Anche Mont St. Michel lascia Second Life

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    Mt Saint Michel SL cover

    Mt Saint Michel SLMont St. Michel sta per lasciare Second Life: se sino a qualche anno fa era possibile scegliere tra due diverse riproduzioni virtuali della celebre località, una creata dal builder francese YadNi Monde, l’altra dalla giapponese Moeka Kohime, come Mondivirtuali vi ha già raccontato, tra poche ore gli utenti della piattaforma di Linden Lab dovranno dire addio a Mont St. Michel definitivamente.

    Pochi anni fa senza troppo clamore era già andata offline la Mont St. Michel 3D di YadNi Monde (che a fine giugno 2015 ha chiuso, dopo 11 anni, anche YadNi’s Junkyard, uno dei più famosi “freebies shop”, ossia negozi dove venivano messi a disposizione degli utenti di Second Life contenuti gratuiti), ora è la volta della land di Moeka Kohime.

    Mont St. Michel SL internoDa fine settembre 2015 la land dovrebbe andare offline, anche se è possibile che per qualche giorno o settimana ancora resti visitabile, come già accaduto ad altre land tra cui l’italiana MIC-Im@ginarium. Anche in questo caso, come praticamente per tutti i casi di sim che hanno abbandonato Second Life nonostante fossero note ed apprezzate al punto da essere inserite dalla stessa Linden Lab nella “destination guide” del sito ufficiale di Second Life, il motivo è essenzialmente economico.

    Mantenere attiva sul mondo virtuale una land richiede ogni mese diverse centinaia di euro di commissioni, vale a dire un multiplo del costo annuo di un normale sito web 2D, e non ha senso se la land non rientra in un più ampio progetto sostenuto da un’azienda privata o un’istituzione pubblica.

    Mont St. Michel SL beautyQualcosa dovrà cambiare nel prossimo mondo virtuale che l’azienda californiana sta sviluppando, per ora noto come Project Sansar, ed è stato lo stesso Ceo di Linden Lab, Ebbe Altberg, a ribadirlo più volte quest’anno anticipandola possibilità che si passi ad un differente business model, in cui i ricavi di Linden Lab siano maggiormente legati a commissioni sulle transazioni (nei momenti di massimo splendore l’economia interna di Second Life aveva superato i 500 milioni di dollari Usa di fatturato annuo) e meno all’affitto di spazi e “terra virtuale”.

    Mont St. Michel SL interiorsPer ora però è difficile pensare che Mt. Saint Michel possa salvarsi, a meno di un intervento diretto di Linden Lab come accaduto in qualche rara occasione in passato (ad esempio nel caso di Svarga). Chissà però che non ricompaia su qualche altra griglia, come già capitato per la Mont St. Michel di YadNi Monde, presente su InWorldz fin dal 2011. Se poi volete sapere come finirà e rimanere aggiornati sui mondi virtuali e fantastici e sulla realtà virtuale, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).