I ritratti di Chris Tower Dae
Ci sono artisti che si specializzano in un ambito e raramente lo abbandonano: è il caso di Chris Tower Dae, probabilmente il ritrattista italiano più noto tra coloro che utilizzano Second Life e i mondi virtuali come strumento per realizzare lavori che ricordano molto gli scatti di celebri fotografi come Richard Avedon, passati alla storia per aver saputo realizzare opere intense, dove gli elementi esteriori, le espressioni, le pose, gli sguardi, fanno apparire emozioni e raccontano allo spettatore di stati d’animo e di “mondi” lontani da lui ma che il fotografo con la sua arte mette in comunicazione. Dico Avedon e non altri non a caso, perché anche Avedon, che pure ha fatto ritratti ai più grandi personaggi della terra, spesso ha dato il meglio di sé rappresentando persone comuni, come fermate nel tempo in un istante capace di rappresentare idealmente tutta la vita e l’anima di quella persona.
Chris sembra mosso dalla stessa intenzione: i suoi volti sono quelli di nomi noti della comunità italiana attiva in Second Life come Imparafacile Runo (qui sopra), Mexi Lane, Marinu Gausman, Lorys Lane, Yaya Nishi, Paola Mills, Alice Mastroianni, Veronik Broome, Alii Vella, Kellykelly Vendetta (qui a lato), Adelchi Rossini, Tayra Dagostino e decine di altri personaggi grandi e piccoli che hanno riempito le cronache degli ultimi anni della “SL italiana” (tra i primi scatti di Chris uno ritrae persino l’avatar di
Irene Grandi utilizzato per il video di “Bruci la città”, girato nel 2007 in Second Life), ma a volte anche di avatar “qualunque” (http://www.koinup.com/ChrisTower/work/265242). Tutti volti di avatar che per chi li osserva senza nulla sapere della loro storia potrebbero sembrare anonimi pupazzi e invece Chris riesce a trovare una caratterizzazione in ciascuno di essi. Una posa, uno sguardo, una tonalità prevalente, qualche elemento insomma che fornisca allo spettatore come una tessera di un puzzle in grado di ricomporre l’immagine della “persona dietro l’avatar”.
Accanto alla serie dei ritratti, Chris ha un secondo tema, quello del viaggio, comune ad altri appassionati di mondi virtuali. Viaggi che possono essere effettuati in Second Life come in Blue Mars (o persino nell’ormai scomparso Lively), che possono essere rappresentati da un paesaggio
come dalla rappresentazione di un evento (dai matrimoni, come quelli di Annagavina Merlin, alle proteste in world contro la Linden Lab). Ma che sempre, come già i ritratti, sono in grado di incuriosire lo spettatore e fargli provare il desiderio di saperne di più, di capire qualcosa sul luogo, la persona o l’evento al centro della foto. Confermando la grande capacità comunicativa dell’artista e fornendo al tempo stesso un piccolo “album dei ricordi” di questi anni vissuti in mondi forse virtuali ma certamente ricchi di emozioni e incontri reali.