Sansar cambia proprietario, ma i visori VR scarseggiano

Sansar cambia proprietario, ma i visori VR scarseggiano

Dopo varie anticipazioni, i Tos (termini di servizio) di Sansar, la piattaforma di realtà virtuale creata da Linden Lab (già sviluppatore di Second Life), hanno dato la conferma.

Wookey Projects è il nuovo proprietario di Sansar

La piattaforma è ora proprietà di Wookey Projects, una società di “futuristi, tecnologi e pionieri, al lavoro per creare una nuova generazione di esperienze virtuali” come si definisce sul proprio sito, che sta definendo un contratto con Tilia (sussidiaria di Linden Lab) come terza parte per le funzioni di back office.

Linden Lab non è dunque più proprietaria nè gestore di Sansar. La transizione, molto prudentemente anticipata dal Ceo di Linden Lab, Ebbe Altberg, ma di cui sono ignoti i termini finanziari, ha tuttavia garantito la continuità dei servizi offerti alla comunità degli utenti di Sansar.

visori VR Valve

Coronavirus accentua scarsità di visori VR

Sansar viene ora definita “una piattaforma virtuale che trasforma spettacoli dal vivo in esperienze strabilianti”. Dove “uscire con gli amici, fare acquisti in negozio, scoprire migliaia di mondi virtuali e fare festa” con i propri artisti preferiti “come mai prima d’ora”. Ma le cose potrebbero non stare proprio così.

Vista l’emergenza coronavirus che sta causando la serrata di interi stati (compresa la California e New York) la realtà virtuale potrebbe in teoria rivelarsi uno delle poche tecnologie disponibili per consentire di mantenere un minimo di socialità. Questo potrebbe favorire lo sviluppo di Sansar, ma ci sono alcuni problemi, come per la produzione e consegna dei visori per VR.

Valve ha dato fondo alle scorte di Valve Index

La pandemia di coronavirus ha bloccato ad esempio la produzione del visore Valve Index, già in esaurimento presso i negozi nei mesi scorsi.  Dando fondo alle scorte Valve è riuscita a distribuire gli ultimi esemplari in occasione del lancio di Half-Life: Alyx (terzo capitolo in modalità VR del noto franchisee di Valve di cui Mondivirtuali.it ha già parlato).

Ma su Steam la società ha avvisato che ormai le spedizioni verso l’Italia sono interrotte e che le stesse riprenderanno solo superata la pandemia, cosa che al momento nessuno sa dire quando avverrà. Esaurito anche Htc Vive mentre restano disponibili alcuni modelli top di gamma della serie Cosmos, Pro e Pro Eye (prezzi tra 1.000 e 1.400 euro l’uno rispetto ai 600 euro di Vive Index).

Oculus Rift S

Anche Oculus ha poco assortimento

Non va molto meglio in casa Oculus. Sul sito ufficiale del produttore sia Oculus Quest sia Oculus Rift S risultano non disponibili per il mercato italiano/europeo.

Se non altro si può ancora ordinare il “vecchioOculus Go. Così come è tuttora disponibile, anche se i tempi della consegna restano incerti, il visore della Playstation VR.

Il problema della compatibilità di Sansar

Putroppo Sansar resta per ora compatibile solo con Oculus Rift o Htc Valve Vive (anche se alcuni utenti sono riusciti a utilizzare anche visori di tipo Windows Mixed Reality).

Insomma: l’inizio della nuova vita di Sansar rischia di essere reso problematico dal coronavirus, limitando così la possibilità che la realtà virtuale divenga una tecnologia accessibile a tutti e utile a combattere il forzato isolamento sociale di queste settimane.

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