Authors Posts by Luciana Pinazzo

Luciana Pinazzo

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She calls herself the main character of her own comic and is always ready to talk about virtual fashion, graphic art and virtual worlds in general.

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    Johannes Stotter cover

    Ogni artista crea un proprio mondo virtuale, a volte simile alla realtà a volte totalmente fantastico, ma raramente mi è capitato di notare lavori come quelli di Johannes Stotter, artista autodidatta, musicista e “body painter” del Sud Tirolo (Italia), campione del mondo di bodypainting nel 2012, vicecampione del mondo nel 2011 e nel 2014, campione italiano nel 2011 e 2013 e di vari altri premi tra cui il North American Bodypainting Championship ad Atlanta (Usa) nel 2013 e l’International Fine Art Bodypainting Award nel 2014.

    johannes stotter foglie

    Figure animali create da corpi dipinti

    Perché mi hanno colpito i lavori di Stotter? Perché è fantastica la sua abilità nel ricreare figure animali grazie ad una moltitudine di corpi umani dipinti (famosa la sua rana tropicale creata da 5 modelli, del 2013), piuttosto che quadri e sculture “naturali” (letteralmente!). Che vi possano sembrare lupi, pesci angelo, camaleonti, rane o pappagallo, quelli fotografati e filmati da Stotter sono in realtà sempre modelli il cui corpo è stato dipinto dall’artista così da ricreare una illusione perfetta, guardare per credere.

    L’arte della mimetizzazione perfetta

    Ma Stotter è riuscito a giocare anche con elementi come la pietra, la terra, il legno, la frutta, a mimetizzare i suoi modelli nell’ambiente circostante, o nel renderli delle perfette, per quanto virtuali, macchine anatomiche come forse solo l’anatomista Giuseppe Salerno era riuscito a realizzare, in modo del tutto diverso, per il principe Raimondo di Sangro. Gustatevi dunque questo filmato e preparate a rimanere stupefatti da quanto vedrete, ne vale la pena!

    Se poi oltre all’arte vi incuriosiscono i mondi virtuali, la realtà virtuale e aumentata e la tecnologia geek in genere, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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      Uno dei settori più attraenti per l’utilizzo della tecnologia della realtà virtuale, oltre a quello dei videogiochi, sembra essere l’intrattenimento e in particolare i parchi di divertimento. Se all’estero, in particolare in Cina, l’idea di abbinare realtà virtuale e attrazioni si è diffusa già da qualche anno e gli investimenti stanno crescendo, in Italia il 2017 sembra l’anno decisivo.

      Uno dei primi ad offrire un’esperienza di realtà virtuale ai suoi visitatori è il parco di Cinecittà World, aperto ogni giorno dalle 11.00 alle 19.00 alle porte di Roma, che lo scorso 17 giugno ha ufficialmente inaugurato tre attrazioni, basate su visori VR e sistemi di tracking di ultima generazione.

      labirinto vr cinecittà world

      Un labirinto VR infestato da scheletri

      In particolare nell’area Far West i visitatori possono ora sperimentare il Labirinto VR, una “virtual arcade” in cui si deve tentare di uscire indenni da un percorso infestato da scheletri. L’innocuo labirinto con pareti reali, una volta indossati i visori, si trasforma infatti in un insidioso cammino sotterraneo ricco di sorprese, non tutte rassicuranti!

      guerra dei mondi cinecittà world

      Prendete parte alla guerra dei mondi

      Nell’area Cinecittà World, invece, una volta indossato il visore VR, occorrerà difendere New York da un attacco alieno stile La Guerra dei Mondi: afferrando mitra e lanciando granate gli spettatori combatteranno astronavi spaziali, minacciosi robot, ufo ed altre creature ostili intenzionate a provocare la fine del mondo. Riuscirete a evitarlo?

      msc meraviglia cinecittà world

      Sulla Msc Meraviglia ci si sfida a bombe d’acqua

      Infine tra qualche giorno aprirà le porte anche la terza attrazione, dedicata agli amanti delle crociere: grazie alla Msc Meraviglia tra sdraio che volano e colpi in testa che bagnano per davvero potrete virtualmente sfidare i vostri amici a colpi di bombe d’acqua sul ponte di una nave da crociera realmente riprodotta tra i due teatri dell’area Adventure Land.

