Fashion gossip
Ve la racconto come me l’hanno raccontata, omettendo i nomi ma non i fatti. In Second Life una coppia di giocatori italiani, ben introdotta nel mondo del “fashion virtuale”, ha deciso di aprire una sim di lusso un po’ particolare. Molto particolare direi, una specie di bordello “high society” dove chi vuole può divertirsi a simulare sessioni altamente erotiche con o senza uso di voice e pose varie, dall’amplesso in villa all’orgia nelle segrete della magione.
C’era un problema non da poco: per lanciare una simile sim “adult” non si poteva fare la solita pubblicità sulla guida delle migliori destinazioni perché come tutte le grandi società internet anche Linden Lab ha una politica molto “puritana” e ufficialmente non vuole aver a che fare col sesso nonostante Second Life sia da sempre stata un set per incontri virtuali di sedicenti escort, o modelle, o semplici “donne virtuali”, desiderose di avere amplessi multipli in modalità “plain vanilla” o Bdsm, etero o lesbo/gay, utilizzando avatar di furries o demoni o umanoidi a seconda dei gusti e d'altra parte di sim a sfondo erotico SL è già piena quindi occorreva distinguersi.
Così, idea geniale, la coppia si rivolge a una delle più note agenzie di promozione/marketing del mondo virtuale della Linden Lab che ha una proposta: realizzare un blog di “gossip”, fare delle foto inizialmente patinata, poi sempre più “piccanti” fino a rivelare il “torbido segreto”. Che ovviamente deve coinvolgere qualche nome noto altrimenti il gossip dove sarebbe? E infatti si sono prestati alcuni “volti noti” del fashion system di Second Life, stilisti e modelli, alcuni all’insaputa dei rispettivi titolari di agenzia che ora minacciano di espellere le persone coinvolte per il discredito che l’operazione rischia di gettare sulle agenzie medesime. Inutile cercare conferme o smentite dagli interessati, pronti a negare anche l’evidenza data dal fatto che oltre che sul blog le foto “compromettenti” (in realtà posate e pensate a fini pubblicitari) sono apparse anche su un sito di condivisione di foto e immagini digitali.
Che dire, il tutto sembra un’operazione di marketing virale simile a molte lanciate ogni giorno per portare l’attenzione della rete su prodotti e servizi che si vorrebbero “alternativi” al sistema o destinati a una ristretta cerchia di ben amici ben informati. Resta da vedere se una simile operazione potrà portare risultati apprezzabili anche in un social media “di nicchia” come Second Life anche se forse oltre al “club esclusivo” gli autori di tutta questa operazione sperano di lanciare la sim anche come sede di sfilate ed eventi fashion “borderline” in lingerie, latex o abbigliamento burlesque o da escort d’alto bordo, magari con le stesse modelle e modelli “cacciati” dalle altre agenzie più “mainstream”. Avranno trovato una nicchia nella nicchia?
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