Authors Posts by Luciana Pinazzo

Luciana Pinazzo

Luciana Pinazzo
295 POSTS 0 COMMENTS
She calls herself the main character of her own comic and is always ready to talk about virtual fashion, graphic art and virtual worlds in general.

    by -
    Meta AR ologram cover

    Ologrammi e visori AR per ufficio

    Vi ricordate di John Anderton, capitano di polizia che nella Washington del 2054 descritta in Minority Report visionava le informazioni sui potenziali criminali semplicemente agitando le mani in aria, grazie a un futuristico sistema di ologrammi e controlli manuali? Bene, il 2054 è ancora lontano, ma l’idea di sostituire le attrezzature d’ufficio con ologrammi si è fatta strada.

    A San Francisco, in particolare, una startup, Meta, ha sviluppato dispositivi di realtà aumentata che sovrappongono immagini olografiche al mondo reale. In questo modo un utente può manipolare un modello 3D con le proprie mani, o sfogliare pagine web, mandare mail, scrivere codici che fluttuano su uno schermo virtuale.

    Meta piace agli investitori cinesi

    L’idea, secondo quanto dichiarato in un’intervista a Bloomberg dal founder e Ceo di Meta, l’israeliano trentunenne Meron Gribetz (che potete vedere nella foto di Abhi Suryawanshi), è di “abolire la tirannia dell’ufficio moderno” sostituendo monitor, tastiere e un domani le stesse postazioni con ologrammi.

    Meta Meron_Gribetz by Abhi Suryawanshi

    Gribetz ha deciso di iniziare dai propri dipendenti, che così sempre più spesso vedono sostituite le proprie postazioni con dispositivi di realtà virtuale e ologrammi. Fondata nel 2012, Meta ha raccolto lo scorso anno 50 milioni di dollari da investitori cinesi come il gruppo Lenovo e Tencent Holding, a conferma dell’interesse della Cina nella corsa alla realtà virtuale e aumentata.

    Obiettivo: una AR più usabile di un iPhone

    L’obiettivo ultimo di Meta è rendere la sua tecnologia di realtà aumentata un’estensione del mondo reale che permetta alle persone di interagire con gli ologrammi allo stesso modo in cui si interagisce con gli oggetti reali. Gribetz non ha dubbi sul fatto che l’hardware per AR diventerà rapidamente un prodotto molto diffuso, così ha deciso di concentrarsi sul perfezionamento del software, con l’obiettivi di rendere la realtà aumentata dieci volte più facile da usare di un Apple iPhone.

    Gli inizi non sono stati dei più facili: i primi test vennero compiuti dagli ingegneri di Meta, che però utilizzavano software che non sempre era compatibile coi dispositivi olografici. In più molti trovavano difficile continuare a sviluppare codici mentre stavano testando dispositivi che per alcuni creavano confusione e davano la sensazione di trovarsi in barca.

    Gli inizi non sono stati facili

    Alla fine Gribetz ha dovuto concedere ai suoi ingegneri di tornare a utilizzare computer e tastiere, sperimentando i suoi nuovi dispositivi su gruppi più piccoli di dipendenti di altre funzioni come il marketing o le vendite.

    Meta AR ologram visor

    Gradualmente il tracciamento della mano e la stabilità delle immagini sono migliorate, mentre i dipendenti di Meta grazie a un hackathon aziendale hanno sviluppato varie applicazioni tra cui uno strumento di visualizzazione dei dati 3D e una app per post-it olografici.

    Ci si è accorti che per ora la tecnologia della realtà aumentata e gli ologrammi facilitano lo svolgimento di alcuni lavori, ma rendono più disagevoli altri compiti. Se convincere gli impiegati di Meta ad adottare dispositivi olografici di realtà virtuale è stato in alcuni casi difficile, potete ben capire come sia difficile convincere il grande pubblico.

    L’ufficio perfetto secondo Meta

    Per questo molte aziende del settore utilizzano un “evangelista” (chi è pratico di Second Life forse ricorderà che per anni anche Linden Lab ne utilizzò alcuni come Reuben Steiger), che nel caso di Meta è il vice president, Ryan Pamplin.

    Se nella realtà l’ufficio, come quello di Gribetz, è “minimal”, con solo una scrivania bianca con qualche premio sopra di essa e qualche giornale, indossando il suo dispositivo Pamplin entra in un ufficio ideale, con foto della sua fidanzata alle pareti, un busto olografico di Steve Jobs, un modello di Tesla 3 sospeso a mezz’aria e un video di YouTube di Katy Perry che suona da uno schermo a sua volta a mezz’aria. John Anderton vi si sarebbe trovato benissimo.

