Quale social media per la moda virtuale?

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    Fashion SL cover

    Sol Attls on FlickrSempre meno chiacchiere, sempre più fatti, o se preferite sempre meno testi scritti e sempre più immagini e filmati. Per chiunque si occupi di social media il trend è chiaro da anni e il fiorire di contenuti visivi su Flickr e Pinterest (ma anche di utenti e di traffico verso questi media) lo testimonia.

    Se ne sono accorte anche molte “fashion blogger” di Second Life, tanto che Monica Querrien in un post subito ripreso dal tam tam della rete, ha osservato che “una volta essere attive voleva semplicemente dire avere un account su Flickr. Di recente significa avere almeno 500 visualizzazioni” per ogni immagine che inserita e “un numero di favoriti che cresce in parallelo”. Insomma, come notato anche da Sophee Mojo, una domanda sorge spontanea: “Pensate che i blog su SL siano sul viale del tramonto? Le avete mai letti? O avete navigato su Flickr rinunciando alla blogosfera?” Le blogger, in gran parte, sembrano credere che per i blog in genere e per quelli di moda (virtuale) in particolare vi sia ancora un motivo d’essere e probabilmente è così.

    Alexlaa AllenMa se volete attirare l’attenzione (e la pubblicità) di aziende di moda anche solo virtuali, bisogna avere la consapevolezza che un blog scritto solo per proprio diletto non ha alcuna possibilità di emerge nel vasto mare di internet, così come un album su Flickr che venga animato solo saltuariamente da qualche immagine creata e messa in rete solo per divertimento personale si perderà tra i milioni di alternative possibili, nello stesso modo in cui un profilo personale su Facebook non ha particolare attrattiva per gli oltre 1,2 miliardi di utenti presenti su tale piattaforma se non lo si cura in modo professionale arricchendolo di contenuti sempre più interessanti.

    La verità di fondo, credo, è che i social media stanno entrando in una fase di maturità e tendono a divenire al tempo stesso piattaforme dalle quali non si può restare esclusi, ma nelle quali non basta essere presenti, se volete emergere.

    Nayra CollasOccorre produrre contenuti, il più possibile visuali, ma occorre anche aumentare il grado di engagement dei vostri fan o follower. Dovete essere in grado di ringraziare per i loro favoriti, proporre oltre alle vostre immagini (o anche filmati) una buona selezione di contenuti di altri utenti (foto, filmati o discussioni che siano), dovete tentare di sfruttare rapidamente l’interesse che queste piattaforme sanno creare e convogliarlo altrettanto rapidamente sui vostri eventi (sfilate, concerti) o su vostre promozioni (se siete creativi che vendono, ad esempio, abbigliamento per avatar, piuttosto che costruzioni in 3D per Second Life o Minecraft e così via).

    Ciò detto, servono ancora i blog? Io credo servano solo se e nella misura in cui siate disposti a gestirli professionalmente. Altrimenti ci sono sicuramente tanti altri hobby, giochi e passatempi a cui dedicarsi: io tra lavoro, scrittura per alcuni siti web (Mondivirtuali e Fanwave in particolare), famiglia e qualche altro piccolo svago non riesco più a gestire attivamente il mio blog personale, riservando a tale spazio qualche riflessione personale che ritengo non possa avere spazio altrove.

    Voi che ne pensate? Per intanto godetevi le foto tratte dal gruppo di Mondivirtuali su Flickr e se volete essere sempre aggiornati sulle novità che vanno emergendo sui mondi virtuali e sugli altri social media, continuate a seguire Mondivirtuali.it, anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

    Luciana Pinazzo
    She calls herself the main character of her own comic and is always ready to talk about virtual fashion, graphic art and virtual worlds in general.

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