Ela Darling: la realtà virtuale cambierà i contenuti per adulti

    by -

    Secondo Ela Darling il potenziale dei creatori di contenuti “per adulti” sotto il profilo della crescita emotiva e della consulenza personale è stato finora oscurato dalla percepita povertà e immediatezza dei contenuti stessi, ma con la diffusione della realtà virtuale le cose sono destinate a cambiare radicalmente e in meglio.

    Ela Darling, presente anche su Twitter, nella realtà è una slanciata e attraente bionda texana che compirà 30 anni il 23 luglio del prossimo anno, ma già a 19 anni ha iniziato a lavorare prima come modella quando era al secondo anno di college (nel frattempo ha ottenuto un laurea di primo livello, o Bachelor, in Psicologia e Criminologia all’Università del Texas di Dallas e un Master in Scienze Bibbliotecarie e dell’Informazione), prima di diventare una performer di film per adulti. Quest’anno assieme allo sviluppatore James Ashfield ha deciso di fondare il sito di contenuti espliciti VRTube, che dallo scorso 28 luglio consente agli utenti di assistere a spettacoli per adulti utilizzando visori 3D per realtà virtuale.

    Ela Darling VRTubeUn nuovo modo di fruire di simili contenuti che secondo l’attrice texana proprio grazie alla tecnologia VR potrà diventare un genere sempre più intimo e tale da mettere a nudo non solo la performer di turno ma anche le fantasie degli spettatori. Del resto più che l’aspetto “piccante” è spesso il desiderio di compagnia a motivare il consumo di contenuti per adulti, anche se finora questo aspetto è stato sottovalutato.

    Ela Darling VRTube Se i classici siti “hot” offrono contenuti pensati per il mercato di massa, VRTube mira a offrire esperienze ritagliate sui desideri, sulle necessità, dei singoli utenti, finendo con l’offrire loro anche l’occasione per vere e proprie sedute di consulenza personale. Darling che ha iniziato anni fa a sperimentare l’interattività del web attraverso spettacoli per adulti su Skype, ha dichiarato che la maggior parte dei suoi fan in realtà vogliono solo parlare e non stento a crederlo: la stessa cosa accadeva a me quando interpretavo il ruolo di una “virtualescort” in Second Life.

    VRTube, secondo la sua co-fondatrice, consente agli utenti di ottenere ciò in un modo che sentono essere reale e che dunque tutt’altro che estraniante come molti temono possa essere in futuro la realtà virtuale e i servizi sviluppati attorno ad essa. “Sono ancora un po’ in soggezione quando le persone mi portano in una stanza privata per due ore, pagando dai 6 ai 10 dollari al minuto, per poi parlare di fumetti, dei loro cani, di quanto pessimi siano i loro capi” ha dichiarato l’attrice in una recente intervista a Inverse.

    Pinazzo VR SecondLifePosso capirla (e aggiungere all’elenco le esternazioni della frustrazioni che alcuni provano nel confronto del/della loro partner, la cui carriera sta magari proseguendo meglio della propria) ma certo è sorprendente pensare che forse la tecnologia consentirà di trasformare la più antica professione del mondo in qualcosa di molto di verso e molto più simile a sedute terapeutiche.

    Chissà che in un mondo che sembra aver paura della tecnologia e dove gruppi di estremisti vorrebbero imporre alle donne il ritorno a una condizione di totale sottomissione e vietare, anche tramite sanguinosi attentati, agli uomini ogni libertà che non sia quella di conformarsi ai dettami di codici religiosi, la diffusione di contenuti e servizi come quelli che promette VRTube non possa costituire un modo per rimanere liberi.

    Se il tema vi incuriosisce e volete scoprire come andrà a finire, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it, su Paper.li e su Youtube).