Authors Posts by Luciana Pinazzo

Luciana Pinazzo

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She calls herself the main character of her own comic and is always ready to talk about virtual fashion, graphic art and virtual worlds in general.

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    fotografia virtuale flickr cover

    Se siete fotografi e avete un vostro streaming su Flickr lo saprete già: la piattaforma, nata nel 2004 come tool di Game Neverending, un mondo virtuale sviluppato dalla canadese Ludicorp per essere poi acquisita da Yahoo! e successivamente da Verizon e quindi da SmugMug, ha deciso che dall’8 gennaio 2019 gli account gratuiti non potranno caricare più di 1.000 foto o video.

    fotografia virtuale flickr

    Fotografi virtuali sono fotografi veri

    La notizia ha generato un certo trambusto all’interno della comunità di utenti di mondi virtuali come Second Life, The Sims, World of Warcraft e simili, perché si temeva che i fotografi “virtuali” non venissero considerati fotografi a tutti gli effetti e dunque le loro immagini potessero essere semplicemente eliminate a far data dall’8 gennaio prossimo venturo.

    Intervenendo in un forum online il Ceo di Flickr, Don MacAskill, ha tuttavia smentito questa indiscrezione: “I fotografi virtuali sono fotografi. A voi interessa la fotografia, così a noi interessate voi, è semplice” ha spiegato MacAskill, aggiungendo “non so da dove sia nata l’idea che voi non siate veri fotografi, o che la fotografia sia una sorta di spam, ma non è venuta da me. Voi siete i benvenuti su Flickr”.

    fotografia virtuale flickr bis

    Da gennaio nuovo e più stringente Tos

    Naturalmente essere considerati fotografi a tutti gli effetti significa anche dover sottostare a tutti i nuovi termini del servizio (Tos) di Flickr, in particolare dove viene richiesto di non utilizzare Flickr per attività commerciale non autorizzata: “se avete un account gratuito e non avete un account Flickr Pro, non potete linkare direttamente ad una shopping cart, una pagina di checkout o un prezziario contenuto su un altro sito, come pure non potete inserire un listino prezzi nelle descrizioni delle vostre foto su Flickr”.

    Insomma, Flickr ama Second Life e i mondi virtuali in genere, le “fotografie virtuali” e le numerose e ancora molto attive comunità che sono sorte attorno ad esse, come il gruppo di Mondi Virtuali – Virtual Worlds (questo il link: https://www.flickr.com/groups/mondivirtuali) da cui sono tratte anche le immagini di questo articolo (di Paola Mills, Giovanna Silvestri, e Brida Skynny), ma come altri social media, Facebook in primis, ha deciso di cercare di monetizzare meglio i suoi servizi. I pasti gratis, se sono mai esistiti, sono ormai un ricordo.

    Se volete sapere come andrà a finire continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!

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      Halloween Cosplay 2018 cover

      La notte di Halloween, negli Stati Uniti e in sempre più paesi nel mondo, ragazzi e ragazze amano travestirsi nei modi più fantasiosi. Una manna per gli amanti del cosplay, a tema horror, fantasy, cartoon o sexy.

      Voi sapete già da cosa vestirvi quest’anno? O quale sarebbe il personaggio che vorreste bussasse alla vostra porta per chiedervi: “dolcetto o scherzetto?”

      Halloween Cosplay 2018

      In ogni caso pensiamo di fare una cosa gradita nel mostrarvi una nuova gallery di personaggi, visto anche il gradimento ottenuto sia dalla nostra prima selezione sia dalla nostra seconda selezione dei migliori cosplay.

      Come sempre fateci sapere se vi sono piaciute le nostre proposte e nel caso suggeriteci nuovi personaggi e cosplay di cui parlare, continuando a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!

