l’intenzione di commettere crimini da parte dei loro autori o comunque situazioni pericolose. Nel caso di Twitter, in particolare, come già riportato da Ubergizmo, l’analisi dei tweet geo-localizzati, della loro frequenza e della presenza di determinate parole è già ora in grado di predire 19 su 25 diversi tipi di crimine.

      Virtuali ieri, reali oggi

      Insomma: mentre attendevamo che i mondi virtuali diventassero reali, altre tecnologie geek sono passate dalla fantascienza alla realtà concreta e potrebbe essere solo l’inizio, se anche la realtà virtuale e la realtà aumentata continueranno a svilupparsi. Se volete sapere come andrà a finire continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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        Uno dei settori più attraenti per l’utilizzo della tecnologia della realtà virtuale, oltre a quello dei videogiochi, sembra essere l’intrattenimento e in particolare i parchi di divertimento. Se all’estero, in particolare in Cina, l’idea di abbinare realtà virtuale e attrazioni si è diffusa già da qualche anno e gli investimenti stanno crescendo, in Italia il 2017 sembra l’anno decisivo.

        Uno dei primi ad offrire un’esperienza di realtà virtuale ai suoi visitatori è il parco di Cinecittà World, aperto ogni giorno dalle 11.00 alle 19.00 alle porte di Roma, che lo scorso 17 giugno ha ufficialmente inaugurato tre attrazioni, basate su visori VR e sistemi di tracking di ultima generazione.

        labirinto vr cinecittà world

        Un labirinto VR infestato da scheletri

        In particolare nell’area Far West i visitatori possono ora sperimentare il Labirinto VR, una “virtual arcade” in cui si deve tentare di uscire indenni da un percorso infestato da scheletri. L’innocuo labirinto con pareti reali, una volta indossati i visori, si trasforma infatti in un insidioso cammino sotterraneo ricco di sorprese, non tutte rassicuranti!

        guerra dei mondi cinecittà world

        Prendete parte alla guerra dei mondi

        Nell’area Cinecittà World, invece, una volta indossato il visore VR, occorrerà difendere New York da un attacco alieno stile La Guerra dei Mondi: afferrando mitra e lanciando granate gli spettatori combatteranno astronavi spaziali, minacciosi robot, ufo ed altre creature ostili intenzionate a provocare la fine del mondo. Riuscirete a evitarlo?

        msc meraviglia cinecittà world

        Sulla Msc Meraviglia ci si sfida a bombe d’acqua

        Infine tra qualche giorno aprirà le porte anche la terza attrazione, dedicata agli amanti delle crociere: grazie alla Msc Meraviglia tra sdraio che volano e colpi in testa che bagnano per davvero potrete virtualmente sfidare i vostri amici a colpi di bombe d’acqua sul ponte di una nave da crociera realmente riprodotta tra i due teatri dell’area Adventure Land.

        Se volete saperne di più, eccovi un breve filmato introduttivo.

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        Transformers cover

        Il franchisee cinematografico dei Transformers è uno dei più longevi, essendo il primo film della serie (il film d’animazione Transformers: the Animated Movie) uscito nel 1986, appena due anni dopo l’avvio della prima serie di cartoni animati coprodotta dalle giapponesi Toei Animation, Tokyo Movie ShinSha e dall’americana Sunbow.

        La Cina ama i Transformers

        Negli anni i Transformers (il cui quinto film, The Last Knight, uscirà nei cinema italiani il 22 giugno, il 23 giugno in quelli americani, altri due film sono previsti per l’anno prossimo e per il 2019) hanno totalizzato oltre 3,7 miliardi di dollari di incassi al botteghino in tutto il mondo, creando una comunità di appassionati particolarmente forte in Cina.

        Non è un caso, dunque, se DMG entertainment e Hasbro hanno ora deciso di lanciare dei centri di divertimento in Cina dedicati proprio ai Transformers in grado di offrire “esperienze di simulazione digitale” basate sull’universo Transformers sia in realtà virtuale (VR) sia in realtà aumentata (AR).

        Il primo di questi centri (quello dei parchi a tema virtuali è un settore che pare avere grandi prospettive in Cina da alcuni anni) dovrebbe essere aperto a Shanghai entro l’estate, poi ne seguiranno altri in altre città nei prossimi cinque anni.

