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Arte Digitale

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    Dee Dee Deepdene Cover

    A volte guardando le oltre 68.500 immagini di realtà virtuali presenti nel gruppo Mondi Virtuali – Virtual Worlds su Flickr resto colpita dallo stile di un’artista in particolare. E’ il caso di Dee Dee Deepdene, da sempre una delle mie “graphic dreamer” preferite, in grado di creare immagini molto sexy ma mai volgari.

    Dee Dee, artista sexy ma mai volgare

    Dee Dee ha creato centinaia di immagini riunite in decine di album, molte delle quali dedicate al suo alter ego elettronico, una biondina “tutto pepe”, ma anche ad alcune tra le location più iconiche tra quelle create in questi anni sulla piattaforma di Second Life come Kowloon o Midian City.

    Dee Dee Deepdene

    10 anni di immagini e pose in Second Life

    Dopo aver creato per oltre 10 anni immagini sfruttando l’editor di Second Life, Dee Dee ha da qualche tempo aperto un piccolo store di pose col brand DeePosed (che potete visitare voi stessi in world o sul Marketplace di Second Life), attraverso il quale è possibile acquistare le sue oltre 700 pose, utilizzate per creare le sue meravigliose immagini.

    Dee Dee Deepdene balla da sola

    A proposito: Dee Dee, come lei stessa ha spiegato tante volte, non è una fotografa “professionista”, quindi non realizza immagini su commissioni, non collabora con altri artisti, non utilizza modelle se non se stessa. Ma ora basta con le chiacchiere: godetevi un piccolo campione della notevole produzione di Dee Dee con la nostra gallery.

    Se vi piacciono e volete vederne altre, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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      Bjork Digital cover

      Bjork BiophiliaChi conosce la cantante islandese Bjork sa che è nata per superare i limiti quando si tratta di tecnologie ed esperienze immersive, avendo già sperimentato costumi di scena e video musicali sempre innovativi e spesso in grado di provocare polemiche.

      Basti pensare al suo approccio multimediale all’album Biophilia del 2011 e più recentemente al video a 360 gradi realizzato per lanciare il singolo Stonemilker tratto dall’album Vulnicura del 2015, inizialmente visibile solo alla retrospettiva dedicata lo scorso marzo a Bjork dal Museum of Modern Art  di New York ma poi reso disponibile su Youtube e infine distribuito come una app di realtà virtuale.

      Bjork Digital apre a Sidney

      bjork stonemilkerPer la sua ultima “incursione” nella realtà virtuale, Bjork ha deciso di portare la sua nativa Islanda ai fans attraverso il tour mondiale Bjork Digital appena lanciato a Sydney, in Australia, consentendo ai fans stessi di utilizzare visori e cuffie di realtà virtuale HtC Vive e Samsung Gear VR per visitare, virtualmente, campi islandesi, spiagge e caverne, tutti scenari ricreati per le tracce contenute in Vulnicura. Oltre a Stonemilker, infatti, altre 5 canzoni verranno trattate per la realtà virtuale nei prossimi mesi, mentre il tour toccherà Tokyo, Londra, Parigi e altre capitali mondiali.

      Visitare l’Islanda in VR con Bjork in sottofondo

      Secondo Variety i video del tour dovrebbero poi essere resi scaricabili come app per realtà virtuale, così se avete un dispositivo VR potrete anche voi esplorare l’Islanda mentre Bjork eseguirà le sue canzoni, il tutto stando comodamente a casa vostra. Se volete saperne di più, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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        Bryn Oh 2016 cover_001

        Bryn Oh, l’artista canadese che da anni realizza opere d’arte utilizzando il mondo virtuale di Second Life, ha ricevuto una borsa di studio dal governo canadese per i suoi progetti artistici. E’ stata la stessa Bryn Oh, nel suo blog, a riferire “di essere stata informata di essere una dei 17 che hanno ricevuto una nuova borsa di studio dal governo canadese per progetti artistici”.