      E adesso, buona visione a tutti!

      halloween cosplay 2018 gallery halloween cosplay 2018 gallery halloween cosplay 2018 gallery halloween cosplay 2018 gallery halloween cosplay 2018 gallery halloween cosplay 2018 gallery halloween cosplay 2018 gallery halloween cosplay 2018 gallery halloween cosplay 2018 gallery halloween cosplay 2018 gallery

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        Animatronico Caparezza cover

        E’ stata la title track di Prisoner 709, il settimo album del rapper italiano Caparezza: canzone molto orecchiabile (anzi: “un po’ troppo da radio, sti cazzi finché“), Ti Fa Stare Bene ha ottenuto un ottimo riscontro anche su Youtube con oltre 32 milioni di visualizzazioni a un anno dal lancio, grazie a un video molto curato in cui, tra l’altro, compare un animatronico.

        Un animatronico per Caparezza

        Avete capito bene: un pupazzo animato come quelli presenti nel videogioco Fnaf (Five Nights at Freddy’s) di cui vi abbiamo tante volte parlato, ma per fortuna di indole molto diversa da questi ultimi. Una delle domande più frequenti anche tra i commenti postati sul canale Youtube del cantautore di Molfetta riguarda proprio chi abbia realizzato tale pupazzo.

        Luna's Puppets Caparezza

        Conosciamo meglio Otto

        Si tratta del pupazzo Otto prodotto dalla Luna’s Puppets in 17 varianti di colore per il corpo (ed 8 varianti di colore per gli occhi animatronici), al prezzo base di 280 dollari senza componenti elettronici (con le componenti elettroniche il prezzo sale a 1.150 dollari per la versione “full body”, come quella usata nel video di Caparezza, a 1.080 dollari per il pupazzo con solo la parte superiore del corpo).

        Animatronici molto versatili

        La società americana creata dieci anni fa dai coniugi Kevin e Andrea Gorby produce rigorosamente a mano tutti i suoi pupazzi, nel corso degli anni utilizzati anche per spot commerciali di Kia, per numerosi spettacoli teatrali e per attività di animazione per ragazzi come KidzWorld.

        animatronico ti fa stare bene

        In molti li hanno già apprezzati

        Un elenco di clienti soddisfatti che si è ora arricchito di un ulteriore nome di prestigio, quello del rapper italiano Caparezza, appunto, che per la realizzazione del video di Ti Fa Stare Bene si è rivolto a Videoproject e alla regia di Fabrizio Conte (che con Morris Bragazzi ha curato anche la sceneggiatura del video). Ad animare Otto ci ha pensato Nicolò Lo Cicero (Vitaminaeci), cui si deve l’immagine della nostra copertina.

        A noi il video e la presenza di Otto sono piaciuti molto e a voi? Se volete restare sempre informati su questi e altri argomenti, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!

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        Bryn Oh what the orphans saw cover

        Mamma mia, da quanto tempo non tornavo in Second Life per visitare un’istallazione artistica virtuale! Questa volta l’occasione mi è stata offerta dalla mostra di Bryn Oh (artista canadese attiva nel mondo virtuale di Linden Lab di cui Mondivirtuali.it ha parlato in più occasioni) intitolata “What the Orphans Saw” ospitata come sempre nella land di Immersiva.

        Bryn Oh What the Orphans Saw

        What the orphans saw

        Quello che vedono gli orfani di Bryn sono quadri, giostre, unicorni in lotta con nuvole e gatti e strani animali che sembrano un incrocio tra le giraffe e gli elefanti dalle gambe sottilissime di Salvador Dalì.

        Se andate a vedere l’esposizione state attenti: Bryn ha settato l’ambiente in modo che vi troviate al crepuscolo, con ben poca luce a disposizione.

        Bryn Oh What the Orphans Saw little secrets

        Oscurità custodisce piccoli segreti

        Serve, questa scarsa luce, a favorire un gioco a nascondino degli orfani, a rendere più intima la loro presenza e i loro segreti, a far volare la loro fantasia fuori dai limiti fisici dell’orfanotrofio e della loro condizione.

        Questo almeno è quello che ci ho visto io, voi andate a vedere e sappiatemi dire che sensazioni vi ha provocato.

