Dalla passione al successo
Luciana Pinazzo: Io mi ricordo, circa un anno fa, di una giovane Alatiel Malies che incontrai a Piazza Italia mentre iniziava ad aprire i suoi primi negozi in Second Life. Di acqua sotto i ponti ne è passata, ci fai un tuo personale bilancio degli ultimi 12 mesi?
Alatiel Malies: Beh sono stati 12 mesi decisamente movimentati! Sono cambiate un sacco di cose e non solo nella mia SL. Sono andata avanti nella mia carriera da stilista, nonostante agli inizi ci fosse chi mi diceva “il mercato è saturo non riuscirai a fare nulla” e sono riuscita ad aprirmi il mio mainstore proprio a Piazza Italia; all’epoca Annemarie Perenti era ancora l’owner, poi per problemi personali lei voleva abbandonare così assieme a Dadina Dosei abbiamo deciso di prendere in gestione Piazza Italia e farla diventare una land di mainstore. Siamo rimaste co-owner di Piazza Italia per circa 6 mesi e la land funzionava fantasticamente; però mentre crescevo io in SL cresceva anche la mia linea e urgevano più spazio e prims. Così da poco ho aperto la mia sim, accanto a Piazza Italia, dove si può trovare il mio mainstore e altri piccoli negozi.
L.P.: Le tue creazioni sono sempre più spesso citate da molti blog di fashioniste, non solo italiani. Ma per arrivare a questo punto quanto impegno e quanta passione hai dovuto metterci? C'è stato chi ti ha aiutata o hai dovuto trovare da sola la tua strada e come?
A.M.: Diciamo che all’inizio ho fatto tutto da sola, poi ho trovato molto aiuto nella mia “vecchia” manager Marian Rexen ma la vera svolta è avvenuta da quando con me lavora Livia Mastroianni. Non solo è un’esperta modella, ma lavorava e lavora ancora per Avenue (lo so Alatiel, pure io sono una “ex” Avenue… lol! L.P.) ed ora è anche la mia manager e insieme stiamo portando Alatiel Fashions ad un nuovo livello. Penso che senza di lei sarei persa. Abbiamo un sacco di progetti per il futuro, fra poco ci vedrete infatti a diverse fashion week ma non posso svelarvi altro! Per quanto riguarda impegno e passione, io sono convinta che se non si mettono questi due piccoli sentimenti in ogni cosa che si fa allora non vale la pena di tentare. SL per me è Alatiel Fashions, è quasi un lavoro che però mi permette di realizzare quelle passione che in RL è difficile attuare.
L.P.: Sì, avevo già notato che hai aperto il nuovo main. Sembra un passaggio obbligato per molte stiliste, ma davvero è così importante una presenza forte e visibile "in world" per riuscire ad avere successo anche in termini commerciali e di marketing? Non basta o non è meglio concentrare gli sforzi su internet, dove dopo tutto ci sono centinaia di milioni di potenziali clienti rispetto alle poche centinaia di migliaia di utenti attivi in Second Life?
A.M.: Se con internet intedi siti come Xstreet debbo dirti che secondo me è difficile. Io per prima sono utente e vendo/compro via Xstreet, ma spesso le persone preferiscono ancora il vecchio stile. Tutti amiamo far shopping, in RL e SL, ed è proprio per questo che la presenza in world serve. Girare per i negozi, incontrare casualmente qualche amica, vedere le “live model” che indossano proprio quel vestito che piace a te danno una sensazione che lo shopping via internet non offre. E poi appunto con le live model non solo uno può conoscere nuove persone e vedere il vestito indossato, ma può anche ispirarsi allo styling di queste modelle e trovare i migliori accessori e stili da abbinare all’outfit.
L.P.: Non per portarti una concorrente in casa, ma se una ragazza dovesse, come hai fatto tu, provare a disegnare qualche abito ed accorgersi che le piace, cosa le consiglieresti di fare e quali errori le suggeriresti di evitare per entrare "nel giro che conta" anche a livello internazionale?
A.M.: Tanta passione e fantasia innanzitutto. Stilisti ce ne sono a iosa è vero, ma se si riesce a trovare il proprio stile e la propria linea guida e mantenerla, poi si prosegue. Ma bisogna anche “sapersi vendere” nel senso di fare tante azioni di PR e marketing, partecipare a tante sfilate e conoscere le persone giuste e questa è sempre una grossa difficoltà, che però varia da persona a persona.
L.P.: Un tuo augurio per te e per tutti gli appassionati di Second Life e mondi virtuali per questo 2010 che va iniziando: cosa speri o vorresti vedere realizzato?
A.M.: Spero vivamente che la Linden Lab trovi una soluzione a tutti questi nuovi viewer che consentono di copiare tutto all’interno di Second Life. Non lo dico solo da stilista ma da frequentatrice del gioco: se continuiamo su questa strada la situazione diventerà talmente insostenibile che molti potrebbero preferire abbandonare il metaverso, piuttosto che continuare. La disonestà a lungo andare non paga!
ShareThis