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Chrisann Jewell

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Traveler of digital universes, she likes to photograph and tell readers of Mondivirtuali.it about the most interesting places she has visited.

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    Venexia cover

    Baal Zobel edreams factoryVenexia addio: la sim creata, come Golgothica, Kingdom of Sands, Midiam City e altre celebri isole di Second Life che ospitano giochi di ruolo, dalla eDream Factory Llc di John C. Falgate (aka Baal Zobel) e Paola Cerioli (aka Kora Zenovka), sta per chiudere i battenti.

    Il 16 giugno sarà l’ultimo giorno in cui la sim, che come altre create e gestite da eDream Factory è sorta attorno ad una proposta di gioco di ruolo utilizzando il Socionex Gaming System (SGS) sviluppato dalla stessa società, ossia un hud (heads up display) che facilita i combattimenti con meter e altre funzioni di gioco di ruolo, sarà visitabile (da tutti, non solo dai partecipanti al gioco di ruolo, naturalmente).

    Kora Zenovka edreams factoryVenexia si ispira nel nome ma è molto diversa (più gotica e oscura, per certi versi simili a quella vista nell’episodio The Vampires of Venice della sesta stagione del Doctor Who) dalla vera alla città italiana, Venezia, di cui riproduce parzialmente alcuni monumenti per lo più modificandone dettagli e texture, oltre a inserire elementi del tutto fantasiosi come cripte segrete, tombe di vampiri o sculture demoniache, utili per chi voglia prendere parte al gioco di ruolo ambientato nella sim.

    Venexia satanicaAperta nel novembre 2011 (fu una delle ultime sim arricchita di grandi architetture costruite prima dell’avvento delle mesh) e rinnovata nel 2013, Venexia ha visto in questi anni donati spontaneamente dai suoi visitatori 139.497 linden, vale a dire poco meno di 500 euro, segno che il lavoro di Baal e Kora è piaciuto.

    Venexia skeletronMa col tempo, come accaduto ad altre sim che ospitavano giochi di ruolo, ha visto diminuire i giocatori regolari (si poteva scegliere tra cinque diversi ruoli: Cainaanite, ossia i vampiri originali del 2011, Lilitu, una razza di vampiri demoniaci, Jakaal, dei Lican veneziani, oltre a Paesani e Borghesia) ed è andata assomigliando a una città fantasma, salvo la sporadica presenza di qualche visitatore occasionale o appassionato di fotografia virtuale.

    Suggerendovi di andare a vedere voi stessi la sim sinché sarà possibile, vi proponiamo di seguito una gallery con alcuni degli scorci più interessanti, in attesa di vedere, magari sul gruppo di Mondivirtuali su Flickr i vostri lavori.

    VenexiaVenexiaVenexiaVenexiaVenexiaVenexiaVenexiaVenexiaVenexiaVenexia

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      Crestwick Island cover

      Crestwick IslandSecondo Mexi Lane (aka Marina Bellini), tra le prime ad averla segnalata sui social network, la nuova sim di Crestwick Island, in Second Life, è “un vero set cinematografico che contiene già in sé un racconto”. Difficile non essere d’accordo con Marina (che ha dedicato a Crestwik Island un bel set su Flickr), visto che i creatori, due noti fotografi del mondo virtuale di Linden Lab (Ciphertazi Wandin, aka Cipherscape e Isa Messioptra), hanno lavorato otto mesi ponendo la massima attenzione realizzando ogni oggetto e texture con le proprie mani.

      Crestwick IslandI risultati si vedono: a Crestwick Island, cittadina operaia situata in una splendida baia, le strade sono ricche di una caffetteria, una galleria d’arte, aziende e negozi. Il centro città è circondato da parchi, zone paludose e altre sorprese, tra cui una collina gigante che supporta un centro per la ricerca scientifica abbandonato, che si affaccia sulla città.

      Crestwick IslandPer tutti i visitatori un consiglio: se la nostra piccola gallery vi fa venire voglia di andare a visitare direttamente Crestwick Island non esitate, premete il pulsante di teleport e preparatevi a scattare le vostre foto, che potrete anche postare sull’apposito gruppo su Flickr.