        Bryn Oh 2016 GatheringSi tratta della terza borsa di studio che Bryn Oh riceve: la prima è stata per il progetto Standby, la seconda per Imogen and the Pigeons, questa terza per realizzare e filmare The Singularity of Kumiko e creare una mostra reale utilizzando i dispositivi Oculus Rift e Steam, oltre a coprire altre spese come il marketing del progetto, la recitazione vocale, la musica, le spese di viaggio etc.

        Bryn Oh fa anche notare come molti curatori abbiano passato la vita per imparare a valutare opere d’arte come sculture, dipinti e film e trovino difficile valutare opere d’arte immersive come quelle che lei crea in Second Life, perché per valutarle correttamente “uno deve immergersi” nell’opera stessa e non basta “osservare le immagini o un machinima”, occorre fare un’esperienza diretta e questo, conclude Bryn Oh, non è facile. Per questo l’artista è molto grata all’Ontario Arts Council che ha dimostrato di essere una organizzazione per le arti così progressista.

        Bryn Oh 2016 GatheringA questo punto Gathering, l’attuale installazione di Bryn Oh, rimarrà ancora per circa un mese ospitata a Immersiva, poi si inizierà ad assemblare The Singularity of Kumiko e anche l’arte di Second Life entrerà nell’era della realtà virtuale. Se volete sapere come andrà a finire continuate a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it, su Paper.li e su Youtube).

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        MIC-Imagin@rium cover

        MIC-Imagin@rium albaUltimi giorni per poter visitare e fare qualche foto ricordo di MIC-Imagin@rium, sim ideata e gestita in questi anni da Marina Bellini (aka Mexi Lane) che già aveva raccolto l’eredità di Experience Italy, che nel 2010-2011 era stato in grado di “uscire” dal virtuale e unirsi a manifestazioni “reali” come Ars in Ara e Ars in Ara 2 nonché, una volta trasformatosi nel progetto Musei 2.0, ad una serie di mostre organizzate in contemporanea nei Musei di Roma Capitale e, appunto, in Second Life.

        Finito anche il capitolo Musei2.0, nel 2012, Marina Bellini non si è arresa e ha continuato con le proprie forze, ma anche grazie all’aiuto di buona parte della comunità dei creativi italiani, a portare avanti MIC-Imagin@rium come luogo dove realizzare incontri, allestire mostre, ospitare performance artistiche o semplicemente fermarsi qualche minuto per ammirare la bellezza delle ricostruzioni digitali di alcuni tra i più famosi monumenti di Roma antica.

        MIC-Imagin@rium bisAlla fine, tuttavia, Marina ha dovuto arrendersi e annunciare, su Facebook, che “da domenica 19 luglio il MIC-Imagin@rium non ci sarà più”, non avendo più Marina “le risorse per lasciarlo vivere, in mancanza di un progetto RL che ritarda a concretizzarsi”. Tra i tanti commenti che l’annuncio ha suscitato ci ha colpito quello di William Nessuno (aka MacEwan Writer) che scrive: “abbiamo scritto progetti in tutte le salse nella speranza che la situazione si sbloccasse, siamo stati a convegni, ma non siamo riusciti ad ottenere nulla di concreto”.

        Molte volte, ricorda William, “le persone nemmeno capivano i nostri discorsi. Abbiamo fatto un numero zero per fare capire di cosa si parlasse” ma anche in questo caso “non è servito a nulla. Ci siamo ritrovati a muoverci, tra l’altro. nel momento di crisi più nera dal punto di vista economico”. Periodi in cui “vale ancor di più la regola che riescono ad arrabattarsi solo i soliti noti”. Di che ci stupiamo, verrebbe da dire: “è l’Italia, bellezza”. Voi comunque piuttosto che piangere, passate da MIC-Imagin@rium per scattare ancora qualche foto e ricordarlo al meglio.