        Bryn Oh What the Orphans Saw little orphans

        15 anni di Second Life non sono passati invano

        E’ un piacere constatare che nonostante 15 anni di attività e nonostante la moda di Second Life sia morta e sepolta da tempo, la piattaforma di Linden Lab si rivela tuttora un ambiente prolifico sotto il profilo della creatività dei suoi migliorie più attivi utenti. Dunque altri 15 di questi anni, Second Life (e complimenti a Bryn Oh, come sempre).

        Bryn Oh What the Orphans Saw the way

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        Meta AR ologram cover

        Ologrammi e visori AR per ufficio

        Vi ricordate di John Anderton, capitano di polizia che nella Washington del 2054 descritta in Minority Report visionava le informazioni sui potenziali criminali semplicemente agitando le mani in aria, grazie a un futuristico sistema di ologrammi e controlli manuali? Bene, il 2054 è ancora lontano, ma l’idea di sostituire le attrezzature d’ufficio con ologrammi si è fatta strada.

        A San Francisco, in particolare, una startup, Meta, ha sviluppato dispositivi di realtà aumentata che sovrappongono immagini olografiche al mondo reale. In questo modo un utente può manipolare un modello 3D con le proprie mani, o sfogliare pagine web, mandare mail, scrivere codici che fluttuano su uno schermo virtuale.

        Meta piace agli investitori cinesi

        L’idea, secondo quanto dichiarato in un’intervista a Bloomberg dal founder e Ceo di Meta, l’israeliano trentunenne Meron Gribetz (che potete vedere nella foto di Abhi Suryawanshi), è di “abolire la tirannia dell’ufficio moderno” sostituendo monitor, tastiere e un domani le stesse postazioni con ologrammi.

        Meta Meron_Gribetz by Abhi Suryawanshi

        Gribetz ha deciso di iniziare dai propri dipendenti, che così sempre più spesso vedono sostituite le proprie postazioni con dispositivi di realtà virtuale e ologrammi. Fondata nel 2012, Meta ha raccolto lo scorso anno 50 milioni di dollari da investitori cinesi come il gruppo Lenovo e Tencent Holding, a conferma dell’interesse della Cina nella corsa alla realtà virtuale e aumentata.

        Obiettivo: una AR più usabile di un iPhone

        L’obiettivo ultimo di Meta è rendere la sua tecnologia di realtà aumentata un’estensione del mondo reale che permetta alle persone di interagire con gli ologrammi allo stesso modo in cui si interagisce con gli oggetti reali. Gribetz non ha dubbi sul fatto che l’hardware per AR diventerà rapidamente un prodotto molto diffuso, così ha deciso di concentrarsi sul perfezionamento del software, con l’obiettivi di rendere la realtà aumentata dieci volte più facile da usare di un Apple iPhone.

        Gli inizi non sono stati dei più facili: i primi test vennero compiuti dagli ingegneri di Meta, che però utilizzavano software che non sempre era compatibile coi dispositivi olografici. In più molti trovavano difficile continuare a sviluppare codici mentre stavano testando dispositivi che per alcuni creavano confusione e davano la sensazione di trovarsi in barca.

        Gli inizi non sono stati facili

        Alla fine Gribetz ha dovuto concedere ai suoi ingegneri di tornare a utilizzare computer e tastiere, sperimentando i suoi nuovi dispositivi su gruppi più piccoli di dipendenti di altre funzioni come il marketing o le vendite.

        Meta AR ologram visor

        Gradualmente il tracciamento della mano e la stabilità delle immagini sono migliorate, mentre i dipendenti di Meta grazie a un hackathon aziendale hanno sviluppato varie applicazioni tra cui uno strumento di visualizzazione dei dati 3D e una app per post-it olografici.

