Burn2 vi attende
Cercare di spiegare cosa sia il Burning Man festival a qualcuno che non è mai stato all’evento “è un poco come cercare di spiegare un particolare colore a qualcuno che è cieco”, l’unico modo per riuscirvi è prendervi parte. Di certo quello che era nato come una manifestazione di spiaggia a San Francisco ed ora vede impegnate oltre 48 mila persone che per una settimana l’anno vogliono fare parte della comunità sperimentale di Black Rock City, dove non vi sono regole se non quelle di “esprimere se stessi” ha lungamente affascinato il padre di Second Life, Philip Rosedale (aka Philip Linden), che più volte ha spiegato le somiglianze tra questo evento e Second Life (anche se già nel 2009 Phil aveva intuito tutti i limiti di questa similitudine, auspicando che SL potesse evolvere oltre e raggiungere un più alto numero di utenti).
Forse per questo anche se Burning Man (o meglio Burn2, ossia la sua versione virtuale) è un evento che ogni anno si ripete in Second Life (quest’anno è in calendario dall’1 al 9 ottobre), Linden Lab non lo gestisce direttamente (come fa invece con SLB, ovvero il Second Life Birthday),
nonostante ormai riunisca oltre 100 gruppi regionali RL e la sua organizzazione, fatta di volontari, si proponga di diffondere la cultura e i “dieci principi” del Burning Man durante tutto l’anno in Second Life sino a culminare nell’annuale festival della comunità, dell’arte e del fuoco in autunno, evento che diviene eco del Burning Man reale. Con decine di opere esposte, performance dal vivo, eventi nell’evento (come il Tutu Tuesday in cui si è chiesto ai partecipanti di indossare un tutu gratuito e prendere parte a una festa virtuale dove ballare come “una star del balletto”.
Con la possibilità di rezzare quel che più vi piaceva, guidare autovetture lungo tutta la “spiaggia” (4 isole affittate dall’organizzazione del festival), partecipare alla processione per l’accensione di lampade in spiaggia, divenire un pezzo d’arte in movimento. Con la possibilità di reperire molti omaggi totalmente gratuiti (e non destinati alla commercializzazione), prendere parte agli eventi più disparati (ogni informazione inworld era reperibile qui) o semplicemente seguirli in streaming. Magari decidendo di supportare l’evento donando dollari Usa a propria discrezione (attraverso Paypal), visto che come detto Linden Lab non offre a Burn2 alcun sostegno economico né organizzativo, tutto essendo creato e gestito dai residenti del metaverso. Io ci sono stato, con l’avatar di Lukemary Slade (e con mio figlio seduto sulle ginocchia) domenica 2 ottobre, voi quando contate di passare a dare un’occhiata?
ShareThis
