Second Life: sondaggio rivela verità sorprendente

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    canary beckUn sondaggio pubblicato di recente dalla blogger Canary Back ha riacceso il dibattito su cosa realmente piaccia fare agli utenti di Second Life. Il sondaggio avrebbe dato un risultato “sorprendente” e peraltro in linea con un precedente studio di Gilbert, Gonzalez e Murphy del 2011: agli utenti dei mondi virtuali come quello di Linden Lab, che come noto è indirizzato a un pubblico più adulto rispetto ad altre piattaforme come Imvu o Twinity, piace intrattenere relazioni che comportino anche attività di tipo sessuale. Ma no?

    La cosa ancora più “sconcertante” sarebbe che chi è dedito a questo tipo di svago sembra trovare più interessante, piacevole o comunque accessibile tutta una serie di pratiche che nella vita reale non vorrebbe o riuscirebbe o comunque riterrebbe altrettanto interessante fare. Davvero?

    La cosa fa sorridere un utente medio italiano, non solo di Second Life ma del web in generale, visto che si sa da anni che i contenuti “per adulti” dovrebbero generare circa un terzo del traffico internet mondiale, anche se poi sui numeri esatti di questa industria non c’è certezza anche se le stime parlano di svariati miliardi di dollari l’anno di fatturato (tra i 9 e i 36 miliardi, un range così ampio da perdere di significato analitico ma sufficiente a indicare la magnitudo del fenomeno).

    avatars dancingNon si capisce perché Second Life dovrebbe avere un’utenza differente, semmai il fatto di essere un mondo immersivo avrebbe dovuto facilitare lo sviluppo di relazioni sociali in genere e di relazioni riguardanti un comportamento di tipo sessuale almeno per una nicchia di utenti che nella vita reale possono avere difficoltà in tale ambito e che in un mondo virtuale possono letteralmente “creare” il proprio avatar come meglio credono e impegnarlo in qualsivoglia attività visto che sono protetti dall’anonimato (e dall’assenza di percezioni di tipo fisico, il che se da un lato può ridurre il piacere dall’altro certamente consente di esplorare anche fantasie “pericolose” senza alcun rischio, se non di tipo psicologico come ricordò anni fa Zeta Bellow).

    Non per nulla Utherverse è un mondo virtuale per adulti che resta in buona salute, anche se non ha mai raggiunto i numeri di Second Life, non per nulla il nascente mercato dei visori 3D sta già incuriosendo il mondo dell’eros online e dei contenuti per adulti dentro e fuori i mondi virtuali. Ma poi, nello specifico, quali sono stati i criteri con cui sono stati condotti i due sondaggi, ossia come sono stati selezionati i rispondenti?

    Mistero, l’unico dato certo è l’esiguità dei rispondenti stessi: 235 nel caso del sondaggio del 2011, 267 nel caso dello studio di Canary Back, che ammette che è un campione molto piccolo e che avrebbe voluto averne uno di almeno mille rispondenti e indica in 50 mila la popolazione stimata.

    second life avatarsQuest’ultimo numero è particolarmente curioso: Canary lo calcola in base alla concurrency, non essendo più disponibili da tempo numeri “ufficiali” sulla popolazione attiva di Second Life, ma con oltre 42 milioni di account registrati e ancora 25.502 regioni di “Mainland” attive sulla griglia (dati Gridsurvey) a me pare troppo modesto. Anche perché sono ancora poco meno di 38.900 le “Linden Homes” occupate, dunque gli utenti “premium” e davvero è difficile pensare che in tutto il mondo a parte costoro siano rimasti poco più di 10-12 mila utenti “basic” interessati a Second Life. Se la popolazione è superiore a 50 mila, come probabilmente è, il campione ha ancora minore rilevanza (e sicuramente aveva minore rilevanza il campione del 2011).

    Quindi alla fine di che stiamo parlando? Del fatto che esiste certamente una minoranza più o meno consistente di utenti che usano Second Life (come pure altre piattaforme e il web in genere) per soddisfare appetiti di tipo sessuale e trovano questa attività più soddisfacente che nella propria vita reale? E dove sarebbe precisamente la notizia “sorprendente”? Se l’argomento vi interessa e volete scoprire se verranno rivelati altre “sorprendenti” verità su Second Life e i mondi virtuali, non vi resta che seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).