Colori e forme per GuinneV
Questa settimana voglio parlarvi di GuinneV una graphic dreamer che abbina il gusto per la sperimentazione ad una vena di sottile erotismo, con risultati molto interessanti. Quanto alla sperimentazione, GuinneV, che per i suoi lavori usa sia la piattaforma grafica di Second Life sia di Frenzoo, ama molto giocare coi colori e con le forme: guardate Bubbles o Dream Horizon (che mi pare riprendere alcune lezioni della pop art americana degli anni Settanta e Ottanta), oppure perdetevi nell’orgia di colori di Twins. Ma GuinneV non sperimenta solo i colori, ma anche le forme come detto ed in questo senso valgano esempi quali Spun o Le Picnique 2012 piuttosto che Lectric Dancers.
GuinneV sa anche realizzare immagini romantiche come Glittergirl o Dream time ma appare particolarmente incuriosita dalla creazione di immagini erotiche. L’erotismo è un tema in realtà ricorrente in molte graphic dreamer (basti pensare a Emms, tornata di recente con nuove immagini come Me & My Man, o a Paola Mills,ad esempio in It’s my Hell, per non dire di Connie Sec / Connie Arida le cui immagini sono sempre molto sensuali, guardate ad esempio Visiting Corinne), ma GuinneV si diverte a sperimentare anche in questo campo. Così accanto a immagini più “classiche” come Afternoon Sport o GuinneV mischia filtri, forme e colori e realizza lavori come Trapped, Headbanger (che trasforma anche in Big Bang) o Caged.
L’erotismo di GuinneV spazia dal Bdsm (che avevamo ritrovato già in Anais Sapphir, in lavori come Shibari) al sogno: così a Spank si accosta Blue Pillow alla Hot Hedd si alterna un Hot Day, al partner maschile di Red Pillow si sostituiscono partner femminili come in Lights Off quando non allegri terzetti come in Somebodies Watchin. Una cosa è certa: almeno nel loro immaginario artistico i ragazzi e le ragazze del ventunesimo secolo sembrano molto più disinibiti e curiosi dei loro padri e madri. Che forse le stesse cose volevano sperimentare, ma in modo più nascosto. Il risultato, almeno dal punto di vista grafico, è interessante e merita un plauso: continuate a sperimentare!