Arte eros e porno nei mondi virtuali
Se da sempre il corpo umano è un tipico soggetto di rappresentazione artistica, l’atto riproduttivo lo è quasi da altrettanto se non forse da prima, a giudicare dalle forme delle “veneri paleolitiche” come quella, celebre, di Willendorf.
Nel corso dei secoli, dai dipinti dei venticinque lupanari pompeiani sino a film, foto e sculture che hanno “consacrato” attori e attrici come Illona Staller (le cui performance “matrimoniali” sono state immortalate dallo scultore americano, suo marito dal 1991 al 1998, Jeff Koons) piuttosto che Moana Pozzi o Rocco Siffredi, erotismo e porno hanno intrecciato più volte le loro strade con l’arte con la “A” maiuscola. Così non stupisce che l’eros e il porno siano tra le tematiche più diffuse sia nell’ambito della fotografia digitale (chiunque abbia una certa conoscenza di Flickr o Picasa sa quante e quali immagini possano essere ritrovate realizzate da centinaia di artisti e migliaia di semplici “amatori”) sia dell’arte grafica ed in particolare di quelle opere nate utilizzando gli editor di mondi virtuali come Secondlife, Imvu, Utherverse 3D o Daz3D, ma se l’eros è quasi sempre ben accetto, per il porno le cose sono spesso differenti.
Tanto che propongono regolarmente immagini erotiche artisti affermati in tutti i principali mondi virtuali, come Paola Mills di cui cito solo “Carlotta” (la nostra copertina) ma che ha decine immagini in bianco e nero (e meno frequentemente a colori) di forte carica erotica realizzate in Second Life, o Anna Anton (gustatevi il suo “LoveBath”, a inizio articolo, anche in questo caso da SL), Connie Sec (guardate ad esempio “Sinful Life”), Morgana Nagosrky (spendido il suo set dedicato alle “1001 nights”), piuttosto che Rubina (che invece utilizza Daz3D per immagini molto glamour e fotorealistiche come “Lolly”, solo per citarne una) o MedeAthena (che invece è esperta nell’uso di The Sims 2, con cui riesce a creare immagini come “See Through my Eyes”).
E l’elenco potrebbe continuare, includendo nomi quali Stephanie Helsein (che usa Opensim), Crystalship Rehula (guardate anche solo “Autumn”), GuinneV, SteveC, Cicciuzzo Gausman, Sepiasiren, Emms, Chase001, Jessi Firethorn piuttosto che AnnstarrTiger, Helga, Dee Dee Deepden, Isabelle Brune, Ilianit Orsini o Illargi Dover (tutte in grado di sfruttare al meglio Secondlife) e tanti altri nomi ancora, uno più “caldo” dell’altro (in tutti i sensi).
Per il porno non è tanto un problema di numero e/o di qualità delle immagini, quanto di “lettura” dell’immagine porno che l’artista propone. C’è chi ha mostrato immagine crude, a volte perfino crudeli, degli organi genitali maschili e femminili, scene di coppia o orgiastiche, delicate o violente, Bdsm o “plain vanilla” a seconda dei casi. Appartengono a questo indirizzo nomi del calibro di Jean Villota che ora ha cambiato nickname ed è passata dal porno “virtuale” visto tra l’altro in Second Life durante l’esposizione collettiva Pornosophy (che riuscì a catturare anche l’interesse della celebre artista parmenese Nur Moo, vedi sopra) a immagini dal vivo di gusto grunge-punk.
Oppure artisti come Alexandra Barcelos (con immagini come “The Terminal”), NSandra (ad esempio con “Partage”), Illa Elan (sua l'immagine a lato), Jinx Jersen, Blonde Bimbo, Mijanou Thespian (che sa anche “limitarsi” all’eros), Marcus Rex, Buster Grantham, Layilinha Tomsen o Jeza May, piuttosto che Essouska (che diversamente da altri preferise IMVU come ambiente per realizzare le sue immagini). Poi c’è chi va oltre, chi usa il porno con una notevole carica ironica, esagerando volutamente la carica delle proprie immagini “perverse”.
Così fa Rey Caballero con la sua “pervy girl” alquanto impegnata nonostante stia sdraiata su una panchina di una stazione ferroviaria, così fa soprattutto Debora Stine, che riesce a “fare scandalo” praticamente con ogni sua nuova immagine, che si tratti di un’orgia nazista nel bunker di Hitler, di un test scolastico di fine anno (alla rovescia) o di un autobus molto “affollato” (ed eccitato, come potete vedere sotto), la cui preparazione ha richiesto un lavoro piuttosto lungo e accurato. Debora riesce a volte a coinvolgere la sua amica Priscilla Olrich che nel proprio album presenta peraltro immagini solitamente molto diverse. Molto divertenti anche le immagini di Cheyenne Fairey, o dell’italiana Sidam79 Zenovka artista “tranny” (come anche Karma Breen e Illa Elan) che conosco dai miei inizi su Secondlife e che raramente ho visto ritratta vestita.
Naturalmente il sesso e il corpo umano, anche in forma di avatar, non è solo eros o porno, né deve essere per forza svestito per riuscire a suscitare un’emozione in chi guarda le immagini realizzate dagli artisti (e dalle artiste: le identità femminili sono numerose, quasi la maggioranza). Ma questa è veramente un’altra storia che spero di aver modo di raccontarvi prossimamente (solo per il capitolo dei/delle Neko e della relazione con l'eros di tali personaggi, ad esempio, dovremmo parlare a lungo, magari con Kerubina McMillan), per ora vi suggerisco, se non ne avete avuto abbastanza, di tenere d’occhio le mie selezioni di preferiti su Koinup e su Flickr, dove di immagini erotiche e porno, assieme ad altre fantasy, fashion, paesaggistiche e comunque molto interessanti e particolari, ne troverete, ad oggi, almeno un paio di migliaia.
Buona visione, grazie alle artiste che hanno acconsentito a che le loro immagini venissero utilizzate per questo articolo (Paola Mills per la copertina, Anna Anton, Illa Elan, Nur Moo e Debora Stine per le immagini nell’articolo) e ricordatevi di seguirci anche su Facebook, dando un “like” al nostro gruppo o anche di inserire vostre immagini nel nostro gruppo su Flickr.
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