      Se volete saperne di più, eccovi un breve filmato introduttivo.

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        Dee Dee Deepdene Cover

        A volte guardando le oltre 68.500 immagini di realtà virtuali presenti nel gruppo Mondi Virtuali – Virtual Worlds su Flickr resto colpita dallo stile di un’artista in particolare. E’ il caso di Dee Dee Deepdene, da sempre una delle mie “graphic dreamer” preferite, in grado di creare immagini molto sexy ma mai volgari.

        Dee Dee, artista sexy ma mai volgare

        Dee Dee ha creato centinaia di immagini riunite in decine di album, molte delle quali dedicate al suo alter ego elettronico, una biondina “tutto pepe”, ma anche ad alcune tra le location più iconiche tra quelle create in questi anni sulla piattaforma di Second Life come Kowloon o Midian City.

        Dee Dee Deepdene

        10 anni di immagini e pose in Second Life

        Dopo aver creato per oltre 10 anni immagini sfruttando l’editor di Second Life, Dee Dee ha da qualche tempo aperto un piccolo store di pose col brand DeePosed (che potete visitare voi stessi in world o sul Marketplace di Second Life), attraverso il quale è possibile acquistare le sue oltre 700 pose, utilizzate per creare le sue meravigliose immagini.

        Dee Dee Deepdene balla da sola

        A proposito: Dee Dee, come lei stessa ha spiegato tante volte, non è una fotografa “professionista”, quindi non realizza immagini su commissioni, non collabora con altri artisti, non utilizza modelle se non se stessa. Ma ora basta con le chiacchiere: godetevi un piccolo campione della notevole produzione di Dee Dee con la nostra gallery.

        Se vi piacciono e volete vederne altre, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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          World of details by Melusina Parkin cover
          World of details by Melusina Parkin

          Melusina Parkin torna a esibire alcuni suoi scatti in Second Life e lo fa a Time Portal, con la mostra A World of Details. Ho conosciuto Melusina Parkin in Second Life molti anni fa, quando era la general manager del marchio di moda virtuale MEB Fashion.

          World of details by Melusina ParkinWorld of details by Melusina Parkin

          Melusina Parking, foto e arredi d’autore

          Melusina ha sempre avuto un ottimo gusto, una passione per i dettagli, gli arredi (è anche la owner di MeluDeco), la fotografia d’autore. Sa cogliere e riproporre il meglio di quanto vede nel mondo virtuale della Linden Lab almeno quanto trarre spunto dal mondo reale, in particolare per quanto si riferisce allo stile art decò degli inizi del secolo scorso.

          World of details by Melusina Parkin

          La mostra a Time Portal

          Il suo sbarco a Time Portal mi è parso da subito una scelta “naturale” per Melusina, che purtroppo come tutte noi ha sempre meno tempo da dedicare ai mondi virtuali e all’arte grafica a causa dei suoi numerosi impegni nella vita reale.

          Anche per questo è vivamente consigliato a tutti coloro che sono appassionati degli uni come dell’altra di passare a dare un’occhiata alla mostra, semplicemente premendo il pulsante di “teleport” qua sotto e facendosi trasportare anche da un pizzico di fantasia. Per tutti quanti, intanto, una breve anticipazione grazie alla gallery che potete ammirare qua sopra. E Buon divertimento!

          Teleport button  

           

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            Minecraft Pokemon cover

            I mondi virtuali “user generated content” sono piattaforme online come Second Life, Imvu o Minecraft che consentono di sviluppare la creatività degli utenti in modi sempre nuovi, condividendone i frutti come pochi altri social media consentono di fare.

            Condividere i propri contenuti

            Su Second Life e Imvu molti utenti si sono specializzati nel realizzare (e mettere in vendita) accessori per avatar e costruzioni con cui allestire intere sim, su Minecraft gli utenti più esperti hanno sviluppato ambientazioni fantastiche (qui trovate 10 splendide costruzioni) e mod in grado di arricchire il gioco (queste le 20 mod da non perdere).

