Pokemon Go, quattro anni e non sentirli

Pokemon Go, quattro anni e non sentirli

Il tempo fugge dicevano gli antichi ed è certamente vero nel caso di Pokemon Go. Lanciato nell’estate del 2016, il gioco, sviluppato per Nintendo dalla californiana Niantic (nata come startup interna di Google), sembrava destinato a un effimero successo dovuto all’hype mediatico della realtà aumentata, invece dopo quattro anni è ancora tra noi.

Partenza alla grande, poi la frenata

Se l’inizio di Pokemon Go fu grandioso con oltre 100 milioni di download nei primi 20 giorni dal lancio e 207 milioni di dollari di ricavi nel primo mese di vita, con picchi di 45 milioni di utenti attivi in tutto il mondo, di cui 28,6 milioni solo negli Usa, nel corso dei mesi la sua community si ridusse sensibilmente (negli Usa si calcola fosse crollata a poco più di 5 milioni di utenti attivi).

Niantic: ascoltare gli utenti paga

A quel punto è successa una cosa importante: Niantic ha dimostrato di saper ascoltare la sua community. Ha introdotto continui aggiornamenti che hanno consentito di registrare un ritorno d’interesse e una crescita su base organica più sostenibile.

Si contavano oltre 60 milioni di giocatori attivi su base mensile a metà 2017 e il numero è poi risalito ulteriormente senza risentire troppo neppure della crisi da Covid-19. Questo almeno guardando all’andamento dei ricavi, arrivati a 23 milioni di dollari su base settimanale a metà marzo (i ricavi cumulati hanno superato il miliardo di dollari già a fine 2016).

Niantic team

Tante novità a ritmo serrato

Nel frattempo il gioco continua a proporre novità a ritmo serrato. Ogni settimana cambia il Pokemon-ricompensa (la prima settimana di luglio è Larvitar, che sostituisce Trapinch), mentre per i Raid Boss leggendari dopo Reshiram e Zekrom dal 5 luglio arriva Kyurem (nella sua forma “standard”). Tra tante novità positive, una che forse farà dispiacere a chi possiede un vecchio modello di smartphone.

Pokemon go saluta i vecchi smartphon a 32 bit

Da fine giugno Pokemon Go non è più supportato da dispositivi tra cui Samsung Galaxy S4, S5, Note 3, J2, J3, Sony Xperia X2, Sony X3, Nexus 6, OnePlus One, Lg Fortune, HTC One (M8), Motorola Moto G (prima generazione) o in generale da smartphone basati sull’architettura a 32 bit. Dormono sonni tranquilli i giocatori che utilizzano smartphone Android a 64 bit e smartphone iOS in genere.

Insomma, per essere un gioco che ha vissuto un hype incredibile ma ha poi corso il serio rischio di finire dimenticato, Pokemon Go si sta dimostrando un prodotto molto più longevo del previsto, grazie alla sapiente strategia adottata da Niantic e Nintendo. Se volete sapere come andrà a finire, continuate a seguire Mondivirtuali.it. Potete farlo tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook.

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