    Se volete sapere come andrà a finire, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!

      by -
      Bendy and the Ink Machine cover

      Bendy and the Ink Machine, arriva il quarto capitolo

      Bendy and the Ink Machine continua a far parlare di sé: in attesa del lancio del quarto capitolo, annunciato poco giorni fa da un trailer ufficiale (lo trovate a fine articolo), TheMeatly Games, casa produttrice che ha sviluppato l’ormai famoso videogioco puzzle action horror in prima persona (se siete appassionati è anche possibile acquistare numerosi gadget nello store ufficiale) ha presentato una serie di novità che riguardano anche i capitoli precedenti.

      Rimasterizzazione del primo capitolo

      Per il primo capitolo, scaricabile gratis da Steam (qui) ancora per qualche giorno, si preannuncia una “gigantesca rimasterizzazione”, che sarà disponibile in contemporanea col lancio del quarto capitolo.
      Bendy and the Ink Machine chapter 1

      Revisione del secondo capitolo

      Non contenta, TheMeatly Games ha annunciato anche una riedizione del secondo capitolo di Bendy and the Ink Machine, che dovrebbe rendere il capitolo “più ampio e migliore”. Come per il primo, l’originale secondo capitolo del videogioco è per ora scaricabile a costi ridotti da Steam (qui).
      Bendy and the Ink Machine chapter 2

      Anche il terzo capitolo sarà ampliato

      Poteva mancare una sorpresa per il terzo capitolo di Bendy and the Ink Machine? Certo che no, infatti TheMeatly Games ha annunciato anche delle estensioni che come per i primi due capitoli del videogioco saranno lanciate in contemporanea col nuovo quarto capitolo. Se volete scaricare a costi ridotti da Steam l’originale terzo capitolo, lo trovate ancora per qualche giorno (qui).

      Bendy and the Ink Machine chapter 3

      Bendy and the Ink Machine: il nuovo trailer

      Ricordandovi che da poco è arrivato anche un capitolo di Bendy and the Ink Machine pensato per essere giocato sui vostri smartphone e tablet (Bendy in Nightmare Run), vi suggeriamo di andare a scaricare i primi tre capitoli del videogioco su Stream prima che vengano rimossi con l’arrivo del nuovo materiale.

      Intanto eccovi il trailer del quarto capitolo di Bendy and the Ink Machine tutto per voi. Se poi volete sapere come finirà, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!

        by -
        minecraft story mode complete adventure 2 cover

        Minecraft Story Mode: The Complete Adventure 2, novità in arrivo

        Se amate Minecraft Story Mode: The Complete Adventure e possedete un Nintendo Switch, fate attenzione. Sul sito dell’USK, ovvero l’ente tedesco che valuta i videogiochi in arrivo nel paese, ha fatto la sua comparsa una voce dedicata appunto a “Minecraft Story Mode: The Complete Adventure Season Two” pubblicato da Telltale Games.

        Nella nota si legge che il gioco è del genere “avventura classica”, che è consigliato a partire da 6 anni di età (il gioco è considerato PEGI 7, ossia con un livello minimo di violenza a livello fantasy/cartoonistico, al pari di altri giochi come Crash Bandicoot, Spyro the Dragon, Kirby, Ratchet e Clank, Mega Man e alcuni titoli di Sonic the Hedgehog e di The Legend of Zelda) e che il sistema su cui può essere giocato è proprio la Nintendo Swtich.

        minecraft story mode complete adventure 2

        Telltate Games tace sullo sbarco sul Nintendo Switch

        Se non fosse che Telltale Games non ha mai annunciato ufficialmente quando sarebbe arrivata anche la seconda stagione di Minecraft Story Mode: The Complete Adventure, dopo che la prima stagione era sbarcata sulla console portatile di Nintendo nell’agosto del 2017. Secondo il sito Pcgames.de, l’attesa non dovrebbe durare molto.

        Questo vuol dire che già la prossima estate potreste essere in grado di giocare le nuove avventure di Jessy e dei suoi compagni sul vostro Nintendo Switch. Nel frattempo, potete allenarvi con la prima stagione di Minecraft Story Mode: The Complete Adventure, disponibile al prezzo di 5,99 euro su tutte le piattaforme (o provare la seconda stagione, in vendita da 17,39 euro, su PC, PlayStation 4, Xbox One e Mobile).