      Teleport button

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        Alice nel paese delle meraviglie cover

        Se avete mai desiderato poter vivere le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll (pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson), mondi virtuali come Second Life possono offrirvi una simile opportunità. Non dovrete fare altro che premere il pulsante di “teleport” che trovate qui sotto per essere trasportati nella land di Dysphoria dove troverete ad attendervi il Bianconiglio: toccatelo e il vostro viaggio esplorativo potrà incominciare.

        Teleport button

         

        Se invece non avete modo al momento di collegarvi in Second Life e volete vedere cosa la fantasia di Muse Muliaina (aka Muse Mercier, artista britannica presente anche su Deviantar) è riuscita a creare, gustatevi la nostra gallery anche se vi toglierà una parte del piacere di scoprire voi stessi gli angoli più belli del paese delle meraviglie che Muse ha ricostruito in Second Life.
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        P.S. Per superare la porticina al termine del tunnel nella tana del Bianconiglio dovrete iscrivervi al gruppo di Muse e pagare una piccola somma iniziale, 200 linden. In cambio riceverete informazioni, inviti a feste e omaggi vari, contribuendo a mantenere online la sim che a quel punto potrete esplorare pianamente ogni volta vorrete. Tutto sommato, spendere meno di un euro per poter fare tutto questo è poca cosa rispetto ai costi di qualsiasi attività di svago “reale“, non trovate?

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        Moya Caserta cover

        moya a caserta in SLSe siete anche minimamente attratti dall’arte digitale, il nome di Patrick Moya, aka Moya Janus in Second Life, vi sarà già noto. L’artista francese, che nel mondo virtuale della Linden Lab è anche un “gallerista virtuale” ospitando opere di altri artisti oltre alle proprie realizzazioni nelle sue land di Iles Moya, Moya Land, Studio Moya e Moya Museum, è da anni un artista di avanguardia che ama sperimentare le ultime forme di media e di tecnologia.

        moya a caserta in SLPrima di Second Life Patrick, esponente sin dagli anni Settanta della “scuola di Nizza”, ha sperimentato dalla video arte al cinema, dalla ceramica ai fumetti, creando anche un proprio alterego manga, Petit Psy, che per molti versi ricorda il personaggio di Pinocchio. Artista prolifico, Moya in quasi 45 anni di attività ha creato oltre 4 mila oggetti d’arte tra cui delle bambole per l’Unicef, un dipinto per la chiesa di San Giovanni Battista a Clans e vari affreschi che adornano edifici pubblici come l’ospedale Principessa Grace a Montecarlo.

        moya a caserta in SLDal 30 aprile al 24 maggio Patrick Moya è al centro di una mostra intitolata Moya Circus ospitata in due distinti ambienti a Caserta: al Mac3, il Museo d’Arte Contemporanea di Caserta, sono esposti i dipinti del Circo di Montecarlo, mentre presso la Galleria Arterrima si trovano esposti altri dipinti di dimensioni inferiori. Naturalmente data la natura poliedrica della sua produzione Moya ha realizzato anche dei video dedicati all’esposizione in corso a Caserta, caricandoli nel suo canale Youtube, in cui ha unito l’arte reale alla sua versione virtuale, come già capitato più volte in questi anni ad esempio con Rinascimento Virtuale prima e con numerose istallazioni curate da Marina Bellini (aka Mexi Lane) presso Experience Italy prima e Mic poi.

        moya a caserta in SLCuriosità nella curiosità: il video del vernissage della mostra di Caserta, ambientato nei pressi di una parziale riproduzione digitale in Second Life della celebre Reggia di Caserta, è popolato oltre che dalle riproduzioni digitali dei lavori reali di Moya (scelta divulgativa condivida da altri artisti come la siciliana Marisa Falbo aka Aquila Faulds che i lettori di Mondivirtuali ricorderanno) anche da una moltitudine di personaggi e macchine del set di Star Wars (lo stesso avatar arlecchino di Patrick nel video giunge al vernissage a bordo di un’astronave della saga).

        moya a caserta in SLAnche Patrick sembra dunque prepararsi a celebrare il ritorno sul grande schermo del celebre franchisee di Steven Spielberg e George Lucas (ormai facente parte della scuderia Disney), che sta già popolando altre piattaforme digitali come TheSims4.

