Lhuminal, tre ragazze italiane
Un gruppo di amiche si frequenta da mesi, ognuna presa nelle sue attività. Intanto ci si parla, ci si confronta, poi un bel giorno l’idea: facciamo qualcosa assieme. Di storie simili ne avrete sentite tante in Second Life, meno comune che a decidere di condividere un progetto siano tre utenti italiane, ma èquanto accaduto con Lhuminal. Abbiamo chiesto a una delle co-fondatrici, Violet Jolles, già apprezzata DJ virtuale e ora motore dell’impresa insieme a Tayra Dagostino e Cthulhu Racecourse, di parlarcene.
Lukemary Slade: Come è nata l'idea di Lhuminal? Perchè, in particolare, avete deciso di puntare su uno stile urban-dark-neko che all'estero riscuote parecchio successo ma in Italia in pochi propongono?
Violet Jolles: Penso che Lhuminal sia sempre esistito, serviva solo una la scintilla, per illuminarlo. Il nome “Lhuminal” è la fusione tra l’abbreviazione di Cthulhu (Racecourse) con Luminal, il romanzo di Isabella Santacroce: Lhu-minal. Lo stile nasce dentro, il fatto che in Italia venga poco proposto non ci è parso un motivo sufficiente a rinunciarvi, anzi. Lhuminal è un marchio Italiano e in quanto tale ne andiamo fiere, che sta riscuotendo un buon successo, visto che abbiamo già richieste di personalizzazione anche da clienti esteri. Commercialmente parlando cerchiamo di discostarci dalle attitudini e dalle strategie promozionali che vanno per la maggiore presso la comunità italiana di Second Life. Purtroppo in Italia persiste una chiusura mentale atta più a proteggere e custodire gelosamente “le proprie cose” che trovo imbarazzante quando non ridicola. Sono stata spesso in land estere e posso tranquillamente dire che spesso l’opinione sulla nostra comunità è disarmante, l’italiano medio paradossalmente visto come un “imitatore” di mercato, non un creativo, per molti copia letteralmente i prodotti e non inventa nulla. Una situazione che trovo assurda, visto che in RL spesso sono i produttori asiatici a non fare altro che copiare i nostri prodotti, mentre noi siano i più creativi e avanzati.
Credo che in generale manchi lo stimolo giusto, la volontà di stravolgere le cose, di elevarsi a qualcosa di più importante. Manca il desiderio di non passare il tempo a fare tutti le stesse cose purché tornino i piccoli conti, non c’è la volontà di unirsi e non apparire “chiusi nel proprio mondo”. Faccio un esempio concreto: i migliori marchi esteri in SL si avvalgono di diverse persone, non sono mai singoli che si improvvisano per seguire mercati di nicchia. In più si impongono e si sostengono a vicenda, se navighi tra i loro diversi blog e siti vedi che si pubblicizzano vicendevolmente, non c’è una concorrenza esasperata. Trovo che questo sia lo spirito giusto, mentre da noi persiste tutto ciò che non è costruttivo: invidia, propri interessi che non incrementeranno mai, voglia di investire sulla qualità e creatività dei singoli pari a zero. Si tenta di far sì che uno apra un “buco” in qualche land, che paghi l’affitto (spesso e volentieri a prezzi assurdi per chiunque voglia avviare una attività) fornendo in compenso una scarsa, per non dire nulla assistenza. Sono davvero poche le land che operano con coscienza per un concreto e vicendevole interesse. Chiunque abbia aperto un negozio potrà confermarti di aver notato questo atteggiamento nelle land italiane. E questo lo sanno tutti, ma tutti se ne fregano.
L.S.: Ma voi tre chi siete e quando siete nate su SL? Che cosa ci fate nel metaverso della Linden Lab e perché vi siete messe insieme per questa avventura?
V.J.: Violet esiste da più di un anno. Sono entrata un po’ per curiosità un po’ perché davvero sentivo la necessità di una vita totalmente parallela; inizialmente di chiudermi, lo ammetto, ma poi è cambiato tutto. E’ diventato un mondo ideale grazie al quale staccare la testa dal quotidiano. Ho cominciato imponendomi poche semplici regole: lasciare completamente fuori da SL la mia vita reale. Ancora oggi è così e tutto va per il meglio. SL non deve essere un rifugio, una droga, né oggetto o causa di stravolgimenti della propria vita. Ho un carattere incapace di stare immobile, ogni volta che avvertivo il senso di “costrizione” all’interno di una land in cui lavoravo, filavo via. Da questa esigenza di libertà è nata prima la DJ Violet. Ancora oggi cerco di diffondere non solo musica, ma le mie stesse emozioni e passioni, praticamente ovunque e in un modo tutto mio, anche qui diverso. La stessa cosa che cerco di fare ora con Lhuminal. Credo sia importante lasciare una propria concreta traccia di sé. Credo fortemente in tutto ciò che faccio, non ho il carattere di fare le cose tanto per fare. Nel lavoro sono pignola, cocciuta, precisa, sempre spinta da un moto di passione tale che a volte mi sorprende. Sempre volta alle novità, alle idee: cavolo, se non ci si può esprimere al massimo qui su SL, dove le possibilità sono infinite e in costante mutamento e crescita, dove potremmo? Guai sedersi e stare a guardare: ogni mondo si muove perché noi ci muoviamo.
