Crisi da coronavirus, Magic Leap abbandona il settore consumer

Crisi da coronavirus, Magic Leap abbandona il settore consumer

Può la spaventosa crisi economica mondiale scatenata dall’epidemia di coronavirus risparmiare la realtà virtuale e la realtà aumentata e gruppi high-tech come Linden Lab o Magic Leap?

In teoria sì perché queste tecnologie hanno mostrato di poter essere utilizzate per ridurre lo stress di chi deve restare a casa per limitare il contagio da Covid-19. Eppure, a giudicare dalle ultime notizie provenienti dall’America, non sembra essere così.

Linden Lab  cede Sansar, Magic Leap si riorganizza

Linden Lab, ad esempio, ha preferito prima tagliare lo staff e poi cedere Sansar, la sua piattaforma VR, per tornare a focalizzarsi sulla “vecchiaSecond Life. Magic Leap, che da anni promette di rivoluzionare il mercato coi suoi visori di “realtà mista”, sembra a sua volta in affanno.

Secondo fonti citate da Bloomberg, infatti, l’azienda, fondata nel 2011, avrebbe licenziato in questi giorni circa mille dipendenti, pari a circa la metà della sua forza lavoro. Non solo: il gruppo ha deciso di abbandonare il settore consumer (e dunque lo sviluppo di app, videogiochi e dispositivi per tale comparto) e focalizzarsi solo sul settore enterprise.

Aboviz: crisi ci obbliga a riorganizzarci

Il Ceo di Magic Leap, Rony Abovitz, ha confermato i licenziamenti (senza però precisare il numero esatto) e che i cambiamenti riguarderanno “ogni livello della nostra azienda”, dai manager agli operai. Quanto al settore enterprise, sarebbe in arrivo una partnership con una grande impresa sanitaria.

La causa di tutto ciò? Come nota Bloomberg, i recenti cambiamenti dello scenario economico “hanno ridotto la disponibilità di capitale e l’appetito per investimenti a più lungo termine”.

Opportunità di reddito a breve solo sul lato enterprise

E dato che “le opportunità di reddito a breve termine sono attualmente concentrate sul settore enterprise”, la transizione che l’azienda aveva già avviata sarà accelerata. Dallo scoppio dell’epidemia l’azienda promuove il Magic Leap One (in vendita dal 2018 a 2.300 dollari) come uno strumento per lavorare da remoto.

Finora del resto è mancato un successo di massa per i produttori di dispositivi hardware di realtà virtuale, aumentata o mista. Che invece hanno avuto discreti riscontri nel campo dell’assistenza sanitaria, della produzione e della formazione.

Poche certezze per il futuro, non solo di Magic Leap

Il settore dei produttori di dispositivi hardware per realtà virtuale, aumentata e mista va dunque verso un consolidamento e il futuro di Magic è incerto.

Per ora l’azienda conferma di voler proseguire lo sviluppo del Magic Leap 2. Ma sottolinea anche di avere in cantiere partnership per un uso aziendale dei suoi dispositivi.

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