        Transformers VR

        Centri per realtà virtuale e show dal vivo

        I Transformers utilizzati per le simulazioni digitali riprenderanno la grafica della “Generation One”, ancora la più amata dai fan di tutto il mondo, ma con un rendering foto realistico per aumentare l’immersività dell’esperienza digitale. Secondo quanto riporta una nota ufficiale si potrà combattere i Decepticons su Cybertron affiancando Optimus Prime oppure fare un giro su Bumblebee.

        Nel frattempo DMG, insieme a S2BN, sta lavorando anche ad uno show dal vivo, Transformers Live, che sarà una via di mezzo tra uno spettacolo teatrale, una attrazione da parco a tema e uno spettacolo d’avventura, con robot in grado di mutare forma, stunt volanti ed effetti speciali su grande scala. Per ospitare lo show sarà costruito un teatro in grado di ospitare fino a 4 mila spettatori e l’esperienza promette di essere davvero “mitica”.

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          Scott Cawthon è una persona di parola: il creatore del videogioco horror indipendente Five Nights at Freddy’s (Fnaf) aveva promesso qualche novità sul film che Warner Bros da quasi due anni avrebbe dovuto iniziare a produrre basato sulla sua creazione entro la fine di gennaio e il 31 gennaio ha postato su Stream per dire che nel 2016 ci sono stati “molti ritardi e impedimenti, alcuni relativi a problemi all’interno del settore cinematografico nel suo complesso” e che come risultato “il film è di nuovo al punto di partenza”.

          Novità e dubbi sul film di Fnaf

          Fnaf movie animatronic 2016Questo significa che non vedremo a breve alcun trailer del film e che forse non sarà più Warner Bros a produrlo e Gil Kenan (già regista del remake del film Poltergeist) a dirigerlo, ma che almeno la produzione è ancora in piedi al momento.

          Di più: Scott che inizialmente era parso non interessato  ad essere coinvolto nel processo creativo del film, ora ha dichiarato di volere “che questo film sia qualcosa per cui io sia eccitato all’idea che i miei fan andranno a vedere”.

          Alcuni siti specializzati si chiedono tuttavia se il film vedrà davvero mai la luce, visto che in casi anche recenti (Uncharted, che avrebbe dovuto uscire nei cinema quest’anno e invece è stato nuovamente rinviato e forse cancellato) non è raro che Hollywood continui a rinviare la produzione di un film fino al punto da non avere più interesse a produrlo, specialmente quando si tratta di titoli tratti da videogiochi.

          Film da videgiochi, precedenti positivi

          Gil Kenan Fnaf movie 2016Eppure alcuni film tratti da videogame di recente hanno dimostrato di poter fare buoni incassi, come Warcraft, che in tutto il mondo ha raccolto quasi 434 milioni di dollari (il 17esimo miglior incasso del 2016), The Angry Birds Movie, che ha sfiorato i 350 milioni di dollari, o Assassin’s Creed, uscito sotto Natale e che ha superato i 209 milioni di dollari nonostante la forte concorrenza di Rogue One, uscito 5 giorni prima e ormai già oltre il miliardo di dollari di incassi.

          Così alla fine i fan sperano che il ritardo possa consentire a Hollywood di trovare il giusto mix creativo per realizzare un film che conservi l’atmosfera originale della serie Fnaf (il film dovrebbe riguardare i primi tre episodi) e possa comunque piacere al pubblico mondiale. Perché alla fine, ragazzi, sono i soldi che fanno girare il mondo, specialmente se parlate con i produttori di Hollywood.

          Che ne pensate di queste novità?

          Fnaf costume fanChe ne pensate di queste novità relative al film che dovrebbe essere tratto da Fnaf, vi è interessato questo articolo o avreste voluto sapere di più o altro?

          Lasciate un vostro commento e se volete condividete l’articolo, ci aiuterete a seguire sempre meglio gli argomenti che vi interessano!

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          Chevrolet Lego Batmobile

          Nei cinema di tutto il mondo sta per debuttare il secondo Lego Movie (“The Lego Batman Movie”, dedicato alle avventure di Lego Batman) e tra le iniziative promozionali di contorno una delle più singolari è stata certamente la presentazione ufficiale, nel corso del Salone dell’Auto di Detroit, di una Chevrolet Lego Batmobile.

          Chevrolet ricrea la Speedwagon Batmobile

          Chevrolet Lego BatmobileL’automobile è la fedele riproduzione della Speedwagon Batmobile che nella pellicola della Warner Bros Lego Batman usa per salvare Gothem City dal Joker, solo che in questo caso si tratta di un’auto di 5,18 metri di lunghezza e 2,11 metri di altezza, costruita impiegando 344.187 mattoncini Lego di 17 colori diversi.

