Altberg: non chiamatela SL2.0

Altberg: non chiamatela SL2.0

E’ già passato un anno da quando al Vwbpe (Virtual Worlds Best Practices in Education) il numero uno di Linden Lab, Ebbe Altberg (aka Ebbe Linden), aveva elencato i limiti di Second Life, ammettendo che era necessario rendere “più semplice per un utente normale utilizzare” la piattaforma molti dei cui sottocomponenti apparivano non essere “di buon livello”.

Altberg Vwbpe 2015Quest’anno nel proprio discorso al Vwbpe 2015 Altberg, che ha parlato in voice ad un’audience di circa 200 persone (tra avatar presenti in world e utenti collegati in streaming) facendo indossare al suo avatar un completo formale scuro al posto della maglietta grigia da nerd dello scorso anno, ha sottolineato da un lato come siano stati fatti passi in avanti importanti per migliorare la “usabilità” di Second Life in questi 12 mesi, dall’altro ha promesso che verrà ulteriormente migliorata la user experience, inclusi i punti d’ingresso.

E’ triste vedere contenuti sparire a causa dei costi” ha poi recriminato, spiegando che tuttavia non sono previste sostanziali modifiche nei livelli e nella struttura dei costi di Second Life: “facciamo pagare per la terra, ma quasi niente per le transazioni” ha notato il manager, aggiungendo che “se riducessimo le tasse sulla proprietà, dovremmo incrementare le tasse sulle vendite”. Un dibattito che mi suona molto familiare anche in termini “RL”, non so a voi, per cui sarà interessante vedere se e in che misura ci sarà un riequilibrio di questo genere.

Per quanto riguarda la nuova piattaforma, Altberg ha ribadito di volerla chiamare “Next Generation Platform, non SL2.0” e che dopo 8-9 mesi di lavoro (sono impegnati nello sviluppo oltre 30 ingegneri al momento) si notano buoni progressi. Avendo pensato a “perché SL abbia raggiunto il suo tetto” massimo con “un picco di 1,1 milioni di utenti” attivi, si è deciso che la Next generation platform “supporterà il mobile sin dall’inizio” (alleluia…). I contenuti resteranno il focus anche del nuovo mondo virtuale, ma saranno decisamente più “importanti” di quelli attuali. Per diventare residenti alpha, da questa estate, si dovrà infatti saper usare Maya, mentre “dopo l’estate inviteremo più persone man mano che diverrà più facile usare” la nuova piattaforma.

Non c’è comunque nessuno switch off in vista a breve: “potrebbero volerci anni prima che decidiate di usare questa nuova piattaforma invece di SL” (e qui non si capisce se è una promessa o una minaccia). Comunque fin dall’inizio Linden Lab renderà il nuovo mondo virtuale accessibile da una molteplicità di piattaforme, focalizzandosi sulla realtà virtuale e i pc e facendo in modo che tutti i contenuti siano fruibili sia con dispositivi come gli Oculus Rift sia con i normali computer.

Altberg Vwbpe 2015Non ci sarà più, in compenso, uno specifico Linden Programming Language (sarà dunque possibile utilizzare i più diffusi linguaggi di programmazione all’interno del nuovo mondo virtuale) e volendo restare una piattaforma aperta, per quanto proprietaria, “per qualsiasi cosa che non forniremo, terze parti potranno proporsi per fornire soluzioni”. Una volta che la piattaforma sarà maggiormente accessibile, dunque presumibilmente con l’apertura della beta (fase in cui formalmente è sempre rimasta la stessa Second Life), non prima di un anno o più da ora,“essa supporterà vari strumenti tra cui Blender”.

Infine, la Next generation platform sarà accessibile a qualsiasi utente purché di almeno 13 anni (il che pare confermare l’intuizione che Mondivirtuali aveva già avuto circa il fatto che il serbatoio di nuovi utenti potrebbe essere costituito dagli utenti di Blocksworld). Come ultime considerazioni Altberg ha ribadito l’importanza di “forti comunità” di utenti (e ci mancherebbe, in piena era social media), la disponibilità a consentire l’utilizzo di una ventina di diverse valute mondiali oltre al dollaro per effettuare transazioni sulla next generation platform, la disponibilità all’utilizzo di molteplici “personalità” tramite un unico account, così da diminuire il numero di “alt”, voice stereofonica 3D, avatar “completamente nuovi” e che non avranno “nulla in comune con quelli di SL” e un nuovo motore fisico attualmente in fase di sviluppo assieme a una “terza parte” cui spetterà fornirlo e mantenerlo aggiornato in futuro (starà parlando di High Fidelity?).

Se siete ulteriormente curiosi di sapere come evolverà Second Life e come sarà la Next generation platform, destinata ad essere “più piattaforme e meno mondo virtuale”, non vi resta che continuare a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).

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1 Comment

  • Altberg presenta Project Sansar , Mag 21, 2015 @ 9:34

    […] di “ Project Sansar” mentre quello definitivo deve ancora essere deciso, non si chiamerà SL2.0, anche per evitare confusioni con Second Life, che essendo ancora “in salute” resterà attiva […]

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