            Minecraft Pokemon
            Pokemon Cobalt & Amethyst in Minecraft

            In particolare il team Phoenix Projects (questo il loro sito) dopo due anni e mezzo di lavoro ha realizzato e reso disponibile una mappa single-player per Minecraft 1.8.8, Pokemon Cobalt & Amethyst, al cui interno è stata ambientata un’avventura che ricalca il gameplay della fortunata serie di giochi Nintendo, con la differenza di trovarsi in un mondo virtuale, Minecraft appunto, tridimensionale e liberamente esplorabile.

            Una regione popolata da 136 Pokemon

            Il team di Phoenix Projects ha realizzato un’impresa davvero epica, senza neppure ricorrere a mod per riuscire nel suo intento. Scaricando Pokemon Cobalt & Amethyst otterrete una regione del tutto nuova, 136 Pokemon a blocchetti e una storia originale da giocare. Prima però guardatevi il video (in inglese) per trovare tutte le informazioni necessarie a come farla girare.

            Che ne pensate?

            Che ne pensate del lavoro di Phoenix Project che vi abbiamo presentato? Lasciateci un commento e se volete condividete questo articolo, ci aiuterete a seguire sempre meglio gli argomenti che vi interessano!

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            Sword Art Online Cover

            Come un gioco di specchi che si riflettono l’un l’altro, da ormai un anno si parla di un videogioco in realtà virtuale basato sulla serie Sword Art Online che come Mondivirtuali.it vi ha già raccontato narra la vicenda di due ragazzi, Kirito e Asuna, che si trovano a vivere una serie di peripezie in un mondo virtuale di tipo VR-MMORPG (realtà virtuale di gioco di ruolo in rete multigiocatore di massa).

            Sword Art Online colpisce ancora

            Il fascino di Sword Art Online per gli appassionati di realtà virtuale e giochi di ruolo è innegabile, purtroppo però nonostante ripetuti annunci non esiste ad oggi un simile video gioco in fase di sviluppo e non è detto che verrà mai prodotto. Quello che esiste sono una demo di marketing (come ha spiegato anche Roadtovr.com) e una singola esperienza di realtà virtuale che però potrà essere fruita solo dagli appassionati residenti in Giappone e Corea.

            Sword Art Online: The Beginning

            Sword art online the moviePer quanto riguarda Sword Art Online: The Beginning, si tratta di un filmato VR di 20 minuti pensato come demo di marketing sia per il sistema cognitivo IBM Watson sia per il film Sword Art Online: The Movie – Ordinal Scale! la cui uscita è prevista per il 18 febbraio 2017 in Giappone e poi il 9 marzo (sottotitolato) in circa 1000 cinema selezionati nel resto del mondo (in Italia arriverà il 13 e 14 giugno).

            Questo filmato, creato dall’agenzia pubblicitaria 1->10 che in precedenza aveva già realizzato filmati VR di marketing, ad esempio per Pepsi, è un prequel degli eventi narrati in Sword Art Online, che si riferiscono a un futuristico VR-MMORPG in fase beta (la stessa in cui è formalmente rimasta per 13 anni Second Life).

            Nella finzione narrativa del filmato un ricercatore giapponese (il dottor Akihiko Kayaba), incontra un collega che lavora in Ibm e grazie a IBM Watson realizza la versione alfa del VR-MMOPG alla base di Sword Art Online.

            Sword Art Online per Fove 0

            Sword art online Fove 0Quanto alla nuova esperienza VR che riguarda Sword Art Online di cui si parla in questi giorni collegata al visore VR con puntamento ottico Fove 0, si tratta dell’utilizzo del personaggio di Asuna in un filmato introduttivo che serve agli utenti di Fove 0 per imparare a usare il sistema di puntamento ottico.

            In pratica se punteremo gli occhi su Asuna il personaggio ci sorriderà, mentre se distoglieremo lo sguardo inizierà a mostrare segni di insofferenza e finirà anche con l’arrabbiarsi se la ignoreremo troppo a lungo.

            Anche in questo caso, sebbene vi sia sicuramente interazione, non c’è alcun meccanismo di gioco all’interno di questa esperienza e quindi no, per il momento non c’è alcun progetto in fase di sviluppo per un videogioco in  VR che ricrei il VR-MMORPG descritto nella serie Sword Art Online.

            Che ne pensate?

            Che ne pensate, sarebbe interessante vedere sviluppato un videogioco VR che riprendesse i contenuti di Sword Art Online o si correrebbe il rischio di fare la fine dei protagonisti della serie? Lasciate se volete un vostro commento e condividete l’articolo, ci aiuterete a seguire sempre meglio gli argomenti che vi interessano!