        MIC-Imagin@rium domus romanaPer il futuro infatti Marina ha già promesso: “i nostri progetti non sono morti, anzi sono vivi più che mai e c’è molto interesse che son sicura sfocerà in qualcosa di buono in autunno”. Per cui attendiamo il ritorno di Marina e di un “MIC3.0” “con maggiore concretezza”, perché, conclude Marina, “in fondo il MIC stava perdendo per strada l’obiettivo con cui era nato. E 15.000 prim perduti non sono certo la perdita di un progetto”. Ne siamo certi e quindi a presto rivederci Marina, in SL, altro mondo virtuale o RL che tu voglia.

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          SL12B Cover

          SL 12B tortaSecond Life compie 12 anni e li celebra, come ormai da tradizione, con una kermesse che mescola appuntamenti musicali dal vivo, esposizioni artistiche e contest fotografico.

          Quest’ultimo, annunciato da Linden Lab, prevede che i partecipanti utilizzino un avatar da Velociraptor messo gratuitamente a disposizione fino a fine luglio (ma per partecipare al contest, che prevede premi tra 10 mila e mille linden per i primi quattro classificati, dovrete inviare le vostre foto entro il 20 luglio) per poi scattare foto al proprio dinosauro intento a celebrare Second Life nel modo che più stimolerà la fantasia dei fotografi virtuali, purché si seguano le regole della competizione.

          SL12B fieraTralasciando di segnalarvi tutti i singoli eventi, vi suggerisco di visitare la consueta esposizione, che per la verità tende a ripetersi un poco stancamente come formula ogni anno finendo con l’assomigliare sempre più a una caotica esposizione universale che non a una mostra “a tema”, per quanto per molti anni sia stato indicato ogni volta un tema (ma non quest’anno, a meno che non si voglia intendere tale il tema “cosa ha significato SL per me” alla base di un progetto che sta coinvolgendo alcuni creatori di machinima).

          SL12B treno DuCasseNonostante le usuali lamentele (da parte di chi ha provato a visitare l’istallazione subito dopo l’apertura ufficiale) la lag non mi è parsa eccessiva nel corso della mia visita, nonostante le sim fossero tutte animate dal continuo via vai di visitatori. Se poi volete andare a colpo sicuro, tra le molte (forse troppe) istallazioni distribuite su 15 sim vi sono alcune di artisti italiani come Solkide Auer, Mistero Hifeng, Livio Korobase o Giovanna Cerise che valgono certamente la pena di una visita, così come quelle di altri artisti come David DuCasse (già visto all’opera con la sim di Mysterious Wave).

          SL 12BPotete trovare ulteriori informazioni su queste come su molte altre istallazioni nel blog della manifestazione. Se poi oltre a Second Life vi interessano in generale i mondi virtuali, la realtà virtuale e aumentata, l’arte digitale e molto altro, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

          SL 12B stelle

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            Moya Caserta cover

            moya a caserta in SLSe siete anche minimamente attratti dall’arte digitale, il nome di Patrick Moya, aka Moya Janus in Second Life, vi sarà già noto. L’artista francese, che nel mondo virtuale della Linden Lab è anche un “gallerista virtuale” ospitando opere di altri artisti oltre alle proprie realizzazioni nelle sue land di Iles Moya, Moya Land, Studio Moya e Moya Museum, è da anni un artista di avanguardia che ama sperimentare le ultime forme di media e di tecnologia.

            moya a caserta in SLPrima di Second Life Patrick, esponente sin dagli anni Settanta della “scuola di Nizza”, ha sperimentato dalla video arte al cinema, dalla ceramica ai fumetti, creando anche un proprio alterego manga, Petit Psy, che per molti versi ricorda il personaggio di Pinocchio. Artista prolifico, Moya in quasi 45 anni di attività ha creato oltre 4 mila oggetti d’arte tra cui delle bambole per l’Unicef, un dipinto per la chiesa di San Giovanni Battista a Clans e vari affreschi che adornano edifici pubblici come l’ospedale Principessa Grace a Montecarlo.

