No Man’s Sky, universo virtuale infinito

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    No Man’s Sky space station tubePotrebbe essere il videogioco dell’anno, col solo problema che ancora non si sa di quale anno. No Man’s Sky, come recita una breve descrizione dell’omonimo sito, è “un gioco di esplorazione e sopravvivenza in una galassia infinita generata tramite una procedura”, ossia un mondo virtuale anzi una galassia virtuale, tuttora in fase di sviluppo da parte di Hello Games.

    Quando uscirà No Man’s Sky?

    Il tam tam della rete e del settore ne sta parlando da tempo, perché se terrà fede ai suoi ambiziosi obiettivi No Man’s Sky potrebbe essere il primo videogioco a dare la possibilità di esplorare un universo davvero infinito, andando da un pianeta all’altro e interagendo liberamente con risorse e creature che il giocatore troverà su ogni pianeta.

    No Man’s Sky creaturesDetto così sembrerebbe una versione potenziata del concetto di isole di Second Life anche perché come nel mondo virtuale di Linden Lab i pianeti e i loro contenuti non sono progettati e costruiti dagli sviluppatori del videogioco.

    In questo caso però è comunque l’algoritmo che Hello Games sta sviluppando a provvedere di volta in volta alla creazione del nuovo pianeta esplorato, con una possibilità generativa in teoria pari a miliardi di diversi pianeti.

    Nello spazio nessuno può aiutarvi

    L’idea di No Man’s Sky, presentato già lo scorso anno all’E3 2014 dal fondatore di Hello Games, Sean Murray, sarebbe nata in un ranch nel deserto dell’Australia, nel bel mezzo del nulla, dove se qualcosa va storto non potete fare altro che restare dove siete e accendere un fuoco ogni giorno alla stessa ora sperando che qualcuno vi noti.

    No Man’s Sky galactic mapDi notte il cielo è pieno di miliardi di stelle, uno scenario perfetto per qualunque videogioco o almeno è quanto hanno pensato Sean e il suo team di artisti e sviluppatori.

    L’universo di No Man’s Sky risponderà a leggi fisiche simili a quelle che ci si aspetterebbe nella realtà, i pianeti avranno dimensioni simili al vero, le distanze tra essi saranno calcolate in anni luce, una piccolo parte di questi ospiterà civiltà sviluppate e così via.

    Una grafica spettacolare in VR

    A far innamorare del progetto tutti gli esperti del settore è anche una grafica che, per quel che è stato finora mostrato, è spettacolare. Secondo la Bbc, inoltre, in futuro potrebbe essere sviluppata una versione di No Man’s Sky ancora più potente, in realtà virtuale.

    No Man’s Sky panoramaIl problema fondamentale, oltre a quello dei tempi necessari a completare lo sviluppo, resta per No Man’s Sky lo stesso di Second Life: la possibile assenza di un vero “obiettivo” che potrebbe alla fine scoraggiare i giocatori.

    Per evitare di seguire una parabola come il mondo virtuale della Linden Lab in Hello Games stanno pensando di dotare i giocatori di una navicella spaziale con la quale cercare di raggiungere il centro dell’universo per scoprire un qualche “mistero fondamentale”.

    Più ci si avvicinerà al centro dell’universo, più le condizioni che si troveranno sui singoli paesi saranno ostili, con flora e fauna sempre più aliene e surreali. Potrebbe essere questo l’ingrediente segreto che è mancato a Second Life e che riuscirà a fare di No Man’s Sky un caso di successo altrettanto longevo ma maggiormente “di massa”?

    Non ci resta che gustarci i video di presentazione e aspettare, si spera non troppi anni, per scoprirlo. Nel frattempo continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).