Improbable vuole attirare sviluppatori di videogiochi

Improbable vuole attirare sviluppatori di videogiochi

Improbable SpatialOS developer programImprobable, startup britannica che nel marzo 2015 ha raccolto 20 milioni di dollari dal venture capitalist Andreessen Horowitz per sviluppare una piattaforma (SpatialOS) che rende possibile creare mondi virtuali su larga scala, torna a far parlare di sé col lancio del nuovo Development Partner Program.

Dare la possibilità agli sviluppatori di utilizzare SpatialOS è interessante, perché solo entrando nella piattaforma e iniziando ad utilizzarla ciascun creatore di contenuti può capire se l’ambiente sia una buona risorsa per il proprio gioco. SpatialOS infatti non è un mondo virtuale, ma un sistema operativo che consente di creare giochi online di massa persistenti ed in questo senso sembra molto più simile a Project Sansar che non alla “vecchiaSecond Life, nella quale i contenuti potevano essere creati, modificati e distribuiti solo all’interno della piattaforma stessa.

SpatialOS ha invece dato vita a una moltitudine di mondi virtuali e videogiochi di cui il più famoso è forse Worlds Adrift (vedete sotto una anteprima video), sviluppato da Bossa Studios (già nota per aver creato Surgeon Simulator), il cui numero uno, Henrique Oilifiers, ha dichiarato al portale Gamasutra che lo sviluppo di questo prodotto non sarebbe stato possibile senza l’utilizzo di SpatialOS.

Ora Improbable facendo leva su questo successo invita gli sviluppatori che utilizzano la piattaforma Unity e con un “progetto ambizioso” di videogioco in mente a richiedere l’accesso al Development Partner Program per poter provare SpatialOS e capirne i vantaggi. Una strategia che forse Linden Lab dovrebbe imparare a seguire lei stessa se vorrà evitare che anche Project Sansar resti un prodotto di nicchia, per quanto redditizia, come capitato a Second Life.

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