Unreal Engine si adatta alla realtà virtuale

Unreal Engine si adatta alla realtà virtuale

Qual è il maggior problema per un creatore di videogiochi e filmati in realtà virtuale? A parte capire se ci sarà un mercato tale che giustifichi l’investimento in formazione, attrezzature e software è probabilmente la necessità di abituarsi al nuovo mezzo, verificando ogni volta la corretta proporzione degli avatar, delle ambientazioni e degli altri contenuti dei suoi prodotti, la fluidità del movimento, la somiglianza delle luci a quelle della realtà.

Prima di poter arrivare a costruire un mondo come ha immaginato Bruce Branit passeranno ancora anni, ma già oggi grazie alla nuova versione, la quarta, del motore grafico Unreal Engine, sviluppato da Epic Games, e già utilizzato per decine di videogiochi di successo tra cui Eve Online, è possibile per un creativo immergersi nella realtà virtuale e creare i suoi contenuti utilizzando uno degli editor grafici più famosi al mondo direttamente con dispositivi come i vari Oculus Rift, HTC Vive e Playstation VR.

Unreal Engine VRCon Unreal Engine 4 un creativo può dunque entrare nel suo mondo virtuale, decidere la scala, l’illuminazione, variare le texture, aggiungere dettagli, provare pose e animazioni e vederle esattamente come le vedrà il giocatore o lo spettatore del filmato una volta completato il prodotto. Ma aspettate, dove era già possibile fare tutto questo?

In Second Life, dove infatti i creativi hanno dato vita a un ricco mercato di contenuti generati dagli utenti, che si trattasse di avatar, di outfit e accessori per gli stessi, di costruzioni o di interi set con cui allestire le singole sim. In qualche modo Linden Lab concentrandosi sullo sviluppo e lo sfruttamento delle sua piattaforma proprietaria non ha capito che avrebbe potuto (e forse dovuto) puntare piuttosto a creare uno standard e a renderlo utilizzabile da tutti, trasformandosi lei stessa in una Epic Games e offrire il suo motore grafico agli sviluppatori di videogiochi e filmati 3D in VR, come è stato fatto con Unreal Engine 4, piuttosto che chiudersi nella propria piccola nicchia di mercato.

Unreal Engine VR Una nicchia che di fatto ha rappresentato un vicolo cieco in termini evolutivi per il settore della realtà virtuale, ma che è stata in grado di influenzare profondamente ciò che dopo qualche anno sarebbero stati i protagonisti della “nuova” realtà virtuale. Una eredità che può sembrare più “filosofica” che in termini di licenze d’uso (pensate anche a quanto l’idea delle criptovalute come i bitcoin debba alle valute virutali come i linden dollar), ma che è innegabile e probabilmente produrrà ulteriori sviluppi a lungo termine.

Se volete sapere come andrà a finire, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

Related Articles

3 Comments

  • […] viene utilizzato per produrre i migliori videogiochi (nel caso specifico di Bmw si utilizza Unreal Engine 4 di Epic Games) con un render stabile di 90 fps che consente di raggiungere una qualità di immagine […]

  • […] e tutti i visori per realtà virtuale, supportando inoltre tutti i principali motori grafici come Unreal Engine, Unity e CryEngine. VR Touch include inoltre un sistema di tracking interno ed il riconoscimento di […]

  • […] per prima un dispositivo simile. La differenza è che Unity ha utilizzato ARKit su iPhoneX mentre Unreal ha optato per un impianto professionale completo con telecamere a infrarossi e marcatori sul volto […]

Comments are closed.