        Ci si è accorti che per ora la tecnologia della realtà aumentata e gli ologrammi facilitano lo svolgimento di alcuni lavori, ma rendono più disagevoli altri compiti. Se convincere gli impiegati di Meta ad adottare dispositivi olografici di realtà virtuale è stato in alcuni casi difficile, potete ben capire come sia difficile convincere il grande pubblico.

        L’ufficio perfetto secondo Meta

        Per questo molte aziende del settore utilizzano un “evangelista” (chi è pratico di Second Life forse ricorderà che per anni anche Linden Lab ne utilizzò alcuni come Reuben Steiger), che nel caso di Meta è il vice president, Ryan Pamplin.

        Se nella realtà l’ufficio, come quello di Gribetz, è “minimal”, con solo una scrivania bianca con qualche premio sopra di essa e qualche giornale, indossando il suo dispositivo Pamplin entra in un ufficio ideale, con foto della sua fidanzata alle pareti, un busto olografico di Steve Jobs, un modello di Tesla 3 sospeso a mezz’aria e un video di YouTube di Katy Perry che suona da uno schermo a sua volta a mezz’aria. John Anderton vi si sarebbe trovato benissimo.

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          Bendy and the Ink Machine cover

          Bendy and the Ink Machine, arriva il quarto capitolo

          Bendy and the Ink Machine continua a far parlare di sé: in attesa del lancio del quarto capitolo, annunciato poco giorni fa da un trailer ufficiale (lo trovate a fine articolo), TheMeatly Games, casa produttrice che ha sviluppato l’ormai famoso videogioco puzzle action horror in prima persona (se siete appassionati è anche possibile acquistare numerosi gadget nello store ufficiale) ha presentato una serie di novità che riguardano anche i capitoli precedenti.

          Rimasterizzazione del primo capitolo

          Per il primo capitolo, scaricabile gratis da Steam (qui) ancora per qualche giorno, si preannuncia una “gigantesca rimasterizzazione”, che sarà disponibile in contemporanea col lancio del quarto capitolo.
          Bendy and the Ink Machine chapter 1

          Revisione del secondo capitolo

          Non contenta, TheMeatly Games ha annunciato anche una riedizione del secondo capitolo di Bendy and the Ink Machine, che dovrebbe rendere il capitolo “più ampio e migliore”. Come per il primo, l’originale secondo capitolo del videogioco è per ora scaricabile a costi ridotti da Steam (qui).
          Bendy and the Ink Machine chapter 2

          Anche il terzo capitolo sarà ampliato

          Poteva mancare una sorpresa per il terzo capitolo di Bendy and the Ink Machine? Certo che no, infatti TheMeatly Games ha annunciato anche delle estensioni che come per i primi due capitoli del videogioco saranno lanciate in contemporanea col nuovo quarto capitolo. Se volete scaricare a costi ridotti da Steam l’originale terzo capitolo, lo trovate ancora per qualche giorno (qui).

          Bendy and the Ink Machine chapter 3

          Bendy and the Ink Machine: il nuovo trailer

          Ricordandovi che da poco è arrivato anche un capitolo di Bendy and the Ink Machine pensato per essere giocato sui vostri smartphone e tablet (Bendy in Nightmare Run), vi suggeriamo di andare a scaricare i primi tre capitoli del videogioco su Stream prima che vengano rimossi con l’arrivo del nuovo materiale.

          Intanto eccovi il trailer del quarto capitolo di Bendy and the Ink Machine tutto per voi. Se poi volete sapere come finirà, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!

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            minecraft story mode complete adventure 2 cover

            Minecraft Story Mode: The Complete Adventure 2, le novità

            Se amate Minecraft Story Mode: The Complete Adventure e possedete un Nintendo Switch, fate attenzione. Sul sito dell’USK, ovvero l’ente tedesco che valuta i videogiochi in arrivo nel paese, ha fatto la sua comparsa una voce dedicata appunto a “Minecraft Story Mode: The Complete Adventure Season Two” pubblicato da Telltale Games.

