Crashinews parla di noi

I mondi virtuali stanno cambiando il modo di fare informazione: ne parleremo il prossimo 24 marzo a Napoli a partire dalle ore 18.00 presso la Libreria Ubik nell’ambito del secondo ciclo di incontri coi Sentieri Digitali organizzato da Francesca Ferrara (aka Capriccio Kaniuk in Second Life), ma che nell’era dei social network, dei mondi virtuali, del web2.0, non basti applicare i vecchi schemi cari all’informazione veicolata su carta stampata, televisione o radio (e neppure su blog e siti web) sembra evidente anche da un servizio che gli amici della redazione di Crashinews, il più noto e longevo telegiornale online dedicato a Second Life, hanno voluto dedicare alle testate giornalistiche presenti nel metaverso della Linden Lab e che potete vedere anche su Youtube qui.
Certo colpisce vedere la sede virtuale della Cnn (la Reuters la sua l’ha sbaraccata molto tempo fa) ormai deserta o le vecchie immagini di 2L Italia, il “Second Life Magazine” che la Maggioli Editore lanciò nel 2008 e che se non ricordiamo male terminò dopo il sesto numero (il sito http://www.2litalia.it non risulta più attivo, ma potete trovare ancora tracce di quello che fu qui: http://secondlife.maggioli.it/progetti.html), ma è lo scotto da pagare a fronte di iniziative che, in tutto il mondo, sorsero sull’entusiasmo seguito all’hype mediatico e che scomparvero una volta passata la moda. Noi di Mondivirtuali.it/SLnn.it e pochi altri, tra cui gli amici di Crashinews, abbiamo superato questo periodo cercando sempre di trovare tematiche e modi di raccontare le notizie che potessero interessare non solo i residenti di Second Life e gli appassionati di mondi virtuali in genere, ma il più vasto pubblico che naviga su internet ogni giorno (secondo Audiweb a dicembre solo in Italia 31,5 milioni di utenti avevano accesso al web, 22,3 milioni risultavano attivi, 10,4 milioni navigavano in media ogni giorno per 1,37 ore e 174 pagine al giorno). Non è un compito facile, anche per questo ci fa piacere essere stati ricordati, così come siamo contenti di vedere che nuove iniziative, ricordate nel pezzo di Papper Papp, sono sorte e continuano a nascere. Grazie a tutti, davvero!
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