          Per disegnarla e progettarla i tecnici Chevrolet hanno impiegato 222 ore, mentre per assemblarla assieme ai tecnici Lego in un negozio di modellismo di Enfield, nel Connecticut, sono servite altre 1.833 ore.

          Prezzo di vendita: 48 milioni di dollari

          La Chevrolet Lego Batmobile è stata anche inserita dalla casa produttrice americana sul proprio sito tra le proposte in vendita, al “modico” prezzo di 48 milioni di dollari, comprensivi di motore V100 da 20.000 Cv e connessione wi-fi in 4G. La vettura pesa a vuoto 769 kg ed è stata realizzata intorno a un telaio in tubi d’alluminio pesante 128 kg.

          La sua versione in animazione digitale potremo ammirarla in Italia dal 9 febbraio e dovrà piacere molto per battere il record d’incassi del primo The Lego Movie (oltre 469 milioni in tutto il mondo). Nel frattempo voi ammirate le immagini di come è stata realizzata la Chevrolet Lego Batmobile presentata a Detroit.

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          Baobab Studios cover

          Nonostante tutte le meraviglie che gli studios in realtà virtuale potranno usare per stupire gli utenti, alla fine l’unico modo per stabilire un contatto emozionale, come già spiegò Ed Catmull, resta sempre lo stesso: produrre grandi contenuti, in grado di creare la sospensione dell’incredulità esattamente come sanno fare i migliori film o romanzi.

          Altri 25 milioni di dollari per Baobab Studios

          Baobab Studios InvasionPer questo è interessante che Baobab Studios, produttore di video a 360 gradi che dopo 6 milioni di dollari iniziali ricevuti da investitori tra cui Samsung e Htc abbia appena raccolto altri 25 milioni di dollari in un round di investimento guidato da Horizons Ventures e Twentieth Century Fox a cui hanno partecipato anche Evolution Media Partners, Shanghai Media Group, Youku Global Media Fund e LDV Partners.

          Baobab Studios si propone di sviluppare personaggi che chiunque possa imparare ad amare (o odiare) grazie alla ricchezza di esperienze ed interazioni che la tecnologia VR può offrire. Baobab Studios il mese scorso aveva annunciato che il loro cortometraggio animato in VR, “Invasion”, diretto dal regista di Madagascar, Eric Darnell, e narrato da Ethan Hawke, della durata di 6 minuti, stava per essere trasformato in un prodotto della durata di un film d’animazione dallo studios hollywoodiano Roth Kirschenbaum (i cui fondatori hanno prodotto film celebri come Alice in Wonderland e Biancaneve e il cacciatore).

          Un’allegra invasione a 360 gradi

          Invasion mostra l’arrivo di un’astronave da cui sbarcano due alieni azzurri che vorrebbero conquistare la Terra e di come un paio di simpatici coniglietti, uno dei quali è lo spettatore stesso, riescono a evitare ciò e a metterli in fuga. Finora il video a 360 gradi caricato su Youtube (che potete vedere qui sotto) ha totalizzato circa 1,5 milioni di visualizzazioni ed è stato utilizzato come demo durante il lancio mondiale della PlaystationVR di Sony a inizio ottobre (oltre ad essere una delle app di punta dei visori Samsung Gear VR e Oculus Rift).

          In attesa di veder trasformato Invasion in un lungometraggio, Baobab Studios, per cui lavorano una ventina di dipendenti e che sta reclutando un team di manager per crescere ulteriormente, tra cui il nuovo Cto Larry Cutler, ex Pixar/Dreamworks, e il regista e fondatore di Within (Virtual Reality), Chris Milk, entrato nel Cda di Baobab Studios, ha già fatto sapere che il prossimo corto si chiamerà “Asteroids!”.

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            Star Trek 50 cover

            Star Trek compie 50 anni: la serie di fantascienza più famosa della storia della televisione americana debuttò l’8 settembre 1966 sul canale televisivo Nbc, per poi terminare dopo tre stagioni a seguito di deludenti indici di ascolto.

            Star Trek Beyond debutta nei cinema

            star trek 50 yearsUna “falsa partenza” che non ha impedito negli anni di diventare la serie di culto nei decenni successivi, tanto da vedere nel 1973 una versione a cartoni animati e fin dal 1979 una dozzina di film, l’ultimo dei quali, Star Trek Beyond, debutta stasera, 22 luglio, nei cinema americani (in Italia è in distribuzione da ieri sera).