            Nella nota si legge che il gioco è del genere “avventura classica”, che è consigliato a partire da 6 anni di età (il gioco è considerato PEGI 7, ossia con un livello minimo di violenza a livello fantasy/cartoonistico, al pari di altri giochi come Crash Bandicoot, Spyro the Dragon, Kirby, Ratchet e Clank, Mega Man e alcuni titoli di Sonic the Hedgehog e di The Legend of Zelda) e che il sistema su cui può essere giocato è proprio la Nintendo Swtich.

            minecraft story mode complete adventure 2

            Telltate Games tace su sbarco su Nintendo Switch

            Se non fosse che Telltale Games non ha mai annunciato ufficialmente quando sarebbe arrivata anche la seconda stagione di Minecraft Story Mode: The Complete Adventure, dopo che la prima stagione era sbarcata sulla console portatile di Nintendo nell’agosto del 2017. Secondo il sito Pcgames.de, l’attesa non dovrebbe durare molto.

            Questo vuol dire che già la prossima estate potreste essere in grado di giocare le nuove avventure di Jessy e dei suoi compagni sul vostro Nintendo Switch. Nel frattempo, potete allenarvi con la prima stagione di Minecraft Story Mode: The Complete Adventure, disponibile al prezzo di 5,99 euro su tutte le piattaforme (o provare la seconda stagione, in vendita da 17,39 euro, su PC, PlayStation 4, Xbox One e Mobile).

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            sword art online alternative gun gale online cover

            Sword Art Online, storia che racconta le vicende di Kirito, un appassionato di mondi virtuali che vive una serie di avventure in vari MMO, di cui Mondivirtuali.it vi ha già parlato, vive un momento particolarmente felice: nel 2017 la serie di romanzi illustrati (light novel) scritta da Reki Kawahara e illustrata da Abec è risultata la più venduta in Giappone.

            Sword Art Online, un successo che continua

            In tutto sono state infatti vendute oltre 1,17 milioni di copie ed il volume 19 della serie è risultato il terzo più venduto in assoluto in tutto il Giappone, con oltre 315 mila copie. Questo il passato prossimo, il futuro è che a breve arriverà il lancio di una nuova serie televisiva animata (anime).
            sword art online gun gale
            La versione televisiva di Sword Art Online ha avuto un buon riscontro di pubblico anche in Italia, dove la prima serie (del 2011) è stata trasmessa prima sul sito di Popcorn Tv con sottotitoli (nel 2013), poi su Rai4 (nel 2014), interamente doppiata.

            Lo scorso anno è anche arrivata la versione cinematografica (Sword Art Online – The Movie: Ordinal Scale), che in Giappone ha incassato oltre 1 miliardo di yen, venendo distribuito anche in Italia senza troppo clamore (in tutto il mondo il film dovrebbe avere incassato poco meno di 21 milioni di dollari).

            In arrivo Alternative Gun Gale Online

            La nuova serie televisiva, Sword Art Online: Alternative Gun Gale Online, è riferita all’arco narrativo “Phantom Bullet”, ossia ai volumi quinto e sesto della light novel giapponese, è stata trasmessa in anteprima in Giappone nella notte tra il 7 e l’8 aprile prossimi, prima di essere trasmessa da una serie di emittenti televisive giapponesi.
            Sword Art Online 2018
            Considerato uno spin-off della serie principale, la serie descrive le vicissitudini di un gruppo di giocatori di un mondo virtuale (VR-MMO) di creazione americana, Gun Gale Online appunto, rappresentato come un mondo post-apocalittico popolato da sopravvissuti al rientro da un viaggio nello spazio.

            Chissà se, nel caso di un buon successo di pubblico anche dell’anime, Sword Art Online non potrà fare da traino per il rilancio del settore dei mondi virtuali anche fuori dal Giappone?

            Per ora una cosa è certa: anche nel mondo dei videogiochi Sword Art Online gode di buona salute, come dimostra l’interesse riscosso da Sword Art Online: Fatal Bullet, prodotto da Namco Bandai e a sua volta ambientato in Gun Gale Online.

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