        Se volete sapere come andrà a finire, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!

          by -
          sword art online alternative gun gale online cover

          Sword Art Online, storia che racconta le vicende di Kirito, un appassionato di mondi virtuali che vive una serie di avventure in vari MMO, di cui Mondivirtuali.it vi ha già parlato, vive un momento particolarmente felice: nel 2017 la serie di romanzi illustrati (light novel) scritta da Reki Kawahara e illustrata da Abec è risultata la più venduta in Giappone.

          Sword Art Online, un successo che continua

          In tutto sono state infatti vendute oltre 1,17 milioni di copie ed il volume 19 della serie è risultato il terzo più venduto in assoluto in tutto il Giappone, con oltre 315 mila copie. Questo il passato prossimo, il futuro è che a breve arriverà il lancio di una nuova serie televisiva animata (anime).
          sword art online gun gale
          La versione televisiva di Sword Art Online ha avuto un buon riscontro di pubblico anche in Italia, dove la prima serie (del 2011) è stata trasmessa prima sul sito di Popcorn Tv con sottotitoli (nel 2013), poi su Rai4 (nel 2014), interamente doppiata.

          Lo scorso anno è anche arrivata la versione cinematografica (Sword Art Online – The Movie: Ordinal Scale), che in Giappone ha incassato oltre 1 miliardo di yen, venendo distribuito anche in Italia senza troppo clamore (in tutto il mondo il film dovrebbe avere incassato poco meno di 21 milioni di dollari).

          In arrivo Alternative Gun Gale Online

          La nuova serie televisiva, Sword Art Online: Alternative Gun Gale Online, è riferita all’arco narrativo “Phantom Bullet”, ossia ai volumi quinto e sesto della light novel giapponese, è stata trasmessa in anteprima in Giappone nella notte tra il 7 e l’8 aprile prossimi, prima di essere trasmessa da una serie di emittenti televisive giapponesi.
          Sword Art Online 2018
          Considerato uno spin-off della serie principale, la serie descrive le vicissitudini di un gruppo di giocatori di un mondo virtuale (VR-MMO) di creazione americana, Gun Gale Online appunto, rappresentato come un mondo post-apocalittico popolato da sopravvissuti al rientro da un viaggio nello spazio.

          Chissà se, nel caso di un buon successo di pubblico anche dell’anime, Sword Art Online non potrà fare da traino per il rilancio del settore dei mondi virtuali anche fuori dal Giappone?

          Per ora una cosa è certa: anche nel mondo dei videogiochi Sword Art Online gode di buona salute, come dimostra l’interesse riscosso da Sword Art Online: Fatal Bullet, prodotto da Namco Bandai e a sua volta ambientato in Gun Gale Online.

          Se volete scoprire come andrà a finire, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!

          by -
          Ghost in the shell VR cover

          Se seguite Mondivirtuali.it già da qualche tempo, dovreste conoscere bene Ghost in the Shell, popolare manga di Masamune Shirow, portato sugli schermi come anime (film d’animazione) già nel 1995 dal regista Mamoru Oshii, e poi trasformato in un film in “live action” con Scarlett Johansson nella parte della protagonista, il maggiore Mira Killian. Ghost in the Shell VR

          Da Mario Kart a Ghost in the Shell

          Bene: ora in Giappone Ghost in the Shell è anche un gioco arcade multigiocatore in VR sviluppato da VR Zone Shinjuku (gruppo Bandai Namco), la stessa società che a inizio anno aveva realizzato Mario Kart GP VR, esperienza di realtà virtuale basato su Mario Kart con un sistema di guida con volante e tracker a mano che consente di gettare fisicamente oggetti ad amici.

          Si affronteranno 2 squadre di 4 giocatori

          Oltre a Mario Kart VR, VR Zone Shinjuku ha sviluppato altre 14 esperienze di realtà virtuale e dispone di un impianto da oltre 3.700 metri quadrati ed adesso insieme a Bandai Namco ha sviluppato un’esperienza esclusiva basata sulla serie animata, giocabile da 2 squadre di 4 giocatori in un’arena di 20 metri per 12, chiamata Ghost in the Shell: Arise Stealth Hounds. Ghost in the Shell VR

          Sistema di tracciamento rende realistico il gioco

          Ogni giocatore indossa un auricolare, un visore Htc Vive custormerizzato, una serie di marcatori VR unici su polsi, caviglie e fianchi per monitorare il movimento di tutto il corpo e uno zaino per PC VR One di MSI. Il sistema ottico della stanza traduce i dati acquisiti in tempo reale e dà al giocatore il controllo completo delle sue azioni all’interno dell’arena VR, rilevando anche i movimenti più complessi.

