I Transformers invadono la Cina

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    Transformers cover

    La passione per i personaggi robotici non è solo del Giappone e non si limita a Gundam o agli “ufo robot” dei manga anni Ottanta. In Cina, ad esempio, da qualche tempo è di gran moda riprodurre repliche più o meno fedeli dei Transformers, personaggi Marvel creati a partire dagli omonimi giocattoli inizialmente prodotti dalla giapponese Takara/Tomi (inizialmente inseriti nella linea Microman) e poi dalla statunitense Hasbro (cui si deve il nome Transformers).

    Transformers in CinaGià proposti oltre che come fumetti anche come cartoni animati e videogiochi, i Tranformers dopo quasi due decenni di oblio sono tornati di prepotenza tra i personaggi più amati dal pubblico mondiale grazie a un fortunato franchisee cinematografico che per il momento ha sfornato quattro film: Transformers, nel 2007, Transformers – La vendetta del caduto, nel 2009, Transformers 3, nel 2011, e Transformers 4 – L’era dell’estinzione nel 2014. In tutto finora il franchisee ha incassato oltre 3,76 miliardi di dollari essendo costato 755 milioni complessivamente, ma un quinto film, che come i quattro precedenti sarà diretto da Michael Bay, è già previsto per il 2016.

    Transformers in Cina I cinesi sembrano aver preso terribilmente sul serio questi personaggi: dopo il successo del quarto film (che solo in Cina ha incassato oltre 300 milioni di dollari, superando persino Avatar nella classifica dei maggiori incassi di sempre) la scorsa estate un gruppo di agricoltori e operai di Xiaoye (un villaggio nella provincia dello Shandong) guidato dal signor Wang Shizun ha costruito Bumblebee, Optimus Prime e vari loro antagonisti Decepticons partendo da pezzi di vecchie macchine. La cosa ha richiesto molto lavoro ma pare che le repliche (vere e proprie opere d’arte moderna) siano poi state rivendute a prezzi tra i 1.600 e i 16.000 dollari l’una.

    Transformers Cina La cosa ha avuto ulteriori sviluppi: pochi giorni fa la stampa britannica ha segnalato che un altro contadino, Yu Zhilin, che assieme a suo figlio Yu Lingyun vive a Hengyang, nella provincia del Hunan, hanno creato altre due repliche di Bumblebee e Optimus Prime di grandi dimensioni, a loro dire dopo aver scaricato d internet i piani costruttivi, sempre ricavandole da rottami ferrosi e parti di vecchie auto, vendendole per 1 milione di yuan (equivalente a circa 160.000 dollari).

    E’ dunque probabile che sentiremo parlare ancora dei Transformers “made in China”: se volete restare informati, continuate a seguire Mondivirtuali.it anche tramite il nostro account su Twitter e la nostra fanpage su Facebook (ma ricordate: Mondivirtuali è anche su Flickr, su Pinterest, su Scoop.it e su Paper.li, oltre che su Youtube).