            moya a caserta in SLDal 30 aprile al 24 maggio Patrick Moya è al centro di una mostra intitolata Moya Circus ospitata in due distinti ambienti a Caserta: al Mac3, il Museo d’Arte Contemporanea di Caserta, sono esposti i dipinti del Circo di Montecarlo, mentre presso la Galleria Arterrima si trovano esposti altri dipinti di dimensioni inferiori. Naturalmente data la natura poliedrica della sua produzione Moya ha realizzato anche dei video dedicati all’esposizione in corso a Caserta, caricandoli nel suo canale Youtube, in cui ha unito l’arte reale alla sua versione virtuale, come già capitato più volte in questi anni ad esempio con Rinascimento Virtuale prima e con numerose istallazioni curate da Marina Bellini (aka Mexi Lane) presso Experience Italy prima e Mic poi.

            moya a caserta in SLCuriosità nella curiosità: il video del vernissage della mostra di Caserta, ambientato nei pressi di una parziale riproduzione digitale in Second Life della celebre Reggia di Caserta, è popolato oltre che dalle riproduzioni digitali dei lavori reali di Moya (scelta divulgativa condivida da altri artisti come la siciliana Marisa Falbo aka Aquila Faulds che i lettori di Mondivirtuali ricorderanno) anche da una moltitudine di personaggi e macchine del set di Star Wars (lo stesso avatar arlecchino di Patrick nel video giunge al vernissage a bordo di un’astronave della saga).

            moya a caserta in SLAnche Patrick sembra dunque prepararsi a celebrare il ritorno sul grande schermo del celebre franchisee di Steven Spielberg e George Lucas (ormai facente parte della scuderia Disney), che sta già popolando altre piattaforme digitali come TheSims4.

            Mentre vi suggeriamo se potete di visitare la mostra a Caserta o quanto meno di andare a vederne la riproduzione digitale presso Moya Land in Second Life, se volete conoscere ulteriori eventi artistici SL-RL non vi resta che continuare a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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              Martin Back supereroi - Ironman

              A chi non piacerebbe essere un supereroe, almeno una volta? Alcuni ricorrono a mondi virtuali come Second Life in cui è possibile creare il proprio avatar come meglio ci pare, assumendo le sembianze di qualsiasi personaggio reale o fantastico si voglia o più banalmente ricreandoci in base al nostro “io interiore”, magari di 20 anni più giovani e con un fisico da modello.

              Martin Beck supereroi - FlashAd altri basta un costume e un poco di fantasia per poter rivivere anche solo a una festa o a carnevale il ruolo di quell’eroe che da bambino ci ha profondamente impressionato.

              Martin Back supereroi - BatgirlSupereroi e persone comuni

              Su Mondivirtuali abbiamo già mostrato i supereroi in costume rinascimentale di Sacha Goldberg oltre che i cosplayer ritratti come supereroi e personaggi del cinema fantastico di Antti Karppinen, ma questa volta vogliamo mostrarvi qualcosa di davvero diverso.

              Persone comuni, che vivono in mezzo a noi, ritratte da Martin Beck nei panni di supereroi più o meno improbabili ma non per questo meno autentici (anzi).

              L’idea del fotografo scozzese/sudafricano, attualmente risiedente a Dubai, da anni famoso ritrattista ma attratto anche dal mondo della musica rock e del cinema, è che tutti noi possiamo essere eroi.

              Martin Back supereroi - SpidermanRitratti poetici

              Certo, magari il suo Flash non sarà proprio un fulmine ad aggiustare le macchine, la sua Batgirl sarà un poco sovrappeso e il suo Spiderman sembrerà più reduce da una lite domestica che da una lotta all’ultimo ko con qualche supercriminale.

              Ma la sua coppia di anziani Superman e signora è estremamente poetica, al pari del suo Ironman che tutto appare meno che un playboy miliardario, mentre “missCapitan America non sembra certo la personificazione del sogno americano come il personaggio Marvel a cui si ispira.