          Il video di Ghost in the Shell in VR

          Sebbene nella realtà i giocatori si aggirino fisicamente in uno spazio di gioco vuoto, in VR saranno spalla a spalla all’interno di complesse infrastrutture futuristiche e dovranno saltare, correre, accovacciarsi e nascondersi dietro ostacoli digitali per schivare i colpi degli avversari in arrivo e completare l’obiettivo della missione, entro i 30 minuti della sessione di gioco. Per capire meglio, date un’occhiata a questo video:

          Per ora si gioca solo su prenotazione

          Questo tipo di gioco, che per ora è un evento “unico” dato che sarà sperimentabile, su prenotazione, solo il 9 Dicembre 2017 presso i locali di VR Zone Shinjuku (prenotando il biglietto direttamente sul sito https://vrzone-pic.com/en), potrebbe aprire un nuovo filone per i giochi “sparatutto” a squadre.Ghost in the Shell VR

          Giochi di squadra e addestramento militare in VR

          La fisicità, la sensazione di strisciare davvero sotto il fuoco in arrivo o avanzare spalla a spalla coi propri compagni mentre ci si sposta verso una nuova copertura rendono questa esperienza VR qualcosa che ricorda molto i nostri giochi da bambini, e potrebbe anche avere applicazioni nel settore dell’addestramento militare.

          Ghost in the Shell: Arise Stealth Hounds, sarà il trampolino di lancio in quella direzione? Per scoprirlo continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

            by -

            Può un videogioco con una grafica totalmente ispirata agli anni Trenta del secolo scorso, ricco di citazioni e riferimenti a personaggi dei cartoni e dei fumetti ma anche a icone del cinema e della musica americana degli inizi del ventesimo secolo, trasformarsi in un successo clamoroso ottant’anni dopo? Può ed è successo con Cuphead.

            Cuphead oltre il milione di copie vendute

            Cuphead è il primo videogioco sviluppato da MDHR Studio che il 13 ottobre scorso, dopo sole due settimane dal lancio ha annunciato di aver già venduto oltre 1 milione di copie del videogioco e dunque oltre 20 milioni di dollari di incassi: per uno sviluppatore indipendente è un ottimo inizio, tanto più dopo una lunga gestazione (il primo trailer del videogioco fu presentato già al E3 2014).

            Il videogioco viene descritto dai suoi creatori come “un classico gioco d’azione corri e spara, focalizzato sulle battaglie contro i boss”, la cui grafica è stata creata seguendo l’originale metodo di lavoro degli anni Trenta, ossia tramite “animazione tradizionale disegnata a mano su fogli di acetato trasparente, sfondi con colori ad acqua e temi musicali jazz originali”. Il risultato è a dire poco spettacolare, parola del nostro tester di fiducia, David Progamer. cuphead sketch

            Tantissime citazioni nel gioco

            Tra le citazioni esplicite del gioco, i ragazzi di MDHR Studio (sviluppatore indipendente di videogiochi fondato dai fratelli Chad e Jared Moldenhauer, all’esordio proprio con Cuphead, progetto per il cui sviluppo è stato impegnato un team di 19 persone) citano Gunstar Heroes (Seven Force!), Contra III, Contra Hard Corps, Super Mario World, le serie Thunderforce e Street Fighter III. Ma anche all’occhio meno esperto non passeranno inosservate le citazioni di personaggi quali Braccio di Ferro, Betty Boop e Topolino. cuphead screenshot

            Il boss Re Dado (King Dice) è un omaggio a Cab Calloway, il celebre cantante jazz autore di Minnie the Moocher, le Inkwell Isles sono un chiaro riferimento agli Inkwell Studios dei fratelli Fleischer (che realizzarono i cartoon di Betty Boop, Braccio di Ferro, Superman e Koko il Clown, a sua volta prima citazione di Cab Calloway). Se riuscite a scovare altre citazioni nascoste nella trama e tra i personaggi, segnalatecele e noi le aggiungeremo, naturalmente!

