Giovanna Casotto reinterpretata in Second Life

    2008
    Giovanna Casotto in SL cover

    Second Life ed eros: la relazione non è evidente in maniera immediata ma esiste da sempre, essendo il mondo virtuale di Linden Lab frequentato da una utenza over trentenne in molti casi appassionata di fotografia o grafica cui piace sperimentare senza limiti anche tematiche sexy.

    Daxim Fall prepara un viaggio nell’eros

    Giovanna Casotto in SLDaxim Fall intende ora proporre in una mostra intitolata “Viaggio nell’Eros” la trasposizione di alcuni lavori di Giovanna Casotto, nota autrice italiana di fumetti e acquerelli erotici. In attesa di vedere come i creativi di Second Life interpreteranno le sue opere, abbiamo chiesto a Giovanna Casotto di raccontarci qualcosa di sé e delle sue opere. Persona molto schiva e poco attratta dal virtuale, Giovanna ha accettato lo stesso di risponderci.

    Giovanna Casotto, artista a tutto tondo

    Lukemary Slade: Ho letto che lei hai sempre amato disegnare: era una dote comune nella tua famiglia, avevi amici e parenti che ti incoraggiavano anche da bambina, o è stata una tua passione personale nata fin da piccola?

    Giovanna Casotto: Disegno da quando sono bambina. Papà era disegnatore e insegnava in un istituto milanese, disegno tecnico, però. Io ho iniziato a disegnare per avere un punto in contatto con lui, per piacergli. Purtroppo, però, non ho mai potuto mostrargli le cose che ho pubblicato. Non le avrebbe capite, ne avrebbe sofferto.

    L.S.: Perché la figura umana, in particolare quella femminile, e non il paesaggio, o gli animali, o personaggi di fiaba…?

    G.C.: Perché il corpo femminile mi affascina, a livello estetico. Non c’è un motivo preciso, ho sempre disegnato ciò che mi piaceva guardare.

    L.S.: Come si diventa un disegnatore professionista in Italia: servono le scuole, ci sono “botteghe” dove apprendere il mestiere, conta la fortuna o le relazioni?

    G.C.: Non c’è una ricetta per diventare disegnatori. Il termine “professionista” poi, mi spaventa io ho sempre disegnato, poi ho frequentato la Scuola del Fumetto di Milano. Successivamente ho proposto qualche mio “provino” a vari editori e da lì è partito tutto.

    L.S.: Come hai trovato la forza di proporti agli editori, sembri essere una persona molto riservata…

    Giovanna Casotto in SL disegnoG.C.: Non è questione di trovare la forza, le cose accadono abbastanza automaticamente, a volte. Certo un po’ di sfrontatezza è stata necessaria,  alla Scuola del Fumetto, mentre gli altri disegnavano azione, supereroi, ho iniziato dal primo giorno a disegnare l’eros,  ma io era affascinata dalle cose di Franco Saudelli, dunque avevo l’obiettivo di disegnare come lui, o perlomeno quello che disegnava lui.

    L.S.: Ammiro i tuoi disegni da oltre 20 anni, ma mi ricordo le polemiche che scatenavano anni fa: ti hanno dato più fastidio o ti hanno rafforzata nella tua passione per il disegno?

    G.C.: Le polemiche mi facevano male, all’inizio, poi ho imparato a farmene una ragione. Ma in fondo frequento pochissime persone e leggo pochissime cose che hanno pertinenza col mondo dei fumetti. Dunque mi arriva poco.

    L.S.: L’erotismo è ancora un tabù nell’Italia contemporanea?

    G.C.: No, al contrario se ne parla troppo. Anche il fetish è stato sdoganato, basta fare un giro sul web per leggere di feticismo, di bondage… direi che nulla è più una novità, anzi è facile il rischio-noia. L’unica arma è il buon gusto.

    L.S.: Il fatto che a produrre contenuti (nel tuo caso disegni) erotici sia una donna, è un vantaggio, uno svantaggio o del tutto indifferente rispetto alla qualità del prodotto finale?

    G.C.: Non posso negare che il fatto che io fossi donna abbia destato molta curiosità all’inizio, anche se per molto tempo i lettori pensavano che il mio fosse un nome fittizio di un disegnatore uomo. Alla fine, però, deve esserci un minimo di sostanza, perché l’effetto novità finisce presto. Ora ci sono tantissime donne che disegnano, benissimo per giunta, erotismo.

    L.S.: Credevano fossi un Saudelli mascherato, dunque, il suo punto di riferimento artistico tra l’altro?

    G.C.: Sì, più o meno. Alle fiere, però, ho sempre dimostrato che dietro alla matita c’era una donna. Certo, Saudelli è il numero uno al mondo, inimitabile. Io mi accontenterei di essermi un pochino avvicinata a lui nel giudizio dei lettori.

    L.S.: La “non voglia” di Giovanna Casotto esporre e di esporsi, da cosa deriva?

    G.C.: Deriva un po’ da tutto. Non mi piace apparire, essere intervistata, andare alle fiere. Idealmente, i miei disegni parlano per me.

    L.S.: Un’ultima curiosità: credi che i tuoi lavori siano stati apprezzati e amati di più da uomini o da donne?

    G.C.: Non saprei. Direi alla pari, suscitando emozioni diverse, forse.

    Lukemary Slade
    Lukemary Slade is the Second Life avatar (created since March 8, 2007) of the editor in chief of Mondivirtuali.it, in RL a financial analyst and VR mentor always ready to talk about virtual and augmented reality, geek technologies and startups.
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