Due chiacchiere con Deva Hax
Sono settimane che sono combattuta tra l’entrare o meno in Second Life. Mi piace sempre visitare questo strano mondo, incontrare persone, scambiare due chiacchiere, cimentarmi in nuove attività, ma la prima vita incombe, riducendo il tempo a disposizione per le mie esplorazioni virtuali. Tra un impegno e l’altro un’amica, Michela Hifeng, qualche sera fa mi ha chiesto: “L’intervista con Deva poi hai avuto modo di pubblicarla su Mondivirtuali.it / SLnn.it?” Oddio, me l’ero proprio scordata. Rimedio ora, ringraziando dell’ospitalità Mondivirtuali.it / SLnn.it e dunque eccovi una chiacchierata, tenutasi in realtà poco prima di Natale, con una delle più originali designer della comunità italiana presente su Second Life: appunto Deva Hax.
Luciana Pinazzo: Com'è nata Deva Hax in Second Life? Quali le curiosità o motivazioni che ti hanno portata e fatta restare qui?
Deva Hax: Deva nasce principalmente dalla curiosità, leggendo un articolo di un giornale; pian piano la curiosità si è mutata in una sfida, in un mettersi in gioco, con la fantasia di scoprire un mondo nuovo e la voglia di lasciare un proprio segno in questo grande ma piccolo mondo virtuale dove molti possano riconoscere loro stessi. Le motivazioni più importanti che mi hanno spinta a rimanere qui ormai da circa 2 anni sono molteplici: do molta importanza ai rapporti interpersonali che possono crearsi in world, credo in quello che faccio e spero di offrire qualcosa di bello agli altri come loro riescono a darlo a me. Perchè non dimentichiamoci mai che anche se una cosa ci sembra negativa c’è sempre un aspetto positivo che vi si nasconde, sta solo a noi comprenderlo.
L.P.: Tu sei una stilista in Second Life. Come nasce un abito di Deva Hax e per che donna è pensato?
D.H.: La creazione di capi si differenziano dagli altri per originalità. Ogni singolo outfit è pensato per dare all’avatar che lo indossa l’espressività e lo charme che hanno ispirato la sua creazione. I miei abiti possono risultare molto sexy, “cool”, alla moda, di alta moda e così via. Ma credo che ogni personalità di donna o uomo (disegno anche capi maschili) possa indossarli. Un abito di Deva Design è uno spazio aperto, è una domanda che insegue la sua risposta.
L.P.: Se dovessi suggerire a una ragazza che vuole fare la stilista da dove iniziare e su cosa puntare che cosa le diresti?
D.H.: Sicuramente le suggerirei di iniziare dalle piccole cose, perché sono quelle che formano le grandi cose. E poi di puntare sul proprio istinto ed avere grande fantasia, non avere schemi e/o inibizioni: bisogna saper “osare” e guardare oltre! E Deva Design osa sempre e grazie a questo ottiene non dico sempre ma quasi ampi consensi delle proprie clienti.
L.P.: A cosa è dovuto secondo te il successo di Deva Hax?
D.H.: Il successo di Deva Hax credo sia dovuto alla trasparenza, alla serietà con cui porto avanti il mio lavoro, all’originalità dei capi, alle innumerevoli novità che propongo. Del resto c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, quindi mai fossilizzarsi! Si migliora sempre: creare sempre qualcosa di nuovo e cercare sempre di captare la richiesta delle clienti, questo credo sia il segreto. Un giorno una mia amica, stilista anche lei, mi disse “tu anticipi la moda”: credo che sia il più bel complimento che una stilista possa ricevere, forse anche per questo il mio brand ha successo e spero continui ad ottenerne sempre di più.
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