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    megattera

    Un progetto di Huawei in collaborazione con Wwf Italia utilizza vocalizzi per creare una canzone. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Ansa, spiegando come il canto d’amore delle megattere diventi una melodia comprensibile all’orecchio umano grazie all’uso dell’intelligenza artificiale (AI).

    The frequency of love

    Il progetto sperimentale si chiama “The Frequency of Love” ed è firmato da Huawei con la collaborazione scientifica del Wwf Italia. La compagnia cinese ha insegnato al modello AI del Mate 20 Pro – l’ultimo smartphone top di gamma dell’azienda cinese – a riconoscere le frequenze dei vocalizzi di questi cetacei nella fase del corteggiamento, e a collegarle a una progressione armonica.

    Canti delle megattere diventano canzoni

    I canti d’amore dei maschi delle megattere – che durano tra i 10 e i 20 minuti e sono ripetuti per diverse ore – non sono apprezzabili appieno dall’orecchio umano ma sono organizzati come le canzoni con note, strofe e motivi, spiegano gli autori del progetto, secondo cui “la loro potente lirica, una volta trasformata in musica, si rivela come canzone: il racconto orecchiabile e piacevole della loro storia d’amore“.

    Huawei mate 20 pro megattere

    App realizzata ad hoc per l’esperimento

    A livello tecnico, la trasformazione del canto in suono avviene attraverso un’applicazione realizzata ad hoc: l’app registra il canto e l’intelligenza artificiale identifica i singoli versi degli animali, poi collega automaticamente il singolo verso a una progressione armonica che rispecchia per ritmo il canto della megattera e, da ultimo, crea e riproduce una melodia ispirata al canto originale.

    Ricerca svolta presso il santuario di Pelagos

    Il progetto è stato realizzato con gli esperti del Wwf, che Huawei sta sostenendo nella salvaguardia dei cetacei nel santuario Pelagos, area marina protetta di 87.500 km quadrati nel Mediterraneo frutto dell’accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Nella sua pagina Facebook, Huawei Italia ha infatti iniziato una raccolta di donazioni in favore del Wwf. Se volete, date un’occhiata e contribuite anche voi!

    Source: Ansa tecnologia

    Link all’articolo originale: http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2018/11/14/con-ai-canto-megattere-diventa-musica_00cc89c1-fbb1-45ab-b793-ad7839ac3af3.html

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      Red Dead Redemption 2 cover

      Sono bastati pochi giorni per trasformare Red Dead Redemption 2 in uno dei grandi successi del 2018: il videogioco di Rockstar Games ha infatti incassato nel primo fine settimana di vendite, dal 26 al 28 ottobre scorso, oltre 725 milioni di dollari in tutto il mondo.

      Tantissimi sono già gli appassionti di questo nuovo videogioco, così pensiamo di farvi cosa gradita ripropnendovi un interessante articolo pubblicato originariamente da HDBlog.it. Buona lettura.

      Red Dead Redemption 2: come raggiungere il Messico

      Red Dead Redemption 2 include gran parte della mappa del primo capitolo, tuttavia non è possibile varcare il confine degli Stati Uniti per giungere in Messico, almeno finché si utilizzano i metodi convenzionali!

      Il canale YouTube ZacCoxTV ha però pubblicato un nuovo video che illustra un semplicissimo glitch che consente di esplorare il Messico, presente in versione quasi totalmente completa, seppur un po’ spoglia.

      La mappa, infatti, non presenta alcun edificio o nemico, quindi per attraversarla sarà necessario fare una vasta scorta di risorse, in modo da non ritrovarsi del tutto esausti in mezzo al deserto.

      Red Dead Redemption 2

      Video: sfruttate un gligth partendo da New Austin

      Per poter eseguire questo glitch sarà necessario avere accesso alla città di New Austin, quindi non consultate il video posto poco sotto qualora non abbiate ancora raggiunto la località.

      Una volta eseguiti i semplici passaggi illustrati, potrete girovagare liberamente per il Messico alla ricerca del forte di El Presidio, l’unica struttura presente nella mappa.

      Al momento non è chiaro il motivo per cui sia presente tutta la mappa; alcuni rumor suggeriscono che questa potrebbe essere l’area di partenza per Red Dead Redemption Online.

      Ma ora vi lasciamo al video: buona visione!

      Source: HD Games

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        forza horizon 4

        Forza Horizon 4

        Se conoscete il videogioco Forza Horizon 4 vi sarete già accorti del problema della partite classificate. Ebbene, secondo HDBlog.it la soluzione potrebbe essere in arrivo: Playground, in una nota inviata a Windows Central, ha infatti dichiarato di essere al lavoro su una patch che sistemerà il matchmaking.