            Numerosi gli eventi collegati a un anniversario così importante, dall’esposizione: “Star Trek: 50 artisti, 50 anni” da ieri al 24 luglio al ComiCon di San Diego, in California (si sposterà poi a Las Vegas dal 3 al 7 agosto in occasione della 15esima convention annuale ufficiale di Star Trek, a Toronto dal 19 agosto al 5 settembre, a New York dal 16 al 25 settembre e a Birmingham dal 7 al 9 ottobre), a concerti dal vivo e incontri con i membri del cast originale, sino ad una crociera caraibica dal 9 al 15 gennaio 2017.

            Nuovo spin-off televisivo in arrivo

            Star Trek 50 trioNel corso degli anni le avventure dell’originale equipaggio dell’astronave Enterprise del 23esimo secolo hanno lasciato spazio a cinque spin-off televisivi: Star Trek: The Next Generation (STNG) che descrive le avventure di un ecquipaggio a bordo di una nuova Enterprise un secolo dopo l’originale, Star Trek: Deep Space Nine (DS9) e Star Trek: Voyager ambientate contemporaneamente a STNG, Star Trek: Enterprise, che invece è ambientata 100 anni prima della serie originale e Star Trek: Voyager, ambientato nel 2370 a bordo dell’astronave Voyager.

            Se tutto questo non fosse bastato, dal prossimo anno la Cbs, proprietaria dei diritti del fortunato franchisee, metterà in onda una nuova serie Star Trek che introdurrà nuovi personaggi nel vasto universo fantastico (pensate che finora tra serie televisive e film si sono viste 62 diverse classi di astronavi della Flotta Stellare). Ma nei cuori di tutti i fan le tre icone anche dopo 50 anni sono sempre loro: il capitano James Tiberius Kirk, il vulcaniano Spock e il dottore Leonard H. “Bones” McCoy.

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            era glaciale v cover

            Siete mai stati ad una premiere cinematografica? A me è capitato, assieme a mio figlio Davide, ieri sera, in occasione della proiezione in anteprima nazionale del film di animazione in grafica digitale L’ Era Glaciale V – In rotta di collisione, ultimo episodio del fortunato franchisee della 20th Century Fox ambientato tre anni dopo i fatti del quarto episodio.

            Ischia premiere Era Glaciale VIl film è stato proiettato in anteprima nazionale ad Ischia nell’ambito delle manifestazioni collegate all’Ischia Film & Music Global Fest ed ha visto la partecipazione di quasi tutto il cast di doppiatori, tra cui tra cui il cantante inglese Lee Ryan e gli attori italiani Pino Insegno e Claudio Bisio, in sala. Una presenza che ha scatenato l’entusiasmo delle centinaia di spettatori grandi e piccoli presenti (una parte dei quali non ha potuto assistere alla proiezione per motivi di sicurezza, essendo terminati i posti a sedere).

            Non voglio svelarvi troppi spoiler della trama de L’ Era Glaciale V: sappiate solo che Sid (doppiato da Bisio) cercherà e forse finalmente troverà una nuova fidanzata, Diego (doppiato da Insegno) darà come sempre una mano e forse convincerà Shira (che nel frattempo ha “sposato”) ad avere dei cuccioli insieme e che Pesca è prossima al matrimonio con un giovane mammuth, Julian.

            Prima di tutto questo (e del possibile L’ Era Glaciale VI) c’è tuttavia da salvare la terra da un meteorite gigante, che pare destinato ogni 100 milioni di anni a causare un’estinzione di massa. Un’ipotesi che né Manny né il ritrovato Buck possono permettere che accada, sempre che Scrat, finito nello spazio per inseguire la sua eterna ghianda, non ne combini un’altra delle sue.

            Ischia premiere Era Glaciale VIl film uscirà il 22 luglio negli Usa e il 25 agosto nelle sale italiane e vi consiglio di andare a vederlo se vi piacciono i film d’animazione ben disegnati e con trame ricche di gag e di colpi di scena. Certo, difficilmente vi capiterà di essere seduti dietro a Claudio Bisio, Lee Ryan e Pino Insegno, ma questo è una di quelle cose che fanno impazzire i fan, ma forse lasciano indifferenti gli spettatori più “maturi”. Forse.

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