Luca Parmitano si addestra con la realtà virtuale per tornare nello spazio

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    Luca Parmitano virtual reality cover

    Luca Parmitano, astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), si prepara a tornare nello spazio, dopo esserci già stato nel 2013 nel corso della Expedition 37/38 sulla Stazione spaziale internazionale (Iss).

    Parmitano aveva già fatto parte dell’equipaggio di riserva della Expedition 58 (Parmitano fece anche parte dell’equipaggio di riserva per la Expedition 34).

    L’astronauta prenderà parte, come comandante (è la prima volta che capita un italiano e la terza ad un astronauta europeo), alla Expedition 60/61, denominata “Beyond”, che dovrebbe partire nel luglio 2019 sempre con destinazione la Iss.

    parmitano addestramento realtà virtuale

    Parmitano si prepara virtualmente per lo spazio

    Per prepararsi al meglio in queste settimane l’astronauta si sta addestrando nel Virtual Reality Laboratory del Johnson Space Center oltre che presso lo Space Vehicle Mock-up Facility della Nasa.

    Qui la realtà virtuale viene utilizzata per preparare gli astronauti ad affrontare il percorso e le attività all’esterno della Iss. così da essere pronti a prendere decisioni e ad agire rapidamente.

    Due capacità che Luca Parmitano ha già dimostrato di avere quando, il 16 luglio 2013, durante la sua seconda passeggiata spaziale (la prima era avvenuta il 9 luglio ed era stata la prima in assoluto per un astronauta italiano), il casco della sua tuta iniziò a riempirsi di acqua.

    Ciò causò all’astronauta difficoltà di visione e di respirazione e lo costrinse a rientrare nella Iss prima di quanto programmato. A fine passeggiata si stima che nel casco si fosse accumulato 1 litro e mezzo di acqua.

    Dopo l’incidente di Parmitano i caschi delle tute spaziali della Nasa sono stati dotati di apposito boccaglio per consentire agli astronauti di respirare anche in caso di casco allagato.

    Parmitano visore VR

    Oltre 50 esperimenti per andare oltre

    Luca Parmitano, insieme all’astronauta Andrew Morgan della Nasa e al cosmonauta Alexander Skvortsov della Roscosmos, nel corso della missione Beyond condurrà oltre 50 esperimenti che sfrutteranno gli ultimi ritrovati di tecnologie come la robotica per cercare di raggiungere un nuovo livello dell’esplorazione spaziale.

    Parmitano e i suoi colleghi andranno dunque oltre (“beyond”) quanto già conosciuto, a partire dalle tecniche di addestramento, per le quali la Nasa sembra puntare sempre di più sul contributo che può dare la tecnologia della realtà virtuale e aumentata, come Mondivirtuali.it ha già raccontato.

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