        Al momento infatti, risulta quasi impossibile accedere alla modalità classificata a causa di varie problematiche che causano tempi di attesa estenuanti: la ricerca della partita può infatti durare a lungo, in alcuni casi si parla persino di un’ora e raramente la procedura va a buon fine.

        Il team di sviluppo, interpellato da Window Central, ha voluto comunque sottolineare di essere a conoscenza del problema e di essere al lavoro per risolverlo, tuttavia non è sceso in dettagli significativi e non sappiamo quando la patch sarà effettivamente resa disponibile.

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        Source: HD Games

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          Dna test cover

          C’è un piccolo sito web, messo su da due pensionati americani in Florida, che sta diventando il principale strumento della polizia per risolvere delitti irrisolti da anni; e che promette, o minaccia, di farci ritrovare tutti i nostri parenti, fino ai cugini di terzo grado pare.

          Si chiama GEDMatch ed è stato lanciato nel 2010 da Curtis Rogers e John Olson. I due avevano in mente di offrire un servizio ai tantissimi americani e non solo che a partire più o meno dal 2006 si sono fatti fare l’analisi del Dna.

          In quei giorni nascevano qui e lì startup che in cambio di poche decine di dollari e della tua saliva infilata in qualche modo in una provetta, ti mandavano a casa il racconto del codice genetico. Chi siamo davvero. Per farci cosa?

          GEDMatch

          A cosa può servire l’esame del Dna

          Per capire se c’era una predisposizione genetica a qualche malattia, per esempio; o se c’era una intolleranza che consigliava una diversa alimentazione in modo da dimagrire più facilmente; o anche scoprire il complesso – quasi sempre variegato – di popoli da cui ciascuno di noi discende (in questi giorni negli Stati Uniti si discute parecchio delle origini indiane – dieci generazioni fa – della senatrice Elizabeth Warren, per dire).

          Dal lancio di GEDMatch sono passati otto anni, e un milione di persone circa ha caricato il proprio profilo genetico sul sito per scoprire l’albero genealogico di famiglia. Il sito è parecchio rudimentale ma c’è dietro un algoritmo interessante che nei giorni scorsi ha fatto dire ad un paio di ricercatori di una grande rivista scientifica che nel giro di tre anni tutti gli americani con avi europei saranno in qualche modo identificabili attraverso il codice genetico.

          GEDMatch logo

          Con GEDMatch arrestati 15 stupratori e seriel killer

          Impressionante. E non privo di delicati aspetti legali. Ma il motivo per cui se ne parla adesso è che GEDMatch è stato usato dalla polizia per arrestare una quindicina di stupratori e killer seriali che l’avevano fatta franca tanti anni fa.

          L’ultimo, il killer del Golden State, cioè della California, avrebbe commesso una dozzina di omicidi e cinquanta stupri fra il 1976 e il 1986. Il Dna trovato su una delle vittime ha consentito di individuare il sospetto e, dopo ulteriori verifiche, di arrestarlo nella sua casa di Sacramento.

          Source: Agi innovazione

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            saldi Halloween 2018

            Dolcetto o Scherzetto“? Su Playstation Store sono iniziati i saldi di Halloween che contemplano oltre 100 giochi a tema horror per Playstation 4 fortemente scontati. La promozione durerà sino al 2 novembre con sconti che superano il 60%: un’ottima occasione per festeggiare la festa di zombie e mostri.

            Prima di riportarvi alcuni dei titoli in offerta, ricordiamo che su Playstation Store è ancora attiva l’iniziativa “pre-order cashback“, dedicata ad alcuni importanti giochi di prossima uscita. Prenotando uno dei titoli che aderiscono all’imperdibile promozione, tra cui Fallout 76 e Just Cause 4 (ma anche il successo del momento, Dark Souls 3, LmS), gli utenti otterranno infatti – all’uscita del gioco – un bonus di 10 euro da spendere su Playstation Store.

            Segnaliamo inoltre che la nuova offerta della settimana riguarda NBA 2K19 (Link). L’elenco completo di tutte le promozioni è consultabile nella sezione dedicata su Playstation Store.

            Source: HD Games

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            Drone Rescue Network cover

            Avrà sede in Italia il primo network di operatori e piloti di droni destinato a realizzare una rete di pronto impiego di Aeromobili a pilotaggio remoto (Apr, droni appunto) a supporto delle attività di soccorso sia ordinario che per medio-macro emergenze. Si tratta del primo esperimento strutturato al livello mondiale ed è stato appena presentato ufficialmente a Piacenza, alla presenza di oltre 120 tra piloti certificati e operatori specializzati provenienti da tutta Italia.

            Nella convention di presentazione, sono stati esposti alcuni aeromobili speciali destinati proprio alle attività di soccorso, e sono stati resi noti i componenti del consiglio direttivo e gli organi sociali nazionali e delle varie regioni che hanno già aderito al network.

