Pixar Animation: la realtà virtuale non cambierà il cinema

Pixar Animation: la realtà virtuale non cambierà il cinema

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Pixar Animation VR cover

Palmer Luckey Oculus VRPalmer Luckey, fondatore di Oculus VR, di recente ha espresso dubbi circa il reale interesse degli utenti di Second Life e dei mondi virtuali in generale alla realtà virtuale, ma Edwin Catmull, president e co-fondatore di Pixar Animation, sembra pensare la stessa cosa della realtà virtuale e del cinema d’animazione. I mondi virtuali sono una cosa, la realtà virtuale un’altra secondo Luckey e il fatto che Second Life abbia saputo coinvolgere molti creativi e tecnici che sono poi diventati entusiasti pionieri della realtà virtuale non significherebbe che gli utenti di tale piattaforma possano realmente rivelarsi degli entusiasti di tale tecnologia a loro volta.

Un ragionamento curiosamente simile viene ora applicato da Ed Catmull (che è anche stato uno degli architetti del software RenderMan) all’idea, portata avanti dallo stesso Luckey, che la realtà virtuale possa avere grandi implicazioni per il cinema d’animazione. Secondo l’esperto di Pixar Animation, che di recente ha partecipato alla Web Summit conference di Dublino (come lo stesso fondatore di Oculus VR e decine di altri relatori, trovate l’elenco qui), la realtà virtuale non sarebbe quella rivoluzione nello storytelling che vorrebbero i suoi “evangelisti” (come lo stesso Luckey).

Pixar Animation Ed CatmullIn un’intervista al Guardian Catmull ha peraltro precisato che la sua prudenza attuale sulle effettive possibilità delle realtà virtuale non significhi che tale tecnologia non possa avere uno sbocco artistico, ma solo che per ora il settore più promettente sembra quello dei giochi, una forma d’arte essa stessa che tuttavia non è la stessa di una narrativa lineare come nel cinema.

La narrazione lineare è il racconto abilmente diretto di una storia, dove le luci e il suono sono utilizzate tute per uno scopo molto chiaro. Non state solo vagabondando nel mondo”; di realtà virtuale si parla ormai da 40 anni. ci sono stati molti esperimenti e le persone che hanno provato a fare qualcosa sono sempre state entusiaste, ha aggiunto il presidente di Pixar Animation che pensa che con Oculus non sia molto diverso: “tutto ciò che il nuovo dispositivo di realtà virtuale ha ottenuto finora è che è stato eliminato il lag temporale, ed era il lag temporale che vi faceva sentire che non eravate nell’ambiente”. Un bel passo in avanti, ma indubbiamente non una rivoluzione in termini narrativi.

Realtà virtuale cinemaIl fatto che tu abbia cambiato la tecnologia e la gente sia entusiasta, non cambia la difficoltà di fondo di narrare una storia in modo avvincente. Proprio come i libri non sono la stessa cosa dei film. Non devono esserlo”. So che se ne parla, ha proseguito Catmull, “ma non credo che ciò (la capacità di narrare una storia in modo avvincente, ndr) dipenda realmente dal nostro modo di connetterci uno con l’altro. Detto questo, penso che dovrebbe continuare a fare esperimenti. Ma il fatto che dovremmo sperimentare e il fatto che la tecnologia sia cambiata, non significa che andrà a finire dove loro (gli evangelizzatori della realtà virtuale) credono”.

Una opinione importante, che deriva dalla lunga carriera nel settore della computer graphic e dell’animazione di Catmull. Se volete sapere come andrà a finire per quanto riguarda la realtà virtuale e i suoi utilizzi, anche in ambito narrativo e cinematografico, non vi resta che continuare a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it, su Paper.li e su Youtube).

Lukemary Slade
Lukemary Slade was "born" in Second Life on March 8, 2007 and since then is the editor in chief of Mondivirtuali.it, always ready to talk about virtual reality and augmented reality.
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