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              Scott Cawthon è una persona di parola: il creatore del videogioco horror indipendente Five Nights at Freddy’s (Fnaf) aveva promesso qualche novità sul film che Warner Bros da quasi due anni avrebbe dovuto iniziare a produrre basato sulla sua creazione entro la fine di gennaio e il 31 gennaio ha postato su Stream per dire che nel 2016 ci sono stati “molti ritardi e impedimenti, alcuni relativi a problemi all’interno del settore cinematografico nel suo complesso” e che come risultato “il film è di nuovo al punto di partenza”.

              Novità e dubbi sul film di Fnaf

              Fnaf movie animatronic 2016Questo significa che non vedremo a breve alcun trailer del film e che forse non sarà più Warner Bros a produrlo e Gil Kenan (già regista del remake del film Poltergeist) a dirigerlo, ma che almeno la produzione è ancora in piedi al momento.

              Di più: Scott che inizialmente era parso non interessato  ad essere coinvolto nel processo creativo del film, ora ha dichiarato di volere “che questo film sia qualcosa per cui io sia eccitato all’idea che i miei fan andranno a vedere”.

              Alcuni siti specializzati si chiedono tuttavia se il film vedrà davvero mai la luce, visto che in casi anche recenti (Uncharted, che avrebbe dovuto uscire nei cinema quest’anno e invece è stato nuovamente rinviato e forse cancellato) non è raro che Hollywood continui a rinviare la produzione di un film fino al punto da non avere più interesse a produrlo, specialmente quando si tratta di titoli tratti da videogiochi.

              Film da videgiochi, precedenti positivi

              Gil Kenan Fnaf movie 2016Eppure alcuni film tratti da videogame di recente hanno dimostrato di poter fare buoni incassi, come Warcraft, che in tutto il mondo ha raccolto quasi 434 milioni di dollari (il 17esimo miglior incasso del 2016), The Angry Birds Movie, che ha sfiorato i 350 milioni di dollari, o Assassin’s Creed, uscito sotto Natale e che ha superato i 209 milioni di dollari nonostante la forte concorrenza di Rogue One, uscito 5 giorni prima e ormai già oltre il miliardo di dollari di incassi.

              Così alla fine i fan sperano che il ritardo possa consentire a Hollywood di trovare il giusto mix creativo per realizzare un film che conservi l’atmosfera originale della serie Fnaf (il film dovrebbe riguardare i primi tre episodi) e possa comunque piacere al pubblico mondiale. Perché alla fine, ragazzi, sono i soldi che fanno girare il mondo, specialmente se parlate con i produttori di Hollywood.

              Che ne pensate di queste novità?

              Fnaf costume fanChe ne pensate di queste novità relative al film che dovrebbe essere tratto da Fnaf, vi è interessato questo articolo o avreste voluto sapere di più o altro?

              Lasciate un vostro commento e se volete condividete l’articolo, ci aiuterete a seguire sempre meglio gli argomenti che vi interessano!

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                Time Portal Melu Deco Cover

                Tardis near Melu Deco shop at Time PortalQualche giorno fa ho saputo che un’amica, Melusina Parkin, aveva riaperto un negozio Melu Deco in Second Life e sono andata a fare una visita. La sim dove ha aperto il suo delizioso negozio di arredamento vintage è Time Portal, di Jo Yardley, ben nota agli appassionati del mondo virtuale della Linden Lab per aver realizzato Berlin 1920.

                Time Portal, per viaggiatori del tempo

                Time PortalTime Portal è una location pensata per gli amanti della storia e per coloro a cui piace viaggiare nel tempo (non a caso a fianco del negozio di Melu Deco c’è persino una cabina blue che gli appassionati del Doctor Who, numerosi anche in Second Life, riconosceranno subito essere un Tardis) e secondo me vale una visita anche solo per realizzare qualche foto virtuale o, meglio, per fare shopping di articoli vintage e retrò con cui poter poi allestire un vostro set fotografico “d’epoca”.