Cthulhu l’ho conosciuta per caso: veniva alle mie serate, si piazzava in un angolino e stava lì tutta la sera ad ascoltare. Grazie anche alla musica, poco alla volta, ci siamo avvicinate, anche sentimentalmente. Capitava che parlassimo o ascoltassimo insieme una canzone e lei il giorno dopo, con una naturalezza disarmante, si presentava con un accessorio a tema. Ogni volta restavo allibita: tutte cosine che in giro, pur cercando, non avevo mai visto. Da qui l’idea di spingerla ad aprire Lhuminal. Tayra, infine, l'ho conosciuta parecchio tempo dopo, ma abbiamo legato da subito e mi sono affezionata tantissimo. Per me è esempio di carisma, fascino e intelligenza. Sin dal principio, senza alcun interesse, il suo aiuto è stato determinante. Quando ho cominciato ad avvertire la sensazione che Lhuminal potesse diventare qualcosa di più grande e importante, che insieme avremmo potuto fare molto di più, l’ho voluta fortemente nel nostro progetto.
L.S.: Cosa proponete al momento e cosa volete fare “da grandi”?
V.J.: Lhuminal vuole e vorrà sempre di più essere stile a 360 gradi, vogliamo un domani che chiunque ci scelga trovi veramente tutto il necessario per sentirsi finalmente diverso, alternativo e originale. Sfidiamo il realismo grafico e spremiamo la fantasia a più non posso. I limiti di ieri sono gli stimoli per il domani a fare sempre di meglio. Organizzativamenet Lhuminal è diviso in settori: skin alternative e originali, tatuaggi prevalentemente full body, outfit e articoli tematici, accessori, piercing unici e originali. La parola rivoluzione non è casuale: la richiesta di realismo è in crescita esponenziale, richiede di sfidare i limiti e noi ci proviamo. Nel prossimo imminente futuro è previsto l’apertura di uno spazio interamente dedicato, attualmente in fase di costruzione. In più mille idee originali, mai viste in SL, che prenderanno luce quando riterremo che siano perfette. Non nego la difficoltà a realizzarle, ma ogni volta ogni ostacolo lo abbiamo superato e i risultati, da quel poco che siamo in world, sono evidenti e sono uno stimolo ulteriore a dare sempre il massimo. C’è molto lavoro e l’organico è limitato. Noi siamo impegnate da un parte ad ampliare, dall’altra non fermare le nuove creazioni. Siamo aperte a nuove esperienze significative e perché no anche a valutare collaborazioni importanti e concrete utili per portare Lhuminal e il gruppo verso il meglio del nostro stile, dal quale non ci discosteremo mai.
Abbiamo ricevuto proposte che avrebbero alterato, se non propriamente stravolto, la nostra linea di pensiero e il nostro stile: le abbiamo rifiutate senza nemmeno fare altre valutazioni. Vogliamo che ciò che sia firmato Lhuminal venga riconosciuto come unico, non l’ennesimo clone di qualcosa della “concorrenza”. Potevamo fare tranquillamente ciò che già esiste, sono certa persino in meglio, ad esempio nel campo delle skin. La qualità dei risultati sono certa non sarebbe mancata, ma tu, Luke, seguiresti la tua passione, la tua magia, il tuo modo di essere e la tua fantasia o ciò che gli altri semplicemente vogliono da te, senza nemmeno porsi il problema di cosa implichi? Quando creo qualcosa, in quel qualcosa c’è sempre una parte di me, persino l’umore e l’emozione che ho in quel preciso istante. Ammetto che è un mio limite e difetto ma non ce la farei mai ad agire e fare le cose diversamente, non mi divertirei più e quel qualcosa che spinge la creatività andrebbe sempre più sfumando.
L.S.: Sfondi una porta aperta se mi parli di libertà creativa e di originalità (per non parlare dell’auspicio a superare gli infantili “individualismi” di cui alcuni designer e “artisti” paiono nutrire i propri ego), ma a questo punto vorrei ti facessi tu stessa una domanda che ritieni importante, facendoci sapere la risposta.
V.J.: La domanda che mi farei sempre sarebbe:”quanto c'è della vera Violet in SL”? La risposta è che Violet oggi c’è ed è stimolata al 100%. Ferma nel proprio modo di essere, di porsi, di vedere le cose, nelle proprie convinzioni. Certo, con i suoi alti e bassi, le sue intenzioni e i suoi propositi, i suoi errori e la sua voglia di far star bene chi è intorno a lei. E tuttavia una Violet che ha molta più fiducia di prima nei propri mezzi e capacità. Questo mi pare importante dire: SL è un mondo che, nel bene e nel male, mi ha insegnato a vedere le cose e le persone in modo totalmente nuovo.