HTC Vive arriva sul mercato, in 10 minuti spediti 15 mila kit

HTC Vive arriva sul mercato, in 10 minuti spediti 15 mila kit

Settimana storica per Valve e HTC: lunedì 29 febbraio ha avuto inizio la spedizione della versione consumer del visore 3D per realtà virtuale HTC Vive che sfrutta il sistema Steam VR, i cui pre-ordini come previsto sono stati avviati a fine febbraio, mentre la piena disponibilità commerciale resta fissata a inizio aprile. Il kit che viene inviato agli acquirenti comprende un visore, due controlli manuali e sensori di tracciamento a 360 gradi e di scala dell’ambiente.

HTC vive preordersTutti i dispositivi sono wireless (ossia senza cavi), per garantire la più completa libertà di movimento dato che mentre Oculus Rift sembra puntare ad una realtà virtuale “seduta”, HTC Vive è pensato per una realtà virtuale “da passeggio”. La versione consumer di HTC Vive, inoltre, comprende la funzione telefono, per consentire all’utente di ricevere e inviare telefonate e restare in contatto col mondo reale senza dover per forza interrompere l’esperienza virtuale (ed in questo ci ricorda molto il visore 3D integrato all’armatura di Iron Man mostrato nelle sequenze dell’omonimo franchisee cinematografico).

Il prezzo del kit completo è per ora pari a 799 dollari negli Usa, 689 sterline in Gran Bretagna e 899 euro in Europa, anche se può variare di poco a seconda dei singoli paesi dato che in alcuni mercati è possibile spedire il kit attraverso solo una spedizione espressa, leggermente più costosa della spedizione ordinaria. Questo non sembra aver spaventato i primi acquirenti se è vero che nei primi dieci minuti di lunedì sono stati spediti oltre 15 mila kit, come ha twittato Shen Ye, uno dei VR product specialist di HTC.

Una buona notizia per l’azienda, visto che significa un fatturato di circa 12 milioni di dollari in pochi minuti che rende più probabile un esito positivo della scommessa fatta sulla realtà virtuale e di fatto se ordinate ora il kit di HTC Vive, questo non verrà spedito prima di maggio a causa della coda di ordini esistente (situazione analoga in casa Oculus Rift, dove se ordinate un visore oggi non vi verrà spedito prima di giugno).

HTC vive tweetMa soprattutto una conferma che le previsioni di chi, come Goldman Sachs, vedeva un mercato della realtà virtuale da decine di miliardi di dollari entro i prossimi 10 anni non sono così “folli” come potevano sembrare ai più scettici fino a poche settimane fa. Quello che da adesso in poi farà la differenza saranno i contenuti: i primi, spediti assieme sia agli HTC Vive sia agli Oculus Rift, sono poco più che esempi che consentono di apprezzare il funzionamento dei nuovi dispositivi e si concentrano nel campo dei filmati di animazione e dei videogiochi.

In futuro dovrebbero tuttavia arrivare sul mercato anche contenuti educativi, di design, per il settore salute o per quello automobilistico, per l’uso professionale. Solo a quel punto si capirà se la realtà virtuale e i suoi visori 3D sono qui per restare o se passato “l’effetto wow” l’hype mediatico si affievolirà e anche questa forma di realtà virtuale andrà a tenere compagnia a mondi virtuali come Second Life che hanno saputo accendere la fantasia solo di una nicchia, per quanto creativa e tenace, di utenti di tutto il mondo, senza mai realmente trasformarsi in un mercato di massa.

Io credo che questa volta sarà diverso e che la realtà virtuale e la realtà aumentata si integreranno e diverranno un ambito tecnologico di utilizzo quotidiano come sono già oggi televisori a schermo piatto, smartphone, sistemi di sorveglianza in remoto, stampanti 3D e droni. Se volete sapere come andrà a finire, vi suggerisco di continuare a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it, su Paper.li e su Youtube).

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