        Mentre vi suggeriamo se potete di visitare la mostra a Caserta o quanto meno di andare a vederne la riproduzione digitale presso Moya Land in Second Life, se volete conoscere ulteriori eventi artistici SL-RL non vi resta che continuare a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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          Tataouine StarwarsEsistono al mondo alcune località naturali con caratteristiche incredibili che vengono utilizzate come set per ambientare dalla vostre foto matrimoniali ai film di fantascienza. Se di recente si è parlato del rischio rappresentato dall’Isis, che tra Tunisia e Libia hanno ingaggiato combattimenti vicino alla città di Tataouine, dove nel 1976 vennero girate le riprese del primo Guerre Stellari (in particolare di Tatooine, pianeta di origine di Luke Skywalker che guarda caso ricorda come fonia quella della località dove venne allestito, e mai smantellato, il set di George Lucas) nel deserto del Nevata, vicino a Las Vegas, esiste una località dove da anni vengono realizzati da video musicali (come “Stupid Little Thing” di Anastacia) a foto di matrimonio.

          Anastacia Dry LakeLa località in questione è l’Eldorado Valley Dry Lake Bed, che come dice il nome è il fondo, ormai secco, di un lago che un tempo esisteva nei pressi di dove oggi sorge la cittadina di Boulder, a poche decine di chilometri da Las Vegas, in Nevada. Una location molto amata dalla giovani coppie americane che vanno a sposarsi a Las Vegas e qui ambientano i loro album fotografici nuziali, oppure nella vicina Nelson Ghost Town (che sorge a sud est della Eldorado Valley, nella confinante Clark County), ex cittadina mineraria ormai abitata solo da 35 residenti dotata di saloon, pompe di benzina, vecchie automobili e furgoni che fanno ruggine e persino i (finti) resti di un aereo schiantatosi al suolo.

          Nelson Ghost Town Wedding PhotoEntrambe le località sono raggiungibili grazie alla Us Route 95 e come potrete voi stessi scoprire facilmente sul web o su Flickr sono stata utilizzate come ambientazioni di foto e video di qualunque genere. Se vi trovate in zona potreste voi stessi farvi fotografare in questa suggestiva località, altrimenti potreste cercare su qualche mondo virtuale come Second Life se il Dry Lake Bed o Nelson Ghost Town sono state ricostruite. Dato che queste location sono ormai entrate nell’immaginario collettivo non dovrebbe essere difficile.

          DrylandQualche anno fa Anita Witt, ad esempio, aveva creato e mantenuto aperta per qualche tempo (la sim è stata chiusa nel febbraio 2014 per motivi economici come ricordato dalla stessa Anita) Dryland, una sorta di galleria d’arte all’aperto, ambientata nello scenario di un fondo disseccato di un lago che poteva essere il Lago di Aral o l’Eldorado Valley Dry Lake, mentre un El Dorado Dry Lake è presente nelle location in cui si svolge l’azione dei videogiochi del franchisee Fallout, ambientato in un 2161 postatomico. Chissà che in futuro non vengano allestite nuove sim, o scenari di videogiochi in grado di ricreare la magia di queste località fantastiche.

          Eldorado Dry LakeSe questo articolo vi è piaciuto e volete continuare a leggerne altri su località fantastiche come l’Eldorado Valley Dry Lake o le sue riproduzioni virtuali, non vi resta che continuare a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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            Atlantide cover

            Atlantide fantasy fair 2015Il mito di Atlantide ha sempre affascinato gli uomini e se oggi sappiamo che probabilmente è esistita una civiltà nel Mediterraneo che tra il 1.650 e il 1.000 avanti Cristo è stata spazzata via dall’eruzione di un vulcano marino e dal conseguente tsunami (i due indiziati principali sono Thera, il vulcano che un tempo faceva parte dell’isola di Santorini, e il Marsili, in pieno Tirreno, a 150 km a ovest delle coste della Calabria), la semplice idea che rovine della favolosa civiltà descritta da Platone possano esistere ancora da qualche parte sotto la superficie del mare eccita la fantasia di milioni di persone.

