Realtà virtuale, asservimento reale?

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    realtà virtuale piccante cover

    Giocare a videogiochi horror così verosimili da togliervi il respiro, letteralmente. O farvi avere esperienze piccanti piacevoli quanto potrebbero essere quelle reali. E’ la nuova frontiera della realtà virtuale, che in attesa che siano pronti gli hardware di nuova generazione, visti in uscita sul mercato consumer nel corso del prossimo anno, studia quali applicazioni possano rivelarsi “killer” così da riuscire a sfondare sul mercato di massa.

    SL virtual realityLa risposta è stata subito chiara: per convincere gli utenti comuni, i “non geek” che non trovano affascinante passare ore e ore a costruire palazzi o realizzare outfit per avatar in Second Life, né sono particolarmente attratti da socializzare a distanza tramite The Sims, o a costruirsi un proprio mondo su Minecraft, sarà necessario rendere l’esperienza virtuale simile in tutto e per tutto a quella reale. Vorrete essere un banchiere? Un monopoli giocato con indosso i visori di Oculus Rift ve lo farà credere per la durata del gioco. Volete avere una serata “bollente” con la ragazza (o il ragazzo) dei vostri sogno? Indossate caschetto, guanti e altri strumenti atti a sollecitare i vostri sensi e potrete sempre sognare di averla vissuta.

    La soddisfazione dei bisogni fondamentali nella vita di un individuo sembra a portata di mano, eppure qualcosa non ci convince ancora. Perché le persone dovrebbero fingere di essere qualcuno? Perché “vivere” un’avventura romantica restando seduti nel proprio salotto quando si potrebbe e dovrebbe uscire e conoscere nuove persone? Perché socializzare in modo fondamentalmente passivo se possiamo e dovremmo farlo attivamente? A chi giova realmente una generazione che dalle Playstation passi ai simulatori, non solo di gioco ma di qualsiasi esperienza, da quella più fantasiosa come si immaginavano i creatori di Sword Art Online a quelle a luci rosse su cui in tanti sono pronti a scommettere come potente “spinta” al consumo di realtà virtuale?

    NWO guidestonesQualcuno arriva a scomodare la vecchia teoria del New World Order, di un mondo governato da pochi “eletti”, sotto forma di società segreta destinata poi a prendere le redini di un unico governo mondiale, che per poter realizzare il proprio progetto starebbe facendo di tutto per asservire la gran parte della popolazione mondiale tramite social media sempre più invasivi e pervasivi. Più banalmente, l’esigenza di controllarci in modo capillare così da poterci vendere tutti quanti alle grandi multinazionali e alle loro pubblicità potrebbe giustificare l’interesse con cui il mondo del business guarda a questo nuovo “Graal” tecnologico.

    Ma se la realtà virtuale sarà un bene o un male dovrebbero essere i suoi utenti, singolarmente e in forma associata, a poterlo valutare, non credete? Se volete restare aggiornati sugli sviluppi della realtà virtuale, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).