            Non perdete la pazienza troppo spesso

            Cuphead è dunque un gioco o, un progetto culturale? Entrambe le cose, per cui potrete godervelo a lungo, con una sola avvertenza: vincere le battaglie coi boss non è affatto facile come sembra soprattutto perché non si capisce molto bene dove poter colpire i boss e dove si trovano esattamente le hitbox di proiettili e nemici. Cosa che fa perdere tempo, concentrazione e… vite! cuphead screenshot

            Evitate di scagliare troppo spesso il vostro controller contro lo schermo e seguite il consiglio di David Progamer: quando proprio non riuscite a superare un livello, spegnete tutto e andate a fare quattro passi coi vostri amici, scambiandovi trucchi e soluzioni.

            Se questo articolo vi è piaciuto e ne volete leggere altri, fatecelo sapere e continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

              by -
              Johannes Stotter cover

              Ogni artista crea un proprio mondo virtuale, a volte simile alla realtà a volte totalmente fantastico, ma raramente mi è capitato di notare lavori come quelli di Johannes Stotter, artista autodidatta, musicista e “body painter” del Sud Tirolo (Italia), campione del mondo di bodypainting nel 2012, vicecampione del mondo nel 2011 e nel 2014, campione italiano nel 2011 e 2013 e di vari altri premi tra cui il North American Bodypainting Championship ad Atlanta (Usa) nel 2013 e l’International Fine Art Bodypainting Award nel 2014.

              johannes stotter foglie

              Figure animali create da corpi dipinti

              Perché mi hanno colpito i lavori di Stotter? Perché è fantastica la sua abilità nel ricreare figure animali grazie ad una moltitudine di corpi umani dipinti (famosa la sua rana tropicale creata da 5 modelli, del 2013), piuttosto che quadri e sculture “naturali” (letteralmente!). Che vi possano sembrare lupi, pesci angelo, camaleonti, rane o pappagalli, quelli fotografati e filmati da Stotter sono in realtà sempre modelli il cui corpo è stato dipinto dall’artista così da ricreare una illusione perfetta, guardare per credere.

              L’arte della mimetizzazione perfetta

              Ma Stotter è riuscito a giocare anche con elementi come la pietra, la terra, il legno, la frutta, a mimetizzare i suoi modelli nell’ambiente circostante, o nel renderli delle perfette, per quanto virtuali, macchine anatomiche come forse solo l’anatomista Giuseppe Salerno era riuscito a realizzare, in modo del tutto diverso, per il principe Raimondo di Sangro. Gustatevi dunque questo filmato e preparatevi a rimanere stupefatti da quanto vedrete, ne vale la pena!

              Se poi oltre all’arte vi incuriosiscono i mondi virtuali, la realtà virtuale e aumentata e la tecnologia geek in genere, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

              by -

              Uno dei settori più attraenti per l’utilizzo della tecnologia della realtà virtuale, oltre a quello dei videogiochi, sembra essere l’intrattenimento e in particolare i parchi di divertimento. Se all’estero, in particolare in Cina, l’idea di abbinare realtà virtuale e attrazioni si è diffusa già da qualche anno e gli investimenti stanno crescendo, in Italia il 2017 sembra l’anno decisivo.

              Uno dei primi ad offrire un’esperienza di realtà virtuale ai suoi visitatori è il parco di Cinecittà World, aperto ogni giorno dalle 11.00 alle 19.00 alle porte di Roma, che lo scorso 17 giugno ha ufficialmente inaugurato tre attrazioni, basate su visori VR e sistemi di tracking di ultima generazione.

              labirinto vr cinecittà world

              Un labirinto VR infestato da scheletri

              In particolare nell’area Far West i visitatori possono ora sperimentare il Labirinto VR, una “virtual arcade” in cui si deve tentare di uscire indenni da un percorso infestato da scheletri. L’innocuo labirinto con pareti reali, una volta indossati i visori, si trasforma infatti in un insidioso cammino sotterraneo ricco di sorprese, non tutte rassicuranti!

              guerra dei mondi cinecittà world

              Prendete parte alla guerra dei mondi

              Nell’area Cinecittà World, invece, una volta indossato il visore VR, occorrerà difendere New York da un attacco alieno stile La Guerra dei Mondi: afferrando mitra e lanciando granate gli spettatori combatteranno astronavi spaziali, minacciosi robot, ufo ed altre creature ostili intenzionate a provocare la fine del mondo. Riuscirete a evitarlo?

              msc meraviglia cinecittà world

              Sulla Msc Meraviglia ci si sfida a bombe d’acqua

              Infine tra qualche giorno aprirà le porte anche la terza attrazione, dedicata agli amanti delle crociere: grazie alla Msc Meraviglia tra sdraio che volano e colpi in testa che bagnano per davvero potrete virtualmente sfidare i vostri amici a colpi di bombe d’acqua sul ponte di una nave da crociera realmente riprodotta tra i due teatri dell’area Adventure Land.

