Dj Marshmello in concerto su Fortnite

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    dj marshmello concerto su fortnite cover

    Dj Marshmello, aka Christopher Comstock, disc jockey e musicista statunitense, ha tenuto su Fortnite Battle Royale un concerto seguito da oltre 8 milioni di persone. L’evento, nato dalla collaborazione tra Comstock ed Epic Games che al disk jockey ha poi dedicato un personaggio all’interno del celebre videogioco, si è tenuto nella piazza di Pleasant Park il 2 febbraio 2019.

    Concerto virtuale di successo

    La notizia del concerto è stata poi rilanciata dalle maggiori testate mondiali compresa la versione italiana di Forbes. Oltre a rappresentare un “picco” di presenze all’interno di Fortnite il concerto ha anche generato una notevole pubblicità per Dj Marshmello.

    Alcune canzoni dell’artista, secondo Billboard, hanno visto un auemnto dello streaming del 24.000%. Un successo senza ombra di dubbio, che si spiega col fatto che l’industria videoludica in pochi decenni è riuscita a superare quella musicale. Il solo Fortnite ha un giro d’affari di oltre 2,4 miliardi di dollari, il settore mondiale nel 2018 ha sfiorato i 135 miliardi di fatturato.

    Fortnite DJ Mashmello concerto

    I precedenti su Second Life

    Gli appassionati ricorderanno come il primo concerto in un mondo virtuale sia stato quello in degli U2 del 29 marzo 2008 in Second Life. Nel 2011 nacque il Duran Duran Universe, land aperta da utenti del mondo virtuale di Linden Lab fan della band inglese e alcuni membri della stessa. In particolare il tastierista Nick Rhodes avrebbe iniziato a pensare al Duran Duran Universe già nel 2006.

    Moltissimi sono poi stati i musicisti che hanno negli anni effettuato performance “dal vivo” collegati in Second Life e, più di recente, in Sansar. Tra questi, ad esempio, la cantante e musicista francese Mimi Carpenter o l’italiano EddieGuitar Dagger, aka Eddie Santillo.

    Eddie Santillo concerto Second Life

    Concerti virtuali, sarà vera gloria?

    Finora però i piccoli numeri di Second Life e Sansar avevano impedito una più ampia affermazione di questa forma d’intrattenimento a distanza: chissà se la ben più ampia base di utenti di Fortnite e in generale dei video giochi non consentirà ai concerti “virtuali” di ottenere una definitiva consacrazione?

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