VRT World prepara ICO per crescere ancora

    by -
    VRT World ICO cover

    Cavalcare non una ma due “onde mediatiche” e ottenere capitali per sviluppare la propria attività. E’ l’ambizioso obiettivo che sembra proporsi VRT World (già nota come VR Technologies), società russa ma con sede a Singapore specializzata sulla realtà virtuale che dal 14 marzo al 30 aprile 2018 lancerà la propria ICO (Initial coin offering, offerta iniziale di una nuova criptovaluta, ndr) con l’obiettivo di emettere “token” (appunto la nuova criptovaluta) con un “hard cap” (il controvalore massimo di token che sarà mai messo in circolazione) di 16 milioni di dollari.

    ICO da 16 milioni di dollari per VRT World

    Un obiettivo già annunciato a fine novembre scorso, quando Konstantin Negachev, co-founder (con Denis Mazur e Dmitriy Livshin) e Ceo di VRT World, precisò che si puntava a creare 100 milioni di token ERC20 compliant (ossia rispondenti alle regole della blockchain che è dietro all’Ethereum e pertanto scambiabili con gli stessi), di cui solo 32,5 milioni circa sarebbero stati messi in circolazione (mentre gli altri sarebbero stati annullati dopo l’ICO).

    Il valore iniziale dei token dovrebbe essere pari a 2 millesimi di Ethereum l’uno (circa 1,75 dollari l’uno ai cambi attuali), cosa che alle quotazioni attuali consentirebbe di vedere il controvalore complessivo dell’emissione salire sino a 56,5 milioni di dollari. Un valore che implicherebbe per i partecipanti all’ICO una forte plusvalenza potenziale, ma va ricordato che essa dipenderà dall’andamento delle quotazioni dell’Ethereum oltre che dalla sorte di VRT World.

    VRT World ICO Ceo

    Sviluppo parchi virtuali e tecnologia

    Rispetto a troppe altre iniziative che hanno finito col far sparire i capitali raccolti, VRT World può offrire un prodotto “vitale”, come lo definisce Negachev, che preannuncia nelle prossime due settimane il lancio del nuovo sito della società, di una versione operativa del VRT Marketplace e alcuni “seri aggiornamenti” dei parchi virtuali che stanno sviluppando (uno già operativo a Mosca, un secondo in fase di avvio a Dubai).

    Del resto VRT World è già riuscita a raccogliere con un paio di pre-vendite a investitori privati del token (appunto la futura criptovaluta che verrà proposta tramite la Ico agli investitori interessati ai progetti di VRT World) oltre un milione di dollari tra settembre 2017 e gennaio 2018. I token in questione saranno accreditati su appositi borsellini elettronici (“wallet”) degli utenti che aderiscono alla blockchain Ethereum.

    La ripartizione di capitali e token

    Per quel che riguarda i fondi che saranno raccolti, VRT World si impegna a usare il 25% dei proventi per sviluppare e promuovere 15 parchi di realtà virtuale, altrettanto sarà impiegato per le attività di marketing, il 12% sarà utilizzato per creare contenuti VR per i parchi, il 15% per sviluppare la piattaforma VR “blockchain based” tramite SDK (kit di sviluppo del software) e API (interfaccia di programmazione dell’applicazione) così da rendere possibile la creazione di contenuti VR senza vincolare gli sviluppatori ad una singola società o tipo di dispositivo, il 18% per sviluppare il sito e il marketplace dei contenuti VR e l’ultimo 5% per supportare gli sviluppatori.

    Quanto alla distribuzione dei token, il 75% verrà collocato tramite l’ICO, il 15% resterà in mano ai fondatori e al team di VRT World, il 5% andrà al fondo che supporterà il progetto il 3% andrà a Bancor (società che ha sviluppato l’omonimo protocollo che consente la creazione automatica di liquidità per qualsiasi asset digitale, trasformando i token in “smart token“) e l’ultimo 2% sarà utilizzato come ricompensa (“bounty“) da distribuire ai partecipanti alla comunità che ruoterà attorno al progetto di VRT World.

    VRT World ICO

    Transazioni da pagare coi token

    Un progetto nel quale il token che sarà collocato a breve fungerà da “carburante” per l’intera piattaforma, garantendo un’unica forma di pagamento per tutte le transazioni (acquisti, vendite o affitto di contenuti VR e relativi servizi). Come detto VRT World gestisce già un parco di realtà virtuale (che consente agli sviluppatori di creare e vendere i propri contenuti VR senza doversi dotare di costose attrezzature) a Mosca e si prepara ad aprirne un secondo a Dubai.

    Il business pare dunque molto concreto, anche se l’intenzione di cavalcare due “onde mediatiche” è altrettanto evidente. Se volete sapere come andrà a finire, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube) e magari iscrivetevi alla nostra newsletter!