Visore Pimax 8K VR, slitta la data di distribuzione

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    Pimax 8K VR cover

    Il primo visore per realtà virtuale ad alta definizione, il Pimax8K VR, dotato di uno schermo 4K per ogni oculare, non sarà disponibile a fine mese ma, come molti già sospettavano, non prima dell’estate.

    Pimax annuncia slittamento consegne

    Ad annunciarlo è stata la stessa startup cinese, Little Pine Technology (ossia Pimax), che grazie ad una campagna di crowdfunding su Kickstarter è riuscita a raccogliere quasi 4,25 milioni di dollari per lo sviluppo del visore stesso, il miglior risultato mai raggiunto da un progetto di visore VR su Kickstarter (Oculus Rift aveva raccolto 2 milioni di dollari, una precedente campagna della stessa Pimax 2,45 milioni).

    6 mila backer per lo sviluppo del visore

    Per la precisione Pimax ha fatto sapere che il suo visore VR ad alta definizione sarà inviato ai 5.946 “backer” non prima del secondo trimestre 2018. “Preferiamo farlo come si deve, quindi senza fretta“, si è giustificata la startup. Nesssuna reazione per ora da parte dei supporter dell’azienda, segno che ben pochi si attendevano realmente una consegna entro gennaio.

    Calano i prezzi del visore Pimax 4K

    Non è la prima volta del resto che la data di consegna viene fatta slittare: su Kickstarter inizialmente Pimax aveva indicato novembre 2017 come data per il lancio di “novità”, poi gennaio 2018, almeno per quanto riguarda il modello Pimax 5K VR, evoluzione del Pimax 4K VR lanciato nel 2016, il cui prezzo è calato a Natale a soli 299 dollari. Pimax 4K

    La startup cinese raccoglie finanziamenti

    Intanto la startup cinese a inizio dicembre ha raccolto 100 milioni di yuan (circa 15 milioni di dollari) di finanziamento tramite un round “Series A” a cui hanno preso parte due gruppi cinesi, O-Film e Tianma Bearing Group. In questo caso il risultato è in linea con quello ottenuto, nel 2013, da Oculus Rift (il cui round “Series A” raccolse 16 milioni di dollari).

    Finirà come per Oculus Rift?

    Poco dopo Oculus Rift raccolse altri 75 milioni di dollari con un round “Series B”, per poi essere acquisita da Facebook per 2 miliardi l’anno successivo: chissà se anche Pimax si rivelerà essere un “unicorno”, finendo con l’essere acquistata da qualche grande gruppo sulla base di una valutazione miliardaria?

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