              Martin Back supereroi - SupermanTutti noi possiamo essere supereroi

              Le immagini di Martin Beck compongono una collezione di 20 ritratti, messe in mostra e vendute al Middle East Film & Comic Con 2015 tra il 9 e l’11 aprile 2015.

              Con questo progetto il fotografo ha voluto umanizzare i supereroi, perché “nonostante i nostri difetti e fallimenti, ognuno di noi, a suo modo, può essere un supereroe per la nostra famiglia, i nostri amici, i nostri colleghi e abbiamo tutti il potenziale per aiutare gli altri. I miei eroi sono gente normale senza distinzione di razza, religione o credo. Vivono tra noi, ci circondano, sono ovunque. Ciascuno è un supereroe”.

              Martin Back supereroi - Capitan AmericaSe i supereroi di Martin Beck vi sono piaciuti, quanto quelli di Antti Karppinen o Sacha Goldberg, e volete vederne altri, continuate a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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                Antti Karppinen Jack Sparrow cover

                Da quando esistono strumenti professionali di foto ritocco i mondi virtuali e fantastici sono tra noi in un modo a volte impercettibile eppure costante.

                Il lavoro di Antti Karppinen

                Prendete il lavoro di Antti Karppinen (e del suo studio, Alias Creative), fotografo finlandese che vive e lavora a Cardiff e che dice di appartenere a “una nuova generazione di artigiani dell’immagine per i quali qualsiasi cosa è possibile” e che crea “complessi concetti visuali e immagini con illimitata immaginazione”.

                Di immaginazione bisogna averne tanta per dare vita a un mondo virtuale (“your world, your immagination” era il motto originale di Second Life, ricordate?) ma ad Antti certo non manca, che si tratti di foto “da matrimonio” o di poster di aspiranti “supereroi”.

                Antti Karppinen Jack Sparrow coverNel primo caso basta guardare a “Wedding Alternate Perspective”, già tra i tre finalisti della World Photographic Cup di quest’anno appunto per la categoria “foto matrimoniali”.

                Prospettiva alternativa

                Non aspettatevi il solito fotoritocco in cui gli sposi vengono contornati di cuoricini: qui la coppia di novelli sposi, Vesa ed Elina, è stata ritratta (separatamente per poi essere ricongiunti in fase di post produzione) in un ambiente che richiama quello magico e illusorio del film Inception.

                Infine l’inquadratura è stata ruotata di 90 gradi per dare vita a un’immagine dalla prospettiva davvero alternativa, come potete notare anche dal video seguente.

                Che dire poi dei ritratti di cosplay che interpretano supereroi (o supercriminali) e personaggi dei film di maggior successo? Troppo lungo sarebbe spiegare i segreti di ogni foto, che potrete comunque conoscere visitando il sito di Antti, per cui eccovi una piccola selezione delle migliori immagini di supereroi e personaggi fantastici create da Antti Karppinen – Alias Creative, dal Dottor Who ai Ghostbuster.

                Godetevi la nostra gallery

                Buona visione e se siete curiosi di vedere altre immagini create dai nuovi artisti digitali, continuate a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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                  Melusina Parkin wrong pics immagini sbagliate cover

                  wrong pics immagini sbagliate melusina parkin29 dicembre 2014, è pomeriggio e sto per rientrare a casa dall’ufficio quando un messaggio inviatomi dalla redazione di Mondivirtuali.it, mi avvisa che Melusina Parkin, cara amica che per anni si è occupata di Meb, noto marchio fashion italiano in Second Life di proprietà di Mariaelena Barbosa, oltre che del proprio marchio di arredamento virtuale, Melu Deco, ha appena segnalato l’apertura di una sua nuova esposizione fotografica, nella propria galleria a Chelsea, nel mondo virtuale della Linden Lab, dal titolo molto curioso: “Wrong Pics” (letteralmente: Immagini Sbagliate).

                  not a wrong pic melusina parkinRientro a casa, sistemo la cena e le faccende domestiche e mi metto al pc: rientro dopo qualche settimana di assenza nel mondo virtuale che vide la nascita di Luciana Pinazzo ormai quasi otto anni fa e che continua a riservare sorprese e spunti interessanti a chi sa andare oltre i “lol” i “wanna fuck?”, i baci, abbracci, saluti e chiacchiere spicciole di amici e amiche “virtuali”.

