La realtà virtuale parla sempre più cinese

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    realtà virtuale cina cover

    La Cina ha fretta di entrare da protagonista nel nascente mercato della realtà virtuale e dell’internet delle cose, così non stupisce che accanto a videogiochi e gadget tecnologici siano proprio la realtà virtuale e i dispositivi che permettono di essere sempre connessi in casa e fuori a catalizzare l’attenzione al Computex Taipei, la più grande fiera dedicata a computer, hardware e tecnologie dell’Asia, in corso di svolgimento a Taiwan.

    Realtà virtuale e gadget tech in mostra

    realtà virtuale ComputexMentre le principali aziende al mondo mettono in mostra i loro nuovi prodotti, grande spazio viene riservato all’intrattenimento e alla realtà virtuale immersiva con visori, caschi e controller più precisi e sensibili accanto a nuovi tablet pensati per il lavoro, applicazioni per sorvegliare la sicurezza sui cantieri o agevolare alcune fasi di lavorazione.

    Tanta frenesia è comprensibile: solo la Cina dovrebbe vedere crescere il mercato della realtà virtuale da 1,5 miliardi di yuan (circa 230 milioni di dollari) del 2014 a 55 miliardi di yuan (8,4 miliardi di dollari) entro il 2020 e per questo i tre maggiori colossi del web cinese, Baidu, Alibaba e Tencent, forti di una base clienti complessiva di oltre 688 milioni di utenti solo in patria, stanno investendo molto in startup, almeno 200 delle quali sono attive proprio nel settore della realtà virtuale.

    La via cinese alla realtà virtuale

    Più che puntare come Sony, Facebook o HTC, sullo sviluppo di dispositivi, i gruppi cinesi sembrano volersi specializzare nella creazione di contenuti e piattaforme per condividerli. Il segmento al momento più promettente appare quello dei video online, visto che circa 504 milioni di cinesi si collega regolarmente a siti di streaming, ma i video immersivi e le applicazioni per videogiochi (in Cina lo scorso anno vi sono stati 391 milioni di giocatori online) sembrano poter essere il primo settore di realtà virtuale a giungere a piena maturità.

    Nel frattempo dei circa 6,3 milioni di visori per realtà virtuale che si stima verranno messi sul mercato quest’anno, almeno il 40% avrà come destinazione la Cina, secondo quanto ha riportato l’agenzia Bloomberg, notando come ancora non sia emerso con chiarezza un leader nel settore dei contenuti di realtà virtuale così che provider locali, editori di videogiochi e service provider stanno tutti tentando di indirizzare lo sviluppo della realtà virtuale oltre la sola produzione di dispositivi hardware.

    Alibaba investe in Magic Leap

    realtà virtuale ologramma Michael JacksonNon che manchino investimenti in hardware: Alibaba a febbraio ha investito in Magic Leap che sta tentando di sviluppare un visore in grado di sovraimporre immagini digitali ad ambienti reali con cui tali immagini possano interagire. In una mail il direttore marketing del market place cinese, Chris Tung, si è detto convinto che realtà virtuale e realtà aumentata saranno la “next big thing” dopo i computer e gli smartphone.

    Tencent da parte sua attraverso Original Force sta puntando sullo sviluppo di contenuti generati dal computer ma anche su film in realtà virtuale e contenuti per il visore Oculus Rift. Se tutto questo non bastasse, ha anche investito ed agisce come partner cinese per Pulse Evolution, azienda statunitense che ha creato ologrammi di Michael Jackson e del rapper Tupac Shakur da utilizzare a eventi e presentazioni musicali.

    Insomma, davvero tanto interesse e tanti capitali per far crescere nuove idee e startup interessate ad esplorare le possibilità offerte dalla realtà virtuale e non solo. Se vi interessa sapere come andrà a finire continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).