Widerun si ferma a 20 mila

Widerun si ferma a 20 mila

Widerun London TestSecondo l’ultimo rapporto di Infocamere dedicato alle startup innovative, nel solo primo trimestre del 2015 questo tipo di società è cresciuto del 16,7% rispetto a fine 2014, raggiungendo quota 3.711, raccogliendo capitali per 192 milioni di euro (in media 51.750 euro circa), impiegando 14.862 soci e 3.025 dipendenti (per un totale di 17.887 persone, quasi 3 mila più che durante il trimestre scorso).

Sarà per questo che l’attenzione al fenomeno startup resta alta in Italia, anche se startup non significa successo garantito, anzi. Le provincie più ospitali per le startup sono Milano (533 startup), Roma (302), Torino (201), Bologna (121) e Napoli (109), ma anche Modena e Trento ne ospitano oltre un centinaio a testa. Anche in questo caso a fare la differenza tra successo e insuccesso non è solo il territorio in cui una startup si insedia, ma un complesso mix di fattori che va dalla competenza del team di soci-promotori alla capacità di sviluppare relazioni con finanziatori, sino al “market timing”, che consente di far arrivare il prodotto o servizio al momento giusto sul mercato.

Widerun San Francisco TrainingUn mix che non può essere garantito a priori, così dispiace ma certo non sorprende in assoluto che anche Widerun, startup trentina di cui abbiamo già parlato e che punta a unire realtà virtuale e fitness, abbia avuto qualche problema nella sua campagna di crowdfunding, mancando l’obiettivo di raccogliere almeno 30 mila sterlina per accelerare lo sviluppo del suo prototipo di “bike trainer”. Ad oggi il progetto ha raccolto su Kickstarter poco più di 20.100 sterline da 107 sostenitori (di cui ben 66 avevano optato per offrire 275 sterline a testa e due 300 sterline, il massimo possibile), fallendo l’obiettivo posto a 30 mila sterline da raccogliere entro il 2 maggio scorso.

Widerun Training WorldContattata da Mondivirtuali.it Widerun per il momento non ha commentato né offerto indicazioni sul futuro. Ancora nessun commento pure sul blog e sul profilo Twitter, anche se molti altri siti e blogger continuano a parlare dell’idea di allenamento indoor reso possibile dal “bike trainer” che Widerun spera di sviluppare (e che ha integrato anche percorsi sviluppati col motore grafico di Minecraft, arricchendosi così di una componente ludica accanto a quella fitness) e questo ci porta a credere che l’avventura del team triestino sia tutt’altro che giunta al capolinea.

In bocca al lupo e se volete scoprire come andrà a finire per Widerun e altre startup innovative italiane, non vi resta che continuare a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

AGGIORNAMENTO

Subito dopo la pubblicazione del presente articolo Widerun ci ha cortesemente contattati, confermando che verrà a breve mandata una newsletter per aggiornare sui prossimi sviluppi, perchè “come avete ben scritto non ci fermeremo qui“. Una notizia che non possiamo che salutare con piacere formulando ai ragazzi della startup trentina i migliori auguri da parte di tutto lo staff di Mondivirtuali.

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