            Presentato il drone AbZero

            Nel corso della giornata è tato anche presentato, per la prima volta a livello nazionale, il drone AbZero, unico aeromobile in Europa dedicato al trasporto certificato del sangue, da ospedale ad ospedale, con voli automatici ed è stato anche effettuato un volo dimostrativo di trasporto di sangue urgente, in collaborazione con la Ausl di Piacenza.

            Il volo è stato seguito dall’alto dal drone del sistema Sara di Topview, recentemente testato in Polonia e destinato alle operazioni di monitoraggio diurno e notturno in mare, per portare soccorso a persone in difficoltà; il tutto con trasmissione in diretta delle immagini nella sala della convention dove è stato allestito un centro di comando e controllo collegato via radio con le postazioni esterne.

            abzero drone

            Supporto sul campo a forze di sicurezza e soccorso

            Il network ha come mission quella di dare un supporto “sul campo” alle forze di sicurezza e soccorso:

            • ricerca di persone scomparse con termocamere,
            • supervisione dall’alto di incidenti stradali o ferroviari
            • controllo degli incendi al monitoraggio delle frane
            • ispezione preventiva di strutture alla documentazione forense post-evento
            • interventi in emergenza per terremoti ed alluvioni al trasporto di ripetitori telefonici e sistemi di amplificazione per comunicare con la popolazione
            • trasporto del sangue a quello dei medicinali.

            Una rete di professionisti che si muoveranno secondo protocolli di intervento studiati e standardizzati, inseriti adeguatamente nei sistemi locali, nazionali ed internazionali di gestione del soccorso e delle medio-macro emergenze, ma non solo.

            Il Rescue Drones Network (nome scelto per la nuova realtà associativa) sarà anche un incubatore per favorire la ricerca e l’applicazione di tecnologie innovative nel campo del soccorso e l’ingresso da subito di progetti come quelli citati sopra rappresenta un esempio molto concreto. Sono già coperte capillarmente tutte le regioni italiane, con centinaia di operatori volontari che metteranno a disposizione non solo competenze di alto livello ma anche sofisticati equipaggiamenti di pronto impiego.

            Quello che nascerà sabato è il primo gruppo di operatori del settore ben strutturato al livello mondiale – ha detto l’ideatore e promotore del progetto, Gian Francesco Tiramaniil prossimo gennaio contiamo di presentare il nostro network anche a Madrid, nel corso della conferenza dell’aviazione civile”.

            Source: Agi innovazione

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              Fortnite cover

              Buone notizie per gli utenti Android interessati a provare anche su mobile il popolare battle royale di Epic Games: la software house ha infatti comunicato che, a partire da oggi, la beta di Fortnite può essere scaricata e utilizzato da tutti gli utenti, senza necessità di ricevere un apposito invito.

              Il meccanismo per scaricare Fortnite per Android continua a non passare per il Play Store: per effettuare il download dell’installer, è infatti necessario collegarsi al sito di Epic.

              Le specifiche tecniche minime

              L’unica condizione da rispettare è quindi quella di utilizzare uno smartphone Android compatibile, ovvero equipaggiato con la versione 8.0 o sucessiva del sistema operativo mobile di Google, almeno 3GB di RAM e una scheda video 530 o superiore, Mali-G71 MP20, Mali-G72 MP12 o superiore.

              Epic ha peraltro stilato un elenco di smartphone che garantiscono la piena compatibilità con il titolo; se il vostro terminale non compare nell’elenco, valgono comunque i requisiti sopra riportati.

              Source: HD Games

              gameboy nintendo

              Buone notizie per i nostalgici delle care vecchie console di gioco portatili: dopo essersi dedicata alle riedizioni di console storiche in formato “mini“, Nintendo ha depositato il brevetto di una custodia che trasforma qualsiasi smartphone in un GameBoy, oltre ovviamente a proteggerlo dagli urti.

              La notizia è trapelata in seguito alla pubblicazione, nei giorni scorsi, del brevetto della casa produttrice giapponese da parte del Patent and Trademark Office degli Stati Uniti.

              A giudicare dai disegni, si tratta in tutto e per tutto di una custodia per smartphone a forma di GameBoy come quelle particolarmente in voga negli ultimi anni: con la differenza che questa ha i pulsanti funzionanti, il che dovrebbe consentire giocare.

              La parte frontale della cover che riproduce l’interfaccia fisica del GameBoy infatti coincide con il touchscreen dello smartphone: quindi, premendo un pulsante del GameBoy, si preme indirettamente anche lo schermo dello smartphone, che rileva il tocco rispondendo con l’azione corrispondente all’interno di un videogioco.

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              Source: HD Games

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