                Informazioni su Time Portal e Melusina Parkin

                Se volete farvi un’idea di cosa potrete trovare a Time Portal vi suggerisco di visitare il gruppo su Flickr ad esso dedicato, se poi volete conoscere meglio Melusina Parkin, che oltre a ricreare arredamento vintage è una apprezzata fotografa virtuale, potete ammirare le sue immagini su Flickr o direttamente sul suo profilo Facebook.

                Ed ora non perdete altro tempo, andate a far visita a Time Portal e se passate da Melu Deco dite pure che vi manda Mondivirtuali.it e salutata Melusina Parkin da parte mia! Alla prossima!

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                Chevrolet Lego Batmobile

                Nei cinema di tutto il mondo sta per debuttare il secondo Lego Movie (“The Lego Batman Movie”, dedicato alle avventure di Lego Batman) e tra le iniziative promozionali di contorno una delle più singolari è stata certamente la presentazione ufficiale, nel corso del Salone dell’Auto di Detroit, di una Chevrolet Lego Batmobile.

                Chevrolet ricrea la Speedwagon Batmobile

                Chevrolet Lego BatmobileL’automobile è la fedele riproduzione della Speedwagon Batmobile che nella pellicola della Warner Bros Lego Batman usa per salvare Gothem City dal Joker, solo che in questo caso si tratta di un’auto di 5,18 metri di lunghezza e 2,11 metri di altezza, costruita impiegando 344.187 mattoncini Lego di 17 colori diversi.

                Per disegnarla e progettarla i tecnici Chevrolet hanno impiegato 222 ore, mentre per assemblarla assieme ai tecnici Lego in un negozio di modellismo di Enfield, nel Connecticut, sono servite altre 1.833 ore.

                Prezzo di vendita: 48 milioni di dollari

                La Chevrolet Lego Batmobile è stata anche inserita dalla casa produttrice americana sul proprio sito tra le proposte in vendita, al “modico” prezzo di 48 milioni di dollari, comprensivi di motore V100 da 20.000 Cv e connessione wi-fi in 4G. La vettura pesa a vuoto 769 kg ed è stata realizzata intorno a un telaio in tubi d’alluminio pesante 128 kg.

                La sua versione in animazione digitale potremo ammirarla in Italia dal 9 febbraio e dovrà piacere molto per battere il record d’incassi del primo The Lego Movie (oltre 469 milioni in tutto il mondo). Nel frattempo voi ammirate le immagini di come è stata realizzata la Chevrolet Lego Batmobile presentata a Detroit.

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                burning man victor habchy cover

                Dicono che un’immagina valga più di mille parole: è certamente vero nel caso del Burning Man, festival ideato nel 1986 da Larry Harvey ed Jerry James, organizzato dal 1997 dalla Black Rock City Llc, che ogni anno nella settimana che precede il Labor Day (il primo lunedì di settembre) riunisce a Black Rock City, comunità temporanea creata sulla distesa salata del Deserto di Black Rock, in Nevada, migliaia di manager geek e creativi di tutto il mondo, ansiosi di dimostrare che fanno parte della comunità “che conta” (secondo una leggenda metropolitana Google non assume dirigenti che non abbiano partecipato almeno una volta al Burning Man).

                Il Burning Man visto da Victor Habchy

                Ma ci sono immagini e immagini: si può cercare di raccontare il Burning Man con istantanee e foto da reportage adatte ai grandi tabloid o ai siti di informazione mainstream di tutto il mondo, o si può cercare di scattare immagini che colgano l’atmosfera dell’evento, come nel caso del fotografo Vicktor Habchy che sul suo sito ha pubblicato una selezione delle immagini più surreali e allo stesso tempo magnifiche che si siano mai viste del festival più amato dalla upper class americana a cui lo stesso Philip Rosedale ha più volte dichiarato di essersi ispirato per creare Second Life.

                Immagini surreali nel deserto del Nevada

                Giudicate voi stessi dalla nostra selezione, o andate sul sito di Vicktor Habchy per vedere l’intera gallery e naturalmente se volete rimanere sempre aggiornati, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube). Condividente questo articolo, ci aiuterete a seguire sempre meglio gli argomenti che vi interessano!

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                I più letti ultima settimana / Most read last 7 days

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                A Cinecittà World la stagione 2017 si apre con tre nuove attrazioni in realtà virtuale: un labirinto abitato da scheletri, la guerra dei mondi in VR e una crociera virtuale molto movimentata