              Se volete saperne di più, eccovi un breve filmato introduttivo.

              Volete restare aggiornati sulle ultime novità relative alla realtà virtuale e aumentata, ai mondi virtuali e alle tecnologie geek in genere? Allora continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

                by -
                Dee Dee Deepdene Cover

                A volte guardando le oltre 68.500 immagini di realtà virtuali presenti nel gruppo Mondi Virtuali – Virtual Worlds su Flickr resto colpita dallo stile di un’artista in particolare. E’ il caso di Dee Dee Deepdene, da sempre una delle mie “graphic dreamer” preferite, in grado di creare immagini molto sexy ma mai volgari.

                Dee Dee, artista sexy ma mai volgare

                Dee Dee ha creato centinaia di immagini riunite in decine di album, molte delle quali dedicate al suo alter ego elettronico, una biondina “tutto pepe”, ma anche ad alcune tra le location più iconiche tra quelle create in questi anni sulla piattaforma di Second Life come Kowloon o Midian City.

                Dee Dee Deepdene

                10 anni di immagini e pose in Second Life

                Dopo aver creato per oltre 10 anni immagini sfruttando l’editor di Second Life, Dee Dee ha da qualche tempo aperto un piccolo store di pose col brand DeePosed (che potete visitare voi stessi in world o sul Marketplace di Second Life), attraverso il quale è possibile acquistare le sue oltre 700 pose, utilizzate per creare le sue meravigliose immagini.

                Dee Dee Deepdene balla da sola

                A proposito: Dee Dee, come lei stessa ha spiegato tante volte, non è una fotografa “professionista”, quindi non realizza immagini su commissioni, non collabora con altri artisti, non utilizza modelle se non se stessa. Ma ora basta con le chiacchiere: godetevi un piccolo campione della notevole produzione di Dee Dee con la nostra gallery.

                Se vi piacciono e volete vederne altre, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

                by -
                World of details by Melusina Parkin cover
                World of details by Melusina Parkin

                Melusina Parkin torna a esibire alcuni suoi scatti in Second Life e lo fa a Time Portal, con la mostra A World of Details. Ho conosciuto Melusina Parkin in Second Life molti anni fa, quando era la general manager del marchio di moda virtuale MEB Fashion.

                World of details by Melusina ParkinWorld of details by Melusina Parkin

                Melusina Parking, foto e arredi d’autore

                Melusina ha sempre avuto un ottimo gusto, una passione per i dettagli, gli arredi (è anche la owner di MeluDeco), la fotografia d’autore. Sa cogliere e riproporre il meglio di quanto vede nel mondo virtuale della Linden Lab almeno quanto trarre spunto dal mondo reale, in particolare per quanto si riferisce allo stile art decò degli inizi del secolo scorso.

                World of details by Melusina Parkin

                La mostra a Time Portal

                Il suo sbarco a Time Portal mi è parso da subito una scelta “naturale” per Melusina, che purtroppo come tutte noi ha sempre meno tempo da dedicare ai mondi virtuali e all’arte grafica a causa dei suoi numerosi impegni nella vita reale.

                Anche per questo è vivamente consigliato a tutti coloro che sono appassionati degli uni come dell’altra di passare a dare un’occhiata alla mostra, semplicemente premendo il pulsante di “teleport” qua sotto e facendosi trasportare anche da un pizzico di fantasia. Per tutti quanti, intanto, una breve anticipazione grazie alla gallery che potete ammirare qua sopra. E Buon divertimento!

                Teleport button  

                 

                I più letti ultima settimana / Most read last 7 days

                goldman sachs ar vr cover

                Goldman Sachs ha dedicato un'analisi dettagliata alla possibile evoluzione della realtà virtuale e della realtà aumentata, esaminando tre possibili scenari e le loro conseguenze