Raglan Shire lascia InWorldz

Raglan Shire lascia InWorldz

Raglan ShireUltime settimane per visitare Raglan Shire, una delle più note regioni di InWorldz, mondo virtuale ospitato sulla piattaforma Opensim. Raglan Shire, fondata da Zayn Till (utente presente anche in Second Life), è stata presente in InWorldz sin dal giugno 2010 ed intendeva sviluppare attorno al “Grande Albero” (Great Tree) una community di appassionati di “bambole virtuali” (tinies) dessero vita a un gioco di ruolo e che però, almeno stando alle parole dello stesso Zayn, negli ultimi tempi si è gradualmente spenta. Così “anche se è molto triste dirlo, la sim non è stata realmente utilizzata e preferisco non continuare ad accettare donazioni solo per pagare le commissioni”.

Non c’è polemica nelle parole di Zayn che anzi ringrazia “i fondatori e le persone dietro la scena che rendono InWorldz un posto fantastico”, come pure “Etheria, Oceanoz, Liandras, Teal, Caleb e tutte le persone che hanno aiutato a far crescere l’Albero come pure a mantenerlo in vita. Siete stati fantastici, è stato glorioso”. Ma “negli ultimi anni” anziché servire a far crescere una community sempre più vivace, la sim stessa “è sembrata come un museo abbandonato, con visitatori o attività occasionali. Probabilmente è stata colpa mia per non essere stato più coinvolto negli ultimi anni”.

Raglan Shire bisIn una intervista a Bixyl Shuftan Zayn spiega meglio: “In quasi 5 anni che ho mantenuto la sim in InWorldz, ho visto i login contemporanei ( “concurrency”) passare da 125 circa quando acquistai la sim nel giugno 2010 a 275 attuali. Questa semplicemente non è crescita. Second Life, che pure ha subito un calo, si è mantenuta tra 35 mila e 60 mila login in ogni momento della giornata, per quanto non sia un fan di Linden Lab”. Ciò che accadrà in InWorldz il 15 maggio, ultimo giorno di esistenza di Raglan, “potrebbe accadere in Second Life a Raglan Shire. Forse servirà a ricordare che nulla dovrebbe essere preso come garantito”.

Parole sagge, che dovrebbero far riflettere tutti coloro, e sono la maggior parte, che hanno provato e ancora provano a utilizzare i mondi virtuali per uno scopo che vada oltre a quello ludico, senza però dotarsi di un valido piano d’azione e delle risorse adeguate. Nulla nella vita deve essere dato per scontato, tanto meno la permanenza di una sim in un mondo virtuale, o di un sito nel web. Se volete scoprire altre storie di mondi virtuali e delle relative comunità di utenti, continuate a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

Related Articles