            Atlantide fantasy fair 2015Così non è strano che anche in Second Life il tema di ambientazioni “atlantidee” sia stato ampiamente sfruttato. Anni fa si era diffusa persino l’idea, piuttosto bizzarra, che chi avesse costruito sotto la superficie del mare digitale del mondo virtuale di Linden Lab avrebbe risparmiato “peso” in termini di prims e avrebbe dunque potuto realizzare ambientazioni più riccamente decorate a parità di limiti imposti dalla sim che la ospitava. In questi giorni il tema di Atlantide e delle rovine sottomarine torna a mostrarsi ai visitatori di Second Life, in veste rinnovata grazie alle possibilità offerte ormai dalle mesh e dall’utilizzo di Blender da parte dei creatori di contenuti come Beq Janus.

            Atlantide fantasy fair 2015A sfruttare questo tipo di set per attrarre curiosi è Fantasy Fair (qui il blog della manifestazione) che torna come ogni anno, dal 23 aprile al 3 maggio 2015, per supportare l’American Cancer Society e la manifestazione Relay For Life Second Life (in calendario il 18 luglio 2015). Se Beq Janus, scrittrice, builder e role player di lunga data in Second Life (è entrata nel mondo virtuale di Linden Lab nel 2007 ed è ad oggi la più antica “residente” di New Babbage di cui Beq possiede tre sim) quest’anno ha voluto creare Aurora, ispirandosi al ciclo di racconti di Ursula Le GuinEarthSea” tra i pochi romanzi fantasy mai scritti ambientati in un mondo in larga parte coperto dagli oceani in cui maghi sul modello del mito di Merlino si intrecciano con isole che potrebbero ricordare Santorini o la stessa Atlantide.

            La parte sommersa dell’istallazione di Fantasy Fair, gli abissi di Poseidone, cui ha lavorato Haveit Neox, si discosta poi ancora di più dal puro tema fantasy per riavvicinarsi maggiormente ai miti greci e pertanto alla leggenda di Atlantide. Insomma: Atlantide che ci crediate o meno è rinata davvero sotto la superficie del mare di Second Life. Se il mito di Atlantide vi affascina quanto la sua riproduzione in Second Life, continuate a seguire seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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            Raglan Shire cover

            Raglan ShireUltime settimane per visitare Raglan Shire, una delle più note regioni di InWorldz, mondo virtuale ospitato sulla piattaforma Opensim. Raglan Shire, fondata da Zayn Till (utente presente anche in Second Life), è stata presente in InWorldz sin dal giugno 2010 ed intendeva sviluppare attorno al “Grande Albero” (Great Tree) una community di appassionati di “bambole virtuali” (tinies) dessero vita a un gioco di ruolo e che però, almeno stando alle parole dello stesso Zayn, negli ultimi tempi si è gradualmente spenta. Così “anche se è molto triste dirlo, la sim non è stata realmente utilizzata e preferisco non continuare ad accettare donazioni solo per pagare le commissioni”.

            Non c’è polemica nelle parole di Zayn che anzi ringrazia “i fondatori e le persone dietro la scena che rendono InWorldz un posto fantastico”, come pure “Etheria, Oceanoz, Liandras, Teal, Caleb e tutte le persone che hanno aiutato a far crescere l’Albero come pure a mantenerlo in vita. Siete stati fantastici, è stato glorioso”. Ma “negli ultimi anni” anziché servire a far crescere una community sempre più vivace, la sim stessa “è sembrata come un museo abbandonato, con visitatori o attività occasionali. Probabilmente è stata colpa mia per non essere stato più coinvolto negli ultimi anni”.

            Raglan Shire bisIn una intervista a Bixyl Shuftan Zayn spiega meglio: “In quasi 5 anni che ho mantenuto la sim in InWorldz, ho visto i login contemporanei ( “concurrency”) passare da 125 circa quando acquistai la sim nel giugno 2010 a 275 attuali. Questa semplicemente non è crescita. Second Life, che pure ha subito un calo, si è mantenuta tra 35 mila e 60 mila login in ogni momento della giornata, per quanto non sia un fan di Linden Lab”. Ciò che accadrà in InWorldz il 15 maggio, ultimo giorno di esistenza di Raglan, “potrebbe accadere in Second Life a Raglan Shire. Forse servirà a ricordare che nulla dovrebbe essere preso come garantito”.