                  Io Melusina l’ho ammirata più volte all’opera e più volte le ho parlato, di moda, di architettura virtuale, di fotografia. E’ una persona interessante come ho avuto modo di dichiarare e non dubito che anche questa sua ultima fatica varrà la pena di una visita.

                  wrong pics immagini sbagliateCosì eccomi a Chelsea, nella galleria di Melusina che mi riporta alla mente un’altra piccola area espositiva, quella di Roberta Greenfield (la G-room che nel 2008 ospitava artisti come Asian Ledved, Luce Laval o Solkide Auer), ad ammirare immagini per nulla “sbagliate” ma che, come spiega la stessa Melusina in una nota, sono il risultato di un paziente lavoro di selezione, ripensamento ed editing che ha consentito di far risaltare un significato che ciascun soggetto potrebbe ispirare a chi osserva, grazie all’estrema manipolazione delle texture.

                  wrong pics immagini sbagliate melusina parkinChe dire: a me le immagini di Melusina Parkin raramente deludono per cui non è una sorpresa che abbia trovato interessante anche questa bella esposizione, molto diversa dalle ultime, altrettanto interessanti, esposizioni dell’artista. Ma voi andate a vederle di persona o ammiratele su Flickr.

                  E naturalmente continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite l’account su Twitter e la fanpage su Facebook non solo (ma anche) per leggere i miei articoli e ricordate che Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube. E fin d’ora buon anno, naturalmente.

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                  Ini Inaka cover

                  Ini Inaka

                  A cosa può servire una piattaforma di realtà virtuale come Second Life, dove sono gli utenti a poter creare i contenuti? Naturalmente a dare libero sfogo alla fantasia e creatività degli utenti stessi. Ini InakaNon sorprende dunque che il settore artistico resti una delle colonne del mondo virtuale della Linden Lab a 11 anni di distanza dalla sua nascita, con risultati a volte più interessanti a volte meno ma sempre quanto meno degni di una visita.

                  E una visita vale davvero la pena di darla, approfittando che è stata prolungata fino a metà ottobre, alla esposizione di Ini Inaka, “Long Way Down”, presso la galleria d’arte virtuale Nitroglobus, dell’artista Nitro Fireguard e di Dido Haas, gallerista e appassionata d’arte, fotografa lei stessa e blogger (questo il suo blog).

                  Ini InakaMa chi è Ini Inaka? Artista tanto in SL quanto in RL, dove ha studiato pittura in accademia, appassionata di fotografia in entrambi i mondi, hobby che lei considera un modo per esprimere  quello che vede o che prova, “perché ciò che prova deve essere mostrato” come recita una breve nota introduttiva alla mostra di Nitroglobus, dove Ini torna dopo un paio d’anni con magiche immagini di avatar fusi con antiche cartine, sovrapposti come fantasmi a texture “corrose”, a volte steampunk, in bianco e nero o a colori, dai toni freddi o caldi, quasi sempre nudi ed essenziali.

                  L’arte di Ini viene definita da Dido Haas, giustamente, “sempre sorprendente, unica, vera e ricca di emozioni” ed è mirabilmente rappresentata da questa mostra che ruota attorno al tema della casa e dei confini, dell’esperienza e dei sentimenti, ricca di immagini che sembrano affacciarsi sulla strada, perdere i volti, perdere i modi, perdersi nel tempo e nella distanza, accompagnate dalle scintillanti sculture in mesh di Nitro Fireguard.

                  Allora, che aspettate a premere il pulsante di teleport qui sotto e fare voi stessi una visita alla mostra?

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