100 mila euro per un’auto di Formula 1 virtuale

100 mila euro per un’auto di Formula 1 virtuale

Un anomimo offerente (nickname “09E282”) avrebbe apparentemente pagato oltre 108 mila dollari in criptovaluta Wrapped Ether per aggiudicarsi una vettura virtuale di Formula 1. Secondo i dati di Etherscan sarebbe questa l’offerta vincente di un’asta online durata quattro giorni e chiusa il 27 maggio scorso alle 6.49 del mattino ora universale (se volete verifricare seguite questo link).

100 mila euro per auto Formula 1 virtuale

All’asta avrebbero partecipato una quindicina di persone, che avrebbero presentato una quarantina di offerte per aggiudicarsi una vettura virtuale modello “1-1-1” del futuro videogioco F1 Delta Time, in fase di sviluppo da parte di Animoca Brands, basato sulla tecnologia blockchain e venduto col sigillo ufficiale di approvazione della compagnia che controlla le gare di Formula 1.

Da notare che F1 Delta Time non prevede di correre con le vetture “virtuali” di Formula 1 (tecnicamente token non fungibili basati sullo standard Erc-721, quello degli Ethereum), bensì è centrato sul possesso e la compravendita di tali vetture oltre che di altri componenti e dei piloti.

Altri token fungibili basati sullo standard Erc-20 saranno invece usati come valuta all’interno del gioco e serviranno a pagare le commissioni d’ingresso al gioco e per acquistare articoli come, appunto, la “1-1-1”. Il cui possesso per qualcuno è una soddisfazione per cui vale la pena offrire l’equivalente di oltre 100 mila euro.

Blockchain Formula 1

Il precedente dei CryptoKitties

La cifra può sembrare assurda, ma dopo il successo ottenuto nel 2017 dai CryptoKitties, che videro alcuni giocatori pagare cifre fino a sei zeri in dollari per aggiudicarsi un animale domestico virtuale, non è impossibile che qualche ricco e annoiato giocatore sia pronto a pagare cifre analoghe per una macchina da corsa virtuale da utilizzare in F1 Delta Time.

La stessa Axiom Zen (la startup che sviluppa CryptoKitties) è riuscita grazie al “rumore” creato da tali acquisti a raccogliere lo scorso anno 15 milioni di dollari di finanziamenti da fondi di venture capital come Venrock, Google Ventures, SamsungNEXT e Andreessen Horowit.

Trovata pubblicitaria o nuovo ricco mercato?

Se poi l’asta di F1 Delta Time sia solo una trovata pubblicitaria, se la transazione sia un errore, o sie ci troviami all’inizio di un nuovo mercato “virtuale” più ricco persino di Second Life, nessuno sembra in grado di dirlo, per ora.

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