L’arte di Anna Anton
Nuova graphic dreamer, che mi consente di introdurre un tema che molto mi incuriosisce di recente, l’utilizzo di immagini erotiche o persino porno come forma di espressione artistica.
L’artista che ho scelto in questa occasione è Anna Anton e certamente ha una gallery interessante anche per tanti altri aspetti, presentando ritratti come Clovis the Argonauts che si allontanano molto dai canoni classici di “bellezza” che spesso troviamo utilizzati anche da coloro che utilizzano le piattaforme dei mondi virtuali come editor per le proprie immagini digitali. Interessanti e per nulla erotiche anche immagini come Mr.H., Mr. Collison’s Lullaby o anche D Major piuttosto che un bel paesaggio come quello di Remembering.
Ma come detto volevo approfittare della gallery di Anna per introdurre il tema dell’erotismo nell’arte: un tema che Anna affronta mirabilmente in alcune delle sue immagini più recenti come I wish nothing but the best for you o Hearsomeness oltre che con la delicata Unspoken.
Anna non è peraltro la sola koinupper ad avere realizzato immagini altamente sexy. Provate a rivedere le gallery di Emms (ad esempio Enticing), di Tessybaby (che spero presto di vedere in Graphic Dreams con immagini come There’s just something about her…) ma anche di Meerbluebird (che ha da poco inserito in Graphic Dreams My mind), di GuinneV (sempre con uno stile molto personale come in Xtc), di Mira (guardate per esempio Owned) di Cindy Starostin (come con il suo Gothic Nude) e naturalmente forse le due più “sexy” tra le tante sognatrici grafiche che ho visionato in questi mesi, ConnieSec e Paola Mills di cui non vi citerò alcuna specifica immagine perché dovrei o farvi un elenco lungo per ciascuna il doppio di questo articolo od omettere immagini di eccellente qualità ed elevato erotismo, per cui vi consiglio vivamente di andare periodicamente a visitarne la gallery, come del resto per tutte le altre artiste indicate.
Mi viene anzi un solo dubbio: senza volerlo fare apposta ho citato quasi esclusivamente signore e sebbene vi siano anche graphic dreamer uomini capaci di realizzare immagini evocatrici di sogni “proibiti” o quanto meno maliziosi, sono una netta minoranza. Sarà un solo un caso? A voi la risposta e se volete lo spazio per suggerirmi altri artisti meritevoli di una citazione, l’argomento eros e sogni grafici non finisce qui, statene certi.
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