Project Sansar quanto costerà a Linden Lab e agli utenti?

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    Project Sansar pre alpha cover

    Project Sansar Alberg Collision 2016Ebbe Altberg, Ceo di Linden Lab (il creatore di Second Life), è convinto che il futuro della realtà virtuale passi per realtà costruite dagli utenti. Per questo il gruppo californiano sta investendo in modo decisamente consistente su Project Sansar. Parlando nel corso di Collision, l’evento lanciato due anni fa dal team già dietro alla Web Conference e tenutosi a New Orleans dal 2 al 4 maggio scorso che ha riunito migliaia tra i protagonisti di startup e colossi della tecnologia, Altberg è stato chiaro.

    Contenuti VR condivisi dagli utenti

    Nel video che potete vedere qui sotto, il manager ha ribadito che Project Sansar renderà possibile creare e condividere contenuti VR da parte degli utenti, cosa che i prezzi e i dispositivi oggi in commercio non rendono ancora agevole fare se non ad aziende tecnologiche, ma col rapido calo dei prezzi sarà fattibile in pochi anni, come già capitato con altri media come le foto e i filmati.

    Su Project Sansar, ha aggiunto Altberg, Linden Lab sta lavorando da circa due anni e mezzo con un “investimento molto rilevante” grazie al fatto che Second Life genera ancora molto denaro. Al momento sono 75 gli sviluppatori che stanno lavorando alla nuova piattaforma. Dallo scorso Agosto Linden Lab ha avviato una pre-alpha collaborando con “un numero molto piccolo di creatori alpha” destinato a crescere nelle prossime settimane (ne abbiamo già parlato).

    Project Sansar pre alpha contentsUno dei gruppi con cui Linden Lab ha già avviato la collaborazione è l’Università della Sorbona, Insight Digital e il ministero egiziano delle Antichità che hanno collaborato per ricreare su Project Sansar un sito archeologico scattando in loco decine di migliaia di foto e applicandole poi a un modello da 50 milioni di poligoni che una volta caricato su Project Sansar si è ridotto a 40 mila poligoni per ottimizzare l’esperienza degli utenti.

    Project Sansar: realtà virtuali condivise

    Project Sansar vuole dunque essere una piattaforma in grado di consentire come e più di Second Life sia esperienze ludiche (“non siamo così direttamente coinvolti nella creazione di videogiochi ma è pieno di studi che hanno creato molti interesssanti videogiochi” in VR ha sottolineato Altberg) sia esperienze educative (“su Second Life abbiamo oltre 500 istituzioni educative” ha ricordato il manager) o per il settore turistico (“voi potrete visitare un sito e vi apparirà una guida virtuale che vi spiegherà il significato di geroglifici e affreschi”, ha aggiunto ancora Altberg). Tutto molto bello, ma quanto costerà a Linden Lab e pertano ai futuri utenti?

    Project Sansar VR usesSecondo Wagner James Au, considerando una paga media di 100 mila dollari l’anno per sviluppatore, almeno 20 milioni di dollari solo in stipendi. Commentando su Youtube il filmato alcuni utenti fanno notare che 75 sviluppatori per avere un prodotto come Project Sansar “che sembra più scadente di una sciocca demo per Oculus scritta da un amico nerd” è una follia e prevedono che “la gente la proverà per un paio d’ore per poi tornare in Second Life perché non hanno alcun hardware VR né alcun utilizzo per esso, mentre gli appassionati di VR la troveranno deludente”.

    Perchè non sviluppare Second Life anzichè Project Sansar?

    A questo punto, suggeriscono, “perché non utilizzare il denaro e risolvere i problemi di Second Life invece di renderla redditizia per la VR? Ad esempio rendendo i contenuti esistenti più performanti, o finalmente educare le persone sulle prestazioni. O assumere esperti di comunità per mostrare come non perdere utenti. Non avete ancora capito la base utenti e non sapete che cosa vogliono i clienti, perché non avete nemmeno mai giocare il gioco da soli”.

    Project Sansar trends SL VR MinecraftUn giudizio tagliente ma che riassume i dubbi della maggioranza del mercato a 13 anni dal lancio di Second Life. Dubbi legittimi considerando che Second Life e i mondi virtuali sono rimasti una nicchia di mercato il cui interesse è andato scemando nel tempo e che altri giochi e piattaforme, come Minecraft, molto più semplici, sono riusciti ad ottenere un successo molto più ampio pur essendo altrettanto duraturi.

    La prova potete averla voi stessi confrontando il trend delle ricerche dei termini “Second Life” (in blu nel grafico), “Minecraft” (in rosso) e “VR” (in giallo) su Google Trend: ad aprile 2016 per ogni ricerca di “Second Life” ci sono state 10 ricerche di “VR” e 68 ricerche di “Minecraft”. Se volete sapere come finirà, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).