            Parole sagge, che dovrebbero far riflettere tutti coloro, e sono la maggior parte, che hanno provato e ancora provano a utilizzare i mondi virtuali per uno scopo che vada oltre a quello ludico, senza però dotarsi di un valido piano d’azione e delle risorse adeguate. Nulla nella vita deve essere dato per scontato, tanto meno la permanenza di una sim in un mondo virtuale, o di un sito nel web. Se volete scoprire altre storie di mondi virtuali e delle relative comunità di utenti, continuate a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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            Pianeta Segreto

            Se state guardando Mondivirtuali.it, ma anche se in generale vi piacciono i giochi virtuali gratis, è probabile che abbiate già notato la pubblicità di Pianeta Segreto, di che si tratta?

            Pianeta Segreto, di che si tratta

            Pianeta Segreto clientPianetra Segreto è un software gestito da Coolspot Bv Netherlands che altro non è che un mondo virtuale, una chat 3D abilitata all’utilizzo del voice, a cui è possibile registrarsi in modo gratuito per poi procedere alla scelta dell’avatar, previa conferma tramite inserimento di email valida a cui verrà inviata la richiesta di conferma dell’attivazione dell’account.

            E’ possibile optare anche per diventare utenti “Vip”, ossia a pagamento (al costo di 20 euro al mese), ma sia che siate utenti “basic” o “Vip” potrete a quel punto impostare un vostro profilo.

            Pianeta Segreto, scegliete voi chi essere

            Mucize OrgamA differenza di social network come Facebook che da anni stanno conducendo una vera e propria caccia ai profili di avatar e personaggi inventati, su Pianeta Segreto i profili degli utenti possono essere del tutto di fantasia, basati sulla personalità del proprio avatar, ossia il personaggio che prenderà parte, per voi, al “gioco di ruolo” in Pianeta Segreto.

            Pueblo SecretoProfili che potranno nel tempo essere arricchiti e modificati, ovviamente, così come potrete modificare l’abbigliamento del vostro avatar e, nel caso lo vogliate, tenere d’occhio il vostro portafoglio di “Rays”, denaro virtuale utilizzato su Pianeta Segreto per afittare immobili (tutti gli utenti ne ricevono uno libero, detto “Zaby”, ma possono decidere di affittarne altri), mobili, abbigliamenti speciali, biglietti d’ingresso ai club e così via.

            Pianeta Segreto, come guadagnare rays

            Love City 3DI Rays si guadagnano con le azioni sociali in Pianeta Segreto (e nei profili), dove ogni utente può decidere di impegnarsi in varie attività, oppure grazie a donazioni da parte di altri utenti, ma non possono essere convertiti in valuta reale.

            Essere utenti “Vip” consente di fare le stesse cose degli utenti “basic” salvo poter pagare (in Rays appunto) l’ingresso ad alcuni club e poter diventare un “seduttore sexy” (aggiornamento riservato ai soli utenti adulti).

            A proposito: per “entrare” nel mondo 3D di Pianeta Segreto è necessario scaricare un client (“WWWSetup.exe”) la cui schermata ricorda molto da vicino quelle di Utherverse e infatti una volta entrati vi accorgerete che Pianeta Segreto e Utherverse sono parenti stretti.

            Pianeta Segreto, cosa c’entra Utherverse

            Baixo CitadeQuesto perché Pianeta Segreto è un franchisee di Utherverse, al pari dei “cuginiBaixo Citade (brasiliano), Love City 3D (russo), Pueblo Secreto (spagnolo), Mucize Ortam (turco) e Virtual Planet (ungherese) ed utilizza dunque lo stesso client e la stessa piattaforma grafica 3D di Utherverse.

            Se avete ancora dubbi, oltre a consigliarvi di leggere gli altri articoli presenti su Mondivirtuali dedicati a Utherverse, potete fare riferimento alle FAQ ufficiali o anche al forum http://pianetasegreto.24x.eu.

            Se poi i mondi virtuali e i giochi virtuali online vi incuriosiscono, continuate a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).